TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Il governo del cedimento

Sono bastate due ore di schiamazzi, urla per venir ricevuti in senato fino a tarda sera, da cui sono usciti con tutte le rassicurazioni del caso. L’emendamento che PER UNA VOLTA FINALMENTE metteva ordine dopo dieci anni di abusivismo, verrà stralciato? Respinto? Modificato? Riformulato come gradiscono lor signori? Non lo sappiamo ancora, di certo vi è che mentre un viceministro ha mostrato la giusta decisione, una parte della politica non ha esitato a smutandarsi davanti a chi di regole certe non ne vuol proprio sentir parlare. 

Oggi Dobbiamo quindi rendere merito al PD che a differenza del governo del cedimento dopo dieci giorni di proteste dei Taxisti aveva mostrato i coglioni e se n’era bellamente fottuto tirando dritto per la sua strada prorogando l’abusivismo nel milleproroghe e raddoppiando nel ddl concorrenza col subemendamento sulla legge delega, tutto e sempre a favore di chi oggi pretende di proseguire a fare quello che gli pare e guai se gli si cerca di dare un ordine. Almeno quel governo è stato spudoratamente di parte, ma non ha illuso la categoria assicurandogli una cosa e facendone un’altra, gli ha detto in faccia che i tassisti erano carne da macello e i noleggi avrebbero continuato a fare ciò che vogliono.

Hanno raccontato le balle delle 80.000 imprese, delle 200.000 persone e dei 5 miliardi di Euro mai esistiti, che un registro nazionale avrebbe finalmente verificato, accertato e regolato, ma neppure sapere chi e quanti siamo gli va bene. Gli si volevano attualizzare alcuni paletti rendendo le maglie meno strette, ma controllate, ma di controllo non ne vogliono sentire parlare. La colpa comunque non è certo dei noleggiatori (una parte), ma di chi si è prontamente CACATO IN MANO , bypassando un ministero, dei relatori, pur di permettere l’esistenza in vita di un fenomeno come  l’Abusivismo, garantendone la continuità.

La reazione dei Taxisti? Sarà tardiva e servirà a poco visto che domani o al massimo venerdì il decreto col maxiemendamento andrà in aula. Ancora una volta a prenderlo nel culo sono decine di migliaia di imprese che si sono fatte chiudere proprio dalle regole nelle riserve indiane mentre tutto intorno continuerà ad impazzare il farwest. Continueremo ad essere oggetto di controlli, guai se non staccheremo l’orario, la piombatura del tassametro, l’auto sporca, se no saranno cazzi, mentre altri ci faranno le pernacchie facendo il cazzo che gli parrà, semplice, ma reale. Tutto questo per un manipolo di politici senza coglioni… ne riparleremo al voto, perché il contraccolpo ci sarà, eccome. (E non mi scuso per lo sfogo perché non è tale, ma è quello che penso di chiunque non abbia le palle per andare fino in fondo e tutti i miei complimenti e onori ai noleggiatori, senza alcuna ironia se ce la faranno come penso, perché sono abituato a riconoscere anche se ingoiando rospi, le vittorie degli altri).
rf

6 thoughts on “Il governo del cedimento

  1. SCIACALLAGGIO POLITICO. Cerco di spiegare quello che credo e spero sia successo, a seguito delle proteste con relativi insulti ad esponenti di Governo, vedi bandiera bruciata ecc. qualche parlamentare dell’altra sponda e da un audio tra gli ncc si evince essere il capogruppo di Forza Italia, uscito da una porta posteriore aggancia i rappresentanti degli Ncc facendogli balenare l’idea che a seguito di una momentanea sospensione delle operazioni al Senato dovuta all’Europa ci sarebbe ancora una settimana di tempo per modificare la legge ecc. ecc. Ripeto mi sembra una speculazione per tirar su qualche consenso e cavalcare il malcontento a proprio favore.

  2. Qui non capisco più nulla,sul sito di uritaxi oggi è presente un articolo,dove si evince che il governo non attuerà nessun riordino se non non prorogare il lazillotta.a firma di Giudici.

  3. La colpa è solo nostra e di chi ci rappresenta, abbiamo buttato 1 settimana per protestare quando non serviva a niente ed ora che è il momento, nessuna azione incisiva. Sono anni che sappiamo quanto sia importante la manovra di fine anno e ogni volta invece di puntare i piedi ci mettiamo a pecora.

  4. Se il noleggio con conducente fosse un taxi si chiamerebbe taxi. Nomina sunt substantia rerum dicevano i nostri antenati. Né provincia ne regione ne comune, né quartiere: ognuno faccia il proprio mestiere senza rubare quello degli altri. E tutto semplice e facile x chi ancora crede che la legge è legge e chi la viola è un fuorilegge, cioe uno che vuole solo fare l’interesse proprio e gli altri si fottano.

  5. Caro Marco lo dico cosi’: le prenotazioni le prendano anche x telepatia. Si facciano tutti i registri del mondo. Ma una cosa deve essere chiara: se vuoi fare il tassista devi avere una licenza taxi con tariffe pubbliche. Se vuoi noleggiare una Mercedes con conducente ti cerchi i clienti e fai un contratto e te ne torni in rimessa xchè non vivi di corse brevi. Punto. Se vuoi far rispettare la legalita, la legge e legge e tu sei lo Stato. Non c’è niente da inventare. La costituzione americana ha duecentocinquanta anni e non la cambiano certo xchè a qualcuno non piace. Infine: ognuno manifesti quanto vuole ma minacce no, deliri no, lo stato è li anche x garantire l’incolumità e la tranquillità di chi svolge un servizio pubblico su licenza.

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