Milano, doppia guida dei taxi: a breve saranno aperte anche ai ‘collaboratori professionali’

A Milano la possibilità di attivare la doppia guida dei taxi sarà estesa a breve anche ai collaboratori estranei al nucleo familiare del titolare della licenza. Lo ha anticipato l’assessore alla mobilità Marco Granelli nel corso della commissione Territorio che si è tenuta in Regione con al centro il tema del servizio taxi a Milano e in Lombardia.

Dopo il via libera a settembre alle collaborazioni familiari (parenti entro il terzo grado o coniuge) “abbiamo avuto un aumento di 166 doppie guide” che si sommano alle 244 già attive in città, ha spiegato Granelli.

“Il prossimo passo – ha quindi annunciato l’assessore – sarà l’apertura delle doppie guide anche ai collaboratori professionali”. La novità sarà discussa nel prossimo incontro con le categorie dei tassisti fissato per il 16 gennaio. Le doppie guide, che garantiscono l’estensione dei turni giornalieri da 12 a 16 ore, “sono uno strumento importante perché valorizzano la licenza e creano posti di lavoro”, ha evidenziato Granelli.

Rozza: “Sono emersi problemi relativi al servizio taxi in Lombardia”
“Durante le audizioni in commissione trasporti del Consiglio regionale sono emersi diversi problemi relativi al servizio taxi in Lombardia: dall’ipotesi di ruolo unico, quindi di licenza valida su tutto il territorio regionale, alle tariffe troppo elevate per le corse dagli aeroporti e alla possibilità di introdurre la prenotazione, poi dei problemi dei taxisti di Varese e di Bergamo, che si dividono tra il servizio a Malpensa e ad Orio al Serio e il servizio cittadino, e della proposta di riorganizzazione del servizio taxi a Milano, che va dalla doppia guida parentale e a terzi e dell’aumento delle licenze. Su questi temi sono emerse anche forti differenze tra le rappresentanze sindacali, anche su base territoriale. In commissione erano presenti le principali sigle sindacali dei taxisti, gli assessori dei comuni interessati dagli scali aeroportuali (Milano, Varese e Bergamo) e le società SEA e SACBO. Era invece assente l’assessore regionale Claudia Terzi”, ha detto Carmela Rozza.

“La complessità dei temi emersi – spiega la consigliera regionale del Pd – richiede una riorganizzazione del servizio su tutto il territorio lombardo e la conseguente revisione della normativa regionale. È importante che ci sia un’assunzione di responsabilità dell’assessore e della giunta e l’assenza oggi in commissione lascia pensare che chi governa la Regione stia scappando dal problema. A questo punto è importante il lavoro del Comune di Milano di confronto sempre più stretto con le associazioni dei taxisti. Ho invitato personalmente l’assessore Granelli a continuare in questa direzione, poiché l’esito di un accordo a Milano potrà essere utile alla Regione per fare quella riorganizzazione che serve a tutto il sistema lombardo”.


Un commento

  1. Allucinante, i rappresentanti regionali di destra assenti e il comune detta legge. Seconde guide ad esterni ma con che modalità? Se mai succederà spero sia a scadenza prestabilita, tipo con scadenza automatica annuale e rinnovo solo in caso di effettivo bisogno.
    E la conurbazione di tutta la regione? Avete idea di cosa voglia dire… zero taxi nei vari comuni e tutti nei capoluoghi a togliere lavoro.
    La simultaneità delle due azioni sarebbe devastante.

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