TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Lo sciopero dei taxi contro le app abusive è europeo

sciopero_11-06-2014_02Parigi, 11 giu. – I tassisti di Londra, Parigi, Roma, Milano e altre grandi citta’ europee contano di far piombare nel caos le strade quest’oggi in segno di protesta contro Uber. Le auto bianche osserveranno un ennesimo stop al servizio ma, stavolta, si tratta di una mobilitazione su vasta scala, organizzata e coordinata a livello europeo per far sentire insieme la propria contrarieta’ a un’iniziativa, quella della app di Ncc, giudicata illegale. I contatti tenuti in questi mesi tra colleghi d’oltreconfine hanno portato ad uno sciopero internazionale che mettera’ insieme Londra con Berlino, Barcellona con Parigi e Milano e, con diverse modalita’, anche altre citta’. A Milano il servizio si fermera’ per l’intera giornata, a partire dalle 8.00 e fino alle 22.00.

La societa’ californiana, che di recente e’ stata valutata 17 miliardi di dollari, una delle cifre ipu’ alte di sempre per una startup tecnologica, e’ in realta’ solo uno dei tanti nuovi servizi di auto, dipendenti dalle app sugli smartphone, che riescono a bypassare le severe normative a cui sono sottoposti i veicoli autorizzati. Lanciata nel 2009, l’app Uber consente ai clienti di connettersi direttamente con il servizio di ‘auto scure’, che possono prelevare passeggeri solo con precedente prenotazione. Solo in Francia si calcola che ci siano circa 100mila auto di questo tipo, i cui proprietari non hanno sborsato le decine di migliaia di euro necessari invece per la licenza dei taxi ufficiali.sciopero_11-06-2014_04sciopero_11-06-2014_03sciopero_11-06-2014_01

8 thoughts on “Lo sciopero dei taxi contro le app abusive è europeo

  1. Tassista di Milano. Fermare i taxi serve solo a favorire U… : i nostri clienti chiamano U… e questo si fa una gran bella pubblicità. Forse sarebbe stato meglio paralizzare la città mettendosi sulla cerchia e sulla circonvallazione dei bastioni a 10 all’ora rallentando il traffico. Così avremmo ostacolato anche le auto di U…. Il cliente vede in U… un taxi alternativo, bello (auto di lusso e non vecchi e sgangherati taxi), PULITO (sia la macchina che il conducente) e veloce (questo tutto da dimostrare!). La guerra con U… si vince anche con l’informazione: perchè non dire che sono contro la legge? perchè non dire che noi abbiamo dovuto pagare fior di migliaia di Euro per COMPRARCI il lavoro? perchè non dire che noi siamo obbligati a controlli, tariffe imposte mentre loro posso fare quello che vogliono in barba a tutto e a tutti? perchè non dire che le colonnine sono quasi tutte fuori uso e che i cittadini possono ormai solo chiamare i radiotaxi? perchè non dire che anche le varie radio hanno le proprie app (visto che qui sembra che senza app non si possa vivere??)?

  2. ciao, sono un giovane ex-collega.
    scrivo per segnalare il ritardo cronico con il quale la categoria stà, forse, ritrovando l’unità.
    e segnalo inoltre che a mi modesto avviso ci sarebbero questioni tanto gravi quanto U… intorno alle quali unirsi. sto parlando degli accertamenti dell’agenzia dell’entrate basati su studi di settore che prevedono incassi lordi di 50.100 annui, per i quali, che io sappia tutti hanno pagato, al massimo patteggiando uno sconto pari al 10% massimo. questi studi non tengono minimamente conto delle situazioni personali e , senza troppi problemi, avanzano richieste deliranti per gran parte della categoria senza che nessuno abbia fatto ricorso. io ormai ho lasciato perdere, ma voi, che siete ancora in categoria e volete costruire un futuro con quel lavoro, dovreste fare pressione sui vostri sindacati e se non funziona dovreste organizzarvi da soli per ottenere la fine di questo comportamento mafioso dello stato. se vuole obiettare qualcosa faccia dei controlli accurati e poi contesti singole anomalie. non fare uno studio basato su dati provenient dal corriere della sera e da repubblica e sulla base di questi dire che tutti avrebbero dovuto dichiarare quella cifra e chi non l’ha fatto ha evaso! …e se ero depresso!? e se ho tre figli e non posso lavorare sempre!? …e se scelgo di lavorare di meno e di guadagnare di meno!? … ragazzi, ne và del vostro futuro, io ormai sono fuori (con relativi accertamenti ricevuti), ma voi state attenti. senza scherzare, c’è gente che si suicida per queste cose! svegliamoci!
    in bocca al lupo a tutti
    daniele

  3. Grazie Daniele del tuo intervento.
    Io stò per entrare in questo settore nonostante i rischi di U… ed quant’altro…………
    Riguardo al discorso del’Agenzia delle Entrate hai ragione……io sarò uno di quelli che farà le foto con il cellulare ogni giorno ad inizio turno sul contachilometri del’auto , perchè non ci stò ad ammazzarmi per strada 7giorni su 7 per arrivare ad incassi di quel livello. Quando le spiatellerò 365 foto del mio cruscotto con i km aggiornati giorno x giorno con data ed orario, spero che non facciano storie……se vorrano continuare ad avere ragione su teorie ipotetiche ,bisognerà ipotizzare seri interventi legali con o senza associazione , perchè ripeto io non ci stò a morire per strada perchè l’agenzia delle entrate pretende che una persona lavori 10 ore al giorno 7 giorni su 7 ,……….è assurdo !!!!!

  4. Sono un collega di Roma, purtroppo qui non abbiamo fatto nulla, niente sciopero, neanche un presidio/gazebo, neanche la forza di stampare due volantini per i cittadini. La cosa buffa, che ho notato che ne sanno più i clienti, infatti la maggioranza mi chiedeva di questo sciopero che non vedevano.
    A Roma sempre così và a finire, si diceva quella buffonata dei 10/Euro a corsa irrealizzabile.
    In sostanza Roma Capitale, almeno così è scritto nel nostro taxi, la città con il più alto numero di taxi d’Italia 8000 unità, non è riuscita a fare alcunché.
    Adesso la porcellina ne terra conto.

  5. Quello che stiamo vivendo in questo mesi con U… è solo l’inizio della fine….. Il mondo delle app che oggi attacca la nostra categoria, un domani entrerà di prepotenza anche in altri ordini professionali creando una sregolamentazione totale in ogni settore. Il popolo è convinto che più offerta significa più risparmio, purtroppo non è sempre
    così. Stamattina partecipando al presidio di Linate ho trovato tre tipi di utenti taxi, i primi totalmente solidali con la categoria e ci incoraggiavano ad andare avanti nel far valere le nostre ragioni, i secondi ci ascoltavano con sufficienza….per non dire altro, i terzi (fortunatamente una strettissima minoranza) estremamente scocciati dalla nostra manifestazione, qualcuno è quasi arrivato ad insultarci. Io nella vita ho imparato una frase che è diventato il mio motto “MAI DIRE MAI” ho lavorato per più di vent’anni come progettista meccanico ed ora sono quasi dieci che sono tassista. Quindi auguro ai secondi utenti ed ai terzi una riflessione, che nella loro vita non si trovino mai a cambiare repentinamente lavoro con tutti i rischi che il mondo del lavoro porta. Oggi a me…domani a te. A questo punto spero che le istituzioni, compreso il governo prendano seriamente a cuore la situazione che si è creata, e porgano un rimedio definitivo, altrimenti si scatenerà una guerra senza fine. Speriamo bene. Ciao a tutti

  6. Oggi sciopero dei taxi di mezza europa!
    Come mai media hanno tenuto un profilo basso?
    A mia memoria è il primo sciopero a livello EUROPEO di una categoria.
    Un evento che farà storia e dal valore simbolico ENORME!
    Non a caso indetto da una categoria di lavoratori atipici (piccolissimi imprenditori/artigiani) che tracciano la via del “confronto” (diciamo pure lotta di classe) a livello europeo per il futuro anche per TUTTI gli altri lavoratori fino ad oggi vessati, sbeffeggiati e presi per il culo un giorno sì e l’altro pure (dalle quote latte, ai prestiti alle banche) dall’oligarchia di Bruxelles/Strasburgo che finora ha pensato SOLO a tutelare/proteggere/sostenere i GRANDI.
    Milioni di lavoratori (quelli che producono la ricchezza di cui beneficiano le classi dirigenti) che in questi 20 anni hanno incassato solo mazzate e “riforme” in nome del mercato.
    Dal lavoro flessibile (precariato), alla riforma delle pensioni.
    Una sfilza di riforme che seguendo bovinamente le “regole” della ricetta neoliberista ci ha portati pian piano fino a qui.
    I ricchi sempre più spudoratamente ricchi e tutti gli altri affanc…!
    Da oggi in poi è chiaro che prima di pronunciare la solita tiritera “ce lo chiede l’europa” dovranno pensarci su molto bene.
    Una tiritera che tra una complicità e l’altra (mass media e sindacati) peraltro finora ha funzionato benissimo.
    U… (giocando sporco anzi sporchissimo) sta tentando di scardinare un’altro tassello del SERVIZIO PUBBLICO.
    Dopo l’energia (gas ed elettricità) , ferrovie, telecomunicazioni, autostrade, assicurazioni, banche. etc. dopo averci provato con l’acqua potabile ancora gli mancava il trasporto pubblico. E mentre nel frattempo la “politica” con la scusa che “non ci sono i soldi” sta piano piano tentando di privatizzare il trasporto pubblico di linea come a Genova (sindacati consenzienti), i “privati” come U… cercano di scardinare quello non di linea.
    In gioco qui non ci siamo solo noi. Qui è in gioco uno dei principi fondamentali della civiltà democratica.
    Allora sarà bene ricordare cosa significa SERVIZIO PUBBLICO.
    Il servizio pubblico è uno dei fondamenti dello stato e della convivenza sociale.
    E’ uno dei compiti fondamentali dello Stato.
    Il cosiddetto “contratto sociale” consiste proprio in questo.
    Io cittadino pago le tasse e tu Stato le restituisci alla comunità sotto forma di servizi garantendomi servizi essenziali altrimenti inaccessibili se gestiti con la logica del profitto privato. A cominciare dalla Sanità per finire ai trasporti.
    Bene il mantra neoliberista osannato e invocato come il messia per 30 anni a stà parte dice: TUTTI i servizi pubblici devono essere privatizzati perchè spinge il privato a perseguire la massima efficienza ,a farsi concorrenza, fare investimenti creando occupazione e diminuendo i costi (i costi NON i prezzi).
    Bene, le privatizzazioni sono state fatte, e a voi pare che sia stata mantenuta 1 sola delle tante promesse?

  7. per Luigi guarda che quello che dici è stato detto e ripetuto in tutte le salse , ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Noi siamo il male e loro sono la cura. Però sono con te quando dici che dobbiamo bloccare la città,,,,, bisogna fare come i cugini francesi , che non mi sono simpatici ma hanno le palle,
    P.S: una mia amica ha provato a chiamare rU… e per una corsa da 12 euro ( preventivo di rU… ) non hanno trovato un auto disponibile STRANO

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