TAXISTORY

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Numero unico per i taxi: non ci sarà per Expo

Solarimilanotoday.it Il numero unico per chiamare tutti i parcheggi dei taxi di Milano, forse, non sarà operativo entro l’inizio di Expo 2015. La (pessima) notizia viene comunicata dall’assessore Pierfrancesco Maran, che si occupa di mobilità, con uno “sfogo” sulla sua bacheca Facebook. “Lo chiedevano i tassisti e lo invocano da anni gli utenti”, scrive Maran a riguardo del numero unico, “ma è tutto bloccato per il ricorso dei radiotaxi con il palese obiettivo di non far partire il progetto per Expo”. Amara la conclusione: “Continuiamo così, facciamoci del male. Lamentiamoci della concorrenza, innovare mai”. Una volta, i parcheggi dei taxi disseminati a Milano avevano ciascuno un recapito di telefonia fissa differente, che l’utente doveva conoscere (e trovava sulle Pagine Gialle) per prenotare un’auto. I radiotaxi hanno in parte “soppiantato”, nell’uso quotidiano, il servizio. Funzionano come una “centrale unica”; da chiamare, che trova un taxi vicino e lo manda al cliente. Tuttavia, i parcheggi esistono ancora e – spesso – gli utenti vorrebbero utilizzarli come punto di riferimento “sicuro” nella loro zona. Ma molte delle colonnine telefoniche sono state vandalizzate nel tempo

E comunque, di fronte all’innovazione delle centrali di radiotaxi e delle applicazioni per smartphones, appare quanto meno antiquato che a ciascun parcheggio corrisponda un numero di telefono diverso. Molto meglio un numero breve unico per tutti i parcheggi di Milano. A dicembre 2013 l’annuncio del bando, che poi è scaduto (deserto) a giugno 2014. Il comune era disposto ad investire 700 milioni di euro in cinque anni. Alcune società attive nel Radiotaxi avevano presentato un ricorso accusando Palazzo Marino di avere cucito un bando “fuori misura” per fare in modo che i Radiotaxi non partecipassero. Poi un nuovo bando: 850 mila euro in sei anni. Evidentemente, anche stavolta, con percorso ad ostacoli.


La risposta dei radiotaxi:

Comunicato radiotaxi Milano 8585 – 4040 – 6969

AntennaPer evitare ulteriori speculazioni sulla motivazione che ha portato le tre centrali milanesi a proporre ricorso contro il bando del comune che intende rendere virtuali le colonnine chiamata taxi, riteniamo doveroso chiarire, senza entrare nel merito tecnico su cui ci sarebbe molto da eccepire, le motivazioni del ricorso.
1) La richiesta di requisiti talmente elevati da rendere impossibile la partecipazione a chi negli ultimi 50 anni ha svolto il servizio di dispacciamento corse in maniera talmente efficace da concorrere con gli operatori stessi a portare il servizio taxi di Milano al quarto posto per qualità in Europa.
2) Regole profondamente differenti sull’applicazione della legge sulla privacy, sul trattamento dei dati dei tassisti e dei clienti, richieste invece ai radiotaxi.
3) Metodi di attribuzione di alcuni punteggi (per la scelta dell’affidatario) che riteniamo in contrasto con i principi in materia di gare pubbliche. 

C’è anche da precisare che il mero deposito di un ricorso non può fermare un bando, cosa che è altresì di competenza del Giudice se ritiene la fondatezza del ricorso, e che ancora non ha avuto modo di pronunciarsi.
Fare ricorso, per la seconda volta, è stata l’estrema ratio di fronte alla ripetuta volontà dell’Amministrazione di non cercare collaborazione con chi ha fatto della professionalità, e dell’innovazione (basta vedere i cospicui investimenti delle tre centrali fatti senza chiedere nulla alle varie amministrazioni) la propria bandiera.

I presidenti
Alessandro Casotto
Emilio Boccalini
Vito Inserrato

15 thoughts on “Numero unico per i taxi: non ci sarà per Expo

  1. A Roma l’hanno fatto da anni senza tante storie e Milano (capitale morale ed economica d’Italia) si perde in un bicchiere d’acqua. Ma i romani avevano un sindaco serio ai tempi era un tale Alemanno, ora con le giunte di centro sinistra siamo precipitati nel caos più totale. Peggio di così c’è un’epidemia di ebola. Toccatevi colleghi!

  2. Che rimettano le linee fisse. Il numero unico cittadino e’ sarebbe o sarà l ennesimo radiotaxi. Neanche gestito da noi. Controllato da estranei e noi monitorati da chi?? Un primo stanziamento comunale e per il futuro costi di gestione certamente in capo a noi. O qualcuno pensa che Fastweb o altri siano dei mecenati? Che le” nostre” centrali radiotaxi si impegnino a cooperare per coprire meglio il territorio invece di coltivare l illusione di avere clienti fidelizzati. Abbiamo tecnologia competenza esperienza e già una montagna di soldi investiti. E che i colleghi ancora non collegati non si illudano che qualcuno gli confezioni un radiotaxi gratis.

  3. Esatto Marco quindi sarebbe opotuno che i radiotaxi tutti insieme si impegnino a creare loro che gli piaccia o no un numero unico,se no finiremo in mano ad altri e a perderci saranno sopratutto le radio….

  4. Evviva, finalmente si scoprono le carte in tavola!
    Le nostre centrali RTX si pronunciano.
    Ahinoi anzichè partecipare con entusiasmo al bando pronte a TUTTO pur di vincerlo e TAGLIARE FUORI PER SEMPRE qualsiasi “intruso” estraneo al servizio (e interessato SOLO a fare profitti per sè), hanno fatto la sciagurata scelta di boicottarlo.
    Strategia suicida per loro e anche per noi.
    Mi spiace ma il comunicato radiotaxi fa acqua da tutte le parti.
    Parole, parole e ancora parole che in perfetto politichese non dicono nulla di circostanziato ma lanciano “messaggi” affinchè chi deve “capire”, capisca.
    1) cosa vuol dire “requisiti talmente elevati da rendere impossibile la partecipazione”
    stiamo parlando di soldi?
    quanti?
    e quanti ne hanno già incassati e spesi ognuno per la sua parrocchia?
    e COME li hanno spesi (e continuano a farlo)?
    Stiamo parlando di altro? prego precisare in dettaglio, PLEASE!
    2) Regole profondamente differenti.
    Di cosa parliamo?
    E’ troppo disturbo spiegare anche a noi, notoriamente “duri” di comprendonio, di QUALI regole, il cosa, il come e il perchè!
    Che c’entra la privacy??????????????
    3) Metodi di attribuzione di alcuni punteggi
    Di cosa parliamo?
    E’ come se Cavendish facesse ricorso per annullare il giro d’Italia perchè lui che è uno sprinter non lo può vincere!
    A me pare una evidente “tattica” di difesa del proprio orticello che avanti di questo passo, finirà, prima o poi, inesorabilmente per seccarsi.
    Quello che vedo all’orizzonte è esattamente l’ipotesi che avanza Marco.

  5. Il problema é che i tadiotaxi pensano sempre e solo ai loro incassi nell’immediato senza mai pensare alla sopravvivenza della categoria. Sono falsi e scorretti. Stop. Il numero unico é da fare e il servizio DEVE migliorare. Non perché sia scarso ma perché siamo costantemente minacciati. O lo si capisce o si finisce in malora. Ditemi se sbaglio il ragionamento.

    Buona giornata colleghi

  6. E’ tutto molto semplice: 4000 tassisti sono obbligati per poter lavorare a versare **** euro l’anno di canone indipendentemente dalle corse loro assegnate, oltre ai circa **** euro di ingresso a 3 radiotaxi, uno privato, ossia di un Padrone, e gli altri due cooperative gestite da cda – consigli di amministrazione – di forma al servizio dei soci di fatto assolutamente autonomi nella gestione. Un solo esempio: la relazione a dir poco stravagante tra personale amministrativo e commerciale, gli orari di apertura degli uffici suddetti, i bilanci multiformi e multiuso. Il succo: *** euro/annui cash gestiti dai soliti noti. Che dire? Anche un bambino capirebbe quanto possano gradire un numero unico gratuito. Sic rebus stantibus amico Vittorio. E io pago.

  7. Per essere ancora più chiaro: unificazione, gestione trasparente, incarichi a rotazione, retribuzioni sulla base dei risultati ottenuti, call center che parlino inglese, abbattimento strutturale dei costi per i soci.

  8. Se non erro sulle colonnine appare da almeno 10 anni un numero unico di chiamata tipo 848 xxx xxx, che non ha mai funzionato: di questo è responsabile il Comune ma non ne ha mai parlato…

  9. Ma nessuno ha visto cosa hanno scritto??? ” il comune sarebbe disposto a investire 700 milioni di euro in cinque anni.” ?? ma non erano 400.000 ??. per 700.000.000 di euro gle lo faccio io a mani nude 🙂

  10. O numero unico o sarà la fine! Che i presidenti vadano a parlare con il Comune invece di stare nei loro ufficetti!!!!

  11. Caro koolaas , lo status quo ( dei radiotaxi) non mi entusiasma ma il ” numero unico ” non mi esalta. Un centralino trenta linee automatizzato a riconoscimento vocale della richiesta taxi. Una volta saturate queste o per richieste non comprensibili o non gestibili , tutte le altre scaricate al call center ( a pagamento. Di chi??) e nel caso , extrema ratio, appoggio alle centrali esistenti che ovvio continueranno ad esistere per gestire gli abbonati, le prenotazioni le richieste specifiche ,le richieste multiple. Ma poi , chiedo , e’ così vergognosamente retrogrado chidere il ripristino di telefoni di posteggio?
    Per ciò che riguarda lo sperpero di denari penso che la frammentazione e’ figlia nostra , cioè di noi che migriamo da una centrale ad un altra con motivazioni risibili. Partiamo dal 4040 ad esempio, a chiedere con forza il superamento del consorio di secono grado per tornare a controllare l’ operato, le scelte, le spese, i costi della struttura. Vedi infatti che c’e il privato padrone come dici tu, la pseudo cooperativa, il consorzio di secondo grado ( sciagura) e ale’ altra roba in arrivo.

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