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Ncc, protesta davanti al ministero: automobilista aggredito, tassista circondato

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ilmessaggero.it Noleggiatori sul piede di guerra. Circa 200 noleggiatori si sono radunati davanti al ministero dei Trasporti bloccando il traffico. Momenti di tensione con la polizia. Durante la protesta un automobilista che chiedeva di poter passare è stato aggredito. Un taxi, invece, è stato circondato, ma grazie all’intervento di un altro manifestante gli animi si sono calmati.

Intanto oggi è arrivata la notizia che resta confermata la circolare con la quale il Ministero dell’Interno ha fornito le prime direttive e i criteri interpretativi della neo-approvata riforma del settore del noleggio con conducente  con la decisione del Tar del Lazio con un’ordinanza con la quale ha respinto le richieste avanzate da A.N.A.R.-Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti, Associazione Tutela Legale Taxi, A.T.I. Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi-Cisal, Fit-Cisl Lazio-Federazione Italiana Trasporti Lazio, S.A.Ta.M.-Sindacato Artigiani Taxisti di Milano e Provincia, Sitan di Unimpresa Mobilità, T.A.M.-Tassisti Artigiani Milanesi, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Cooperativa di Lavoro Airport, Sprintcar And Service, Cooperativa Pronto Taxi 6645, Cooperativa Samarcanda, Taxiblu Consorzio Radiotaxi Satellitare, e da alcuni noleggiatori.

In particolare si contestavano – chiedendone la sospensione – le parti della circolare che prevedono, tra l’altro: che, nell’ipotesi di prenotazione di più servizi consecutivi, l’inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente debbano avvenire presso le rimesse, con ritorno alle stesse; l’obbligo per i taxi di prelevare l’utente nel territorio del comune che ha rilasciato la licenza, e per gli Ncc il divieto di accettare prenotazioni in luogo diverso dalla sede o dalla rimessa, salvo l’impiego di dispositivi telematici.

Il Tar ha considerato che «ad un sommario esame proprio della sede cautelare, il ricorso non appare assistito dai richiesti requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora per la concessione della misura cautelare», ritenendo in particolare che «le censure avanzate con riferimento alla circolare impugnata appaiono prive di pregio nella parte in cui ne sostengono l’illegittimità per la non conforme integrazione e interpretazione della normativa primaria» e che «anche il pregiudizio grave ed irreparabile lamentato da parte ricorrente non è dimostrato né riveste carattere di irreparabilità, essendo di carattere prettamente economico».

Video sul sito ilmessaggero.it/italia/ncc_riforma_nuove_regole_protesta_porta_pia_ministero-4504008.html


 


9 thoughts on “Ncc, protesta davanti al ministero: automobilista aggredito, tassista circondato

  1. Ancora con la storia della chiusura di 80 mila imprese ncc. Ma oggi dov’erano le restanti 79800? Le lamentele di una piccola parte degli ncc fanno solo esacerbare gli animi. Lavorare legalmente e rispettando le Leggi è così difficile opure è meglio fare i furbi?

  2. Possibile, che debba essere laureato in giurisprudeza per capire quello che ce scritto:
    In parole povere chi mi può spiegare cosa ha detto il tar?
    Qualcuno gli spiega ai noleggiatori disonesti che se escono dalla rimessa con più prenotazioni “non” devono rientrare, ma possono farlo senza rientro!
    Quelli onesti lo sanno già!
    E “salvo l’utilizzo di mezzi telematici” vuol dire tutto e niente, a quando la normativa sulle app?
    Se prenotano al meno un’ora prima ok al Ncc, se ti serve adesso prendi un taxi, con app o senza. Tu rimessa io piazza!
    Che lazzo protestano, per il diritto a lavorare H24 facendo quello che vogliono in qualsiasi parte d’Italia o Europa, e noi injiodati al singolo turno di lavoro e poi a casa, con tariffa amministrata, obbligo di servizio, divieto di adescaggio, etc,
    Ma se ne andassero dal buco di dove sono spuntati, prendendo autorizzazioni, da qualche funzionario comunale corrotto!

  3. Quindi se non ho capito male, la legge è confermata così com’è ma il Ministero dell’interno ne da una sua interpretazione, salvo poi confermarne la bontà e l’entrata in vigore il 14 scorso. Sarebbe un bel segnale rivedere oggi controlli a Fiumicino, Termini, Centrale, Melpensa e finalmente anche a Linate. Buon lavoro a tutti

  4. Odal è stata rimandata alla procedura normale e non di urgenza. Non è una novità, è tutto come il solito. Il giornalista ci ha ricamato sopra, ma comunque la legge è chiara e le sanzioni per chi non la rispetta stanno facendo pulizia.

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