Milano Tassista travolto e ucciso da un’auto: stava aiutando dei feriti, ‘caccia’ a macchina in fuga

L’incidente alle 3.30 sulla Milano-Meda. Morto sul colpo un uomo di 47 anni, un tassista

milanotoday.it Si era fermato per aiutare alcuni ragazzi rimasti intrappolati in una Fiat 600 ribaltata. Aveva anche indossato il gilet giallo per essere visibile nel cuore della notte. Ma purtroppo non gli è servito a nulla, perché proprio in quel momento alle sue spalle sono arrivate due auto e per lui non c’è stato nulla da fare.  Tragico incidente stradale sulla Milano-Meda, dove è avvenuto uno schianto che è costato la vita a un uomo di quarantasette anni, un tassista italiano. Teatro del dramma è stato il tratto di strada immediatamente successivo allo svincolo di Binzago, in direzione Nord.

Lì, stando a una primissima ricostruzione, alle 3.30 si è verificato un primo incidente che ha coinvolto due auto, una delle quali – una Fiat 600 – si è ribaltata. Pochi attimi dopo è arrivato il tassista, che si è fermato ed è sceso dalla vettura per prestare soccorso ai feriti. Da dietro però sarebbero arrivate altre due macchine, che non sarebbero riuscite a evitare l’impatto con la 600 e con l’uomo.

Il 47enne, colpito con violenza, è stato sbalzato a decine di metri di distanza ed è morto praticamente sul colpo. Altre tre persone – dovrebbe trattarsi di una 26enne e di due ragazzi di sedici e ventuno anni – sono invece rimaste ferite in maniera lieve.

Sul posto hanno operato a lungo i soccorritori del 118, i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano e gli agenti della Polstrada di Seregno. Proprio i poliziotti hanno spiegato che una delle macchine coinvolte nello schianto è fuggita, facendo perdere le proprie tracce. Si tratterebbe – ma è ancora da confermare – del veicolo che avrebbe causato il primo incidente.


Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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10 risposte a Milano Tassista travolto e ucciso da un’auto: stava aiutando dei feriti, ‘caccia’ a macchina in fuga

  1. Luigi Roberto Colombo scrive:

    onore al collega e condoglianze alla famiglia

  2. GIUSEPPE scrive:

    Quando generosità e altruismo non conoscono confini. Dal cielo guardaci! Da quel cielo che DIO riserva SOLO AI GRANDI. Un solo pensiero mi turba: non avrai mai L Ambrosini d oro che ti meriti

  3. Giorgio scrive:

    Troppa gente che invece di guidare guarda il telefono ci vuole provvedimenti severi cinque anni di ritiro patente le cose cambierebbero mi dispiace per il collega una categoria che aiuta sempre il prossimo ma non è considerata anzi siamo una lobby
    Condoglianze ai suoi cari.
    Giorgio ex collega

  4. Khoolaas scrive:

    Siamo tutti vicini al dolore della famiglia del nostro collega

  5. GIUSEPPE scrive:

    Mi scusino i suoi cari: condoglianze mi dolgo di non averli ricordati prima. Un uomo così grande vivrà per sempre dentro ognuno di noi. ONORE!!!

  6. GIUSEPPE scrive:

    Per chi guarda il tecnologicalsmartphone distributore di APP mentre guida c è solo un posto: LA NUOVA VILLA SENZA PISCINA IN COMPAGNIA DI CESARE BATTISTI

  7. massimo 69 scrive:

    disgrazie che possono colpire chi tutti i giorni e le notti si suda la pagnotta sulla strada…mi dispiace tantissimo per il collega .Sentite condoglianze al familiari

  8. Gabriele scrive:

    Questa disgrazia dovrebbe far riflettere tutti quei sapientoni che ci definiscono una categoria di privilegiati…… Condoglianze ai famigliari del collega coraggioso .

  9. MASSIMO 35 scrive:

    Una bravissima persona. Sempre educato e sorridente. Un esempio per tutti. Ci mancherai.
    Condoglianze di cuore alla famiglia.

  10. ALFREDO DI BELLO scrive:

    L’Altruismo non ha eguali, nemmeno davanti al pericolo.
    Onore a te collega, che hai messo a rischio la tua vita per cercare di salvarne altre.
    Solo chi vive in mezzo la strada può capire quello che vedono i nostri occhi e quello che si prova in queste situazioni.
    Sei stato, e te ne sei andato da EROE.
    Non avevo il piacere di conoscerti, ma il solo pensiero che i tuoi cari non ti hanno più vicino, perchè ti sei messo in pericolo per aiutare gli altri, gli deve dare la forza e l’orgoglio di esserti parenti…
    Un abbraccio e condoglianze sincere
    RIPOSA IN PACE

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