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Taxi Il Comune ricorre al Consiglio di Stato per numero unico

numeroUnico_Taxi5_biscomune.milano.it La recente sentenza del Tar sul ricorso fatto da alcuni Radio Taxi contro l’istituzione del numero unico è un nuovo episodio di un lungo percorso che ha già visto diversi pronunciamenti sia il Tar che il Consiglio di Stato.

Il Comune di Milano ritiene che l’istituzione del numero unico  sia l’evoluzione tecnologica più idonea rispetto alle vecchie colonnine gialle e quindi ricorrerà al Consiglio di Stato contro l’ultimo pronunciamento del tTribunale Amministrativo Regionale, a tutela di un servizio rivolto agli utenti nonché ai tassisti. 

E’ da circa 15 anni che si parla della necessità di un sistema aperto a tutti i taxi di Milano che consenta di indirizzare verso l’utente il veicolo che si trova nel parcheggio più vicino. Il tema ha suscitato ampio dibattito anche all’interno della categoria, riscontrando l’apprezzamento di diversi sindacati. Ad oggi oltre 1.200 tassisti hanno già aderito al servizio che sta entrando a regime ed è dotato di numero di telefono, app e sito dedicato.

Il Comune di Milano ritiene che il numero unico non sia in concorrenza né in contrasto con l’attività dei Radio Taxi, esattamente come non lo erano le vecchie colonnine gialle . Il nuovo sistema ha il vantaggio di essere più evoluto e meno costoso del vecchio: i costi comprensivi di gara e gestione sono infatti inferiori alle spese correnti impiegate per la manutenzione delle colonnine.

La sentenza del Tar è quindi una delle tappe della battaglia legale in corso da tempo, e su cui il Consiglio di Stato si è già espresso a favore dell’Amministrazione pubblica, riconoscendo l’interesse pubblico del nuovo sistema.

Il Comune farà dunque ricorso, per ribadire la legittimità delle sue azioni e tutelare il diritto di utenti e tassisti ad avere accesso a un servizio innovativo ed efficiente.

Lo comunica l’Ufficio Stampa del Comune di Milano.

24 thoughts on “Taxi Il Comune ricorre al Consiglio di Stato per numero unico

  1. Di quali costi di manutenzione andate cianciando che da quando si è insediata questa amministrazione non si è visto un cacciavite che sia uno e le colonnine sono state vandalizzate quasi tutte? Perché? Cosa c’è sotto? Prego la magistratura di indagare soprattutto per una possibile turbativa d’asta.

  2. Con tutto il rispetto x le opinioni di gige; qui non si fa campagna elettorale anticipata ma informazione e dibattito sugli interessi. Dei tassisti; delle persone non delle organizzazioni. E dei loro boss; sempre gli stessi da 40 anni. Chiediti piuttosto quale sia la malattia profonda di un sistema che impedisce qualunque ricambio di rappresentanza. Sembra l’Unione sovietica e i suoi noiosisissimi politburo. Ma qui il punto è che cosa si fa dei 1200 che hanno aderito al MIT. Espulsi? Ma dove siamo? Io manco ce l’ho sta app del comune; sono pigro e non avido; ma i colleghi avranno pure il diritto di cercare di lavorare al meglio usando sistemi complementari di dispaccio corse. Si mettano d’accordo. Trovino una soluzione tecnica EE la smettano con le fatwe.

  3. basterebbero poche modifiche per renderlo compatibile coi radiotaxi?
    attualmente l’utente chiama la rara colonnina funzionante. se risponde il tassista, l’utente è soddisfatto. e anche radiotaxi.
    se non trova nessuno chiama la colonnina più vicina sperando che funzioni e così via fino a quando sconsolato chiama un radiotaxi.
    immaginiamo che il numero unico funzioni inviando la chiamata al primo tassista della fila… proprio quello accanto alla colonnina… solo che la colonnina virtuale si trova lontano 4 o 5 altre colonnine virtuali rispetto al punto di carico perché negli altri posteggi non c’è un tassista con l’app comunale opportunamente legalizzata.
    magari al posteggio piu vicino c’era un radiotaxi disponibile… eppure la corsa la prende quello più lontano.
    un pò come accade adesso col radiotaxi.
    a questo punto l’app comunale non sarebbe ancora una volta assimilabile a un radiotaxi?
    con altro ricorso conseguente…
    secondo voi come se ne esce da questa enpasse?
    basterebbe solo che non passasse le corse in corsa? non lo so… ma di notte dormo lo stesso. mi piacerebbe solo che ci fosse un sistema di chiamata sostitutivo delle colonnine compatibile con il tadiotaxi.

  4. No Francesco il sistema comunale lavora per “zone”, cioè la città viene suddivisa in una “arnia” di circa 160 celle (mi pare di ricordare) e considera come primo della fila virtuale il taxi che è entrato prima di tutti gli altri. Il problema è che con questo sistema vetusto lavoravano i radiotaxi all’alba dell’avvento del dispacciamento con i frontalini odierni, poi il sistema si è evoluto fino ad oggi che ogni 10 secondi il taxi informa automaticamente la centrale della sua posizione con una precisione di circa un metro e in caso di chiamata elabora istantaneamente la strada tra il cliente e i taxi prossimi considerando sensi unici e corsie preferenziali con mappe proprie su cui i tecnici dei radiotaxi intervengono giornalmente per le correzioni del caso. Solo quando entri nel posteggio puoi “prenotarti” per informare il sistema che sei in fila. Sfortunatamente chi ha immaginato il sistema comunale ha una scarsa idea del reale funzionamento dei radiotaxi moderni e ha tirato fuori quel pastrocchio di semi-radiotaxi contestato dal giudice e inoltre l’esclusione di fatto dei radiotaxi dal bando comunale (e chissà per quale motivo, continuo a domandarmi) ha imbestialito la categoria che è insorta accettando di buon grado il ricorso contro il comune. Se non fossimo in Italia sarebbe da stupirsi di tanta stupidità.

  5. sei proprio sicuro che sia la “categoria” ad essersi imbestialita???
    1500 adesioni al 7777 (dato Uff. Autopubbliche…) nonostante il fuoco di sbarramento delle Centrali e le minacce di sanzioni (non di espulsioni: senno’ si perde la gallina che fa le uova…), non mi sembra un grande imbestialimento della “categoria” (intesa come tassisti).
    E per fortuna di tutti non è finita. L’acqua va dove c’è il vuoto, e i RTX sono sempre più un incomprensibile vuoto (di idee, di interesse vero per il servizio, di servizio vero ai soci…)
    Bello quando le Centrali erano la bandiera orgogliosa della categoria, e per ognuno la propria era la migliore…Perchè era il SUO lavoro, non il feudo fortificato di qualche signore, o l’appendice di qualche sigla sindacale…

  6. sono d’accordo con te. so bene come funziona mit avendolo usato per un mese e avendo segnalato sia al comune che alla mia radio le incompatibilità… forse mi sono espresso male.

    la mia domanda era relativa a come dovrebbe funzionare il mit per non andare in concorrenza coi radiotaxi? questo perchè ho l’impressione che anche se rispondesse al mit il primo della fila come fosse alla colonnina sarebbe comunque associabile a un radiotaxi perché nessuno sarebbe sicuro che sia il taxi al posteggio più vicino al punto di presa. saremo solo sicuri che è il taxi di mit più vicino al punto di presa(sempre che il reale più vicino non abbia rifiutato la chiamata).
    spero di essere stato più chiaro circa il mio dubbio.

  7. Francesco se leggi la sentenza il giudice dice chiaramente che compito del comune, in base a regolamento comunale e legge regionale, è gestire il contatto tra cliente e taxi tramite le colonnine. Se poi si vuole fare il gioco delle parole facciamo pure le colonnine virtuali, ma sempre il primo taxi della fila nel posteggio deve rispondere altrimenti hai fatto un radiotaxi privato coi fondi pubblici. Va bene che la mamma dei fessi è sempre incinta, ma Pantalone è alquanto stanco di pagare e di prendere pure le mazzate.

  8. sono ancora daccordo con te… marco.
    solo che nel frattempo si è inserito il commento di laportapia…
    ciò che intendo è che qualsiasi sostituto virtuale della colonnina è alla fine un radiotaxi. e un pò di ragione ce l’hanno a incazzarsi le 3 società.
    U… copia il radiotaxi e lo vende come una sua idea…. radiomaran copia il radiotaxi e lo spaccia per la novità del secolo.
    basterebbe ridarci le colonnine (o il loro sostituto legale…) con una bella telecamera antivandalo

  9. Fastweb che già è presente su tutto il territorio comunale con la sua fibra ottica, con 500.000 e passa euro avrebbe semplicemente potuto mettere 150 colonnine in acciaio non vandalizzabili, come quelle S.O.S. presenti in parchi e zone critiche, con abbinato un numero fisso per ogni posteggio. Ma forse a questa amministrazione pro app antitaxi non interessava ripristinare un sistema che funzionava perfettamente fino al totale abbandono.

  10. Grazie Marco, loro stessi vedo che ne fanno di piu semplici e resistenti, e chissà quante altre possibilità ci sarebbero in giro. Ripeto, con la cifra stanziata per il bando a mio avviso si poteva rimettere in funzione ogni posteggio e ne avanzavano ancora per la manutenzione. Ai cittadini piace sapere che il taxi arriva dal posteggio di zona, sanno dov’è e in quanto arriva, non il primo taxi che ipoteticamente ha agganciato la cella del posteggio. Altro particolare: se ci fosse stato un esodo di massa verso il numero unico da far si che i radiotaxi fallissero, chi mi assicura che il numero unico non faccia la fine delle colonnine??? E magari proprio in quel momento salti fuori la solita fantastica app per abusivi, magari benvoluta da qualche giunta comunale votata ‘all’innovazione’.

  11. va bene la dialettica, Marco, ma non inventiamo nuovi regolamenti e sentenze, che già bastano e avanzano quelle che ci sono:
    nè il giudice, nè i regolamenti dicono che il Comune ha per compito solo quello di “gestire il contatto fra tassista e cliente TRAMITE LE COLONNINE…”

    La dizione
    “… ovvero attraverso L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE nel rispetto della peculiarità legislativa del settore taxi …”
    dell’art. 26, c. 4 del Regolamento Comunale, ripresa e ribadita dall’art. 45 del Regolamento di Bacino, (ed in più circostanze citata dallo stesso Giudice di merito del Tar), mi sembrano smentirti abbondantemente

  12. Era bella la nebbia a milano ma anche umida. Anche le osterie e le canzoni con la chitarra. E i taxi bicolori e prima ancora i cocchieri. Mà voi pensate davvero di salvarvi da U… e dal governo liberista riproponendo le colonnine?

  13. tra il mit e la colonnina… meglio la colonnina. almeno è compatibile con i regolamenti delle radio.
    comunque con 700000 euto in 5 anni non ci vuole un genio per gestire un numero verde con call center che mandi la corsa al primo taxi posteggiato al posteggio.
    perché col call center? perché alla colonnina ci parla il tassista col cliente. e credo che questo sia un sacrosanto diritto dell’utente di non farsi rispondere da un robot.
    e siccome siamo nel terzo millennio anche un’app che rispetti i regolamenti non è roba da scienziati.
    perché è di regolamenti violati che stiamo parlando… se no le centali radio per quanto brutte sporche e cattive non avrebbero vinto il ricorso.

  14. A proposito di regolamenti:

    il REGOLAMENTO DI BACINO AEROPORTUALE, all’art. 31, comma 1, ultimi due periodi, recita testualmente

    SPETTA AL COMUNE l’allestimento e la manutenzione di tali posteggi, nonchè l’installazione di EVENTUALI colonnine telefoniche.
    Il COMUNE deve garantire la fruibilità delle colonnine telefoniche O ALTRE TECNOLOGIE DI CHIAMATA A TUTTI GLI OPERATORI…”

    L’avranno mai letto i giudici del TAR???
    E in nostri RTX sapranno che esiste questo obbligo del Comune di “garantire la fruibilità anche delle altre TECNOLOGIE DI CHIAMATA, oltre alla loro???

  15. Francesco forse non hai chiaro un dettaglio: il ‘comune di milano regola il servizio pubblico di trasporto della città’ e tu hai comprato una licenza del comune di milano. Le radio sono enti privati; uno di un proprietario; l’altro di un consorzio; il terzo una cooperativa come my taxi o U…. I regolamenti valgono solo ed esclusivamente x gli aderenti. Quindi le 48 pagine della sentenza del TAR a cui e già stato fatto ricorso al consiglio di stato dal comune medesimo non parlano certo dei regolamenti delle radio che sono affari loro ma di quelli dello stesso comune. Spero che sia chiara a tutti la differenza fra enti privati e pubblici e quali rischi comporta un conflitto fra i due x chi esercita su licenza un servizio pubblico.

  16. la differenza è cristallina.
    solo taxi non aderenti ai 3 radiotaxi possono usare il mit per non andare in contrasto con i regolamenti interni.
    o si cambia il regolamento interno o si cambia il mit o si molla la radio per andare solo col mit e con quelli che non pongono vincoli.
    in effetti il comune non obbliga ad usare mit.
    ma ci vuole tanto a far contenti tutti?

  17. Tempo al tempo e poi si vedra’. E’ fuori discussione che ogni operatore (tassista) aneli a effettuare un servizio senza sborsare, più o meno, 2400 euro annui ai rtx.
    Il comune dovrebbe raddoppiare i posteggi e modificare l’app eliminando le celle e la possibilità di accettare la chiamata in movimento. La registrazione può essere fatta SOLO nel posteggio. Inoltre modificare il regolamento ponendo l’obbligo dell’utilizzo dell’app.
    Non stiamo parlando di andare su Marte o chissà quale algoritmo decifrabile solo da SAMANTHA CRISTOFORETTI; in Italia tutto ciò che è semplice diventa impossibile. U… (google “multinazionale”) sta alla finestra e guarda l’azzuffarsi nel pollaio per il momento, dopo di che presenterà una piattaforma per taxi e farà bingo!

  18. purtroppo sì!
    Almeno finchè a “cantare”, nel pollaio, saranno i soliti galli, e i poveri polli contenti di essere spennati…

  19. Lungi dal fare l’avvocato del Diavolo delle nostre centrali radio,anche perchè non ne hanno bisogno, ma è chiaro che chi difende il comune stà rasendo il ridicolo…..
    Le radio hanno ragione per il semplice motivo che all’interno di queste 160 “celle ” le chiamate vengono passate anche con l’auto in MOVIMENTO , che ricalca ne più ne meno il funzionamento di una normale centrale radio.
    Quindi giustamente chiedono che nessuno di noi di Milano possa aderire a due centrali radio contemporaneamente.
    Per funzionare in maniera compatibile con le nostre centrali radio basterebbe che le chiamate effettuate con il MIT vengano passate a macchina FERMA nel posteggio.
    A questo punto il discorso sarebbe risolto sia dal punto di vista pratico che normativo dato che il sistema del MIT non si comporterebbe come una centrale radio.
    E vivremmo tutti felici e contenti…..

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