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Ncc, arriva la stretta del Governo: «Dopo ogni corsa si rientra alla base»

ilmessaggero.it Il primo obiettivo del governo è ridurre al minimo indispensabile il perimetro di azione degli Ncc, le cosiddette auto a noleggio con conducente. Che siano regolari o no, come quelli che hanno ottenuto la licenza da un comune del Sud e poi lavorano a Roma o a Milano. Tutti quanti, prima di andare a prendere i clienti, dovranno di fatto sempre e comunque partire dalla rimessa. Tradotto, non potranno accettare prenotazioni quando sono in marcia per le strade come i tassisti. 

L’altro proposito bellicoso di Cinquestelle e Lega è, invece, quello di rendere impossibile l’attività di Uber e di tutti gli autisti che offrono servizi di trasporto pubblico attraverso app di carsharing. Dopo i blocchi del dicembre scorso e le dure manifestazioni di piazza, nonostante il lavoro di mediazione del viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi con la categoria interessata la maggioranza gialloverde ha fatto la propria scelta confermando la stretta sugli Ncc. Concretamente, il decreto sul settore annunciato a dicembre viene “travasato” nel decreto legge sulle semplificazioni, in corso di conversione in questi giorni, proprio per blindarne l’approvazione. E le norme, come detto, sono molto stringenti.

FOGLIO ELETTRONICO
In primo luogo i titolari degli Ncc, prima di mettersi in marcia, dovranno compilare un foglio elettronico, nel quale riportare la targa del veicolo, il nome del conducente, data luogo e chilometri di partenza e arrivo, orario di inizio servizio, destinazione e orario di rientro, dati del fruitore del servizio. In questo modo il governo vuole porre fine all’abusivismo e all’evasione spesso imperante nel comparto: ogni attività fuori da quella comunicata è vietata. Ai noleggiatori è concesso di operare solo nel territorio provinciale del Comune dove hanno ottenuto la licenza, ma soltanto se i clienti hanno prenotato in anticipo il servizio. Si deve sempre e comunque partite dalla rimessa, dove si farà ritorno a fine giornata. Due sole le eccezioni: se entro i 15 giorni precedenti dell’entrata in vigore della legge gli esercenti hanno firmato contratti che impongono condizioni diverse, questi potranno essere confermati per un periodo massimo di due anni. Si potrà poi derogare dall’obbligo di partire dalla rimessa, anche quando ci sono più prenotazioni nello stesso giorno si sono più prenotazioni, che rendono difficile un ritorno alla base.

REGISTRO NAZIONALE
Sempre il governo ha deciso di istituire un registro nazionale per catalogare tutte le auto con licenza da Ncc in circolazione, ma fino al suo completamento i comuni non potranno concedere nuove licenze. Più dura la stretta contro Uber. In alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa, il vicemistro Rixi aveva promesso che il governo non avrebbe regolato le app dei cosiddetti servizi privati di trasporto pubblico in condivisione. Un proposito non recepito a livello parlamentare. Tre senatori dei Cinquestelle (Dessì, Garruti e Santillo) hanno previsto che chi «mette in condivisione il veicolo di proprietà» anche attraverso «l’utilizzo di piattaforme digitali» può vedersi riconosciuto soltanto «un rimborso per le maggiori spese sostenute». Siccome questa «non si configura come attività professionale o di impresa e non costituisce servizio di noleggio né di trasporto senza conducente», quindi «non può essere previsto un corrispettivo con finalità di guadagno economico». Di conseguenza, questo tipo di servizio non può essere remunerativo.

L’AUDIZIONE
Intanto l’Antitrust boccia le decisioni del governo su questa versante. In un’audizione alla Camera, Gabriella Muscolo, presidente facente funzioni dell’Antitrust, ha fatto presente che si rischia una restrizione del mercato. «Il mantenimento dei vincoli delle modalità – ha spiegato – di prenotazione dei servizi, le restrizioni territoriali dei servizi Ncc se uniti all’inutilizzabilità di fatto delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio delle nuove autorizzazioni può rendere sempre più difficile l’incontro di questa domanda con l’offerta e potrebbe avere effetto di reprimere il benessere dei consumatori finali con meno servizi e prezzi più elevati».


6 thoughts on “Ncc, arriva la stretta del Governo: «Dopo ogni corsa si rientra alla base»

  1. Senza un serio controllo tutte queste belle parole non hanno alcun valore. Con il risultato che U… ed altre applicazioni danno la garanzia di impunibilità a tutti gli abusivi che ne usufruiscono siano ncc o semplici privati che si improvvisano Taxisti. Chiediamo come taxisti dei controlli seri . Non queste 2 rare e sporadiche pattuglie che se ne occupano solamente quando solleviamo il problema. Il problema esiste ed è quotidiano sotto gli occhi di tutti. Occorre che si provveda seriamente oppure dobbiamo inscenare manifestazioni che danneggiano non solo i cittadini (che sono il nostro pane) ma danneggiano tutta la categoria sia come immagine che finanziariamente.

  2. I Media, continuano a martellare che il Decreto Legge ferma “RU…”, questi non hanno capito la diferenza fra taxi e NCC.
    ed è molto semplice….
    Se vuoi un NCC lo prenoti il Giorno Prima. (Servizio di Rimessa)
    Se vuoi un taxi lo prendi al volo o chiami un servizio app o radiotaxi (Servizio di Piazza)
    Chiaro come l’acqua…
    Non dicono che RU… aveva trovato un buco nel sistema per operare, non rispettando la legge

    Gli NCC onesti, non hanno niente da perdere, anzi, si Tolgono dalle p…lle, i disonesti, che li stavano mandando in crisi pure a loro.

    E vergognosa, la marchetta infinita dei media, e la disinformazione.
    Subdoli delle multinazionali o corrotti pur di prendere qualche spicciolo extra.
    Invito a tutti i Colleghi, di Informare la clientela di come stavano e ora come stanno le cose.

  3. Un passo alla volta… prima una legge ben chiara e definita poi azione legale contro i trasgressori ed infine blocco di coloro che violano la legge. A parte ad una minoranza di ncc disonesti e qualche radical chic rappresentato dal partito fonziano non mancheranno a nessuno. Agli stranieri d’oltreoceano toccherà risparmiare, muovendosi con un servizio pubblico a tariffa amministrata o concordata in precedenza con un noleggiatore che opera sul territorio di competenza. ‘Noi siamo ancora quà eh già’

  4. Segnalazione ai ministeri ragazzi, sto seguendo con interesse le minacciate restrizioni a certa stampa, che io francamente ritengo semplici atti logici di giustizia. Non è solo rU… che può permettersi di condizionare, è tutto il sistema delle multinazionali che può permettersi tutto questo. Il nemico è il capitalismo tecnologo globalizzatore. È L ipertecnologia che vuole dominare. I tecnocrati vogliono alienarci, ormai se ne stanno accorgendo in tanti. Persino la radio di Confindustria questa mattina non poteva esimersi dal dire che ormai siamo arrivati all eccesso e che i popoli stanno prendendo coscienza

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