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Documento nazionale Unica Taxi Cgil (Roma 16.01.2018)

UNICA Taxi CGIL intende dare formalmente un giudizio sulla fase che stiamo vivendo e sul documento fatto pervenire dal Governo alle organizzazioni sindacali e di rappresentanza nazionali, documento inerente i principi relativi al settore del trasporto pubblico non di linea

Occorre avere presenti alcuni fatti accaduti nelle ultime settimane del 2017 e nei primi giorni del 2018:

– Lo schema di decreto interministeriale sta andando avanti nel suo iter avendo già ricevuto il parere favorevole del MISE, della AGCOM e dell’ART (ricordiamo che il testo contiene pesanti problematiche rispetto alla liberalizzazione della operatività sia dei noleggi sia delle piattaforme di intermediazione digitale); rimangono da acquisire i pareri della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato

– In particolare, in data 15 dicembre l’ART ha emesso un giudizio sullo schema di tale decreto non solo approvandolo ma anche accentuando ulteriormente elementi di deregolamentazione del settore del trasporto non di linea;

– In data 20 dicembre la Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza che, di fatto, è ostativa, traendone le corrette conseguenze, della operatività delle attuali piattaforme di intermediazione digitale non aventi le caratteristiche di azienda di trasporto nel settore;

– In sede di approvazione della Legge di Bilancio il Governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 le precedenti proroghe afferenti alla tematica dell’uno quater e collegati;

– In data 28 dicembre la dichiarazione della chiusura naturale della legislatura senza governo dimissionario il che apre un dibattito complesso sui diritti e doveri del medesimo fino all’insediamento di un nuovo governo;

– Il 9 gennaio 2018 durante l’incontro al MIT il Viceministro Nencini ha, tra l’altro, dichiarato che alla luce della sentenza della Corte Europea di giustizia era da ritenersi da non prendersi come valido il documento dell’ART del 15/12, che la sentenza della Corte Europea rendeva necessario un intervento sulle piattaforme di intermediazione e che una eventuale intesa su principi di revisione del settore del TPnL avrebbe portato a conformare il decreto alla intesa eventualmente raggiunta da formalizzare in un protocollo di intesa.

E’ evidente che una riflessione attenta è dovuta per valutare l’atteggiamento e gli atti da tenersi nei confronti del Governo ma questi, per essere credibile, rispetto alle affermazioni fatte dovrebbe nell’immediato:

1) dare indicazione agli organi esecutivi dello Stato di intervenire per impedire ogni e qualsiasi pratica in contrasto con quanto sancito dalla Corte di Giustizia Europea (sospendere conseguentemente la operatività di tutte le piattaforme di intermediazione che non rispondano ai requisiti richiesti dalla richiamata sentenza);

2) chiedere alle strutture dello Stato che hanno già espresso un giudizio sul decreto interministeriale in data antecedente al 20 dicembre 2017 (data di emissione della sentenza della Corte di Giustizia Europea causa C-434/15) di rivedere i giudizi espressi e di rielaborarli alla luce di quanto statuito da tale sentenza con particolare riferimento a quanto previsto in materia di piattaforme di intermediazione.

Contestualmente rispetto al documento presentato, fermo restando che manteniamo ferma la convinzione di una necessaria tenuta dei principi alla base della vigente legge quadro 21/92 il cui impianto complessivo mantiene la sua validità e attualità, non può che essere dichiarato non recepibile (nella attuale formulazione) e quindi si avanzano alcune richieste di integrazione e correzione del medesimo, tenendo conto che il complesso delle osservazioni che facciamo è patrimonio sostanziale (a nostro parere) dei vari documenti proposti nel corso della discussione avutasi fino ad oggi tra Ministeri e OO.SS. e di rappresentanza, dei taxi e degli NCC.

Trattasi nel merito del documento per consentire un prosieguo positivo del confronto:

a) Istituzione del foglio di servizio in formato digitale; (punto da introdurre)

b) Il possesso e/o la disponibilità da parte di ogni titolare di autorizzazione NCC di una rimessa nel Comune che ha rilasciato il titolo, rimessa conforme alle caratteristiche richieste per la destinazione a tale scopo (punto da introdurre)

c) i veicoli adibiti a servizio di piazza (taxi) e a servizio NCC da rimessa devono essere dotati di targa professionale; (punto 7 del documento governativo)

d) il bacino territoriale di esercizio dei taxi e degli NCC è, di norma, quello comunale salvo individuazione da parte delle Regioni e dei comuni interessati – sentite le OO.SS. e di rappresentanza degli operatori – di aree sovracomunali come già previsto dalla vigente legge quadro; (punto 5 del documento governativo)

e) gli NCC, di norma, devono rientrare alla propria rimessa al termine di ogni servizio; eventuali deroghe a tale principio – come già previsto dalla vigente legge quadro – possono essere stabilite – con specifica determinazione relativa alla conformazione del servizio nelle aree sovracomunali individuate – solo all’interno delle medesime e solo per gli operatori di quella specifica area; (punto 8 del documento governativo)

f) il divieto di concorrenza sancito dall’art. 2301 del codice civile per tutte le imprese individuate dal medesimo ha piena validità per gli operatori taxi e NCC; (punto11 del documento governativo)

g) il rimborso spese non ha necessità di essere menzionato (punte 13 del documento governativo)

h) il controllo dell’attività, così come richiamato, confligge con la normativa della privacy dell’operatore, con gli elementi di improprio controllo dell’utente, con l’oggettiva acquisizione – da parte di terzi – della conoscenza del pacchetto lavoro dell’operatore; se ne propone quindi la cassazione (punto 9 del documento governativo)

i) l’Autorità di trasporti non garantisce nessuna terzietà e equità per poter definire e irrogare direttamente sanzioni, la definizione e applicazione delle sanzioni spetta al Ministero, l’Autorità potrebbe al massimo segnalare la richiesta di provvedimento (punto 12 comma a) del documento governativo)

Il Governo deve necessariamente imboccare la strada di stare con chi opera nel rispetto delle regole.

I rappresentanti degli operatori devono rompere ogni collusione, qualora esistente, con i grandi gruppi finanziari multinazionali che offrono le piattaforme di intermediazione digitale pur non essendo una azienda di trasporto.

I rappresentanti degli NCC devono confermare che stanno dalla parte della cristallina legalità e del rispetto delle regole concordemente definite.

Al di fuori di questo percorso e per concorrere a determinarlo, non può essere escluso il ricorso alla mobilitazione e alla lotta.

Roma 16 gennaio 2018


Per UNICA TAXI NAZIONALE : Roberto Cassigoli

 

7 thoughts on “Documento nazionale Unica Taxi Cgil (Roma 16.01.2018)

  1. NON PUO ESSERE ESCLUSO IL RICORSO alla mobilitazione e alla lotta ? Perche ancora ci devi pensare ? Dai un’occhiata a tutti i documenti che sono uscito dopo ogni “grande e positivo” incontro da febbraio 2017 .Siamo al punto di partenza ,anzi ci ritroviamo con un’ulteriore proroga .Hai differito lo sciopero e ora parli di mobilitazione ! I motivi per cui hai differito lo sciopero si sono poi realizzati ? Adesso rispondi che non accetti quel protocollo (identico ai precedenti ) ripresenta ancora le stesse obiezioni (identiche alle precedenti ) annuncia la mobilitazione e la lotta E VEDIAMO AL PROSSIMO INCONTRO CHE SUCCEDE !

  2. Zaffiro, sai che con i sindacati non sono certo malleabile, ma stavolta visto anche il lassismo sindacali in altri settori, il ciggiellino ci è almeno andato giù pesante senza a mio avviso lasciare spifferi aperti sulla questione. TENIAMO COMUNQUE PRESENTE CHE OGGI A CAMERE SCIOLTE…..E DICO SCIOLTE, NE RIAPRONO UNA PER MANDARE I NOSTRI SOLDATI IN NIGER A FARE LA GUARDIA ALL ORO FRANCESE. Perché di questo si tratta. Per cui, RICHIEDERE MOBILITAZIONE E STATO DI AGITAZIONE IMMEDIATA. Da qui alla mezzanotte del 3 MARZO CE NE PASSA.

  3. Cescuzzo OSLO ti ha beccato ! OSLO nella forma la risposta e ineccepibile, pero tocca vedere poi cosa metti in atto,cosa fai e come ti comporti .E qui che purtroppo i precedenti non mi ispirano fiducia

  4. Caro cescuzzo verrai anche tu sostituito …come noi taxi..hahaha..invece che comportarsi bene fate i furbi voi ncc ma questo vostro modo di fare vi si ritorcera contro!!!i furbetti da 4 soldi!!

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