TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Protesta dei conducenti Ncc: tutti in fila per il “Reddito di Cittadinanza”

napolitoday.it Conducenti Ncc in fila il 13 marzo alle Poste, dalle ore 12.00, per chiedere, in segno di protesta, il Reddito di Cittadinanza. Gli autisti contestano la nuova regolamentazione introdotta dal Governo sull’obbligo di rientro in rimessa dopo il servizio e l’obbligo di compilare il foglio di servizio e per tale ragione domani organizzeranno delle iniziative a Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze.

A promuovere la protesta il comitato Air (Autonoleggiatori italiani riuniti) in collaborazione con Fai Trasporto Persone, nell’ambito della mobilitazione nazionale per il trasporto pubblico non di linea con conducente.


11 thoughts on “Protesta dei conducenti Ncc: tutti in fila per il “Reddito di Cittadinanza”

  1. buffoni… manco uno sciopero son capaci di organizzare.
    andassero a lavorare onestamente

  2. Effettivamente la presenza di stamattina sotto la Regione Lombardia dà l’idea che, o sono in dieci ad avvertire il disagio, o la loro organizzazione ha qualche problema.

  3. a proposito di scioperi et similia…
    1) in germania l’app tedesca ha offerto 30 denari (50 euro) ai colleghi affiliati per non aderire allo sciopero tedesco dei taxi
    2) in italia l’ultimo aggiornamento della stessa app tedesca indica relativamente alle chiamate differite (che continuano a chiamare prenotazioni) una bella scritta TAXI, come a dire che ben presto ci potrebbe essere la dicitura NCC. la qual cosa viste le novità del nuovo decreto legge consentirebbe agli amici NCC di una determinata provincia di farsi un bel foglio elettronico con le loro belle prenotazioni programmate per evitare il rientro in rimessa.
    non vi pare che ci siano i presupposti per spegnere l’app per almeno una settimana? magari durante il salone del mobile… giusto per far capire alla multinazionale che non siamo gli schiavi di amazon

  4. Ci credo che non avvertono disagio, continuano ad operare illegalmente. Domani è il 15 marzo, giorno in cui la legge sarà operativa in via definitiva e i furbetti di fuori provincia sanzionabili, sarebbe un bel segnale un massiccio schieramento in stazioni e aeroporti di forze dell’ordine preposte ai controlli ma dubito che questo accada, specialmente nel capoluogo P..Dano. La lotta ora giustamente è sulle app.

  5. @francesco
    Esatto l’APP tedesca, difatti sta cambiando nome e si è alleata con BMW, in Milano usciranno molti servizi sul car sharing e molto altro tra cui la possibilità di chiamare i colleghi con l’auto funebre. Per Roma nulla in quanto tutte le vetture in condivisione fanno una brutta fine. Ricordo come ho detto precedentemente qui in Roma gira sui vari social una foto con relativo commento della General manager, in cui si afferma che l’app verrà aperta ai vari ncc.

  6. Ho letto le richieste che i sindacati fanno al governo riguardo alla regolamentazione delle piattaforme, registro app et similia. non ho visto la RICHIESTA FONDAMENTALE e cioè: MESSA AL BANDO DI TUTTE LE PIATTAFORME TECNOLOGICHE PER QUANTO CONCERNE IL TPNL IN TUTTE LE SUE SPECIFICITÀ: TAXI E NOLEGGIATORI. Ognuno deve poter esercitare la propria professione senza L ausilio di mostruosità di tal fatta. E muoviamo le terga!!!!!!!!!!!!CHE RIVOLTA CONTRO IL MONDO MODERNO SIA!!!!!! È meglio cadere in piedi che vivere una vita in ginocchio!!!!!!

  7. Aldo, mi sa che che gli skkarraffoni sono diventati masokisti con tre kkk, hanno probabilmente contratti farlocchi retrodatati per cercare il pertugio. La manina che ha dato loro il via libera la conosciamo è quella del vigile dei mari, a questo punto alle europee fate voi, io e GIORGIA VI ASPETTIAMO. Grazie Matteo troppo gentile

  8. Bisogna perdonarlo vorrei vedere se uno di noi avesse 49 mln di euro di debiti…venderemmo il pappagallo…Matteo…aveva ragione chi è fuggito in Svizzera.chi ti conosce o ti schiva o ti sta lontano. I FRATELLI D ITALIA CI ASPETTANO

Comments are closed.