TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Milano – Taxi, il Comune tira dritto

ilgiorno.it NEL 2003 l’allora sindaco Gabriele Albertini partì dalla richiesta di 500 nuove licenze taxi, arrivando a rilasciarne «solo» 288 dopo un durissimo braccio di ferro con i padroncini. Andrà così pure stavolta? Di sicuro, le basi di partenza sono le stesse: 500 per il Comune, zero per i conducenti. Ora bisogna vedere se e come proseguirà la trattativa, partita un mese fa dalla proposta della Giunta di potenziare l’offerta di auto bianche (con un incremento vicino al 10% dei veicoli in circolazione) per adeguarla alla nuova dimensione internazionale di Milano.

Finora le parti si sono confrontate con serenità, ma non è escluso che da qui a breve l’atteggiamento dei conducenti possa cambiare, trasformando la vertenza in un muro contro muro. E del resto già ieri pomeriggio qualche delegato ha sussurrato: «Oggi sono meno ottimista rispetto a 24 ore fa…». Sì, perché in Commissione l’assessore alla Mobilità Marco Granelli è stato chiaro: «I numeri evidenziano che c’è un fabbisogno di potenziamento strutturale, certo va bene potenziare le licenze che ci sono già, ma non basta». Tradotto: non sono sufficienti le proposte presentate martedì dai rappresentanti delle auto bianche (e ribadite ieri a Palazzo Marino dal presidente del Tam Claudio Severgnini), che hanno stilato un piano da 520 veicoli potenziali in più (senza nuove concessioni e con scadenza 2022) con maxi turni per i collaboratori familiari, liberalizzazioni dei turni nelle notti del weekend e revisione delle doppie guide.

L’amministrazione, sembra di capire, ha altre idee: «Riteniamo che, vista la necessità strutturale, dobbiamo fare in fretta e non attendere tempi lunghi – ha sottolineato Granelli –. Entro l’estate, metteremo a punto una proposta complessiva, la porteremo in commissione regionale come previsto, poi metteremo in atto i singoli provvedimenti». È probabile che già in autunno alcune novità entrino nel vivo, compresi i bandi (onerosi) per le licenze. Qualche ora prima, anche il sindaco aveva detto la sua sull’argomento: «Accolgo con favore le proposte dei tassisti, ma dico anche che un po’ di licenze in più servono: ci sono tanti, tanti casi in cui le file sono molto lunghe. Non voglio fare forzature, ma credo che si possa fare l’una e l’altra cosa: non credo siano sufficienti le proposte dei tassisti». D’altro canto, ha aggiunto Sala, «sarebbe sbagliatissimo risolverla dal nostro punto di vista solamente con licenze in più, perché è chiaro che bisognerà tutelare anche chi fa quel tipo di lavoro e le loro istanze».

CONCLUSIONE: «Spero si trovi il giusto compromesso, tenendo conto di quello che chiede una parte e l’altra». I delegati decideranno nei prossimi giorni una linea comune. «L’aumento delle licenze non è la soluzione ai problemi, spero che il Comune non ne faccia solo una questione politica – attacca Silla Mattiazzi di Uiltrasporti, uno dei delegati che non ha sottoscritto la proposta –. La categoria è pronta a mobilitarsi».

N.P.


9 thoughts on “Milano – Taxi, il Comune tira dritto

  1. Tradotto dal politichese il signor sindaco ha detto: “Le 500 licenze le do comunque e ringrazio i sindacati che mi hanno dato l’idea di aggiungere seconde guide, turni di 16 ore per i collaboratori familiari e turno libero nei week end”. Si potrebbe immaginare di peggio?

  2. No Marco, come ho già scritto in precedenza le nuove licenze onerose saranno meno di 500, diciamo 300, ma arriveranno e con buona pace dei nostri instancabili e irremovibili sindacati.

  3. Come al solito, quando si mettono in testa qualcosa, la fanno e basta. La presunta “concertazione” con l’istituzioni di tavoli tecnici, si traduce ogni volta in una inutile perdita di tempo. Però dà una parvenza di democrazia… basta dire sempre di si.

  4. CALMA.
    1. Nel documento presentato in sede sindacale e consiliare in premessa e al punto sesto “emissione di nuove licenze” è detto chiaramente che Prima si attuano gradualmente i vari interventi proposti nell’arco temporale 2019/2022 e poi se ancora si riscontrasse carenza nell’offerta di servizio si esaminerebbe l’emissione eventuali di nuove licenze.
    2.Il Sindaco e l’assessore correttamente ribadiscono i propri punti di vista alla stampa e in sede consiliare, e così fanno le organizzazioni sindacali ma è in corso un confronto e ci è stato detto che ci verrà risposto formalmente sulle proposte in quella sede.
    3.La flotta attuale e con turni inferiori ha egregiamente servito a expo 2015 evento da cui è scaturita poi la candidatura del Sindaco stesso che quindi conosce benissimo l’eccellenza del servizio taxi milanese.
    4 Gli utenti fanno code alle fermate degli autobus, del metro, x fare la carta di identità, il passaporto, la pensione, al pronto soccorso, è attendono un anno x una visita specialistica. Noi cercheremo di farli aspettare il minimo umanamente possibile.

  5. Ho già espresso come altri colleghi il NO motivato in vari punti a eventuali nuove licenze , ma entrando nel merito ci sono i presupposti per sospendere il tutto legalmente in sede Tribunale TAR o Consiglio di Stato se questi vogliono by passare la legge Bersani senza applicarne i vari step / commissione di monitoraggio su turni ,nuova viabilità con la nuova linea 4 , eventuali seconde guide ecc ecc ….che sono stati proposti dai sindacati ??
    Stefano.. MIlano

  6. non avete capito ancora si parla a vanvera le licenze servono a coprire il nuovo servizio affiancato con scarafaggi perciò immaginate chi le compra

  7. alduccio, sono d’accordo con te. sempre ammesso che ci sarà, khoolaas ha spiegato molto bene, voglio vedere il bando, in quanti si presentano, chi lo vince, e chi lo paga.
    quindi, alla fine, vedremo a chi le assegneranno.

    a mio figlio consiglierei di fare questo mestiere alle condizioni attuali, ma non gli consiglierei di partecipare a questo bando oneroso con quei vincoli, che tra l’altro non si conoscono nei dettagli…

    a bologna hanno fatto la stessa cosa, per 175000 euro a licenza, per 30 licenze normali e 6 per disabili, non so come è andata a finire, qualcuno magari lo sa, mi farebbe piacere saperlo.

  8. Leggo ovunque “che sottoporrà in regione”… E se la regione non condivide?queste potrebbero benissimo andate a lavorare a cardano,Malpensa, busto ecc…dove nessuno le ha richieste e volute

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