TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Berruti, aggiornamento sulle Commissioni congiunte VI e X

Di Maurizio Berruti

Maurizio_BerrutiRieccoci. Dopo il periodo di pausa riprendono i lavori parlamentari delle commissioni VI e X che stanno trattando la legge annuale per il mercato e la concorrenza. Nella discussione di ieri pomeriggio il relatore Andrea Martella del PD nel trattare la parte relativa all’art. 22-bis, ha invitato gli On. Bargero e Boccadutri a ritirare tre loro emendamenti e precisamente il 22.17, il 22.018 ed il 22.019. Questi tre emendamenti andavano ad eliminare alcune parti della legge 21/92 (legge quadro per taxi ed ncc) che avrebbero reso il servizio sostanzialmente liberalizzato.

Il relatore non ha dato nessun parere sull’ulteriore emendamento di Boccadutri n. 22.020 che tratta la legalizzazione del sistema UBER. Su questa parte poi vorrei fare di seguito, una mia considerazione. Il presidente Epifani a chiusura della discussione sugli emendamenti relativi all’articolo in discussione ricorda, che risultano ancora accantonate alcune proposte emendative relative all’art 22. Una di queste è appunto quella di Boccadutri sul sistema UBER. 

Ora ieri è accaduto un fatto che può spiegare del perché dell’accantonamento di detto emendamento. Fatto che forse voi non conoscete in quanto, solo timidamente due giornali ne hanno dato notizia (Repubblica e Messaggero).

Gli alti dirigenti apicali di UBER fra cui un ex consulente di Obama, sono andati a palazzo Chigi (vedi video) e nel pomeriggio sono stati “pizzicati” dai tassisti nella sede del PD. Ora l’emendamento accantonato ma non ritirato (quindi prossimo alla discussione), legalizzava il servizio UBER nella sua declinazione di uber pop e uber black. Dopo la sentenza del tribunale di Milano è assolutamente chiaro che l’abusivismo di uber pop è conclamato e difficilmente se non impossibile, riportalo nelle regole. A Uber rimane solo “l’ancora” degli ncc di fuori comune e su questo sono andati a trattare con il governo.

Infatti l’accantonamento dell’emendamento e la non eliminazione o discussione dello stesso, implica che si è preso tempo per concertare le “trattative” sul problema. In questa trappola vi sono caduti con tutte le scarpe i noleggi di fuori comune che sostengono questo tipo di servizio. Probabilmente nella loro fame, non si sono accorti che si stanno preparando il percorso non solo per distruggere il servizio pubblico di persone, ma soprattutto per la loro stessa schiavizzazione.

5 thoughts on “Berruti, aggiornamento sulle Commissioni congiunte VI e X

  1. grazie. Hanno sempre mirato a U… black. Adesso ci siamo nel torpore generale e a expo quasi finito.

  2. Non sono d’accordo, le loro mire sono sempre state per prendersi tutto il tavolo. Se dovessero prendere il black sarebbero in breve tempi i maggiori competitor nel mercato italiano ed arriverebbero con la prossima legislatura al pop. Asso pigliatutto.

  3. Devono andare via ragazzi fermiamo il paese da nord a sud tutti sotto la sede del pd il fiorentino e un corrotto ma noi non molliamo daremo la vita

  4. Già la tattica è sempre quella. Quando trovi una porta bL….ta/sprangata che non riesci a sfondare allora inizi a metterci una zeppa in mezzo, crei uno spiraglio che poi nessuno riesce più a richiudere. Poi pian piano spingi il cuneo sempre più e allarghi lo spiraglio fino a spalancare la porta. Guarda cosa hanno fatto ai lavoratori dipendenti. Prima ti taglio le pensioni di un ci cin. Poi te le taglio ancora un pò. E alla fine arriva la Fornero. E i contratti “atipici” in nome della flessibilità e alla fine arriva l’abrogazione dell’art.18 che vuol dire ciao ciao ai sindacati e assieme a loro l’UNICA (per quanto deteriorata) difesa dagli abusi e prepotenze del manager/padrone di turno. Insomma la storia della rana nella pentola sul fornello o se vogliamo le 10 regole della disinformazione di Chomsky.

Comments are closed.

×

Powered by WhatsApp Chat

× Contatto Whatsapp con Taxistory
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro
Ads Blocker Detected!!!

Il sistema ha rilevato un AdBlocker.

Consulta questa pagina per disattivarlo.

Ricarica la pagina