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Il Blog dei Tassisti

La società delle etichette

Le conseguenze dirette teorizzate dalla finestra di Overton; secondo il sociologo Americano ogni idea anche la più impensabile o aberrante, poteva essere realizzata manipolando l’opinione pubblica attraverso finestre temporali precise, per passare da: impensabile, radicale, a: accettabile, razionale, diffusa, legalizzata; e del principio della rana bollita (graduali privazioni dei diritti, vengono accettate divenendo normalità a differenza di quelle repentine, secondo la teoria di Chomsky) sono sintetizzate in ciò che possiamo ragionevolmente ed attualmente chiamare: la “società delle etichette“.

La tocchiamo con mano tutti i giorni, se solo accenniamo ad affrontare il fenomeno migratorio parlando di regolazione dei flussi in base ai numeri, condizioni d’accoglienza, possibilità future di stabilità, veniamo immediatamente tacciati di razzismo. Se crediamo nella famiglia tradizionale e ci permettiamo di esternarlo e malauguratamente difenderne la centralità, diventiamo omofobi e così via. Potremmo citare decine di esempi a supporto del consolidamento della società delle etichette, ma è più interessante comprendere la semplicità del perché ha tanto successo.

Questo tipo di società non impegna, non richiede né lo sforzo di ragionare, né quello (un tempo ben più importante) di argomentare, si butta lì un vocabolo confacente (o indotto) ad identificare un comportamento, una persona, ma badate bene anche intere categorie di lavoratori e il compitino è fatto. È accessibile ed utilizzabile da tutti, divide finalmente il mondo in bianco e nero, azzera ogni confronto specie se civile e fa sentire tutti all’altezza di poter guardare ammirati l’etichetta affibbiata alla vittima di turno.

Così l’abuso sistematico diventa innovazione, l’inosservanza delle regole concorrenza, le legislature freni, ostacoli, la corruttela il lobbismo. Nella società delle etichette si utilizzano pompose frasi quali adeguarsi alle nuove richieste di mobilità che non vuol dire un cazzo, ma è detto benissimo, quasi vi fosse un ufficio in cui si presenta il tale e gli danno un modulo da compilare per richiedere nuove forme di mobilità. Fuffa naturalmente, nessuno studio, nessun riscontro, ma solo un uso sapiente di tecniche indottrinanti ripetute come mantra. Una pistola carica data in mano al potenziale suicida.

Le emozioni, i sentimenti diventano liquidi, intangibili perché privati della pesantezza della concretezza e del riscontro. La perdita dell’identità sarà il passo successivo e questa perdita spiega anche perché pubblicamente si etichetti una categoria quale rozza e ignorante e privatamente si faccia invece parte di quell’85% che ne sostiene le ragioni, ma che per il pericolo o la possibilità di essere messi all’indice, quindi etichettati, impone di tacere.

Anche il sottoscritto non ha voluto dire niente in questo caso, ma si accontenterebbe di un pensiero a commento autoprodotto e non indotto, una breve vittoria di Pirro sui like e dislike e naturalmente sulle etichette, che speriamo restino ad identificare prodotti e non pensieri e persone.

Comandante Zanzor.


 

13 thoughts on “La società delle etichette

  1. Qui siamo a livelli alti complimenti davvero dovremmo tutti riflettere su quanto ha scritto il comandante

  2. La finestra di Overton funziona anche al contrario, si può passare da comportamento legittimo a comportamento inaccettabile. Visto che nell’articolo si è parlato di omofobia, nell’antichità classica l’omosessualità, la bisessualità e la promiscuità sono stati comportamenti per lungo tempo considerati assolutamente normali, salvo poi diventare indice di depravazione.

  3. Onore comandante!!! Immagino tu conosca un opera intitolata GLI UOMINI E LE ROVINE. Mi piacerebbe nel caso un tuo commento sul capitolo DEMONIA DELL ECONOMIA. Grazie un abbraccio

  4. Bella analisi conforme alla verità superiore ampiamente sperimentata in questa società mondiale liquida, ampiamente codificata in etichette utilizzate come contenitori in cui definire i diversi da noi. Superare questo stadio delle cose significa cambiare in meglio o in peggio.L’impegno e l’identità dell’essere umano è che il cambiamento sia migliore per step, da scalare da chi vuole dal basso.

  5. Il governatore De Luca che viene fatto passare per Buffone anche dai suoi commentando certe sparate di suoi compagni di partito recentemente ha liquidato il discorso con queste poche parole:PRIORITÀ ASSOLUTA:RIAPRIRE I MANICOMI

  6. A proposito, leggete come veniamo descritti tanto per cambiare dalla stampa… L’app francese Heetch ha chiuso anche la versione con NCC e ci auguriamo venga fatto ànche dagli americani, volente o forzatamente. Vi invito poi ad arrivare al temine dell’articolo dove si palesa quello che i colleghi miopi aderenti all’app tedesca non hanno mai intuito, pur essendo stati avvisati dai colleghi meno creduloni e più avveduti.
    https://it.businessinsider.com/taxi-bmw-mytaxi-U…-lobby/

  7. Le parole ben utilizzate e ben veicolate sono l’oppio dei popoli sopratutto quando vengono presentate come ineludibile. Così è e così sarà. Senza tener conto dell’opinione e del pensiero delle persone perché è un’operazione fatta non per sollecitare una riflessione, ma per “educare” le masse. Ma qual’è l’antidoto a tutto questo?

  8. Ieri il borgo/mastro offrendo cappuccini al kus kus ai suoi sodali ha rinforzato i suoi attacchi a quelli che secondo il suo genio sono milanesi di serie B. Praticamente ha appioppato a tutti coloro che non stanno dalla sua parte la famosa ETICHETTA ( nera naturalmente). È assolutamente inaccettabile da parte di chiunque stando dall altra parte sentirsi ETICHETTATO.( black). Prego cortesemente il ministro dell interno ( visto che L ETICHETTA SE L È PRESA PURE LUI) di dare un occhiata a quello che succede nella sua città, magari fra un comizio è L altro sarebbe bene curiosare un pochino. Perché vede signor ministro quando si comincia ad attaccare chi stravince è perché ai tempi nostri si è sicuri di una grande protezione nella stratosfera. Qui si va oltre i poteri italiani, qui c è qualcosa e qualcuno che permettono questa arroganza da PILITBURO, qui si parla di triatlon bildjoj fondi di monete e banche glogal. Il discorso di ieri è stato inoltre pericoloso in quanto chiari messaggi tra le righe sono stati mandati a quei……CENTRI D ASCOLTO che sono un po’ il braccino muscoloso di chi governa la city. Grazie signor ministro.

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