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Taxi-Ncc, la guerra ora è sui numeri

ilsole24ore.com Quanti sono in Italia gli autisti che fanno servizio Ncc (noleggio con conducente)? Non è una domanda di poco conto, in questi giorni: sul loro numero totale si basa la protesta della categoria, che negli ultimi due mesi parla di 80mila famiglie che rischiano di andare sul lastrico. Tanti sarebbero i componenti della categoria, tutti colpiti dalle norme varate a dicembre dal Governo per porre fine a un decennio di proroghe che aveva consentito una convivenza (non si rado tempestosa) con i tassisti.

Le nuove norme limitano l’operatività degli Ncc. Di qui le proteste degli Ncc, che fanno notare all’opinione pubblica il fatto di essere ben 80mila. Motivo che ha portato il Governo a fare un tentativo per trovare un ulteriore compromesso.

IL DECRETO APPROVATO DAL CDM

Ora però alcune delle principali rappresentanze dei tassisti – Fit-Cisl Lazio, Uiltrasporti Lazio taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Ati taxi, Anar (Associazione nazionale autonoleggiatori riuniti) e Atlt (Associazione tutela legale taxi) – hanno fatto una ricerca da cui si desume che gli autisti di Ncc sarebbero molti di meno.

Scrivono in una nota: «Da uno studio effettuato presso la Camera di commercio e il Registro imprese nazionale emerge che ad oggi le imprese registrate attive operanti primariamente nel settore del trasporto mediante noleggio di autovettura da rimessa con conducente sono 8.901 unità, ai quali vanno aggiunte le 1.798 che espletano questa attività in maniera secondaria per un totale di 10.699 unità».

TRASPORTI

Le organizzazioni aggiungono che il dato appare coerente col fatto che le autovetture immatricolate per uso Ncc dalla Motorizzazione risulterebbero 22mila, per cui ci sarebbero69.301 autisti “fantasma” se il totale della categoria fosse effettivamente di 80mila. Autisti che opererebbero «al di fuori di ogni controllo».

Ma gli Ncc non ci stanno. «Dovrebbe essere chiaro a tutti gli addetti ai lavori – replica Mauro Ferri, presidente dell’Anitrav – che gli autisti autorizzati possono confluire in consorzi e cooperative. Noi facciamo riferimento al numero di autorizzazioni, i tassisti parlano invece di imprese. Quindi anche di consorzi e cooperative, nei quali confluiscono anche decine di autorizzazioni. Di qui la discrasia fra il numero delle imprese e quello degli operatori».

Su un punto autisti Ncc e tassisti sono d’accordo: è necessario far partire al più presto il Registro elettronico nazionale taxi e Ncc, la cui istituzione è già prevista. Ma occorrerà ancora tempo, perché si tratta di mettere insieme i dati di tutte le licenze taxi e le autorizzazioni Ncc rilasciate da ogni singolo Comune. Fino a quando non si sarà riusciti a farlo, le polemiche sui numeri saranno destinate a continuare.


7 thoughts on “Taxi-Ncc, la guerra ora è sui numeri

  1. Una autorizzazione/licenza equivale un veicolo il quale viene immatricolato presso la motorizzazione come trasporto persone che mi pare sia a livello nazionale . Con una semplice ricerca mettendo un paio di filtri su un qualunque terminale della motorizzazione civile credo che saltano fuori facilmente i famigerati numeri.

  2. Ma questo registro lo vogliono fare subito, oppure è l’ennesima presa per il culo alla categoria? Io non vedo tutta questa volontà di farlo e di farlo subito, se avessero fatto delle targhe professionali sarebbe stato ancora meglio, altrimenti questi li mettono l’autorizzazione a qualsiasi macchina, invece noi sappiamo che problema è lavorare con una macchina diversa.

  3. forse non sapete che ci cloni di lenze e auto una gira a roma una catania una a firenze pagando una sola assicurazione girano con auto clonate. ovvio che questi cc dicono di essere un esercito anche il radio bus risulta ncc noleggio cc auto saranno al massimo 9 mila sei autisti per auto la metà senza requisiti per operare fate i conti,comunque il problema è che questi soggetti vorrebero lavorare fuori dal loro territorio senza regole senza controlli ,la vostra licenza è di cirò marina state li a rompere il cazzo date il famoso servizio sociale il vostro comune a bisogno,per quelli di milano roma che hanno avuto licenze da ogni dove sapendo che non potevano operare fuori luogo andate a vivere la sul territorio di competenza chì ha più licenze pagate zero togliere e darle a persone disoccupate non volere tutto voi

  4. io ho la licenza di milano non vado a firenze o bologna ecc.posso operare dove ho l’autorizzazione è semplice ,hai la rimessa a savona lavora in liguria non a milano come fai ad essere tutte le sere a milano farabutto.

  5. altra cosa ho visto un nero usare 4 auto diverse come può essere possibile chì ce dietro questo losco traffico .poi finitela di mandare in giro gente di 80 anni pensionati e galeotti

  6. Raga, guardate che chi dovrebbe sapere queste cose le sa. Il problema è che in piazza scala non c è più nessuno, chi governa lo fa pensate un po’ dalle parti di via Messina. Vi sembrerà strano ma è così. Ciao FILIBERTIE. Comunque Aldo hai ragione, quella legge è soltanto una specie di VALIUM PER FARCI STARE BUONI.

  7. In effetti i numeri sui taxi e NCC sono molto confusi. Eppure non dovrebbe essere difficile capire quanti effettivamente sono gli uni e gli altri. Comunque nel caso NCC ci sta da tenere conto che un’auto autorizzata può girare 24/24, 365/365, e che quindi su quell’auto si alterneranno più autisti. In città come Milano o Roma è abbastanza evidente che su ogni auto si alterneranno non meno di 3 autisti, più probabile 4.

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