Milano Multe e attacchi, autisti Ncc in piazza

ilgiorno.it Presidio per cambiare la legge. Ma i tassisti ribattono: “Concorrenza sleale” Una media di quattro multe al giorno solo nel territorio di Milano, una pioggia di ricorsi e giudici che si devono districare in un «*pasticcio normativo». Pressing sul Governo per la revisione di una legge che «limita le condizioni di lavoro» per gli autisti Ncc (Noleggio con conducente). 

Autisti che ieri si sono riuniti in presidio davanti a Palazzo Marino, con le associazioni di categoria Assoconducenti Professionisti Riuniti e Federnoleggio e il segretario del Partito Liberale Carlo Marnini. Chiedono lo stop ad «azioni repressive che nascono da errate interpretazioni delle norme in vigore», cioè i controlli della polizia locale e le multe per chi viene sorpreso mentre prende contatti con i clienti (al telefono i tramite app) direttamente in auto senza rientrare prima nella rimessa, come prevede la normativa di settore.

Una battaglia fra autisti Ncc e tassisti che si combatte nelle stanze della politica (a Palazzo Marino è stata presentata un’interrogazione dal consigliere comunale della Lega Massimiliano Bastoni) e sulla strada, fra scambi di accuse di concorrenza sleale e distorsioni del mercato. «Siamo soggetti anche ad aggressioni fisiche e verbali – spiega un autista – l’ultima poche ore fa in piazzale Lagosta. Hanno scagliato un bullone contro l’auto parcheggiata di un collega». Solo a Milano sono circa 3.000 gli autisti Ncc, e il numero è in costante crescita di pari passo con la diffusione di app come Uber. «Chiediamo al Governo di fare chiarezza – spiega Luigi Pacilli, presidente d*i Federnoleggio – evitando di penalizzare un settore che in Italia conta oltre 40mila aziende e 250mila occupati».

L’obiettivo è ottenere la revisione della legge del 1992 e l’abrogazione di un comma del 2008 soggetto a continue proroghe – l’ultima scadrà a fine anno – che inasprisce le sanzioni per chi sgarra. Oltre alla multa il fermo del mezzo fino a due mesi e, al terzo fermo, la revoca dell’autorizzazione. «In queste condizioni in tanti rischiano di rimanere senza un lavoro», spiega Giovanni Kalori, titolare della società milanese Ncc-Booking. Sulla stessa linea Carmelo Scalia, della M3 Limousine, che vanta fra i clienti Adriano Celentano e Antonio Albanese.

In sostanza gli Ncc e i titolari di agenzie chiedono di poter ricevere le prenotazioni direttamente sull’auto, senza il vincolo del rientro nella rimessa. Nella vicenda si innesta anche il caos dei ricorsi contro le multe, in alcuni casi vinti e in altri persi. «In otto casi su dieci abbiamo ottenuto almeno la sospensione del fermo dell’auto da parte del giudice di pace», sottolinea l’avvocato Marco Cerioni. Dall’altra parte della barricata i tassisti: chiedono tutele per una categoria che rischia di finire schiacciata dal lavoro via app.

«Noi non abbiamo il giochino delle applicazioni», spiega Guido Grassi, tassista che ha osservato a distanza il presidio milanese con il collega Sandro Legrottaglie. «La legge non deve essere cambiata – prosegue – e bisogna indagare su chi sono i veri proprietari delle licenze». E le aggressioni denunciate dagli Ncc? «Gli animi sono esasperati».



Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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10 risposte a Milano Multe e attacchi, autisti Ncc in piazza

  1. Felice Papis scrive:

    Ncc che arrivano a Milano dai paesini delle valli..dovrebbero dare ser ma in nei loro comuni…. ma ve abbiamo da ogni parte d’Italia…usano U… con prezzi allucinanti…2 anni fa fino a 400 e 600 € per raggiungere Malpensa quando è poco sono 150… a front e dei 95 in taxi….e parla o di legalità… manca ai portieri d’albergo per corse redditizie a insaputa dei clienti…ma di che parlano…l’ncc diPiacenza
    e Mantova non può fare il taxi a .
    Milano…. le loro auto girano senza turni di lavoro 24 su 24cambiando autista…èegalita questa?..

  2. Gabriele scrive:

    Certo che solo nel nostro paese persone che violano la legge e giustamnete vengono multati,manifestano perché vogliono che la legge venga cambiata a loro vantaggio, in modo tale che possano fare liberamente il servizio da piazza nonostante abbiano un’autorizzazione per servizio da RIMESSA . Piacerebbe anche a me fare il servizio da piazza senza tassametro ,senza turno e al posto della licenza (pagata un occhio della testa)avere un autorizzazione ncc rilasciata da un paesino di mille anime pagata quanto una cassetta di patate,ma non si può la legge parla chiaro.Sono stati creati questi due servizi,taxi e ncc ,perché hanno due modalità di operare diverse con diritti e doveri differenti. Basta con questi furbi che vogliono spargere fumo negli occhi e fare casino ,per avere piu’ diritti e meno doveri.Non mi meraviglierei se tra non molto manifestassero anche gli abusivi totali per chiedere anche loro di lavorare senza alcun requisito. Non c’è limite alla vergogna ………..

  3. Guido scrive:

    Il signor K….. , anche simpatico A……. vanta 60 licenze in suo possesso. Ma chi avrà mai alle spalle costui. Se non si tratta di qualche associazione a d………e poco ci manca.

  4. MASSIMO 35 scrive:

    Vergogna, vergogna. Falsi, furbetti da quattro lire. Non siete imprenditori onesti. Vi nascondere dietro il falso concetto dell’innovazione per non rispettare le Leggi. Non le volete rispettare e premete per modificare le norme a vostro favore per fare quello che vi pare e piace coinvolgendo anche i tanti colleghi corretti che di queste porcherie non gli interessa nulla. Ma se un servizio si chiama auto pubblica da piazza e l’altro noleggio da rimessa non vi fa pensare che c’è differenza nella modalità in cui si deve operare? O si vuole fare i tassisti o i noleggiatori a propria convenienza? Vergognatevi perché mentite sapendo di farlo! E se vi sanzionano è perché non rispettate le Leggi, lavorate regolarmente nessuno vi darà alcuna multa.
    Fra un po’ in questo paese vedremo gli spacciatori che manifestano per far legalizzare la droga perché c’è l’applicazione che è innovativa e te la fa avere a domicilio. Che schifo! Vergogna!

  5. AndreaTrieste scrive:

    “Licenze in costante aumento”. Già questo è indice che c’è qualcosa che non quadra.

  6. Michele scrive:

    Se scegli di fare il ncc , poi non puoi pretendere di fare il tassista abusivo con uber a Milano con licenza ncc del comune pinco pallino a 500 km da Milano…ma vuoi prendere per il culo? Se vuoi fare il tassista prendi una licenza TAXI….come tutti noi che ci siamo fatti debiti per 20 anni….ma a te brucia il culo pagarti la licenza e allora fai il furbo con U… troppo comodo….se fai ncc ti devi sbattere per cercarti i clienti uno ad uno ….senza rubare il lavoro agli altri …altrimenti cambia mestiere

  7. Roby scrive:

    Non hanno potuto fare neanche una partita a calcetto perché erano meno di dieci pecore

  8. Andrea72 scrive:

    E noi invece? Quando ci facciamo sentire seriamente per far rispettare la legge ed emanare finalmente i decreti attuativi? Più aspettiamo e più l’illegalità dilaghera’ fino a diventare la norma. I ‘Nostri’ sindacati in tutto questo dove sono, come si stanno muovendo? Boh….

  9. Bravo96 scrive:

    Se fosse stato permesso dalla legge, ricevere le chiamate in auto, avreste potuto già fin dall’inizio avere il vostro radio n.c.c. … ed invece era vietato !!! Ora non è cambiato nulla, quindi se esistono le app non bisogna usarle in modo distorto in violazione della stessa legge vigente.

  10. Fabio scrive:

    Massimo 35.
    Bravo

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