Autobus e taxi sempre puntuali grazie al computer quantistico che analizza il traffico

Gestire i mezzi pubblici nel traffico cittadino è un’impresa difficile. Presto la situazione potrebbe cambiare grazie all’impiego dei computer quantistici per individuare gli ingorghi e i percorsi alternativi ilfattoquotidiano.it

Immaginate una grande città in cui gli autobus non restano imbottigliati nel traffico e i taxi sono sempre disponibili dove e quando serve. Succederà un giorno, grazie ai computer quantistici e a un software di gestione del traffico capace di fare previsioni precise della situazione sulle strade in tempo reale. Ci stanno lavorando la casa automobilistica Volkswagen e D-Wave, azienda specializzata, appunto, nel Quantum computing. 

Per comprendere che cosa stanno facendo è necessario sapere che cos’è il computer quantistico. Per sommi capi, è un computer differente da quelli tradizionali, che non si basa su circuiti elettronici ma sulla meccanica quantistica. Invece dei bit ci sono i quantum bit (qbit), che identificano lo stato quantistico in cui si trovano una particella o un atomo. La potenza di calcolo è esponenzialmente più alta dei computer tradizionali, perché sfrutta la sovrapposizione degli stati quantistici. Altrimenti detto: invece di svolgere i calcoli complessi in sequenza impiegando molto tempo, i computer quantistici li eseguono in parallelo.

Una soluzione di questo tipo è proprio quella impiegata da Volkswagen e D-Wave per elaborare tutte le informazioni relative ai mezzi di trasporto in movimento in una città. I dati arrivano dalle migliaia di smartphone e di trasmettitori che si trovano a bordo dei veicoli (ovviamente in forma anonima). Vengono dati in pasto a un computer quantistico, che calcola in tempo reale le aree di accumulo del traffico e il numero di persone coinvolte. Secondo i ricercatori, un supercomputer tradizionale non riuscirebbe ad elaborare così tanti dati contemporaneamente, ecco il perché del computer quantistico.

A questo punto che cosa accade: stabilito dove il traffico è congestionato, un’applicazione reindirizza i mezzi pubblici (autobus e taxi) dove il traffico è scorrevole. Non solo: sapendo dove si stanno accumulando gruppi di passeggeri in attesa di taxi o autobus, si potrà modificarne il percorso di modo da tagliare i tempi di attesa ed evitare di percorrere a vuoto distanze considerevoli. A tutto questo aggiungiamo capacità predittive dell’intelligenza artificiale, che si sviluppano con il tempo. Si potrebbero prevedere ulteriori corse in determinati orari per soddisfare meglio la domanda, e cambiare dinamicamente i percorsi dei mezzi pubblici per allinearsi meglio alla domanda.

Se state pensando che tutto questo sia un sogno, sappiate che una tecnologia così evoluta non è ancora attiva, ma non è nemmeno così lontana dalla realizzazione. A Barcellona sono già in corso i test grazie alla collaborazione del provider di servizi per le telecomunicazioni Orange e all’azienda Teralytics specializzata nelle soluzioni di ottimizzazione del traffico. Nel corso del WebSummit di Lisbona, Volkswagen ha accennato al fatto che una volta messa a punto, questa soluzione potrebbe essere venduta alle città. Che ne dite di proporre un elenco di candidate italiane?


Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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