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Uber incassa l’ok dell’antitrust italiana, vantaggi per tutti

Salvatore_Rebecchini_Antitrustamerica24.com Uber deve poter operare in Italia? “Assolutamente si”. Ci si confronta sul mercato. E’ l’opinione di Salvatore Rebecchini, commissario per l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Antitrust) intervenuto nel programma di Mario Platero America24. “Uber è un’esperienza molto interessante per le implicazioni concorrenziali e soprattutto per quanto riguarda il miglioramento e la qualità del servizio per i consumatori”. Recentemente l’A.d. e co-fondatore di Uber Travis Kalanick ha annunciato che la sua azienda crea ogni mese 50.000 posti di lavoro. Tuttavia il servizio continua ad incontrare resistenza in molte capitali europee tra cui Londra, Parigi e Berlino dove i tassisti accusano Uber di fare concorrenza sleale perché i suoi autisti non sono sottoposti allo stesso tipo di tasse e regolamenti dei taxi tradizionali. 

Ai tassisti italiani Rebecchini dice di non partire sconfitti: “Oggi il sistema dei taxi e radio taxi ha un vantaggio rispetto a Uber perché ha un numero molto considerevole di autovetture già presenti sul territorio quindi se può utilizzare una app come fa Uber può rispondere in maniera molto più rapida e tempestiva alle richieste del suo concorrente”.

Il commissario ha anche notato positivamente come lo stesso fornitore tradizionale del servizio taxi si stia già attivando per rispondere alla concorrenza e quindi per migliorare la qualità del proprio servizio, questa sua reazione aiuterà i consumatori a trovare servizi a migliori condizioni e ad aumentare anche la domanda complessiva del servizio di taxi. “Se si facilita l’accesso al servizio riducendo le tariffe o facilitando la ricerca probabilmente più consumatori saranno indotti ad utilizzare il taxi e quindi è un gioco che non è più a somma zero ma con un vantaggio per tutti” ha detto.

Mario Platero ha incalzato Rebecchini anche sul governo. Il commissario apprezza l’apertura mostrata dal governo di Matteo Renzi in materia di liberalizzazione del mercato: “ll governo ha già fatto degli annunci importanti in materia di concorrenza nel senso che si è detto disponibile ad approvare una legge per la concorrenza entro la fine dell’anno e per questo ha sollecitato l’antitrust a presentare una serie di proposte, cosa che l’antitrust ha puntualmente fatto nel corso del mese di luglio”. Quali sono le più importanti? “Quelle che riguardano il servizio postale, i servizi pubblici locali, il trasporto pubblico locale e anche gli ordini professionali”. Per Rebecchini l’Italia potrebbe implementare queste riforme “con poco sforzo” e “mettersi all’avanguardia anche tra i paesi europei” nella linea di apertura di questi mercati.

Venuto negli Stati Uniti per l’annuale convegno della Fordham University sugli sviluppi in materia di antitrust, Salvatore Rebecchini ha detto che una delle sfide di oggi è rappresentata dai problemi che incontrano le agenzie antitrust ad operare in tempi di bilanci pubblici sempre più ristretti. In questo l’Italia può dare l’esempio, “da due anni a questa parte in Italia l’autorità antitrust si finanzia direttamente senza far ricorso al bilancio pubblico, riscuotendo una piccola tassa dalle imprese di grandi dimensioni proprio per poter fornire questo servizio che è nell’interesse di tutte le imprese” ha detto, sottolineando come il caso italiano abbia riscosso l’apprezzamento dei partecipanti al convegno.

8 thoughts on “Uber incassa l’ok dell’antitrust italiana, vantaggi per tutti

  1. Mi domando se il piccolo contributo di sopravvivenza l’ ha pagato anche U..ma dai è un paradosso! Le grandi aziende,le sole in grado di fare cartelli in Italia,finanziano chi dovrebbe impedirgli…

  2. Cioè, tradotto, le grandi imprese pagano l’antitrust per fargli dire che le piccole imprese devono scomparire per far posto alle grandi imprese in nome della concorrenza. 60.000 imprese taxi artigianali devono aprire il mercato a una multinazionale americana il cui scopo principale è ottenere il MONOPOLIO del trasporto pubblico non di linea in tutte le città d’Europa e d’America. Se e quando ci spazzeranno via cosa faranno ad u? Una piccola multa per abuso di posizione dominante? O apriranno ad altri due o tre multinazionali così faranno cartello ed oligopolio?

  3. No komment…….hanno veramente rotto i coglioni ,. Ma questo Salvatore Rebecchini e Mario Platero , altro giornalista che dice un sacco di fregnacce su radio24 , che dice a riguardo della tassazione non regolare alla quale è sottoposta U… o chi verrà dopo di Lei ?
    Perchè non dice nulla a riguardo?
    Perchè non si dice nulla della concorenza non regolare che introduce questa multinazionale ,ripeto non regolare, perchè non rispetta la legge.
    Perchè si vuole favorire una multinazionale fuorilegge in base alle normative Italiane a danno di 50000 Tassisti artigiani che pagano regolarmente le tasse in questo ca..o di paese ?
    Perchè vogliono accentrare la ricchezza in mano di pochi a danno di tantissime persone.
    Ma perchè dobbiamo fare gli schiavi ????
    Io la provocazione l’ho già fatta in passato, andassero tutti quanti a fanculo,…… molliamo le nostre associazioni e costituiamo una società pubblic company pagando meno tasse con sede in Liechstein o in Svizzera .
    Se si inventano una diavoleria favorendo la concorrenza sleale ed l’abuso di professione , DOBBIAMO FARLO !!!
    E dal punto di vista legale , il mitico studio Pavia -Asaldo che cosa dice ? Qualche sentenza in arrivo ?

  4. Mi viene in mente la Parmalat che pagava regolarmente le società di revisione per analizzare scrupolosamente lo stato di salute della società. La cosa strana è che il rating ( indice di salute in parole povere) era sempre ottimo. Il crack è noto a tutti ( 14MLD di euro) più o meno l’equivalente di RU….

  5. Nessuno parla di come sarà un mercato non regolato dalla presenza del servizio taxi con tariffe e regole certe,chi farà antieconomiche attese di ore in posteggi periferici,o aeroportuali,o nelle stazioni ferroviarie,o agli ingresssi degli ospedali senza la certezza di caricare un cliente.?Chi farà orari notturni scomodi?Chi garantirà una costante presenza anche in periodi festivi o vacanzieri?Ho l’impressione che questa gente parli impropiamente del nostro lavoro e non sà neppure lontanamente in che guaio metterà le persone che ci utilizzano e che noi stessi ci siamo autoregolamentati con leggi come la 21/92 nata per dare certezze e non anarchie in un lavoro come il nostro PUBBLICO E DI VALENZA ALTAMENTE SOCIALE.

  6. Caro Martano noi non saremo certo deregolamentati. Ci resteranno i nostri bei tariffari i parametri di qualità da raggiungere per avere il misero e offensivo 2% di adeguamento le auto con su le nostre patacche esattamente in basso a sinistra e in alto a destra e guai a sgarrare. Intorno a noi il libero mercato a prendersi la fetta più succulenta e senza obblighi. Il disegno dell amministrazione comunale e’ un bel servizio taxi e una pluralità di servizi analoghi . Poveri noi.

  7. Io non ho avuto ancora nessun adeguamento. I giornali hanno cominciato a darci dei ladri a primavera e a tutt’oggi non so neanche quando mi chiameranno per adeguare il tassametro con quella miseria che i nostri baldi sindacati sono riusciti a strappare. L’Italia è tecnicamente in deflazione, lancio l’idea di adeguare le tariffe in meno. Tanto, barboni per barboni…

  8. Anche la politica dovrebbe finanziarsi nello stesso modo cosi se di venduti si puo parlare
    la cosa sarebbe ufficiale.
    Siamo alle solite il controllore finanziato dai controllati, come le aggenzie di rating.

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