Claudio Giudici (pres. Uritaxi) descrive il delicato momento che stiamo attraversando

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Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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13 risposte a Claudio Giudici (pres. Uritaxi) descrive il delicato momento che stiamo attraversando

  1. JEVOLA scrive:

    C è poco da dire la missione è quella di fare ritornare La categoria L invincibile armata di prima. Seconda cosa importante: troppi collegi non sono al corrente per loro menefreghismo della situazione. Il discorso di Claudio non fa una piega. Possiamo e dobbiamo vincere tutti uniti. Questa gentaglia gioca molto sul fatto che ora domina L individualismo senza limiti. DA OGGI SIAMO TUTTI LACEDEMONI!!!!!

  2. JEVOLA scrive:

    Claudio, io sono di Milano, potrei cominciare una battaglia di boicottaggio non solo contro MT ma ci andrei più pesante, coinvolgerei senza remore anche quei colleghi che ne fanno uso. Ma mi devi dare una mano. Volantinaggio, scritte, incollaggi sui muri in stile anni 70. Coinvolgimento serio e senza molleggino contro quei radiotaxi che vorrebbero cedere. Avvisi interni all utenza da distribuire. Coinvolgimento direi obbligatorio a quei colleghi che fanno spallucce e CI STANNO ANNIENTANDO. Auguri Claudio. SEMPRE IN PIEDI FRA LE ROVINE

  3. MILANO32 scrive:

    Caro Claudio,
    penso che molti colleghi gradirebbero che le nostre organizzazioni (come la tua) ci dicessero se intendono lavorare per UNIFICARE TUTTE le centrali RTX Italiane in una unica APP per VINCERE SUL MERCATO la battaglia contro le multinazionali con i fatti, anzichè con
    i video/promo su Youtube.
    Grazie

  4. francesco scrive:

    la battaglia contro le multinazionali si fa non aderendo alle multinazionali.
    grazie claudio, non avresti potuto trovare modo più elegante per spiegare ai milanesi e ai romani che si rendono complici per 30 denari (o per un ghiacciolo alla menta).
    torino e napoli continuino a mostrare forza e onore.
    ed è altrettanto evidente che 10, 20, 30, 50 radiotaxi divisi, oppure confluenti in un’unica centrale nazionale non avrebbero, o non avrebbe, la capacità finanziaria per contrastare la multinazionale. quindi, non confondiamo i problemi.

  5. Roberto scrive:

    Scusate ma i radiotaxi di Milano cosa stanno facendo nel frattempo per contrabbattere MT ??
    NIENTE

  6. Daniele scrive:

    Come devono contrabattere secondo te?
    mettendo a disposizione le corse al 50%?
    considera che l’altra mettà la paga la daim..ler, e loro possono perdere qualche centinaio di migliaio di euro per molti anni, finche noi saremmo morti, secondo te i radiotaxi possono fare nello stesso modo?
    Oppure regalando kazzate ai tassisti, qualche buono benzina “che tu non scarichi” o Regalandoti dei soldi come premio, “che i tedeschi ti fatturano a fine anno, ovviamente” e che fanno salire i tuoi redditi, e che ti fanno pagare più tasse, di quelle che già paghi?
    Dammi qualche proposta per controbbattere….
    i radiotaxi l’app ce l’hanno…
    Ma se li dici ai clienti che tu li porti per la mettà della tariffa amministrata. secondo te i cliente con chi vanno?
    La cosa e semplice, o i colleghi che fanno lavorare M.taxi, smettono di pensare al guadagno di oggi e cominciano a pensare al domani, o no se ne esce.
    e non capisco chi usa un dadiotaxi, che gia paga un canone, qualunque esso sia, e paga anche il 7% in più per fare anche le loro corse, con l’inevitabile conseguenza che paga sempre di più, e questo punto e logico che il radio taxi diventa oneroso.
    Immaginiamo che domattina i radiotaxi abbassano il canone il canone, secondo voi i tedeschi che fanno? fanno pagare il 5% anzi chè il 7%.
    E poi? cosi in eterno……
    quando i radiotaxi darà gratis chiude, e i tedeschi a questo punto senza concorrenza ti chiedono il 20%, o ci stai, o non lavori più, visto che i radiotaxi non esistono più.

    Cari colleghi, sceglietevene uno e lavorate, bene o male, problemi che avete avuto in passato sono riparabili, con i tedeschi, non avrete nemmeno un interlocutore con chi parlare.

  7. JEVOLA scrive:

    Nulla ROBERTO, L ha detto anche Claudio solo il 69( mio malgrado) resiste. Cercherò di farmi spiegare questa specie di abulia da parte dei dirigenti della centrale alla quale appartengo. L ho detto più sopra, servono interventi volti a sensibilizzare L utenza, i colleghi che non sanno neppure cosa sta accadendo ed infine avere la spregiudicatezza di scrivere anche sui muri di Milano BOICOTTA MT

  8. francesco scrive:

    non è per difendere i rtx milanesi… ma non sono i rtx a dover fare qualcosa… o meglio qualunque cosa possano o vogliano fare non hanno la capacità finanziaria di una multinazionale per contrastare azioni di marketing tipiche di una multinazionale. sono i colleghi che aderiscono alla multinazionale e che la sponsorizzano che la fanno crescere.
    mi spiace, ma questa volta non è colpa dell’europa, dell’euro, di trump, dei poteri forti, di mario monti, degli innominabili o di chicchesia.
    per vincere tutti bisogna che ognuno ceda qualcosa.
    poi ognuno ha il diritto di pensarla come vuole e di agire come vuole pensando di fare il meglio per se stesso e per la categoria, mia nonna diceva:
    “cent co, cent crap; cent cu, dusent ciap, ma cent qualità de merda.”
    traduzione per i non milanesi:
    “cento menti, cento teste; cento culi, duecento chiappe, ma cento diversi tipi di merda.”

  9. MILANO32 scrive:

    Carissimi Daniele e Francesco di nuovo, battete il chiodo sulle “promozioni” di My.. e invece non parlate dei canoni.
    Ma non vi siete posti la domanda del perchè My attrae i colleghi?
    Ma davvero pensate che l’adesione a My dei colleghi sia motivata SOLO da miserabili “ricchi premi e cotillion” o perchè sono degli idioti, egoisti, fascisti, menefreghisti, trogloditi semianalfabeti ?
    State sereni perchè “l’attrazione” di My non sono certamente le lucine colorate e i campanellini (di cui non frega nulla a nessuno) ma i COSTI!
    I conti in tasca e i CONFRONTI li sanno fare bene anche anche i taxisti e non solo i professori della Bocconi e sono pure facili da fare, da cui si deduce che:
    – il business del taxista “medio” NON può sostenere i costi COMPLESSIVI delle RTX
    – la “regole” delle RTX del “fin che morte non ci separi” sono VESSATORIE e costruite apposta per DIVIDERE la categoria anzichè UNIRLA per mera convenienza dei dirigenti.
    Alegher

  10. francesco scrive:

    ancora con sta storia dei conti???
    ognuno faccia i suoi… che per ognuno sono diversi perché ognuno ha la sua testa. in realtà 2 più due fa sempre 4.
    mentre per tutti… per tutti… la multinazionale è la fregatura più grande. continuate ad alimentarla, e saremo fregati tutti.

  11. JEVOLA scrive:

    Non è MT a venite da noi,SIAMO NOI CHE DOBBIAMO STARLE LONTANI. Guardate Torino e Napoli nessuno ha aderito e hanno dovuto chiudere.

  12. Roberto uno scrive:

    Scommetto che a preoccuparsi di MT. sono solamente i RTX, chi non può o non vuole vuotare le proprie tasche x riempire inutilmente quelle di altri è ben felice..anni fa x l’iscrizione bisognava fare assegni a fondo perso..non sono aggiornato, è cambiato qualcosa? Ilsig. Giudici dimentica che si contestava UBER perché non pagava le tasse.in Italia e dava e da lavoro a chiunque ora che c’è chi da lavoro a taxisti regolari pagando ,giustamente, le tasse in Italia qual’e’il problema? Perché MT fa concorrenza ai RTX ?il diritto al lavoro è sacro x tutti .chi lavora con MT paga solamente una piccola percentuale sulle corse fatte quando questa aumenterà è liberissimo li lasciare senza rimpianti perché x l’iscrizione non ha speso niente ,non ha dato niente quando non lavorava e non deve lasciare niente…sig.Giudici si impegni a riunire tutte queste sigle faccia in modo che il num. x chiamare il RTX sia uno solo. Spero presto di vedere un suo video x questo annuncio…NUM.UNICOx chiamare RTX
    Sarebbe utile x tutti e chissà ..forse le multinazionali sparirebbero.

  13. Bravo96 scrive:

    Trovo che in un sistema a tariffa amministrata, dove tutti i tassisti garantiscono il loro servizio di mobilità all’utenza dietro corrispettivo indicato su un tassametro piombato, non può e non deve esistere lo stesso servizio scontato da chiunque che sia multinazionale o meno. Nella fattispecie spacciata per promozione non vi è altro che un attacco frontale del Capitale contro le regole di un servizio pubblico. Dovrebbero essere i comuni che rilasciano le licenze alle auto bianche ad impedire che una multinazionale infranga il sistema a tariffazione amministrata e non i tassisti a cervellarsi su come boicottare o combattere certe società di capitali. Cosa direbbero i comuni se un giorno i tassisti non rispettassero più le regole del servizio pubblico ? Cosa succederebbe se una corsa durante concerti, scioperi dei mezzi, fiere ecc. ecc. costasse 8 volte tanto ? Non è così strano se consideriamo che durante tali eventi i prezzi degli alberghi quintuplicano e chi può adottare una tariffa di opportunità lo fa alla luce del sole. Quindi secondo il mio modesto parere il problema è il rispetto delle regole e delle tariffe e di chi non vigila e sanziona atteggiamenti atti solo a scalare il mercato. MT è un grimaldello che trova il pertugio ma il punto è : chi, e perché permette che si lasci il pertugio aperto. Ciao a tutti.

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