Ancora guerra tra NCC e Taxi?

mondoliberonline.it Una NCC romana esprime il suo pensiero: vuole restare anonima per timori di ritorsioni… 
Il confronto tra le categorie NCC e Taxi con Nencini del Ministero pare giunto ad un binario morto dando a tutto un mondo imprenditoriale il senso dell’incertezza assoluta. Cosi e’ l’Italia. Ho raccolto una intervista di una noleggiatrice che esprime bene la situazione conflittuale in essere, ma non vuole comparire col suo nome… Purche’ dicesse tutto quello che pensa, gli ho garantito l’anonimato.
 

Cosa pensa del documento inviato alle associazioni dal Mit e che nelle ultime ore gira nella rete?

Ho avuto modo di leggerlo e come accaduto a molti colleghi la prima reazione è stata di delusione.

Perché di delusione in fondo il Mit per la prima volta ha tentato di risolvere la diatriba tra taxi e noleggio e di regolamentare le piattaforme di intermediazione?

Appunto ! ho 42 anni e sono noleggiatrice da 18 e sono altrettanti anni che attendo che le nostre imprese vengano riconosciute come tali ed ora che finalmente i tempi erano maturi è stato partorito un topolino. Ho letto attentamente quei punti e ho avuto modo di confrontarmi con colleghi, soci e collaboratori ed il pensiero è unanime : non solo non si è avuta la forza di riconoscere i reali problemi del settore ma un’ipotetico articolato che parte da quei punti di intesa non sarebbe molto lontano dalla 21/92 con i decreti attuativi del 29/1quater

Secondo lei di chi è la colpa ?

Ho seguito attentamente l’evolversi del tavolo e spesso mi sono domandata dove fossi finita la dichiarazione di apertura fatta dal viceministro Nencini in cui esprimeva la sua intenzione di giungere ad una riforma non solo organica ma soprattutto innovativa e rivoluzionaria. Ero certa che il settore taxi avrebbe fatto di tutto affinché ciò non avvenisse ma temo che un grande aiuto al loro intento sia giunto da alcune associazioni N CC ed alcune grandi confederazioni.

Mi sta quindi dicendo che non volere la riforma sono stati gli stessi  NCC ?

credo che si chiami fuoco amico,anche se io lo definirei errore di valutazione, spero di non doverlo di finire in futuro in maniera differente.

Lei capisce che se sul tavolo ministeriale giunge un documento a Sigle unite in cui si pongono delle ipotetiche basi per un accordo ,qualsiasi politico o tecnico partirebbe da quello con la certezza di avere dalla sua parte almeno le sigle firmatarie. Il problema è proprio quel documento!

Mi scusi ma un documento del genere si può definire storico non è mai accaduto che le due categorie convergessero fino a finalizzare un documento scritto !

io temo invece che quel documento abbia cristallizzato una posizione di forza dei taxi e abbia legato definitivamente le mani a questo governo e con questo protocollo le legherà  anche al prossimo di governo il mondo del noleggio sia consegnato nelle mani dei taxi.

Ma se anche le confederazioni hanno firmato quel documento come possibile che il peso maggiore sia quello dei taxi ?Molto semplice le confederazioni firmatarie hanno al loro interno una componente taxi predominante e la componente noleggio è prevalentemente riconducibile all’ambito regionale dell’Emilia-Romagna , regione in cui esiste un modello operativo facilmente inquadrabile nel ipotetici nuovi principi ma che di fatto non credo sia esportabile in altre regioni.

E cosa pensa delle associazioni NCC che quel documento lo hanno firmato?

Come le dicevo, spero abbiano semplicemente avuto la presunzione di poter sottoscrivere un accordo con la controparte in posizione paritaria , spero si rendano conto velocemente di quali saranno le conseguenze per la categoria

Ma torniamo al protocollo proposto dal Mit quali novità introdurrebbe?

Come le dicevo prima di fondo nessuna. Non c’è alcuna differenza tra il protocollo e la 29/1quater,che comunque prima o poi verrà attuata ,ma soprattutto non c’è nessuna evoluzione in direzione imprenditoriale: saranno sempre autorizzazioni attribuite dai comuni in regime di contingentamento regionale,le autorizzazioni rimarranno ancora in capo alle persone non in capo all’impresa .

Ed infine è prevista una moratoria di massimo due anni per il rilascio di nuove autorizzazioni, il che vuol dire che per due anni nessuna azienda avrà possibilità di implementare il proprio organico.

Quali potrebbe essere a suo avviso una soluzione ?

La prego non sopravvaluti le mie capacità ! Non ho ne la preparazione ne le competenze politiche per poter dire io cosa si dovrebbe fare per uscire da questo vicolo cieco in cui qualcuno ci ha cacciato. Banalmente azzarderei che si debba cestinare il tutto e ripartire da zero con la speranza che si inizi realmente a fare l’interesse degli operatori.


Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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13 risposte a Ancora guerra tra NCC e Taxi?

  1. Ultimo scrive:

    VERGOGNOSO. una “fonte” che SI DICHIARA ATTENDIBILE e dà voce ad un ANONIMO per sputare sul serio lavoro fatto da i rappresentanti della MAGGIORANZA NAZIONALE DEL SETTORE con una MIOPE QUANTO INCONCLUDENTE VISIONE VICINALE…. arrivando persino ad AMMETTERE LA PROPRIA INCOMPETENZA ED IMPREPARAZIONE….INSOMMA FUFFA…O MEGLIO, SEMPLICE SKIFEZZA “venduta” X supposta VERITÀ ed AUTOREVOLE ANALISI… Nient’altro che: semplice MACCHINA DEL FANGO…

    unico obiettivo: amplificare sospetti ed ombre da FATTI CONCRETI eludendo ad arte BEN ALTRI AMBITI…

    Insomma…. si conta SULLA IGNORANZA, SUL PETTEGOLEZZO, SULLA SCARSA CAPACITÀ DI ANALISI del settore, per accreditarsi indegnamente il ruolo di FONTE. Cialtroni.

  2. Giorgio kk scrive:

    Editoriale mascherato da intervista.

  3. Taxi Emanuele scrive:

    Questa è furba vuole trasformare il suo lavoro da ncc a taxi a costo zero!!vuole
    la liberalizzazione delle licenze da noleggio per incrementare l’organico e magari creare Spa che sfruttano i driver…sento puzza di rU……attenti colleghi!!!

  4. Marco scrive:

    Taxi Emanuele, invece cosa vuoi dire dei tassisti con auto bianche che come dici tu “a costo zero” lasciano il loro bigliettino da visita al cliente per creare la loro clientela privata trasformandosi da tassisti ad NCC in giorno si e l’ altro no?

  5. Maya scrive:

    Marco non facciamo i bambini, è chiaro che quello che dici non va bene, per questo anche se ancora troppo pochi quelli pescati vengono sanzionati con il piacere della categoria tutta. Non puntare il dito e comportarsi seguendo le regole e dovere di tutti noi tu incluso, i tuoi colleghi che Sanno lavorare ti garantisco che non hanno neanche il tempo di scrivere su taxistory.

  6. Marco scrive:

    Maya ma quale puniti? Sai che una delle più grandi società di Milano di NCC è stata creata da ex tassisti che hanno fatto per anni gli NCC col taxi

  7. Maya scrive:

    Di fatto marco leggendo il post ho scritto che sono ancora pochi, non cambia nulla io non difendo la categoria tutta, difendo una legge in vigore sana che sembra che non piaccia a qualcuno, e chiaro che non sono tutti santi i tassisti altrimenti non esisterebbero nuclei speciali :”le frecce” per controllare il settore. Stammi bene

  8. Ettore scrive:

    L errore è solo politico . Spinti dall’ onda di innovazione una massa di ignoranti hanno cercato di modificare un qualcosa che invece in modo semplice e naturale è immodificabile . Il servizio taxi ed ncc sono e resteranno sostanzialmente differenti . Ogni tentativo di similari porta inevitabilmente ad invasione di campo l uno verso l altro . Ad oggi in qualche modo era stato tollerato dal settore taxi e si era trovata una certa ufficiosa tollerata collaborazione . Elemento scatenante e intollerabile, sono i tentativi di sconfinamento territoriale senza rientro in rimessa e di specifiche mansioni, che con approcci non proprio legali e legittimi, porta ad una attività non proprio trasparente e legale oltre al fatto che per una certa copertura da parte di questa politica fatta di innovatori ignoranti, che ad oggi è ancora operativa, ha portato ad una maggiore confusione dei ruoli . Il solo fatto che un portiere di albergo possa chiamare direttamente un ncc come se fosse un taxi usando tra l altro in modo distorto e improprio la parola taxi che definisce bene un certo tipo di servizio, questo fa capire a che punto è arrivata l irregolarità in questo settore . Proprio per non creare questa malagestione e guerriglia urbana tra i due settori, erano state stabilite tutta una serie di regole che davano modo di distinguere i due servizi . Mi chiedo, perchè alcune aziende con all interno numerosi ncc che hanno un buon giro di lavoro ben assodato, non sentono neanche il bisogno di sollevare una ben che minima problematica . Il problema lo sollevano quella miriade di improvvisati che investendo poco e niente, vorrebbero fare gli stessi profitti di chi invece si impegna rispettando tutte le regole e a testa bassa impegna 12ore al giorno x 6 gg alla settimana per cercare di coprire tutte le spese non indifferenti . Azione porta reazione, sempre .

  9. Stefano scrive:

    Gli ncc devono lavorare dove è stata rilasciata la licenza per le esigenze dei cittadini di quel comune no che un comune esempio pachino (sicilia) o Chieti o pescara vengono a rubare a roma o Milano sottraendo il lavoro ai taxi o agli ncc di quel comune regolari

  10. zaffiro scrive:

    Come mai la signora ha tanta voglia di “imprenditoria ” ? Una riforma innovativa e rivoluzionaria quale sarebbe ? La disturba il fatto che a rilasciare autorizzazzioni siano i Comuni ? E chi dovrebbe farlo meglio di loro ? Chi avrebbe piu titolo ? No contingentamento ! inflazionamento selvaggio , autorizzazzioni in capo all’impresa non alla persona ( per esempio qual potrebbero essere le imprese ? ne ha in mente qualcuna da imitare ? ) Se ha tanta capacita e “capitali” non gli sara difficile fare impresa .

  11. zaffiro scrive:

    La 21/92 propio non gli va giu

  12. zaffiro scrive:

    Posizione di forza dei taxi . La vede solo lei . Se cosi fosse non ci troveremmo in queste condizioni. Noi non abbiamo “portatori di interesse ” in parlamento

  13. MASSIMO 35 scrive:

    Fuffa! Solo Fuffa!

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