TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

E’ più facile prendere un taxi in Italia o a Manhattan ?

rai3_Severgnini_vs_SevergniniLink alla trasmissione “L’erba dei vicini” su RaiTre del 14.12.2015 condotta da Beppe Severgnini (da 1h 6′ e 25).
Ospiti in studio Claudio Severgnini presidente TAXI-TAM e Gaia Pianigiani corrispondente del “The New York Times”. Tra il pubblico in studio, un volto femminile assai noto…

27 thoughts on “E’ più facile prendere un taxi in Italia o a Manhattan ?

  1. Beppe Severgnini si era apertamente schierato a favore di U… e contro i taxi , mentre il leader di TAXI-TAM Claudio Severgnini , il 21 aprile 2015 , mentre U… Pop imperversava , dichiarava “non ci saranno scioperi contro U… nel periodo dell’Esposizione” . Non mi meraviglio vederli assieme in trasmissione . Complimenti.

  2. Beppe abbastanza imparziale, Gaia bella e brava, Claudio bravo e senza tentennamenti. Cosa si è detto, a cosa è servito? Non ho capito.

  3. Severgnini (Beppe) si schierò con U… dopo che la Luc.ni trovò il pupazzo impiccato fuori casa. Avendo invitato Severgnini (Claudio) dimostra di essere un giornalista: uno che approfondisce e dà voce alle parti.

  4. Il conduttore nonostante il tema della trasmissione sia diverso cerca per due volte di stuzzicare il nostro rappresentante con domande su U…. Claudio Severgnini avrebbe potuto prendere la palla al balzo e dare una bella mazzata alla credibilità di U… con argomentazioni più incisive e ficcanti del solito ritornello generico che non rispettano le regole. Però lui è un moderato.

  5. Casualmente tra il pubblico c’era la Luc.ni, forse non del tutto fuori da U. Lei e il suo seguito di amici, come avranno votato ai pulsanti? Facile risposta.

  6. Dico subito che Severgnini tam a me è piaciuto. Chi ha in mente la puntata di Formigli con la Luc.ni in poltrona e lui sullo sgabello avra’ apprezzato la differenza. E la Luc.ni c’era anche stavolta ma fra il pubblico. La vita è fatta a scale lo sappiamo bene noi. La comunicazione televisiva è difficile, veloce, impietosa. X questo quando il tassista viene malauguratamente intervistato in centrale dovrebbe collegare il cervello prima di parlare o meglio ancora non dire nulla. Due sole note: ci sono film meravigliosi suibtassisti: taxi di Luc Besson (1998) ; collateral di Michael Mann 2004 bellissimo e l’ultimo splendido taxi a Teheran vincitore dell’orso d’oro a Berlino.Perche’ inchiodarmi sempre a sordi e al tassinaro? E poi U… black. Sembrava ma non credo uno sdoganamento. Comunque bene piano piano miglioriamo la nostra immagine.

  7. Noi con la tiritera che non rispettano le regole. Loro che proprio le regole vogliono cambiare. Milano o Manhattan ? Ma la bella e brava manager parlava solo di Roma . Forse cambiare il quesito? Milan o Inter ? Bhe’ , io , la Juventus ……e poi che palle con sti raffronti sui prezzi tra realtà distantissime.

  8. Ci provo con poca speranza. X fare un programma televisivo il primo problema è farselo approvare e quindi pagare. Si presenta un progetto di programma a puntate e relativo format, cioè il modulo ripetitivo su cui si svolgeranno le puntate. Quindi il programma è già li con cinque argomenti scelti fra Italia e usa in questo caso e uno quello che fa colore e sopratutto non fa perdere gli USA 10 a 0 sono i taxi. Ma si vogliono trattare veloci e soft, come un intermezzo in modo simpatico. Ed ecco occhi verdi del new York times. Il problema è il rappresentante dei tassisti. Toh eccone uno che si chiama come me ed è pure presidente ed è già stato in TV. Ecco fatto. Dobbiamo capire come funziona o tacere. Ma siccome gli altri parlano è meglio capire. Saluti

  9. Marco Taxistory , ho riportato dei fatti , riportati su Taxistory (“Ehilà Beppe!” , di Marco , del 18/5/2015 , “A Milano no scioperi contro U…” di Leonardo 21/04/15) ; non era un’ allusione , per la firma che ha messo , mi sembra davvero il minimo .

  10. Bene o male basta se ne parli. Questa è la filosofia di U…. Poiché vendono aria fritta è necessario essere almeno menzionati per ottenere consensi.
    La chiusa della giornalista del NYT con la storiella del tassista che faceva il giro intorno al palazzo perché pensava fosse straniera è stato un capolavoro! Il mondo dei luoghi comuni in pillole!

  11. Incredibile è vero. mi sono rivisto alcuni pezzi e lei è li tra il pubblico. Misera, misera. Roba da matti.
    Da general manager e quasi assessore a Venezia a figurante tra il pubblico. Ha proprio ragione Ricca, chi rompe il c… ai tassisti cade in disgrazia. Meditate

  12. Era lì x suggerimenti al pubblico x votare a favore di Manhattan. Non si era capito?. Ne inventato una al giorno visto che si arrampicano sugli specchi.

  13. Mhaaa……..non ha molto senso questa cosa .
    I numeri dicono che è molto più facile prendere un taxi a Milano con rispetto a New York.
    New York : 13000 licenze per 8 milioni di abitanti.
    Milano : fra licenze , seconde guide, comuni conurbati del hinterland milanese , driver professionisti come collaboratori familiari ci sono circa 7000 taxi per un area metropolitana di circa 2 milioni di abitanti.
    Quindi è chiaramente più facile prendere un taxi a Milano……
    Poi sfatiamo il discorso dei taxi italiani cari che è chiaramaente una cazzata perchè sappiamo tutti noi che lavoriamo nel settore che non è cosi, basta andare all’estero per capire che quando si inizia a muovere in macchina il tassametro “corre” più velocemente ed alla fine una corsa come minimo ti costa 5 /10 % in più rispetto ad una metropoli Italiana.
    Infatti le nostre associazioni sindacali quando cè l ‘adeguamento delle tariffe con gli enti preposti ( Regione e Comune ) non devono chiedere un aumento della fariffa di “bandiera” ma un aumento della progressività degli scatti del tassametro così come è in molti paesi europei.

  14. La domanda è assurda, confrontare una zona di NY con tutta l’Italia comprese le montagne di Carbonia non ha senso. Tutta la trasmissione non ha avuto senso.

  15. Ed infatti…… Obiettivo raggiunto.
    Col nulla di dati, argomenti, ragionamenti, contesto, col nulla di nulla riempire un’oretta di palinsesto a suon di luoghi comuni e amenità varie ed eventuali ma soprattutto intascare il gettone presenza e la, spero per lui, ricca cagnotta (pardon vaucher) di qualche multinazionale (indovina quale).
    Giusto giusto quel che il tipico esemplare di giornalista/caxxaro (perfetto esemplare di fauna che prolifera nell’universo mediatico nostrano senza nemici naturali) fa da mane a sera ovunque esso si trovi.
    Dal corriere, a 8.1/2, a l’erba dei vicini (che forse è quella che si fuma prima della comparsata).
    Alegher

  16. cosa sappiamo dello 027777 era oggi che si decideva? la trasmissione serve solo per fare audience non sono importanti le cagate che sparano

  17. Di taxi in giro x le citta’Italiane ce ne sono anche troppi….
    tutte cazzate mediatiche.
    Ma dov’e’tutta questa gente che vive in taxi e che non puo’fare a meno del taxi?
    e stranamente tutti preparati in materia da lasciarsi andare a paragoni insipidi con il resto del mondo?
    A Manhattan un appartamento costa anche 15 milioni di dollari se non di piu’…
    A genova o torino dove lo trovi un alloggio da 15 milioni???
    Sono MONDI E TRADIZIONI diversi in tutto…
    IN ITALIA i giornalai fanno le riprese televisive e le foto dei posteggi taxi alle ore 7,30…oppure alle ore 19,30-20 quando caso strano arrivano i soliti treni tutti insieme che tra regionali e frecce ti scaricano 400-500 persone alla stazione e cazzi dei tassisti…
    Caso strano nel resto della giornata con i posteggi murati di taxi nessuno mette in evidenza che gli stessi tassisti si leggono il giornale davanti dietro sopra e sotto!!!
    In Italia il servizio TAXI E’DI LIVELLO MOLTO ALTO…NULLA DA Invidiare.
    e’gestito da cooperative e consorzi dotate di ogni tecnologia gps e di APP MODERNE.

Comments are closed.

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker Detected!!!

Disabilita il blocco della pubblicità per sostenere Taxistory

Powered By
Best Wordpress Adblock Detecting Plugin | CHP Adblock