Taxi-NCC: positivo il confronto con la Regione Toscana

ilcittadinoonline.it FIRENZE. “Positivo il percorso avviato dalla Regione Toscana per affrontare con tutti i soggetti interessati, le modifiche alla Legge regionale sul Turismo che nelle ultime settimane ha creato frizioni all’interno del mondo del trasporto professionale”.

Ad affermarlo in una nota le associazioni Anitrav – ANAV Confindustria – CNA Toscana – Confartigianato Toscana – Confcooperative Lavoro e Servizi Toscana – Fai Trasporto Persone Toscana- Azione NCC – Unica Filt Cgil – URI Taxi – UIL trasporti taxi – Comitato AIR – Casartigiani Toscana a margine delle audizioni che si sono svolte nella giornata di venerdì in II commissione Turismo e Sviluppo Economico della Regione Toscana.

“Nessuna preclusione da parte di tassisti e noleggiatori nei confronti di Tour Operator e Agenzie di viaggio che si vogliono avvalere di mezzi di trasporto per integrare la propria attività principale, purché sia evidenziato in maniera inequivocabile che le ulteriori attività rispetto a quella di intermediazione debbano essere sottoposte ai controlli e alla disciplina del settore interessato, ovvero, in questo caso, nel pieno rispetto di quanto disciplinato delle leggi che regolano il comparto del trasporto professionale e codice della strada in materia di trasporto di terze persone.

Il tema più generale della mobilità non può che essere  ricondotto all’interno del sistema di regole che ne determinano in modo chiaro il perimetro di riferimento. Del resto, quando le stesse aziende del trasporto si sono volute affacciare nel mercato di Tour Operator e Agenzie, lo hanno fatto rispettandone in pieno la normativa prevista.

Su questi presupposti – continuano le associazioni – abbiamo fornito il nostro contributo attraverso un documento sottoscritto unitariamente per trovare in tempi rapidi una soluzione capace di coniugare le esigenze di tutti i soggetti coinvolti nell’ottica di garantire standard di sicurezza adeguati.

Purtroppo, l’ambiguità di alcune norme, ha contribuito negli ultimi anni alla prolificazione di fenomeni di abusivismo non più tollerabili, che minano in modo pericoloso i livelli di concorrenza all’interno del settore della mobilità”.