Taxi a guida autonoma Nvidia, test nel 2019 per Daimler

tomshw.it Daimler, la proprietaria del marchio Mercedes, e Bosch avvieranno sperimentazione dei primi taxi a guida-autonoma già a partire dal 2019 sulle strade della Silicon Valley. Almeno così ha assicurato il direttore strategia Wilko Stark di Mercedes alla testata Automobilwoche. L’incubo di tutti i taxisti del mondo sta prendendo forma con una accelerazione inaspettata che si deve alla maturità tecnologica di Nvidia Drive Pegasus, una fra le più evolute piattaforme IA di guida autonoma capace di raggiungere i 320 TOPS (Tera-Operations per Second with Boost Clock Enabled). 

Lo scorso aprile le due aziende avevano annunciato lo sviluppo congiunto del progetto e uno sbarco sulle strade in 5 anni, ma è evidente che il lavoro si è spinto oltre ogni più rosea aspettativa se entro metà del prossimo anno sono già previsti test su strada del servizio. Attualmente si parla di impiegare alcuni modelli di Mercedes Classe S e Classe V, quindi rispettivamente una berlina e una monovolume di fascia alta completi della dotazione sensoristica integrata.

“Il più urgente e difficoltoso lavoro è sviluppare un sistema che funzioni in modo affidabile, sicuro, di giorno e di notte in tutte le circostanze e condizioni”, ha dichiarato Michael Fausten, responsabile del reparto guida autonoma urbana di Bosch.

La città che ospiterà la sperimentazione non è stata ancora ufficializzata, ma dovrebbe essere nella contea di Santa Clara. Ad ogni modo nella prima fase le auto seguiranno percorsi pre-determinati e saranno utilizzabili da un ristretto numero di clienti selezionati. Sulla falsariga di quanto di quanto vogliono fare numerosi concorrenti. Ad esempio Waymo (di Google) sta già sperimentando nell’area di Phoenix e si appresta a rilanciare anche su Atlanta. General Motors ha previsto qualcosa di simile nel 2019 in diverse città statunitensi.

Per quanto riguarda invece la prima versione commerciale di questi veicoli autonomi si suppone dopo il 2020. Ma i prezzi saranno comunque alti considerato l’impiego di tecnologie che consentono un livello 4 o 5 di guida autonoma.


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Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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6 risposte a Taxi a guida autonoma Nvidia, test nel 2019 per Daimler

  1. Andrea72 scrive:

    Capite ora perchè vogliono entrare nel .mercato dei taxi con la loro app? A loro non interessa certo la nostra licenza, e nemmeno perdere denaro facendo dumping, gli interessa solo acquisire i nostri clienti per poi dirottati su un mercato a loro ancora più conveniente senza percentuali da corrispondere ne leggi da rispettare. La guida autonoma è solo un’altra modo per aggirare le leggi in nome del progresso e della tecnologia.

  2. francesco scrive:

    hai ragione andrea.
    non vedo l’ora di vomitarci dentro… ma ho l’impressione che dovrò aspettare un bel po’.

  3. Gabriele scrive:

    Spero che dopo aver letto questo articolo quei colleghi che utilizzano my….. cancellino l’app immediatamente perché il giochino di questa multinazionale e’ chiaro : adesso possono anche perdere dei soldi con sconti ,incentivi vari, ecc con l’obiettivo di incrementare i clienti e tassisti ma nel futuro prossimo quando saranno operative le macchine autonome alzeranno le commissioni in maniera esponenziale e i colleghi che non ci staranno saranno sostituiti dai taxi autonomi perché nel frattempo avranno fatto le giuste pressioni al governo in carica per avere le autorizzazioni per lavorare con la scusa dell’innovazione ( vedi caso pd -Lanzillotta -uber) e delle corse inevase perché non hanno i mezzi a sufficienza per soddisfare la loro clientela .
    Colleghi lo scopo delle multinazionali è solo fare profitto in qualsiasi modo. Saluti.

  4. MILANO32 scrive:

    Mi pare si stia perdendo di vista la gerarchia dei ruoli.
    In testa alla catena ci siamo noi con i nostri investimenti, la nostra licenza, i nostri requisiti, il nostro SUDORE e la nostra 21/92.
    Finchè valgono queste regole il pallino ce lo abbiamo in mano noi.
    Tutto si gioca sulla 21/92 che va difesa fino alla morte.
    Per ora per fare servizio taxi ci vuole la licenza. La nostra.
    Così come APP e RTX non sono padrone del nostro lavoro non lo sarà nemmeno la macchina a guida autonoma.
    Quindi dove sta scritto che le macchine a guida autonoma faranno i taxi senza licenza?
    In realtà saremo noi a incassare standocene seduti sul divano e con la macchinina a guida autonoma che lavora al posto nostro!

  5. Giada scrive:

    Qualcheduno non sa più dove arrampicarsi e nega persino L evidenza!!!
    O forse legge quello che si scrive e capisce tutto altro
    Ecco perché siamo ridotti così!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Andrea72 scrive:

    Ahahah bella questa! Una multinazionale che investe milioni e milioni per sviluppare un progetto che permetta a noi sporchi e brutti di incassare senza lavorare, Ahahah. Se qualcuno apre gli occhi e li tiene bene aperti forse riusciremo a tenerci il nostro lavoro e la nostra clientela. La guida autonoma non interessa il settore privato, chi si comprerebbe (pagandola carissima) una macchina che noni può guidare? magari chi prende un taxi o un pulmino, quindi un trasporto pubblico o pseudo tale. L’unico modo per ammortizzare costi e investimenti con questo progetto è quello di utilizzarle per il trasporto pubblico. Se
    la vettura di un privato è per la maggior parte inutilizzata il fatto di pagarla di più e non guidare nemmeno non credo lo faccia gironzolare a vuoto.

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