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Milano, stop ad auto e taxi: maxi isola pedonale alberata in piazza Cordusio

Arriva l’ok della Soprintendenza alla riqualificazione: «Più spazio ai tram e ai marciapiedi». Un intervento da 8 milioni, finanziato dagli oneri a scomputo e, per 6 milioni, dai privati

milano.corriere.it Quando nel lontano 1996, il sindaco leghista Marco Formentini annunciò la pedonalizzazione di via Dante da piazza Cairoli a via San Prospero i commercianti scesero sul piede di guerra. Salvo, dopo pochi mesi, ricredersi visto il decuplicarsi del giro d’affari. A lamentarsi cominciarono gli esercizi commerciali tagliati fuori dalla pedonalizzazione, quelli situati tra via San Prospero e piazza Cordusio. Sembra che anche per loro sia arrivato il momento della rivincita.

Ieri l’assessore Pierfrancesco Maran, assieme al presidente del Municipio 1, Fabio Arrigoni ha presentato agli operatori commerciali di Cordusio e Orefici il progetto di riqualificazione dell’intera area che prevede, tra l’altra l’allargamento dei marciapiedi nel tratto finale di via Dante e la chiusura ai taxi della strada. In altre parole, un’estensione della pedonalizzazione.

Un progetto, leggermente modificato rispetto a quello presentato un anno fa dagli studi Freyrie Flores architettura e Mic (Mobility in chain) per conto di Hines, Generali Re e Fosun e pubblicato dal Corriere. Manca ancora l’ok definitivo da parte di Palazzo Marino, ma intanto il documento ha ricevuto il via libera della Soprintendenza. «La piazza viene profondamente riqualificata — spiega Maran — aumentando gli spazi pedonali e con un filare di alberi lungo la storica ellisse. I binari di via Orefici vengono spostati più a centro strada in modo da allargare i marciapiedi così che il flusso pedonale non vada solo su Mercanti». Filari di alberi che però non potranno essere piantati, ma inseriti in grandi vasi, perché sotto la piazza c’è la stazione della rossa del metrò.

La piazza — dove transitano 30 mila persone al giorno — verrà riorganizzata completamente. Là dove oggi ci sono i masselli del pavé sconnessi e tanto disordine — gli architetti hanno contato dozzine di dissuasori, totem pubblicitari, cartelli stradali, fioriere e panettoni — lo spazio verrebbe liberato. Rifatta la pavimentazione verranno eliminati i dislivelli creando una pendenza che va dal perimetro al centro della piazza in modo che l’ellissi possa avere i passaggi pedonali e la quota dei binari del tram a raso. Verso il Castello, come scritto in precedenza, verranno ampliati i marciapiedi di via Dante, verrà eliminata la corsia dei veicoli, mentre resterà la corsia centrale riservata ai tram. Stesso discorso per via Orefici dove verrà ridotto la carreggiata. L’attraversamento attuale misura 13 metri. Nell’ipotesi progettuale si passa a 9,5 metri grazie all’allargamento dei marciapiedi, mantenendo una coppa di binari del tram. Il progetto prevede anche nuova illuminazione.

«L’obiettivo è quello di aprire i cantieri nel 2020», dice Maran. Il costo previsto è di otto milioni di euro, quattro per Cordusio e altri quattro per le vie interessate al progetto. Il Comune ci metterà due milioni di euro grazie agli oneri di urbanizzazione versati per gli interventi sui due palazzi storici della piazza. Gli altri sei arriveranno dai privati. «Una delle riflessioni più interessanti — conclude Maran — è come estendere i benefici di questa pedonalizzazione anche alle vie limitrofe, come Mazzini e Meravigli, che hanno storica difficoltà commerciale. È un buon punto per lavori successivi».


11 thoughts on “Milano, stop ad auto e taxi: maxi isola pedonale alberata in piazza Cordusio

  1. Mi gira già la testa al pensiero del percorso da fare per andare da piazza affari a mercato. Poi dicono che mancano i taxi, ci credo se per fare 500 m ti obbligano a fare un percorso da 10 15 min. Bei tempi quando in 24 Maggio si passava in mezzo come i tram…

  2. Un inqubo è poco,ci chiudono una altra piazza ,come 24 maggio…dopo da piazza affari a via broletto si vola?o faremo corse da 50€ solo per attraversare il centro,per poi sentirci dire il taxi è caro…mettiamo altre licenze e apriamo altri cantieri ,fantastico.

  3. Sveglia!!! Le doppie guide le nuove licenze il taxi sharing su parcheggi in verticale x fare posto alla mobilità sostenibile e ai torpedoni dei turisti mondiali fra palme banano guglie e castelli

  4. E ‘già tutto un cantiere questa città …..non si riesce più a circolare…..e adesso anche questa !!!!!
    Ma questi più che a sparare cazzate tipo aumentiamo “licenze taxi perchè cosi risolviamo i problemi della mobilità ” non hanno proprio una più pallida idea della viabilità a certi livelli che deve avere una città come MIlano.
    Ad esempio con le dovute precauzioni potrebbero tranquillamente riaprire Via Dante solo ai taxi facendo un collegamento diretto fra Piazza Castello e il Duomo dato che in mezzo ci passano sia vigili che le forze dell ‘ordine e invece non lo fanno.
    Come potrebbero aprire l’uscità del posteggio del Duomo solo ai taxi verso destra e quindi collegandosi direttamente con Via Mazzini.
    Perchè anche in questo caso lo fanno sia i vigili che le forze dell ordine.
    Insomma ……abbiamo un assessorato alla viabilità veramente incompetente che non sà ascoltare le richieste non solo nostre ma anche dei singolo autombilista !!!
    Come dice Marco…..un incubo !!!!
    Stefano- Milano

  5. qualcuno sta organizzando qualcosa a nostra insaputa non e possibile che si pensi di fare questo ci sono dei soldi di mezzo e tornaconti ricordate siamo in italia.

  6. HO APPENA PAGATO LA MULTA PECHE MI SOMO PERMESSO DI ANDARE DRITTO PER BROLETTO… HAHAHAHHA CITTA AMMINISTRATORI, SENZA PATENTE, COSA VOLETE? CHI SE NE FREGA, PAGHINO I CLIENTI, CHE L’HANNO VOTATO, FATE PRESENTE, FATE SAPERE, DIVULGATE, E COLPA DI CHI LI VOTA, NON E COLPA DEL COMUNE.

  7. Non ci posso credere. Qualcuno può dire a queste teste vuote di assessori che Milano non è Venezia o Firenze o Taormina. Milano è da sempre una città d’affari, la capitale economica d’Italia, una città che è sempre di corsa e che è cresciuta negli ultimi decenni grazie all’efficienza dei suoi trasporti (taxi in primis) e non di certo grazie alle zone 30, alla chiusura delle piazze, ai restringimento di carreggiata o alle zone pedonali. Come cazzo si fa a favorire le persone che vanno a mangiarsi un gelato a discapito delle persone che alla guida dei loro mezzi fanno girare l’economia!!!!! E se passasse la proposta del sindaco di riaprire e rendere ancora navigabile la cerchia dei navigli sarebbe l’apoteosi del disastro. Chi ha dato il diritto a queste menti malate di trasformare l’impronta prettamente d’affari della nostra città in un resort turistico pieno di alberi, pedoni, biciclette e monopattini. Tra l’altro questa amministrazione non mi rappresenta in quanto non li ho votati perché sono della fazione opposta. Spero che qualcuno sano di mente faccia qualcosa, perché non ho voglia di passare i prossimi decenni imbottigliato nel traffico con i clienti incazzati.

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