TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Ncc senza obbligo di tornare in rimessa licenze ancora contingentate e Uber deve pagare le tasse

m.dagospia.com 1 – MENO VINCOLI ALLE LICENZE IL PIANO DELL’ESECUTIVO PER REGOLARE UBER E TAXI

Filippo Santelli per ‘la Repubblica’

Le auto nere degli Ncc libere di raccogliere passeggeri su tutto il territorio regionale, e senza l’obbligo di tornare in rimessa dopo ogni corsa. Ma un numero di licenze sempre «contingentato », a discapito di Uber, e la richiesta alla multinazionale di «pagare le tasse in Italia ».È un compromesso timido, sul piano della liberalizzazione, la prima bozza di riforma del trasporto pubblico “non di linea” messa a punto dal governo. Non ancora un articolato, ma i principi del decreto, con la volontà di chiuderlo entro la fine dell’anno. Ammesso che l’apertura di massima a questa traccia, che filtra da Ncc e taxi, regga nei prossimi incontri e a eventuali agitazioni delle auto bianche.

È un’accelerazione quella del ministero dei Trasporti. La delega a riformare il settore, contenuta nella legge sulla concorrenza, rischia infatti di cadere con la legislatura. E a gennaio tornerebbe in vigore la norma, al momento sospesa, che obbliga i servizi di noleggio con conducente a tornare in rimessa dopo ogni corsa.

Nel documento del ministero l’ obbligo resta, ma solo «al termine dell’ ultimo servizio prenotato». Significa, di fatto, che mentre sono in strada gli Ncc potranno accettare altre prenotazioni via Uber. Il loro territorio di attività si allarga dai Comuni alle Regioni, una presa d’ atto degli “sconfinamenti” che già oggi avvengono.

UBER BLACK

E alle Regioni passerà anche il compito di rilasciare le autorizzazioni (e definire il numero di licenze taxi erogate dai Comuni). Uber chiedeva ben altro: un’ apertura delle autorizzazioni, per poter introdurre in Italia i suoi servizi low cost X e Pool, che richiedono un’ alta densità di autisti. Niente da fare, l’ Ncc rimane un servizio «contingentato».

Non solo: viene definito «di pubblica utilità», ma «privatistico »: significa che le auto nere non avranno più accesso alle corsie preferenziali e dovranno pagare per entrare nelle Ztl . Limiti a cui la categoria si opporrà, e che allungherebbero i viaggi degli utenti di Uber Black, l’ unico servizio della startup attivo in Italia.

Le piattaforme digitali dovranno iscriversi a un registro nazionale. Ma la bozza chiede anche che «paghino le tasse in Italia per tutti i servizi resi qui». Al momento la parte che Uber incassa sulle corse è fatturata in Olanda. Preso alla lettera, il principio sembra preannunciare una battaglia fiscale, simile a quella in corso tra il governo e Airbnb.

Chi invece incassa un’ apertura è l’ altra app nel mirino delle auto bianche: Mytaxi, il servizio del gruppo Daimler che permette di chiamare un taxi via smartphone. Il governo vuole vietare alle potenti cooperative radiotaxi di imporre ai propri soci un’ esclusiva. Oggi chi è iscritto a un radiotaxi non può prendere chiamate da altri canali, domani potrebbe usarne diversi, app comprese.

Qui le auto bianche daranno battaglia. Sia loro che gli Ncc dovranno poi installare a bordo una scatola nera. La prossima settimana le due categorie di autisti si vedranno, provando a definire osservazioni comuni da presentare al governo. L’ impressione è che un’ intesa si possa trovare, magari disinnescando pure lo sciopero proclamato per il 21 da alcuni sindacati delle auto bianche, le cui divisioni interne sono sempre pronte a riesplodere con il rischio dei soliti blocchi nelle città.

Sta di fatto che se i principi della riforma rimanessero questi, o fossero addirittura ammorbiditi, porterebbero ordine in un Far West giuridico effetto di leggi pre-Internet, ma rispetterebbero solo in parte lo spirito della delega: spingere la concorrenza. Del resto i consumatori, così come Uber, non sono neppure parte del tavolo.

2 – LA CORTE INGLESE GELA UBER, FERIE E SALARIO MINIMO PER I SUOI “DRIVER”

Filippo Santelli per Repubblica.it

Uber deve versare ai suoi driver, i suoi autisti, un salario minimo. E garantire loro ferie e riposi pagati. Se non tutti, buona parte dei diritti che le aziende riconoscono a un lavoratore dipendente. Lo ha stabilito venerdì il Tribunale d’appello del lavoro di Londra, con un sentenza che rischia di distruggere il modello economico della startup della mobilità, basato sul presupposto che chi guida le sue auto nere sia un autonomo.

E invece la corte londinese respinge l’appello e conferma la sentenza di primo grado. I due autisti che hanno fatto causa a Uber sono “workers”, una fattispecie giuridica a metà tra l’autonomo e il dipendente. Che di quest’ultima figura eredita parte dei diritti.  Per il momento la startup americana è salva, visto che la sentenza non è immediatamente applicativa a livello nazionale. Eppure alla luce di questa decisione è probabile che molti altri dei sui 50 mila driver inglesi le facciano causa.

A quel punto far quadrare i conti diventerebbe molto difficile nel Regno Unito. Senza contare la possibilità che anche gli autisti di altri Paesi europei provino ad avanzare le stesse rivendicazioni. Alla startup però restano ancora delle vie legali da seguire: potrà presentare ricorso alla Corte d’Appello oppure rivolgersi direttamente alla Corte Suprema.

La società ha sempre sostenuto che i suoi guidatori sono lavoratori autonomi, niente più che un’evoluzione digitale degli autisti che da decenni operano nel Regno Unito (paragonabili ai nostri Ncc, i servizi di Noleggio con conducente).

In fondo, possono accendere o spegnere l’app quando vogliono. Per la giustizia inglese invece, almeno per ora, ad essere dirimente è il fatto che sia la società tecnologica, attraverso l’algoritmo che mette in contatto passeggeri e autisti, a fissare tempi e luoghi del loro lavoro. Una questione che impatta su tutto il mondo della gig-economy, l’economia dei lavoretti, a cominciare dai fattorini delle consegne a domicilio.

Accanto a questa battaglia legale, nel Regno Unito, uno dei suoi principali mercati, Uber sta combattendo anche quella con la città di Londra, la cui Autorità per i Trasporti ha deciso di non rinnovare la licenza citando la mancanza di trasparenza e gli scarsi controlli sugli autisti. Il blocco è sospeso in attesa dell’esito del ricorso presentato da Uber, che potrebbe richiedere diversi mesi.


40 thoughts on “Ncc senza obbligo di tornare in rimessa licenze ancora contingentate e Uber deve pagare le tasse

  1. Scatola nera,controllo dati telefonici tramite app comunale…sento puzza di big brother,irricevibile!

  2. FANTASCIENZA??INNOVAZIONE??MA VA LA SIG.MINISTRO…SOLO CARTA STRACCIA NEMMENO BUONA PER ANDARE AL BAGNO!!! IL TRASPORTO NON DI LINEA E ALTRA COSA!!! CI VEDIAMO IN GUERRA….

  3. Territorio “REGIONALE” ? e cosa vorresti contingentare ! quanti comuni ci sono per esempio nel Lazio ?potete immaginare ! Poi “non rientro in rimessa ” con facolta’ quindi di continuare con U….R quindi niente di nuovo ,non cambia una virgola . E poi fumo negli occhi con tassazione in ITALIA , parliamo di un” probabile ” 6% . Hai capito che paura ! Il dato di fatto che non cambia niente dei motivi per cui e iniziata la protesta . Di fatto accoglie il famoso EMENDAMENTO. Ennesima PRESA PER IL C….O . DA RIGETTARE . CERCANO DI PRENDERSI IL DITO PER POI PRENDERSI IL BRACCIO. GLI NCC FACCIANO SERVIZIO DA RIMESSA . U…..R ILLEGALE. SCIOPEROOOOOOOOOOOOOOOOOO

  4. A febbraio siamo scesi in piazza ed e successo quello che e successo PROPIO PER LE COSE CHE STANNO CONTINUAMENTE RIPROPONENDO . Mi stai propio prendendo per il culo .Basta mi hai rotto il c…o . Rispondiamo duramente ,non ce altra via.

  5. Qui vogliono costruire una casa partendo dal tetto e non dalle fondamenta! E’ inutile considerare che anche le migliori intenzioni (ammesso che ce ne siano…) sarebbero tutte concretizzabili solo grazie al pieno rispetto di tutte le regole, da parte di TUTTI, senza alcuna riserva. Salvo poi ricadere nel solito ritornello che:

    1 – la legge nuova c’è… E’ NUOVA!
    2 – in pochi la rispettano, così come la vecchia.
    3 – nessuno -o quasi- che controlla, come sempre.
    e… dulcis in fundo (vale una scommessa):
    4 – “…abbiamo le mani legate, non possiamo fare nulla…”

    ——————

    E’ più che lampante che in questo contesto, il trasgressore cronico (l’innominabile, che è anche quello con il più alto volume d’affari), ci sguazza come un’oca nello stagno! La figura del lavoratore autonomo si sbiadisce sempre più, mentre gli obblighi e i rischi della piccola impresa aumentano in proporzione, col rischi di diventare insostenibili.

  6. Sul rilascio Delle licenze a livello regionale non la vedo tanto catastrofica… Ci sarebbe maggior controllo si eliminerebbe il fenomeno che un comune di piccole dimensioni abbia più NCC che abitanti… Gli altri punti sono tutti discutibili…e come al solito la riforma sarà all’acqua di rose o tarallucci e vino!

  7. Os77 se ognuno stesse a casa sua sì, ma visto che le autorizzazioni di paesi sconosciuti con 1.000 abitanti vengono a lavorare in città, è meglio che gli “ambiti sovracomunali” si discutano con accordi tra comuni. Le regole sono belle solo se vengono rispettate, ma tutto dice che non è così.

  8. OS 77 OK se poi si facessero rispettare le regole ! Domanda :ma fino a ora le hanno rispettate ? Gli altri li rimandi tutti al paesello loro?fino ad ora non lo hai fatto ! Allora ? E la furbata dei contratti in DEROGA secondo te sta li per caso ? Perche a livello regionale e non provinciale ? (Intanto mi prendo la regione poi il resto ).Con la regione i contratti in deroga e il non rientro il gioco e fatto ! GLI. BASTA APRIRE UN DI QUESTE PORTE PER APRIRE POI TUTTE LE ALTRE . INFATTI TE LO DIMOSTRA IL FATTO CHE CONTINUANO A BATTERE SULLO STESSO TASTO RIPETUTAMENTE. CI RIPROVANO CAMBIANDO UNA PAROLINA ,SPOSTANDO LA VIRGOLA ,MA SEMPRE LI VANNO A SBATTE. PIU CHIÀRO DI COSI ! E QUELLO CHE SERVE U….R

  9. Già con il non rientro il gioco e fatto. IMMAGINA di aggiungere poi la DEROGA IN UN MODO O L’ALTRO ( LA FORMULA POI LA TROVANO ) AL TERRITORIO E STIAMO PEGGIO DI ADESSO. “EFFETTO DOMINO”

  10. GZ che l’opinione pubblica sia con noi ho qualche dubbio comunque d’accordo per sciopero. Vedo che MIlano si sta muovendo .E le altre ?

  11. Sarebbe una riforma positiva per quanto segue:
    1) a livello reddituale nulla cambierebbe rispetto alla situazione di fatto già in essere, anzi migliorerebbe.
    2) se U… pagasse le tasse in Italia non potrebbe fare più price e fiscal dumping: finirebbe per costare almeno il 20% in più dei taxi.
    3) se le autorizzazioni fossero contingentate e emanate a livello regionale non ci sarebbe il rischio dei paesini che “vendono” autorizzazioni a raffica.
    4) se gli NCC divenissero un servizio privatistico senza possibilità ad esempio di accedere alle preferenziali molta gente nelle città in cui opera preferirà il taxi, avendo tempi di percorrenza e quindi costi inferiori.
    5) Con la fine dell’esclusiva intaxi potrebbero avere la radio e Myt… di fatto conquistando anche la clientela giovane e straniera che usa le app.
    U… diverrebbe definitivamente quello che già è: un taxi di lusso. Impossibile pensare dinsbarazzarsebe e basta: troppo potente e too big to fail.
    Così sarebbe ottimo; credetemi. P.S. Non sono un vostro collega ma un avvocato che da tempo assiste la vostra categoria.

  12. Non capisco il motivo,il perche’i comuni permettono a chi ha ricevuto licenze gratis di andare a lavorare altrove,dove gli fa piu’ comodo…quando un comune emette un bando significa che in quel luogo ,che I residenti di quel comune hanno bisogno di un determinato servizio quindi e’compito e dovere dei sindaci obbligare chi ha ricevuto le licenze (gratis) di svolgere quel servizio nel comune dove abitano evitando di mettere I residenti in difficolta,’ trovandosi costretti ,in caso di bisogno ,a chiamare un taxi o un Ncc non sapendo da dove arriva rischiando di pagare chissa ‘quale cifra. E’compito dei sindaci tutelare I propri abitanti.chi riceve le licenze gratis , non deve venderle ma restituirle ovviamente senza chiedere niente (questi sig non hanno dovuto affrontare nessun sacrificio x iniziare la loro attivita,)

  13. Se solo passasse il divieto all’uso delle preferenziali, il 90% degli ncc fuori zona che attualmente scorrazzano nelle città, sparirebbe d’incanto.

  14. Prego Marco, anche se colgo una certa dose di ironia, per questo ti chiedo: pensate di sopravvivere opponendovi a qualsiasi modifica quando almeno il 30% dei taxi non ha nemmeno il
    Pos, chi arriva in città come Milano si trova a dover contattare taxi via telefono ricorrendo a quattro o cinque numeri radiotaxi diversi che cambiano se appena si sposta altrove (o tramite app, ma anche lì ogni operatore con la sua), mentre dall’altra parte c’e una multinazionale offshore che funziona con una app che è uguale in ognuna delle oltre cento città in cui opera, che dà la possibilità di conoscere prima il prezzo della corsa pagando sempre con la con carta di credito e che consente a chi la usa di trovarsi una macchina a disposizione senza dover manco leggere il nome della via in cui si trova, il tutto nell’era degli smartphone e dei GPS? Le mie osservazioni, benchè semplificate, mi sembrano basate su solidi presupposti. Ma capacità anche che ci sono più di venti sigle sindacali e che l’avere Cinquanta centrati radio dà da mangiare a tanti. Perché su un aspetto di U… non vi confrontate mai: la maggiore efficienza. E nota che ritengo U…, dal punto di vista del modello economico e di inquadramento dei lavoratori la cosa peggiore apparsa sul mercato da quarant’anni a questa parte.

  15. AVVOCA’ scusi ma da dietro una scrivania non e la stessa cosa. Intanto l’eventuale tassazione la ripartirebbero in qualche modo tra driver e cliente,e poi quella del contingentamento lascia il tempo che trova. Ma mi spiega perche’ quello con licenza del paesino dell’alto Lazio deve lavorare a ROMA ?Lavorasse nel suo paesino che ha ritenuto necessaria quella licenza per il fabbisogno di quel territorio. PUNTO. IL divieto alle corsie preferenziali NON passera mai. In quanto a U….R con chi lavorerebbe ?con gli ncc ? giusto ?gli ncc di fatto farebbero come adesso quando gli conviene fanno gli ncc e quando gli conviene fanno i taxi . Visto che non hanno obblighi se la corsa gli piace se la prendono se non gli piace me la ammollano a me .Non avendo una tariffa amministrata ci possono includere la “mancetta ” per l’albergo. Le tasse in Italia ? 6% che paura! Sara’ pure potente ,puo usare la sua app per le consegne a domicilio, nei paesi seri non lavora.Specialmente dove non si fanno corrompere con cene e “CENETTE”

  16. Avvocato provi a comprare sigarette,marche da bollo ,giocare al lotto, o pagare il bollo all’ACI !IO glielo offro il pagamento con pos pero visto che e essenzialmente una sua comodita perche i costi devono essere a carico mio ?SE togliamo la tariffa amministrata e quindi i prezzi li faccio io,come fa qualsiasi commerciante stia tranquillo che ci penso io alle spese .Quando lei ritira i suoi soldi al bancomat magari paga una commissione ( per ritirare i suoi soldi ) e non dice niente . confrontarmi con chi ? Alla fine anni 60 quando gli altri stavano con arco e freccie NOI con i nostri soldi non con fondi arabi o speculativi abbiamo creato i radio taxi . Poi visto che siamo dei retrogadi negli anni 80/90 abbiamo cominciato ad adottare i sistemi satellitari, poi sempre perche retrogadi e sempre A NOSTRE SPESE abbiamo adottato le c/c a mano ( si ricorda le macchinette a mano ? le cedole scritte a mano. POI sempre perche siamo ignoranti su dei taxi puo trovare wi fi e addirittura su alcuni UDITE UDITE i “DEFRIBILLATORI . Maggiore efficenza ?PROVI ad aspettare un bus alla fermata , provi a prenderlo il 1 gennaio tra le 13 e le 16 , ( tenga presente che come cittadino lo paga anche se non lo usa ), provi a prendere un appuntamento per una visita medica , provi a spedire una lettera , le strade sotto casa sua sono pulite ? Il servizio taxi non ha confronti ! senza costi per il contribuente.Vuole maggiore efficenza ? bene .togliamo l’obbligo di servizio, di prestazione , aboliamo la tariffa amministrata libero mercato libera concorrenza che vi piace tanto ,ci confrontiamo con il mercato e vediamo che succede. Vuole una app taxi UNIFICATA sul territorio nazionale , perche no ! IO sono pronto a confrontarmi con chiunque ,anche potenti come dice lei , perche abbiamo dalla nostra ESPERIENZA ,PROFESSIONALITA ,CONOSCENZA,e non siamo governati da “macchine” e fa la differenza. Ed e propio della nostra esperienza e conoscenza che si vogliono appropiare.

  17. e dica grazie al 70% che il pos lo ha ( a loro spese). e sul fatto che lei “ASSISTA” la categoria mi scusi ma nutro qualche dubbio.

  18. Alberto Siro scusa ma……PRIMA DI SCRIVERE INFORMATI SULLE TECNOLOGIE DEL MONDO TAXI !! OK ?? GRAZIE ANTICIPATAMEMTE ..!!!!!

  19. Caro avvocato, intanto il servizio POP fornito dagli innominabili (U..r) in Italia (e non solo) è ancora ILLEGALE. Quindi non ne parliamo nemmeno. Se parliamo invece genericamente di “efficienza” allora facciamo un discorso un pelino più ampio. Diciamo che “l’efficienza di U..r” è come quei Gay sì ma col c..o degli altri? Ecco proprio così!
    Diciamo che siamo tutti d’accordo (NON io) a liberalizzare il servizio e facciamo che gli innominabili invece di vendere FUFFA/ARIA FRITTA spacciandola col nome di App/innovazione/share economy e via cianciando pigliandosi il 20% di commissione (senza rischiare NULLA) si mettano una buona volta a FARE IMPRESA sul serio e si accollano costi/benefici come fanno TUTTI i veri IMPRENDITORI nel mondo capitalista neoliberista che in tanti invocano (a sproposito) .
    Ovvero:
    – Costituire e mantenere la flotta (vetture, attrezzatura, revisioni, assicurazioni adeguate, manutenzione, riparazioni, etc.)
    – Acquisire le licenze/permessi
    – METTERE A LIBRO PAGA DRIVERS QUALIFICATI
    – METTERSI A LAVORARE
    – PAGARE LE STESSE TASSE CHE PAGANO GLI ALTRI IMPRENDITORI NEI PAESI DOVE REALIZZA I PROFITTI
    Sa cosa significa?
    Molto semplicemente che il costo del servizio farebbe schizzare i PREZZI ai clienti a livelli semplicemente FUORI “mercato” tali che U..r verrebbe ucciso sul nascere!
    Questa è l’efficienza di U….
    E tu ci parli di efficienza perchè hanno l’iphone? Eddaiii su……
    Ti svelo un segreto. L’iphone e l’App le abbiamo inventate noi molto prima di U…r!
    I professori della Bocconi ci hanno imbesuito per anni raccontandoci le meraviglie del libero mercato dicendo che se si compete ad armi pari vince il migliore.
    Benissimo. Noi vogliamo competere ad armi pari.
    Ad esempio vorremmo pagare le stesse tasse nei paradisi fiscali come fa U..r. Vorremmo costruire un bel “tesoretto” su qualche conto off-shore con cui sponsorizzare senza lasciare traccia i lobbisti che “lavorano” per favorire i nostri affari come fa qualche senatrice a presentando emendamenti alle 3 di notte coi quali inchiappettare quei buoni cristiani che a quell’ora stanno facendo tutt’altro nel loro lettuccio.
    Ad esempio non vorremo spendere un cent in auto, carburante, assicurazione e quant’altro.
    Se fosse davvero così VINCIAMO FACILE che più facile non si può.
    Per quanto riguarda le “nostre” inefficienze, tranquillo il servizio di Milano è 4° in Europa e le nostre rogne ce le siamo sempre grattate fra noi senza nessun bisogno di “consigli” esterni.
    Quindi caro avvocato non venire qui a raccontare che Gesù è morto di freddo.
    Saremo taxisti trogloditi ma non COGLIONI fino a questo punto e io non ci sto a farmi prendere per il culo! Chiaro?

  20. “Non ti curar di lor…ma guarda e passa”
    Milano 32 , noi tassisti sappiamo i nostri pregi ed i nostri difetti.
    Caso strano vengono sottolineati solo i nostri difetti.
    Fantastico.
    Non rispondere è talvolta la risposta migliore.
    Francamente, l Egregio.Avv Marco Giustiniani penso esprima pareri più saggi per la categoria.
    Tra l altro sul “Too big to fail”
    ( = Troppo grande per poter fallire)
    esistono esempi di fallimenti COLOSSALI.
    LEHMAN BROTHER ( CRACK DA 58 MILIARDI DI DOLLARI circa)…..E PARMALAT
    ( 14.000 miliardi di lire circa)…
    NOI TASSISTI NON SAREMO “TOO BIG TO FAIL”…MA DAL BASSO ABBIAMO COSTRUITO LE FONDAMENTA PER UN INSIEME DI COOPERATIVE E CONSORZI RADIOTAXI CON APP E TECNOLOGIE ULTRA MODERNE….ABBIAMO TRA L ALTRO TAXI ATTREZZATI PER DIVERSAMENTE ABILI, VETTURE 7/8 POSTI, TAXI CON DEFIBRILLATORI SALVA VITA.
    NON SAREMO PERFETTI,
    MA IL.TASSISTA CERCA SEMPRE DI MIGLIORARE SE STESSO.
    ANCHE ACCETTANDO I.SUGGERIMENTI.
    PURCHÉ COSTRUTTIVI.
    TASSISTI ED NCC REGOLARI SONO SEMPRE ANDATI D ACCORDO.

  21. Milano 32,lele,Alberto 93 .Che dite ! avra capito ?MAH ! Mi piacerebbe levargli come si dice “la sete cor prosciutto” a chi parla cosi .Per esempio per 3/6/12 mesi smetterei il servizio taxi come lo hanno conosciuto fino ad ora .Libero mercato ,libera concorrenza , liberta di impresa con le loro stesse regole.Stabiliamo sede fiscale in paesi piu “comodi” stabiliamo noi i nostri orari ,quando lavorare, come, le tariffe,le regole di servizio,magari pure io per accedere al servizio ti chiedo di iscriverti con pagamento quota , magari pure io il 1 gennaio dalle 13 alle 16 interrompo il servizio,magari pagamento sul mio conto a Singapore , se scendi in ritardo penale ,se non ti presenti superpenale,”Le famose TERMINI E CONDIZONI DI SERVIZIO. in pratica faccio come mi pare come loro.Proviamo ,dai .

  22. il 21 dovra esse peggio di febbraio. se stiamo cosi vuol dire che a febbraio siamo stati troppo morbidi e creduloni.

  23. Rispondo brevemente: proprio come qualcuno ha osservato, se U… e gli altri operatori off shore dovessero pagare le tasse le imprese artigiane alle quali siete equiparati, non potrebbero più fare price e fiscal dumping (tenere i prezzi artificiosamente bassi per mettervi fuori mercato ed eludere il fisco), per cui le tariffe salirebbero alle stelle e sarebbe la sostanziale fine delle mire espansionistiche della multinazionale, la cui attività sarebbe circoscritta al fornimento di un servizio taxi per così dire di lusso, su un piano diverso da quello in cui operano i taxi ordinari.
    Leggo poi che qualcuno dubita che passi la natura privatistica del servizio ncc (col divieto di accesso alle preferenziali etc.): anche io finché non lo vedo non ci credo; mi sono limitato a osservare che si tratterebbe di un principio di diritto sacrosanto e un’ottima cosa per voi taxisti; insomma se fossero questi i principi della riforma non la vedreincosi negativa. Idem per il discorso delle autorizzazioni su base regionale (il problema attuale, come osservava qualcun altro, è che il comune di vattelappesca può pensare di far quadrare i conti piazzano un numero abnorme di autorizzazioni, come già avvenuto).
    Conosco le tecnologie disponili, quello che dovete capire è che nella società globalizzata è impensabile che nella stessa città ci siano cinque radiotaxi e che ognuno si faccia la sua applicazione.
    Insomma, se la riforma differenziasse VERAMENTE i servizi (U… privato, più costoso, senza accesso alle preferenziali e comunque con un numero contingentato a livello regionale; taxi pubblico, magari con una fiscalità agevolata, preferenziali e aree di sosta ad hoc, etc.) non troverei la cosa così disastrosa.
    Sul pos rassegnatevi: ci vuole. Proprio perché siete troppe sigle vi risulta evidentemente difficile negoziare condizioni di favore che invece hanno ottenuto altre categorie di imprese a contatto col pubblico.
    PS l’avv. Giustiniani l’ho ascoltato molte volte. Da parte mia seguiterò a non farvi mancare il mio appoggio e vi auguro un grande in bocca al lupo

  24. Qualcuno sa dirmi il perche a mil.non ci sono piu’le colonnine taxi’..erano molto comode anche x chi non sa come si usano le varie App..(non sono di mi.) Grazie

  25. Avvocato stai dando per assodato la premessa fondamentale che NON è per nulla scontata, ovvero che U..r possa fornire un servizio di trasporto persone INCASSANDONE IL CASH senza avere flotta, senza avere licenze, senza avere drivers a libro paga e senza PAGARE TASSE! In pratica stai dando per scontato che possa fare QUEL CAXXO che gli pare! Invece per taxi e NCC rimane tutto come prima (anzi un pò peggio). Cioè stai confermando che i taxisti si paghino di tasca propria TUTTO (tasse comprese) e in più addirittura sostenere che danno un servizio “antico” e fuori mercato perchè non hanno l’APP!
    Suvvia avvocato ma ci faccia il piacere……..
    Se U..r vuol trasportare persone lasci perdere i taxi e gli NCC e si concentri sugli elicotteri elettrici. Quelli che affermano saranno pronti nel 2020 (LOL). Lì possono stare tranquilli che nessuno li boicotterà (se non chiudono baracca prima).

  26. Egregio avvocato
    Ci metta anche insieme ad U… Myt… ed i gioco è fatto!
    In un paese civile e rispettoso di leggi e regole avrebbe perfettamente ragione ma qui i più furbi sono i vani sciolti!

  27. Pagare il 6% di web tax (eventualmente,)sarebbero tasse ?POI come vedo anche lei ha qualche dubbio su corsie preferenziali ,contingentamento, ecc. Sarebbero taxi di lusso solo perche costerebbero di piu ? Ma gia costano di piu ,e la dove non succeda e perche potendo fare come gli pare a livello tariffario “possono recuperare” (magari sulla corsa successiva).MA IL FATTO NON E SOLO QUELLO :IL PUNTO E CHE QUANDO USI U:::R COSI COME LA USI: NON FAI NCC FAI TAXI . RIESCE A CAPIRE QUESTA DIFFERENZA ? O NO ! ALLORA QUANDO PURE IO POTRO FARE NCC ALLORA NE RIPARLEREMO .MA QUESTO NON SUCCEDERA MAI.INFATTI ANCHE LEI NON SO SE NE E ACCORTO CONTINUA “A ME” A IMPORMI OBBLIGHI (quello del pos e solo un caso e comunque non ha risposto alla domanda di chi si deve fare carico del costo )e all’altra parte concedere tutte le aperture possibili. Allora io mi metto a fare oltre il taxi ,finito orario taxi faccio ncc, oppure mi metto a fare la LINEA per esempio Termini / Vaticano ! Pensi che opportunita per l’utente, per la mobilita , per l’inquinamento . CHE CI SAREBBE DI MALE ? Pensi potrei pure creare nel mio piccolo posti di lavoro . SA benissimo che non accadra mai . Quando avra qualche idea concreta per noi ,la ascolteremo stia tranquillo. Fino adesso ha parlato in modo onirico ” forse se, magari , se anche , se fosse ,puo’ darsi che, potrebbe essere che “.Quello che avviene o non avviene con certezza lo vediamo e lo subiamo tutti i giorni . IL resto sono chiacchiere. E poi la differenza lo ripeto ancora non e data solo dal prezzo come vuole far pensare lei ma e data principalmente ed essenzialmente dalle modalita ,dalle regole,dalle norme, dagli obblighi, dai doveri ,dai divieti,dalle caratteristiche e finalita “DIVERSE” tra ciascun servizio. PER questo i servizi ( taxi/linea/ncc) sono diversi anche se complementari.Non e difficile capirlo a meno che non si voglia a tutti i costi portare acqua solo da un lato.

  28. Al Sig Giada lei e’forse la stessa persona che ga offeso I colleghi definendo IPOCRITI E SENZA CERVELLO chi lavora con Myt…? Se la risposta e ‘si le ricordo che ognuno di noi h a il diritto di lavorare con chi preverisce ,ovviamente nel rispetto delle regole. X ora Myt… queste le rispetta tutte ,lo dimostra il fatto di essere sopravissuto alle tante denucie ricevute qundi le consiglio di rassegnarsi ..mentre non esite la liberta di offendere verso chi la pensa diversamente….

  29. Roberto uno, portiamo pazienza. Giada non è cattivo.
    Probabilmente è solo “disturbato” dal fatto che la sua cooperativa sta perdendo “appeal” e se praticasse le stesse condizioni di Myt… o chiude baracca o lo deve licenziare.
    Quindi sta solo lottando per i SUOI interessi.
    Per farlo ha pensato bene di venire qui sopra ad straparlare e ad insultare colleghi che invece si fanno i conti in tasca, ragionano con la propria testa e aderiscono LIBERAMENTE a un FORNITORE DI SERVIZI diverso dalla sua cooperativa senza dover per forza fare il patto di sangue della serie “finchè morte non ci separi” .
    Caro Giada, c’è un principio NON CONTRATTABILE: SONO I TAXISTI CHE PAGANO IL SERVIZIO (la RTX). NOI SIAMO I CLIENTI. SIAMO NOI CHE VI MANTENIAMO! CHIARO?
    Invece avete rovesciato i ruoli. NOI PAGHIAMO E POI DOBBIAMO ANCHE SOTTOSTARE ALLE SAGHE MENTALI DEL FORNITORE.
    Caro Giada avete stufato, SE NON VI ENTRA NELLA ZUCCA QUESTO PRINCIPIO BASILARE temo che VOI andrete a sbattere contro un muro e pure PRESTO.
    Ahimè teniamo tutti famiglia.
    Non ti vedo bene. Mi dispiace per te e ti capisco. Ma non è il caso di dar fuori di matto e strapparsi i capelli, alla disperata tornerai a guidare taxi 10 ore al giorno come noi. Non è una tragedia magari tornare alla vita reale ti farà bene al sistema nervoso.

  30. Si sì le rispetta tutte!!!
    Ahahahahahahahahahahahahahahahahaha!!!
    Forse quelle che si è vi siete scritti da soli!!
    O quelle da prossimi dipendenti precari!

    Sicuri che io abbia un radiotaxi??
    Difendere L indifendibile capisco che è dura ma tempo al tempo !!!
    Mi raccomando poi però non sparite sono curioso dei vostri commenti.

  31. Sí Giada rispetta tutto ciò che prescrive la legge. Di certo non rispetta “regole” vessatorie che si sono inventate le RTX giusto per proteggere il proprio miserabile orticello. Esempio quella del divieto di aderire ad altri fornitori del servizio pena sanzione disciplinare. Azz nn vi bastava la disciplinare di via Messina ne dovevate fare un’altra voi per bastonare i vostri stessi soci? GIADA sa che c’è? Ma annatevene affan..

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