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Uber, a Londra un permesso che sa di bocciatura: licenza prorogata per appena due mesi

leggo.it Il futuro di Uber a Londra resta sempre più un rebus. La multinazionale che gestisce taxi privati in tutto il mondo, nella capitale britannica, ha appena ottenuto una proroga alla licenza da parte della commissione trasporti londinese, ma è una vittoria di Pirro, dal momento che la durata della proroga fa pensare ad una sonora bocciatura.

Come riporta l’Independent, infatti, la Transport for London (TfL) ha prorogato di appena due mesi la licenza riservata a Uber, anche se la commissione avrebbe potuto estendere il permesso fino a cinque anni. Il motivo è molto semplice: secondo la TfL, Uber non garantisce pienamente la sicurezza dei passeggeri. La stessa ragione per cui l’azienda si era vista sospendere il permesso a operare in tutta Londra nel 2017.

Due anni fa Uber era finita sotto accusa perché, stando alla commissione dei trasporti londinese, non garantiva la sicurezza dei passeggeri, soprattutto per quanto riguarda l’affidabilità degli autisti dal punto di vista penale. Dopo aver ottemperato a quanto richiesto dalla TfL, Uber aveva ottenuto una proroga della licenza di 15 mesi, scaduta proprio qualche giorno fa. Londra, per Uber, è una delle città più importanti al mondo su cui operare: il mercato stimato, d’altronde, è notevole e per questo l’azienda sta cercando di ottenere, tra due mesi, una nuova proroga. Anche la TfL ha parzialmente aperto a questa ipotesi, anche se l’azienda dovrà garantire maggiori standard di sicurezza ai suoi passeggeri.