TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

13 thoughts on “Il punto sulla situazione delle norme taxi/ncc in discussione al Senato

  1. Riassumendo: Stiamo discutendo norme transitorie..poi approvato ddl concorrenza (a giorni) un anno di tempo x “riformare” la 21/92 con la stura al terzo settore. Male,molto male.

  2. L’incontro di ieri NCC il loro rappresentante dichiara che tutto e andato bene a questo punto chi dice la verità loro o noi chi dice le falsità i sindacati dei taxi o ncc

  3. POTREBBE ESSERE UNA BUONA NOTIZIA PER NOI
    Le associazioni degli Ncc (noleggio con conducente) bocciano il decreto anti-abusi. Al termine del tavolo al ministero dei Trasporti definiscono, infatti, “irricevibile” la proposta del governo e si preparano a mettere a punto delle richieste di modifica al testo. Senza risposte, avvertono, sarà “fermo nazionale”. Lunedì 3 aprile sei sigle del noleggio con conducente si sono date appuntamento per un’assemblea in cui decidere le prossime mosse.

  4. Mi sembra di capire che la bomba sia il DDL concorrenza ….
    IL VIA AL TERZO SETTORE …li si che non c’è limiti , MA LE CATEGORIE TAXI/NCC HANNO CAPITO ?!

  5. PERO’ il messaggio che passa da tutta questa baldoria è sbagliato: sembra che l’NCC lavori solo ed unicamente per U…: attenzione questo è falso! Il Noleggio Con Conducente (NCC) è un’ attività professionale riconosciuta dalla legge italiana da quasi 40 anni!!!…(U… è arrivato in Italia solo nel 2013). A differenza dei taxi, che sostano su aree pubbliche specificatamente segnalate, gli ncc si rivolgono ad un’utenza indifferenziata e non sono obbligati a svolgere la corsa all’interno del solo comprensorio, ma possono svolgere il servizio su tutto il territorio Nazionale ed Internazionale a livello Europeo. Il servizio pubblico non di linea (ncc) si basa propriamente su di un accordo cliente-fornitore, con cui vengono pattuiti le modalità di svolgimento del servizio, la data e l’orario, l’importo ecc. La prestazione del servizio, pertanto, non è obbligatoria, ma si basa sul raggiungimento, o meno, di un accordo in forma privata, mediante comunicazione a mezzo telefonico, cartaceo, postale od elettronico (internet, email, website, etc).

    La stragrande maggioranza degli ncc NON lavora per U… ma ha un proprio mercato, solitamente di alto livello ovvero gente benestante molte volte straniera, disposta a noleggiare un autista privato con vettura prestigiosa anche per più giorni, spesso per turismo ma anche per rappresentanza (aziende, politici, cantanti, etc). Capita spesso che l’ncc venga ingaggiato dallo stesso cliente per diversi giorni per recarsi in diverse città italiane…cosa c’entra questo tipo di servizi con i taxi?

    Si parla di una fetta considerevole di aziende sane che lavorano onestamente, pagano fior di tasse, investono e danno lavoro a migliaia di persone. Non si deve generalizzare con l’equazione U… = NCC perchè non veritiero.

  6. Alex hai dimenticato che l’ncc deve partire dalla rimessa e ci deve ritornare dopo ogni servizio. Altrimenti si chiama taxi senza tassametro e senza regole e non va bene. Troppo facile lasciare tutti i doveri ai taxi e fare quello che si vuole. Non siamo fessi, le porcate non le lasciamo passare manco morti.

  7. Giusto marco!ma ATTENZIONE!!!!NON UN PASSO INDIETRO SUL CONDUCENTE NON PROFESSIONISTA!!!E’IL VERO OBBIETTIVO E’IL VERO PERICOLO!!!SENZA REQUISITI DI LEGGE NON ESISTE!!!!

  8. Il conducente non professionista o terzo settore potrà essere sostituito da una ampia apertura del mondo ncc come numero e territorialità…….avremo cmq la distruzione del nostro lavoro, anzi peggio e più velocemente perché faranno lavorare migliaia di autisti “professionisti” con autorizzazione a prezzi più bassi dei nostri…..come a Parigi.

  9. Finalmente siamo sempre piu’ numerosi ad aver capito che il pericolo, che fino a ora nessun sindacato ha scongiurato, sono gli emendamenti al ddl, specie quello relativo al terzo settore, su questo bisogna lottare e su questo i sindacati si devono battere.

  10. Ma che cosa dite colleghi tassisti ??
    Il fantomatico “terzo settore ” sarebbe pure la fine non solo nostra ma anche degli NCC .
    Nessuno vieterebbe a multinazionali , società Italiane medio /grandi di offrire servizi di trasporto sia con macchine utilitarie sia con macchine extra lusso.
    Terzo settore = MORTE TAXI = MORTE NCC
    Stefano C.

  11. D’accordissimo con anonimo. La morte del settore taxi e Ncc nasce dagli autisti non professionisti ed abusivi. Però una bella app che mette direttamente in contatto tassista e cliente sarebbe da fare e forse le tariffe sarebbero anche più concorrenziali con più corse giornaliere. Ma le centrali credo siano contrarie per non perdere le loro posizioni di privilegio e non incasserebbero molti quattrini dai canoni mensili.

  12. Poi scusatemi ma io penso che gli NCC di Roma e Milano appoggino la causa dei tassisti. Nessuno riesce a mettersi in contatto con loro, in fin dei conti sono gli NCC di queste città che vengono danneggiati enormemente. Detto questo gli se tu hai la licenza di un chiosco, o dii una discoteca non puoi pretendere di Operare come ristorante!!

  13. La categoria degli Ncc è formata e rappresentata da mercenari che senza averne titolo, punta a sostituire il servizio Taxi vendendosi al miglior offerente.
    Il terzo settore è l’ultimo dei loro problemi (poveri illusi) e non avendo altri argomenti, diffamano i tassisti per tornaconto.
    Chi sputa troppo veleno, potrebbe morirne soffocato.
    Pesce and love.

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