TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Roma, flash mob dei tassisti contro gli abusivi

Singolare protesta itinerante contro le licenze ottenute fuori Roma. «Il Comune non fa nulla per contrastare il fenomeno, è una giungla»

only_white_official_taxi_romailtempo.it «Padroni di niente, servi di nessuno», oppure «Improta e Marino servi der burino». Ma soprattutto: «Take only white official taxi» (prendete solo i taxi bianchi ufficiali). La scorsa notte, su alcuni muri del centro, sono apparsi striscioni con questi e altri slogan. Un vero e proprio flash-mob itinerante, che ha consegnato per qualche ora alla città almeno tre strisce di carta e tela e qualche «scheggia» sui muri di alcuni luoghi storici romani nei pressi da piazza Venezia, al Colosseo a San Giovanni. Il blitz è stato organizzato da un gruppo indipendente di tassisti, denominato «Soffokati». La loro protesta pacifica mira a contrastare «tutte le forme di abusivismo presenti in città». Dai risciò abusivi agli ncc non romani, dal business degli hotel a 5 stelle alla compravendita di passaggi giornalmente in atto a Fiumicino e alla Stazione Termini. «Perché protestiamo? Perché se semo rotti…», affermano senza mezzi termini. 

«La lotta all’abusivismo a Roma non esiste – raccontano – Molti portieri degli alberghi più importanti sono d’accordo con le imprese di ncc “burine”». La situazione più grave è quella relativa a Fiumicino e Termini: «Fuori dalla Stazione – spiega un altro membro dei Soffokati – ci sono autisti di macchine nere che urlano “Taxi! Taxi!” davanti alle forze dell’ordine immobili.

E lo stesso accade all’uscita dall’aeroporto. In mancanza di controlli e azioni di contrasto, i tassisti sono scesi in campo direttamente: pettorina gialla, tariffa ben in vista, distribuiscono volantini e istruzioni ai turisti. «Il Comune non ci viene incontro in nessun modo – affermano ancora – nemmeno aiutandoci con la benzina, che noi paghiamo a prezzo pieno, mentre ad Atac costa 0,70 al litro».

Intanto, i sindacati dei tassisti proseguono il loro lavoro, che sta dando i suoi frutti a livello giudiziario. Ieri Il Tempo ha elencato i comuni definiti “canaglia”. Sulla scia degli arresti dello scorso anno a Campodimele, prima di Natale le forze dell’ordine hanno sequestrato dieci licenze all’imprenditore capitolino Francesco Palazzi, che avrebbe monopolizzato il servizio sui principali alberghi capitolini.

«E altre situazioni verranno a galla nelle prossime settimane», assicura l’Aran (Autonoleggiatori Romani). In attesa che il Governo si decida a riformare il settore (siamo alla quinta proroga annuale alla sospensiva sulla legge 14/2009), i tassisti vorrebbero almeno l’applicazione della delibera 403/2011 di Roma Capitale, che in pratica condonava la posizione degli Ncc «forestieri», ma per una sola licenza a operatore e previa presentazione all’Agenzia della Mobilità del Durc (Documento unico di regolarità contributiva).

«Sarebbe un compromesso per venire incontro ai “poveri cristi” e tagliare le gambe agli affaristi. Un mercato senza regole è solo una giungla», afferma Alessandro Genovese di Ugl Taxi.