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Diego Fusaro: ma quale new economy? Si chiama lavorare per niente!

Il filosofo Diego Fusaro a “La Gabbia” su LA7 sulla cosiddetta “new economy“. Dal caso Amazon in poi, è chiaro che si tratta di un nuovo sistema di sfruttamento dei lavoratori. Il lavoro prevede che ci siano dei diritti e che il lavoratore venga considerato alla stregua di un essere umano portatore di dignità e non di prezzo.

L’essere umano ha valore e non ha prezzo.  Carlo Marx disse: “guardiamo agli Expo per vedere le tendenze del Capitale”. L’Expo di Milano ci ha dato la tendenza futura del capitale: lavorare per niente. Schiavitù, economia della promessa, sfruttamento a livelli mai raggiunti prima. Questa è la tendenza che i signori del capitalismo legittimano come competitività, privatizzazione, saccheggio degli ultimi beni comuni rimasti, aggressione frontale al mondo del lavoro giustificata con nomi altisonanti, rigorosamente in inglese, figuriamoci! Jobs Act in luogo di “riforme del lavoro”. Ma sono riforme solo per loro, in realtà si tratta di aggressioni totali al mondo del lavoro.

12 thoughts on “Diego Fusaro: ma quale new economy? Si chiama lavorare per niente!

  1. Il giovane Fusaro (classe 1983) dice le cose come stanno senza mistificazioni. Irrilevante quanto inutile la presenza di Benedetta Arese Lucini.

  2. Penosa l’espressione facciale della Lucini, una poveretta al soldo delle multinazionali che, a quanto risulta, l’hanno già messa alla porta una volta…

  3. solo se sentite direttamente dal video ci si rende conto quanto profondamente questo ragazzo ha denudato il re.

  4. Complimenti Prof. Fusaro,
    Ottima e veritiera analisi caro insegnante.
    Se lo carico al posteggio del San Raffaele non Le faccio pagare la corsa .
    Stefano C.

  5. Tranquillo Alby….e solo un altro Fenomeno che ha preso la mazzetta…mi piace pensare positivo ed è da quando ho comprato la licenza (2003) che questo lavoro deve finire..ma siamo ancora VIVI…quindi fuori le palle..il governo deve stare attento a cosa fa…perché è la volta buona che viene fuori un MACELLO che neanche loro immaginano..

  6. Vedi Mirko, quello che preoccupa non è il pensiero di questo Fenomeno che ben poco conta, ma il pensiero comune, quello dell’insieme della società, che va invece proprio dove il Fenomeno indica.
    Se poi anche il sistema bancario non crede più nella sostenibilità dell’impresa taxi…ho detto tutto!

  7. Alby , un conto è quello che pensa veramente la gente è un conto è quello che la stampa e i sondaggi ci dicono. Il sole 24 ore stesso, genera perdite ed è in mano alle banche, buffo che un giornale di finanza non riesca a far quadrare le proprie e parli di modelli di businnes generando circa 7 mln di passivo. Al referendum doveva essere un testa a testa, le banche e i poteri forti tutti schierati con mr Lampredotto per cambiare la costituzione e poi invece….. Le persone, sono stufe e iniziano a capire che qualcosa non va, che stanno giocando con le nostre vite e che forse anche loro non sanno dove vogliono arrivare, ora L’UE stessa è in discussione. Noi almeno abbiamo le idee chiare, vogliamo semplcemente difendere il nostro lavoro!

  8. U… viene descritta come una compagnia vincente, ma non si iscrive in borsa perché fallirebbe dopo 2 giorni è in perdita di oltre 1 mld l’anno, ma continuano a investire a fondo perso nell’attesa che si sostituisca il sistema taxi; ovviamente una volta sostituito i prezzi saranno nettamente superiori e non più tutelati ed i lavoratori diventeranno degli sfruttati a tutti gli effetti. Negli Stati Uniti non è legale in tutti e 50 stati ma solo in quelle zone dove l’uso di taxi è più frequente. UK e USA inoltre non hanno problemi di sfruttamento chi lavora lì non accetta stipendi da fame avendo la possibilità di poter scegliere lavori differenti.Comunque in Inghilterra, dove ber ha avuto piede libero, hanno avuto la prima mazzata ossia l’obbligo di dare uno stipendio minimo ai lavoratori, ed inoltre visto che hanno ovviamente preso tra le loro fila immigrati disposti allo stipendio da fame vogliono imporre un test in inglese per obbligare ad ASSUMERE persone che conoscano la lingua. Detto questo io posso anche pensare di accettare U…, basta che obbligano gli NCC ha alla territorialità ed impongano tariffe maggiori a questi. U… pro e qualunque tipo di U… diverso dal black non sono regolari. Vergognoso che quel mafioso dell’Anti….., sì perché il suo socio è finito dentro per mafia, abbia voce in capitolo, anche se mi sembra una mossa imprenditoriale per cercare di passare dalla parte della ragione. Io non vi legalizzo U… pro come chiesto dall’antitrust, però non so come fare per la territorialità, ecco on questo caso una controparte stupida nel terrore di poter vedere legalizzato … pro, rinuncia a fare una imposizione. Mi auguro che non siano così stupidi. Detto questo torno a ripetere bisogna imporre una tariffa minima maggiore agli NCC e la territorialità. Certo loro avranno maggiori introiti sulla vendita della licenza, però almeno li portiamo dalla nostra parte. Ed è questo quello che ci serve inc questo momento.

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