TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Next step: regolamentazione delle app (e diritto d’esclusiva?)

dal Comandante Zanzor

È imprescindibile che prima ancora che ci si confronti sulla regolamentazione delle app si dirima il nodo del diritto all’esclusività nei rapporti tra impresa e società, solo apparentemente passaggi distinti, ma nella realtà strettamente correlati e conseguenti. Perché tutti dovrebbero essere a favore, anche chi non lavora con le cooperative, del mantenimento di questo patto? Semplice: la sua dissoluzione rappresenta il vero cavallo di troia per liberare dall’interno un mercato, quindi un intero settore che per fisiologia, tariffazione e ordinamento libero non è, né avrebbe senso lo fosse e men che meno chi ci lavora se lo augura. Vendere quale libertà, la possibilità di avere rapporti con più società, eroderebbe le strutture concorrenti e rappresenterebbe un passo in direzione della nostra destrutturazione, si badi bene: di tutti.

Infine, la cosa più grottesca è che sarebbe l’impresa stessa attraverso questo mezzo ad esserne l’artefice. Sì può non pensarla in questo modo e/o lavorare con società diverse dalle cooperative, ma andrebbe sempre tenuto ben presente da chiunque cosa potrebbe essere dannoso o meno per tutti e che alcuni pilastri del nostro edificio, non andrebbero mai rimossi, perché non ci si illuda che il soffitto crolli solo in testa agli altri.


8 thoughts on “Next step: regolamentazione delle app (e diritto d’esclusiva?)

  1. Grazie comandante offri sempre intelligenti spunti di riflessione vorrei leggerti più spesso

  2. Qui in Roma gira attraverso i vari social, una foto dell’amministratrice dell’APP tedesca, con sotto riportato tra virgolette una sua frase ossia, “adesso che cambieremo nome (infatti si sono alleati con BMW), apriremo pure ai noleggi”, francamente non so se è un fotomontaggio e/o una fake news. Comunque come ho detto più volte la storia insegna, quello che vogliono fare è il cosiddetto cavallo di Troia.

  3. Come ben sappiamo senza app. gli abusivi non avrebbero modo di operare, resterebbero solo i manettari degli alberghi facilmente individuabili da un controllo minimo degli addetti ai lavori. Mi auguro che al più presto si giunga a una risoluzione di questa piaga, la legge c’è e le app. la violano quindi…

  4. Caro comandante, il diritto di tutti (dare e avere un servizio pubblico…) viene sempre prima del diritto di qualcuno (l’esclusiva)

    Poi c’e’ un modo infallibile per evitare l’erosione delle nostre strutture: la CONCORRENZA, appunto, cioè la capacità di essere più bravi degli altri (facendo UNITA’…,, usando al meglio la TECNOLOGIA…,, facendo sistema con gli Enti gestori pubblici, specie là dove ci mettono a disposizione a loro spese delle APP DEDICATE…, diventando noi stessi MERCATO attrattivo ed efficiente…)

  5. Facciamola sul serio, allora! E l’ESCLUSIVA ce la darà la qualità!
    La LICENZA E’ LA VERA ESCLUSIVA!
    E quella sì va difesa con le unghie e con i denti ! Ma valorizzandone l’uso, difendendendo e, se occorre, adeguandone alla domanda (e quello il MERCATO!) le regole di esercizio…

  6. Laportapis, se ti piacciono MERKATO E TEKNOLOGIE GLOBALSEX VARIE, faccio un giro a Roma e tranquillamente andiamo a PORTA PORTESE. Vediamo se così ti passa il TEKNOMARKETMONEYGLOBAL WATTAMERICANBOYS.? Già un grande ROMANO, tale SORDI ALBERTO li aveva presi alla grande per il KULO……….

  7. E’ la struttura che lavora per il tassista, non il tassista per la struttura.
    Non mi risulta di ricevere alcun compenso dal Radiotaxi, anzi pago loro un servizio, essendo alla fine un cliente dello stesso.
    I ricavi della centrale sono i canoni che i tassisti versano, quindi finché pago il dovuto non reco nessun danno alla stessa.
    Il danneggiato dalla pretesa di esclusiva sono io, che vengo privato della possibilità di raccogliere le chiamate dei MIEI clienti (perché gli utenti del taxi pagano il mio servizio, non quello della centrale) utilizzando tutti i canali che, nel rispetto delle normative, il mercato offre…
    Tra l’altro, solitamente, chi concede il proprio servizio in esclusiva lo fa dietro pagamento, qui per assurdo sono io che pago il prezzo. Il canone, più il mancato guadagno dovuto all’attesa della chiamata dall’unico sistema che posso usare. Se ci sono più sistemi in grado di mettermi in contatto con l’utenza, non vedo perché non utilizzarli.
    I cambiamenti vanno vissuti guardando in avanti, non indietro….

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