TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Milano, Maran interviene in merito a app e sistemi di chiamata per i taxi

Maran_Numero_Unico_fbL’assessore al traffico di Milano, Pierfrancesco Maran, interviene sul contenzioso tra tassisti, centrali radiotaxi, app comunale MilanoInTaxi e altre app non ben definibili (stanno veramente diventando tante, ormai siamo al limite della barzelletta) dicendo la sua dall’alto di Palazzo Marino tramite la pagina di Facebook:

“E’ il tassista e non le centrali radiotaxi il titolare della licenza. Quindi deve avere la possibilità di prendere più corse possibili, in strada, attraverso i radiotaxi, con le app e ovviamente grazie al numero unico 02.7777 cui possono iscriversi gratuitamente. Se qualcuno impedisse loro l’adesione prego di scrivere e di darci informazioni dettagliate in merito alla mail milanointaxi@comune.milano.it Aderire allo 02.7777 è un diritto di ogni tassista e rende più efficiente il servizio per i milanesi e per i turisti.” 

Come sempre cerco di limitarmi nei commenti, ma la tentazione questa volta è veramente forte e butto la mia provocazione: Quante app di chiamata taxi ci sono? Impossibile determinarlo, basta aprire il Playstore del mio Android e digitando la keyword “taxi” ne trovo a decine. Mi metto nei panni dell’utente e mi chiedo: “quale sarà quella giusta?”. Poi rientro nei panni del tassista e mi chiedo “A quanti devo pagare la cagnotta per lavorare?”

E poi chiedo anche all’assessore Maran, se mai mi leggerà, caro assessore sei sicuro che il 02.7777 funzioni bene?

44 thoughts on “Milano, Maran interviene in merito a app e sistemi di chiamata per i taxi

  1. Il tassista è un imprenditore indipendente e “se vuole” può e potrà pagare quella che Marco chiama la “cagnotta” solo ed esclusivamente sulle corse che riceve dalla app o centrale EROGATRICE. Sarà dunque il tassista imprenditore di se stesso a scegliere quella che lo fa guadagnare di più.

  2. mi dispiace dirlo ma stavolta ha ragione Maran potrò fare quello che voglio ???
    se oltre al radiotaxi voglio mettere My taxi sarà fatti miei non ci deve essere nessuno a impedirmelo visto che sono un lavoratore indipendente

  3. Chi definisce il tassista imprenditore di se stesso o ignora o è in malafede. L’approccio al nercatismo non può cambiare quando ci fa comodo, se i primi sciacalli siamo noi tassisti non abbiamo futuro.

  4. L’organizzazione per bande funzionava nella via Paal ma nulla può contro la tecnocrazia globalizzata. Quando vi sveglierete sarà sempre troppo tardi. I radiotaxi dovevano unificarsi già da molti anni e io faccio quello che mi pare perchè la licenza l’ho pagata io non i vari presidenti, funzionari , centralinisti, amministrativi e compagnia cantante che mantengo sempre io col mio canone. E’ pura follia suicida pensare di impedire ai tassisti milanesi di aderire al numero unico comunale, con buona pace del mio amico Vittorio. Sulle altre app, invece la questione è più complicata perchè in effetti esistono statuti. Il mio problema è sempre uno: chi gestisce i miei dati? Chi rispetta la mia privacy? Saluti colleghi, tenetevi in forma x gli emendamenti

  5. Ma basta.ci stiamo nascondendo tutti dietro un filo d’erba.Le applicazioni sono tante,siamo d’accordo.Il numero unico se non funziona non decolla e basta,a meno che ci sia la vera volontà al di là dei proclami di Maran di migliorare.La centrale radio tirata in ballo, non ha nessun
    Motivo di muoversi come ha fatto, perché al momento della stretta di mano non esisteva contratto. Il tutto si basa solo sulla paura delle centrali di perdere potere.A questo punto che decida un giudice.

  6. Non è questione di sciacallaggio e ‘ soltanto questione di opportunità e di fornire un servizio migliore

  7. Se vuoi fare parte di una centrale esistente sostenendone le relative spese e pensi nel frattempo che polverizzando le richieste invece di concentrarle sia una soluzione a te grande “imprenditore indipendente” favorevole significa che non ti sei reso conto che il proliferare di distributori non è direttamente proporzionale all’aumento dell’ utenza.La torta è sempre la stessa e una fettina ti verrà dai privati che guadagneranno qualcosina (poco è meglio di niente per loro) un altra fettina ti arriverà dalla tua centrale di appartenenza della quale continuerai a sostenerne i costi ma ricevendo da essa sempre qualche chiamata in meno perché’ il cliente o chiama di qua o di la. Perché non è che chiudi un rubinetto e d’incanto dall’ altro ti esce un fiume di chiamate. Fai il pioniere per sviluppare un business privato sulla tua pelle. Ti va bene finche’ “drogando il mercato” con le promozioni a te il servizio non costa nulla ma quando dovrai pagare ? Paghi doppio o 1.5 per avere lo stesso? Ci stiamo facendo concorrenza da soli.

  8. Vittorio il succo del discorso non è voglio lavorare di più,ma con chi voglio lavorare.E chiaro quasi a tutti che la torta è sempre quella da dividere e anche chiaro che abbiamo permesso per anni a sindacati in conflitto di potere di non alzare la voce per chiedere, un servizio di chiamata pubblico decente.Mi piacerebbe anche montare il tassametro dal nuovo centro d installazione,ma aimè non si può.poi spiegami cosa ci guadagno a lasciare che nulla cambi?

  9. Alla fine ne resterà una sola!
    E la scelta, stavolta, la fanno solo i tassisti, in piena libertà (se davvero Maran è sincero e fa sul serio…).
    E non stiamo parlando di una partita fra NumeroUnico e Radiotaxi (infatti, considerata la loro frammentazione ed il canone FISSO e non a consumo, penso si siano già messi fuori gioco da soli), ma della scelta razionale di operatori e di clienti fra le diverse proposte che vengono dal mercato (e più sono, più c’è competizione, più c’è qualità e scelta!).

    Quello che non si capisce è perchè tutti devono mettersi in gioco ed accettare la sfida del mercato (NumeroUnico compreso), e solo i Radiotaxi debbano rivendicare l’esclusiva a prescindere!

  10. Laporta pia, guarda che mai nessun radiotaxi ha vietato l’installazione della app del comune. Mai visti avvisi in questo senso. Si sta parlando praticamente del sesso degli angeli.

  11. Forse e’ un dettaglio di poco conto ma il fatto che qualunque statistica del servizio tipo corse evase ,effettuate ,rinunce ,corse a vuoto o bidoni , siano appannaggio solo di comune e di fastweb a me disturba un po’ . Mi disturba anche un po’ il fatto che a fine corsa si prema il pulsante cliente a destinazione. Della privacy del cliente non gliene frega a nessuno? E della nostra autonomia? Oggi io premo la “presa a bordo ” e dove finisco lo so solo io e il cliente . Salvo la traccia che comunque serve solo a fini sicurezza e regolarita. Noi lavoriamo al buio qualcun altro sa esattamente dove vanno le macchine quante come e quando e in quanto tempo Vorrei essere anche io partecipe a tutta questa conoscenza. Se non personalmente attraverso i miei organismi ma non credo che avverrà

  12. Chiedi a qualcuno dell’8585, e scoprirai il sesso degli angeli!
    Comunque, se nessuno è contrario, io ho torto, chiedo scusa, e sono felice!

  13. Rtx liberi di chiedere esclusiva, se al taxista va bene resta Al contrario si associa a un app o rtx che nn lo richiede e se ne va in giro con un bel campionario di smartphone e monitor sul cruscotto Tutti liberi e contenti

  14. Se sei di quelli, certamente conosci l’incipit della delibera dell’Assemblea del 30 maggio:

    “Delibera di riservare al CDA il potere di decidere in merito alla possibilità di consentire ai propri soci l’utilizzo del suddetto NumeroUnico…” (al CDA, non ai singoli soci titolari di licenza !!!) Ed in base a quali criteri concreti il CDA stabilirà mai di decidere, non è dato sapere… E comunque non mi risulta che ad oggi abbia deciso qualcosa…
    Anche se non eri all’Assemblea, il richiamo alla delibera è ricomparso in questi giorni sulla bacheca di 8585: non ti sarà difficile verificare

  15. Per favore non facciamo confusione. Se sei socio di una cooperativa lo sei perché tu tassista ritieni che consorziandoti con altri tuoi colleghi puoi migliorare o rendere più proficuo il tuo lavoro e lo Stato garantisce dei vantaggi ( e pone dei limiti) alle coop. La simbiosi è che il tassista rinuncia a qualche sua prerogativa, adotta comportamenti e modi di lavoro che avvantaggiano la coop e in cambio ottiene ottimizzazione del lavoro. Mi pare evidente che una rtx i una app concorrente (non il 027777) stridono fortemente con il concetto di coop. che vi piaccia o no. Se sei invece solo utente di una rtx è quest’ultima a decidere se l’iscritto deve essere solo monomandatario o no. Se apro un negozio Nike non posso certo vendere Adidas
    Se voglio avere più app o rtx mi rivolgo al mercato o aspetto che il mercato si adegui, e scelgo gli operatori che mi consentono piena libertà

  16. Sono d’accordo con Vittorio quando dice che con le applicazioni la fetta di torta si restringe, ma che le applicazioni esistano è un dato di fatto; a questo punto la divisione tra i clienti che utilizzano il radiotaxi e quelli che usano le applicazioni è già in essere e se io non posso accedere alle stesse continuo a pagare un canone e ad avere meno lavoro, quindi o le facciamo chiudere o le rendiamo accessibili a chiunque lo voglia!

  17. Vedete il circolo è vizioso e indigesto da accettare ma le app che possono garantire un lavoro costante e continuativo non sono molte, certamente con la battuta spiritosa di Marco dei 40 intermediari, voleva solo stimolarci a proseguire gli interventi. Ma una cosa è certa e inconfutabile: “Meglio ma molto meglio dei distributori di corse, che investono stimolando il passeggero ad utilizzare il taxi, ai quali pagare pochi centesimi SOLO sulle corse ricevute e il cui pagamento sia andato a buon fine!” O no

  18. BobMy…. la mia è una battuta spiritosa ma non troppo. Per quello che mi riguarda non amo per niente le ingerenze altrui nel mio lavoro e ancora meno le intermediiazioni, anzi le accomuno al vecchio “stringa la mano al portiere”. E chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri chiedano lumi ai vecchi tassisti.

  19. Marco non esagerare.
    Il “sistema” di pagamento delle nostre RTX è a “piè di lista”.
    Tu volente o nolente paghi tutto quello che l’assemblea o il padrone DECIDONO di farti pagare.
    Ma ci sono altre forme di pagamento, ad esempio a “prestazione”.
    Prendi la corsa: paghi un tot!
    No corsa no cammello!
    Il tot è troppo alto?
    Non prendi corse finchè si trova l’accordo!
    Attenzione che, mentre il numero unico di Maran ha tutti i presupposti per finire in un fallimento, quegli altri hanno tutte le carte buone in mano per giocarsela alla pari con le nostre rtx.
    E vincere.
    A quel punto chi si è legato mani e piedi alla sua beneamata RTX che fara?
    Attenzione perchè questi ti offrono un “pacchetto” molto attraente. Assicurazione, vettura e, col tempo, chissà cos’altro.

  20. Milano 32 in che senso ti offrono la macchina????? Certo non l’applicazione del comune di Milano! !!!!

  21. Il 20 % di . corse da euro l’una(media giornaliera di un radiotaxi) per .. giorni sono … euro al mese per avere una app(trendly finche vuoi ma senza centralino modem e cazzi vari)…. un pò cara o sbaglio? È chiaro che ci comprano con i regali, ma i regali finiscono sia per noi che per utenza, d’altronde come opera il capitale oramai lo sanno anche gli analfabeti ma rinunciare ai regalini è molto difficile.

  22. La ciabatta va bene… Ma non dimentichiamo il cliente e che il nostro continuerà ad essere un buon lavoro solo se sarà anche un buon “servizio pubblico”.
    E il cliente vuole correre! Con le ciabatte non sò….

  23. Non capisco laportapia dove tu voglia arrivare. Dove vuoi che voglia correre il cliente? Al cliente basta avere un taxi pulito e guidato possibilmente non da uno zotico oberato e stressato dai debiti e dalle spese che lo porti sano e salvo da A a B.

  24. E aggiungo alla lista di Marco: che non stia col cell sull’orecchio mentre guida col cliente (farsi chiamare quando si è liberi no)? Andare a 30 km ora, aver fuori il braccio dal finestrino con 35 gradi (l’aria condizionata costa) e magari, comprare qualche arbre magique da mettere in auto. Lamentela dei clienti ultimamente in ascesa….

  25. Emanuela, l’ho scritto prima. Il numero unico del comune ha già tutti i presupposti per finire in un miserabile fallimento. Gli atri (My…. gruppo Daimler) invece hanno in tasca “pacchetti” (e soldi da investire) a cui è difficile dire di no. Informati…..
    Poi non vorrei mai che diventassero operatore dominante perché allora sì che mercatismo e monopolio ci ucciderebbero. E non solo, ha ragione Khoolaas quando si pone il problema chi CONTROLLA i dati e il CASH?
    Allora, che vivano le nostre RTX (magari dandosi una bella regolata in quanto a costi) ma perché continuare in questa assurda e stupida politica del tutti contro tutti che fa solo guadagnare punti agli altri e spendere soldi (molti inutilmente) agli associati? E soprattuttto perché trattare i propri associati come “cospiratori/rinnegati/traditori” da indagare, punire, espellere quando sono proprio loro che le mantengono a mazzate di canoni mensili (per non parlare del resto) che non si sa fin quando si riuscirà a reggere?

  26. @bulegato Un crescente numero di utenti ha un rapporto conflittuale con il sapone;quindi hai ragione Arbre magique a manetta Quanto a velocita’ commerciale sbagli bersaglio polemico Siamo vittime del traffico congestinato, nn il contrario

  27. a Taxi Legale: purtroppo non mi riferivo a quella (velocità commerciale, fino a li, direi che ancora ci arrivo), ma a strade serali con traffico scarso, specialmente da autisti toyota…

  28. Amici, Marco, ma perchè parlare di sesso solo con gli angeli quando la natura è così generosa e bella?
    1. E’ del tutto evidente che per la natura stessa del servizio taxi così com’è ora un conflitto tra un’intermediario e il Comune, regolatore istituzionale del servizio non puo’ che finire male per l’intermediario, chiunque sia, e meno male.
    2. La mancata unificazione o sinergia fra le centrali radio ha come ovvia motivazione la difesa dell’esistente e la paura delle conseguenze di una razionalizzazione dei costi a favore dei “soci” o “utenti” o “clienti”. Finchè pago a prescindere, è come gestire GazProm, o la vecchia Telecom, o un posto fisso al ministero
    3. Il numero unico c’è, come finirà, se funzionerà, lo vedremo. E pure le app. Purchè legali ognuno faccia come gli pare e nessuno pensi di poter bastonare chi lo paga con un manganello ormai sgonfio. Personalmente odio la tecnologia, gli androidi, quando vedo le mele mi inca..o per le condizione di lavoro schiavistiche dei cinesi, ho solo il radiotaxi, e le app mi fanno orrore, come gli emoticon, e U…, e i cervelli vuoti, vuotissimi di chi parla solo con gli sms, MA so ahimè di essere un uomo del diciottesimo secolo finito chissà come nel ventunesimo, al contrario dei colleghi che qui dibattono con passione e competenza.

  29. Quindi , il comune non voleva più spendere decine di migliaia di euro di canoni e manutenzione colonnine. Ha buttato li oltre cinquecentomila euro una tantum e una cordata di volponi si è detta: di sti tempi centomila euro / anno mica si lasciano li. Le capacità e i mezzi non ci mancano e vediamo se mettiamo sotto la nostra cappella tutti i taxi di Milano e quanti più utenti possiamo. E vediamo come va. Mica hanno un obbiettivo minimo da raggiungere. I dane’ in li’ . I taxisti invece ( franza o spagna purché se magna) sperano di fare fallire le loro centrali radio che fino a ieri qualche volta gli abbattevano i tempi morti e sperano che per sempre qualcuno dia loro qualcosa gratis. Fino a ieri temevano il grande fratello con la strisciata carta oggi aprono la loro app e stanno belli collegati fino a compimento corsa. Dopo pigiano ” conclusa corsa”.

  30. @ Khoolass. E chi vorresti essere?
    Voltaire (libertà di pensiero)
    Adam Smith ( liberismo economico)
    Marchese de Sade ( libertinismo)
    Thomas Jefferson (egualitarismo)

    Con simpatia…

  31. Vittorio, non ho capito bene:
    ….I taxisti invece ( franza o spagna purché se magna) sperano di fare fallire le loro centrali radio che fino a ieri qualche volta gli abbattevano i tempi morti e sperano che per sempre qualcuno dia loro qualcosa gratis…..
    Mi spiace fratello, bruttissima frase! I taxisti le centrali RTX le hanno PAGATE e continuano a PAGARLE col loro sudore nella buona (come in passato) come nella cattiva sorte (adesso). Ti pare che le vogliano far fallire?
    Senonchè di moglie ne ho sposata una (che mi basta e mi avanza) non pensavo di essermi ammogliato anche con la RTX.
    Le centrali RTX invece (franza o spagna purchè se magna) sperano di far fallire U…, My…., numero unico e chiunque altro si intrometta nel “business” continuando a trattare i taxisti (che sono quelli che MANTENGONO, presidenti, consiglieri e tutto il contorno) come fossero dei fastidiosi intrusi se non peggio.
    Caro Vittorio qui non ci sono buoni (le centrali) o cattivi tutti gli altri. Qui ci sono interessi e ognuno bada ai suoi. Centrali RTX in testa battendosene gli zebedei dei costi (che i taxisti poi comunque coprono), del “mercato” (App’s), e pure dei clienti.
    Un paio di domande:
    – quale articolo di quale statuto/regolamento avrebbe impedito di adottare lo stesso sistema hardware/software UGUALE fra tutte le centrali RTX?
    Forse avremmo risparmiato tutti un po’ di soldini e magari potevano “dialogare” fra loro molto facilmente.
    – quando non hanno macchine disponibili invece di dare buca al cliente, quale articolo di quale statuto/regolamento impedisce alle centrali di “girare” in automatico una chiamata alle altre? Sarebbe una forma di numero unico con priorità alla prima centrale chiamata. Avrebbe spazzato via ancora prima di nascere il numero unico di Maran e probabilmente anche tutti gli altri competitors che si sono intrufolati nelle nostre piccole, stupide “faide” interne.
    Sono concetti semplici da capire e neanche tanto complicati da realizzare che farebbero bene a tutti. Perché non se ne fa nulla?
    Scusa, dimenticavo, farebbero bene a tutti tranne che ai consigli di amministrazione, non sarà forse per quello che invece andiamo avanti a testa bassa e testardi come muli come da sempre “ognuno per sé e Dio per tutti”?

  32. Adam Smith, NO, sia pure in confronto ai nipotini analfabeti è un gigante del pensiero. Gli altri tre vanno benissimo. Ma anche Mozart, Rousseau, Kant, Saint Just…. Il secolo dei lumi e delle rivoluzioni francese e americana, di Casanova e del carnevale sei mesi l’anno, e .dei gondolieri senza cellulare appresso.

  33. Peccato che, ai “volponi”, il pollaio lo abbiamo spalancato noi girandoci dall’altra parte (anche se, onestamente, ai volponi di che trattasi, una gallina in più o in meno poco cambia…, mentre a noi e al nostro futuro, se a quei “volpini” dei RTX gli fosse importato qualcosa dei tassisti, avrebbe cambiato la vita…)

    Ma a tutto c’è rimedio: il NumeroUnico va, e si avvicina ai mille registrati… (finito EXPO, c’è da aspettarsi il pieno di adesioni!).
    Con o senza RTX al seguito (perchè, volendo, c’è ancora tempo anche per loro di essere della partita…), siamo noi tassisti adesso che dobbiamo fare la partita, informando e rassicurando il cliente che, alla faccia di U…, degli abusivi e del sottobosco sempre più fitto di concorrenti, il TAXI c’è – il TAXI è meglio – e basta UN NUMERO e un clic per essere serviti.
    Se vogliamo siamo più convincenti di ogni pubblicità.
    Un’altra occasione così non ce la pagherà più nessuno. E possiamo buttarla via solo noi

  34. Caro Milano 32 c’è in giro una gran voglia di fare fallire le centrali radio esistenti. Mi sembra strano che tu non te ne sia accorto. Siamo tutti stanchi di oligarchie ma qualcuno non vedendo la possibilità di demolirle vede delle scorciatoie. Spera che lo faccia il mercato cosiddetto. Ti ricordi il passaggio per l’unificazione delle centrali radio avvenuto alla fine del secolo scorso?
    Si cercò di farlo e ci si inventò quella sciagura del consorzio di secondo grado per permettere a forme giuridiche diverse di stare insieme. Di li a poco uno uscì pensando di fare meglio degli altri e dato che in un paese libero vige la libertà di impresa, se io e te domani ci volessimo tentare con una bella app , che quindici anni fa non sapevamo cosa fossero, potremmo. Ora il punto è cosa conviene a noi. Partecipare capendo le cose e quando occorre partecipare alle assemblee o mantenendo questo e quello? Perché nel frattempo tu e io e tutti dobbiamo lavorare e come ho già detto non chiudi facilmente un rubinetto e ne apri un altro che tra l’ altro è evidente che è pensato da chi i taxi li ha solo visti da passeggero. Loro ci provano come ti ho già detto non è che prendono soldi se ce la fanno. Ci provano. Soldi pubblici Non trovo la macchina? ti invio al contact center. Non la trovi li ? chiama i radiotaxi esistenti. Già , perché continueranno ad esistere . Me lo voglio vedere la grande utenza che ti chiama 100 taxi al giorno con il 7777 o con la app di My….. E poi l’utenza abbonata. Allora concludo e ti dico rompiamo il c…. ai dirigenti attuali. Parlo nome e cognome 4040? Dimezzamento del personale amministrativo che è in evidente esU…o anche al primo fattorino che si affaccia li. Riduzione degli spazi fisici che sono deserti. Uffici sale riunioni e pure cessi. Risparmio affitto + risparmio personale sarebbe già un bel segnale che doveva essere dato già da dieci anni. Queste ultime dieci righe vanno alla mia dirigenza.

  35. Caro Vittorio in realtà sono d’accordo con milano 32, se avessero voluto le nostre centrali radio avrebbero potuto davvero unificarsi offrendo così un servizio migliore ai nostri utenti e, al tempo stesso, chiedendo meno soldi a noi taxisti. Se ci pensi bene un’unica centrale che raccoglie circa 5.000 taxi gestita da un unico consiglio di amministrazione a noi costerebbe la metà e gli utenti avrebbero a disposizione 5.000 taxi invece dei 1.500 di ogni singola radio! Però questo significherebbe che gli attuali vari consiglieri e presidenti dovrebbero andare a lavorare e forse ciò non gli aggrada! Non siamo certo noi a voler far fallire le centrali radio, ma è indubbio che devono darsi una bella regolata perché oggi io pago un fior di canone per aver in cambio ben poco, il tuo discorso sul fatto che ci aiutavano a superare i “tempi morti” era vero una volta perché oggi in realtà le centrali radio ti danno lavoro quando lavoreresti lo stesso, mentre quando sei fermo, sono “uccel di bosco ” pure loro ! Se invece di litigare x mantenersi il posto e la pagnotta si fossero davvero uniti, oggi probabilmente non saremmo qui a fare questi discorsi perché nel mercato non ci sarebbe stato posto per tutte queste nuove applicazioni!

  36. Bella la tua predica, cara Emanuela, ma ti sei chiesta che cosa direbbe l’Antitrust? Te lo dico io: “Abuso di posizione dominante”. Se ne era già parlato eusarientemente ai tempi della tentata (mancata) unificazione di 8586/8388/6767/5353.

  37. Caro Marco,
    non volevo ma mi tocca insistere. Gli argomenti per NON fare qualcosa quando NON la si VUOLE fare sono infiniti. L’Antitrust è uno di quelli. Ed infatti non c’è bisogno di unificarsi. Se i sistemi si “parlassero” fra loro, quando una RTX non riesce ad evadere la chiamata la “passa” in automatico alle altre. Ecco fatto il numero unico (di fatto) rispettando le forme, senza infrangere le regole del “mercato”, senza scomodare il Comune e tagliando le zampe sul nascere a tutti i “caporali” che vogliono mettere il cappello sulla testa della categoria.
    Cosa c’entra l’Antitrust e la posizione dominante? Nulla!
    E’ chiarissimo che non stiamo parlando di tecnalità o di sofismi pseudoburocratico/legalistici ma è una OVVIA SCELTA POLITICA con lo scopo ciascuno di difendere la propria stalla.
    E mentre studiano e discutono su quale sia il lucchetto migliore magari i buoi (taxisti) si sono slegati e stanno prendendo la fuga.
    Attenzione io Voglio che le nostre centrali abbiano lunga e felice vita.
    Penso però che abbiano fatto (e continuino a fare) clamorosi errori strategici le cui conseguenze le pagherà la categoria intera (innocente) e non i veri colpevoli (as usual).

  38. Milano 32 lo scambio di chiamate in caso di “no taxi” è un discorso vecchio quanto i radiotaxi stessi. Ora c’è anche il problema di fare dialogare tre sistemi diversi, purtroppo. Però sarebbe una bella cosa.

  39. Le corse inevase per mancanza di auto e copertura del territorio sono un falso problema . Quando si verifica e’ quando ci sono tali picchi di richiesta che le auto sono impegnate e non per problema di copertura del territorio. Qualcuno pensa forse che con My…. e tre o quattrocento auto dai un servizio migliore? Non ci inventiamo carenze di servizio per giustificare chi vuole venire a fare shopping tra di noi. Vediamo quale app ti potrà fare uscire 13/15000 corse al di. Anzi non lo vedremo mai perché i dati i taxisti peones non li conosceranno mai.Certo se potessero mettere le mani su tutto ciò andrebbero a nozze. Si accontentano di qualche briciola per ora sperando in un domani

Comments are closed.