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Milano a passo di lumaca, dal 2015 30 Kmh in centro

Firmata l’ordinanza del Comune, sarà in vigore a inizio 2015: dopo Area C la seconda rivoluzione del traffico della città. L’assessore Pierfrancesco Maran: “Il centro storico zona a pedonalità privilegiata” milano.repubblica.it

limite30E’ la seconda rivoluzione per il traffico della città dopo la nascita di Area C. Un progetto, quello di Palazzo Marino, destinato a cambiare il ritmo del cuore di Milano, che adesso è diventato un piano concreto. Perché il percorso, ormai, è partito con la firma di un’ordinanza che trasforma ufficialmente tutte le strade all’interno della Cerchia dei Navigli in una grande ‘Zona 30’ in cui le auto dovranno viaggiare a trenta chilometri all’ora.

La trasformazione prenderà forma con i cartelli che spunteranno all’imbocco delle vie lungo l’intera circonferenza più piccola della città, “da qui all’inaugurazione di Expo”, spiega l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. Il tempo di ordinarli, quei nuovi segnali che annunceranno l’ingresso rallentato e poi, probabilmente tra la fine dell’anno e l’inizio del 2015, scatterà il provvedimento. La via è segnata: «Con questo passaggio il centro diventa a tutti gli effetti una zona a pedonalità privilegiata», è il messaggio di Maran. La filosofia è contenuta lì, in quelle due pagine di ordinanza che l’assessore ha firmato tre giorni fa a nome del sindaco.

Perché la circonferenza della Cerchia dei Navigli abbraccia pezzi di città «di pregio dal punto di vista artistico, storico e urbanistico», si legge, da vivere ancora di più a piedi o in bicicletta: da Sant’Ambrogio con il reticolo di vie della Milano romana a Brera, dal «polo attrattivo di fama mondiale» rappresentato dal Quadrilatero della Moda a Corso Venezia che corre costeggiando i giardini, fino ai raggi – corso di Porta Ticinese, corso di Porta Romana, corso Italia, corso di Porta Vittoria – che puntano verso il Duomo, «dove la componente di mobilità pedonale risulta preponderante rispetto alle altre», cita il documento.

Un altro strumento che Palazzo Marino ha scelto «per aumentare la vivibilità» e che si affianca alle chiusure vere e proprie ai motori, come l’ultima isola pedonale di piazza Castello. «Questa ordinanza – spiega Maran – certifica quello che sta già avvenendo con i progetti della “Milano Romana” ad esempio, o gli interventi per le piste ciclabili e l’allargamento dei marciapiedi in corso Venezia, e che sarà ancora più evidente durante i sei mesi di Expo: il centro storico è sempre più pedonale». Non solo centro, però. Il piano complessivo di Palazzo Marino, infatti, prevede che sempre più porzioni di città diventino “Zone 30”. «In questi giorni stanno finendo i lavori in via Caterina da Forlì e presto partiranno quelli in via Melzo. L’idea è di aprire un cantiere in ogni quartiere», continua Maran. Seguendo una mappa da disegnare negli anni che va dall’Isola a via Washington.

L’ordinanza sul centro storico, dopo gli studi e i progetti accarezzati anche nel piano del traffico approvato l’anno scorso, ora fa scattare la fase operativa. La macchina del Comune può mettersi in moto per organizzare la rivoluzione (dolce) per la mobilità. L’obiettivo, sull’esempio di altre metropoli europee è ridurre la velocità delle auto, il numero e la pericolosità degli incidenti, il rumore. Secondo i dati del Comune, ad esempio, con questo modello a Londra c’è stato un calo degli incidenti del 40 per cento; in Germania la norma è partita dal 1980 e, ormai, le stime dicono che il 70 per cento della popolazione delle grandi città vive in “Zona 30”. Inizialmente, Palazzo Marino aveva ipotizzato di far partire la sua rivoluzione in un’area ancora più vasta, ovvero farla coincidere con la Cerchia dei Bastioni per irrobustire gli effetti della congestion charge.

«Ma in questo momento – è la spiegazione dell’assessore – ci sembra che quelli dei Navigli siano i confini migliori perché sono già quelli di una sorta di Zona 30 naturale». Cosa succederà quando saranno montati i cartelli? In tutte le vie all’interno della Cerchia le auto dovranno viaggiare a 30 chilometri all’ora. Lungo la circonvallazione più piccola non cambierà il limite, così come non saranno modificate le strade già oggi pedonali o riservate a bus e tram. L’ordinanza prevede anche sanzioni: «L’inosservanza è punita ai sensi del combinato disposto degli articoli 7 e 142 del vigente Codice della strada», si scrive nel documento. «Ma non ci saranno telecamere o autovelox per dare multe – dice già oggi Maran – Questo non è un provvedimento per fare cassa, ma per dare una visione di progressiva pedonalizzazione del centro, per responsabilizzare chi si muove in macchina a rispettare chi si muove a piedi. Servirà anche agli stessi progettisti del Comune come un impegno a intervenire in quest’ottica ogni volta che sarà rivisto un incrocio o ridisegnata la viabilità».

8 thoughts on “Milano a passo di lumaca, dal 2015 30 Kmh in centro

  1. penso che oltre a questo dovrebbero essere rivisti,anche alla luce delle nuove tecnologie,gli impianti semaforici differenziati tra notte e giorno,sincronizzati ed intelligenti etc.

  2. per palazzi d’importanza storica / artistica intende tutti quelli imbrattati da spray dei suoi amici writer ????

  3. Ottimo, la nostra velocità di incrocio è a 31 km orari… In centro il nostro tassametro andrà solo a tempo! Vorrà dire che non taglieremo più per accorciare il percorso!!!

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