Taxi Bologna, trovato l’accordo per l’adeguamento tariffe

bolognailrestodelcarlino.it Le tariffe dei taxi a Bologna aumenteranno del 9,5% in due tranche, la prima dall’1 agosto prossimo (+5%); la seconda a partire dall’1febbraio 2015 (un altro 4,5%). Ma torneranno i ‘taxi rosa’ (per le donne che viaggiano di notte) e quelli ‘grigi’ (per anziani e disabili) con una card personalizzata inviata gratuitamente a casa degli aventi diritto che la richiederanno, che dara’ diritto a uno sconto del 20%.

Sono le novita’ sostanziali dell’accordo trovato ieri sera tra il Comune e le associazioni dei tassisti, dopo una lunga trattativa di sette ore. I prezzi, spiega stamane in una conferenza stampa l’assessore alla Mobilita’, Andrea Colombo (video), erano fermi dal 2008 e negli anni, coi tassisti si era cercato un accordo, senza mai trovarlo, anche perche’ la categoria chiedeva un aumento del 14% che l’amministrazione trovava inaccettabile. Ora c’e’ un verbale di accordo che fissa tutti i punti ai quali si dara’ corso, compresa la lotta agli abusivi e gli elusivi, e l’introduzione prioritaria di telecamere sulle direttrici chieste dalla categoria.

Facendo i conti, mette in chiaro l’assessore tornando agli aumenti, e’ come se, dal 2008 al 2016, le tariffe crescessero dell’1% all’anno, “meno dell’inflazione”. Nell’accordo con i taxisti, peraltro, e’ scritto che la seconda tranche di aumenti, quella del prossimo febbraio, entrera’ in vigore solo se arriveranno le agevolazioni tariffarie per le donne da sole o in gruppo (per le corse dalle 22 alle 6), i disabili e gli anziani, i famosi ‘taxi rosa’ e ‘grigi’ e se da quella data tutte le auto saranno fornite di Pos. Le nuove agevolazioni saranno finanziate con un aumento di 20 centesimi sulla chiamata radio taxi e, appunto, si potranno usare grazie a una card elettronica (e non piu’ con i buon cartacei, piu’ difficili da reperire) che sara’ integrata nel sistema “Mi muovo”. Su questo punto, ieri, la trattativa si e’ anche incagliata per un po’, dato che i tassisti volevano che la carta fosse ricaricabile, scelta bocciata dal Comune “perche’ disincentivante”, aggiunge l’assessore. Fa parte dell’accordo anche un reciproco riconoscimento del lavoro fatto per combattere contro i tassisti abusivi ed elusivi (questi ultimi sono quelli che hanno la licenza di un altro Comune e vengono a lavorare a Bologna). Mentre gli abusivi, per l’amministrazione, sono stati decimati, per gli elusivi la questione e’ piu’ complicata: dal 2008 c’e’ una norma nazionale, la cui applicazione e’ stata sempre rimandata, che permetterebbe di usare Sirio e Rita per tenerli fuori dalla citta’: su questo Palazzo D’Accursio e le categorie hanno deciso di lavorare insieme, insistendo a livello nazionale.

Quanto alla mobilita’ locale, Colombo ha promesso che le prime telecamere per il controllo del traffico che partiranno con il bando ora in corso, saranno quelle chieste dai tassisti, a partire da quella in piazza Medaglie d’oro, usata anche da auto private e abusivi persino nelle corsie riservate a taxi e a ncc (auto a noleggio con conducente). “Nessuno, poi- ci tiene a dire l’assessore- ha avuto da ridire sui T-days e sulla tangenziale delle bici”. Infine un accenno agli incentivi “eco” per i taxi. I 200.000 euro che il Comune aveva messo a disposizione della categoria per rendere meno impattanti mezzi (e quindi per le auto ibride o a metano) sono andati a ruba e hanno permesso di rinnovare 50 taxi. L’amministrazione si dice disponibile a ragionare di un altro contributo simile, per aggiungere altre 50 auto ecofriendly alla flotta dei taxi bolognesi, conclude Colombo.

Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
Questa voce è stata pubblicata in Notizie dall'Italia e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

11 Responses to Taxi Bologna, trovato l’accordo per l’adeguamento tariffe

  1. Luciano Doati (OSCAR 8) scrive:

    Ci manca solo l’aumento delle tariffe per scavarci la fossa da soli agli occhi della gente.
    Dovesse succedere anche a Milano io non mi recherò all’adeguamento del tassametro fino a quando questa crisi non sarà passata.
    E fisso un tetto, visto i dati di oggi sulla disoccupazione (13%), fino a quando questo livello non tornerà entro limiti accettabili (10% minimo) io mi tengo il tassametro con le tariffe odierne.

  2. EdBologna scrive:

    Per i non bolognesi “Sirio” e “Rita” sono i sistemi di telecontrollo degli accessi alla ztl e alle corsie preferenziali.
    I “Tdays” sono la pedonalizzazione degli assi principali del centro storico nei fine settimana e la “tangenziale delle biciclette” è una nuova pista ciclabile sui viali di circonvallazione attorno centro storico.

  3. gige scrive:

    Bravo Luciano, già che ci sei fai anche lo sconto, però fai il favore di farlo per davvero e di non rompere con le tue strombazzate ridicole. Già che ci sei paga l’inps ai prezzi di 4 anni fa e pure l’assicurazione, la benzina, il meccanico e la bistecca. Auguri!

  4. marco drammatico scrive:

    E bravo gige!! Dovremmo adeguare le tariffe, magari equipararle a quelle di U…..

  5. Luciano Doati (OSCAR 8) scrive:

    Caro gige, primo: come non ti difetta la capacità di scrivere con un ottimo italiano potresti anche provare ad essere più educato e dire le stesse cose con termini più appropriati e meno volgari.
    Secondo: credo che noi taxisti abbiamo gli stessi costi uguali per tutti (io ho anche una licenza da pagare cosa di non poco conto) e se personalmente facendo molti sacrifici e lavorando non meno di 25/26 gg mensili riesco a stare a galla penso, spero e credo che questo lo possano fare un po’ tutti (ho parlato di questo momento di rinuncia non di rinunciare tutta la vita).
    Terzo: nel mio piccolo pratico quegli sconti che mi possono portare lavoro ed evitare di stare ore impallato a un posteggio, tipo: se ho dei clienti in macchina che mi chiedono di andare a Cadorna (Malpensa express) io propongo loro una tariffa di 80€ da poter pagare anche con carta di credito e se ci rimetto, come tu sicuramente puoi pensare, io al contrario penso al bicchiere mezzo pieno.
    Meglio qualche soldo in meno di guadagno ma alla fine potermi assicurare quel tanto che mi serve per fare fronte ai miei impegni debitori.
    Nessuno può fare pagare di più (e tua sai bene di quanti RUBANO sul costo del tassametro quando si parla di corse da o per Malpensa) ma ognuno di noi può, per suo conto (contento lui), fare degli sconti che ritenga vantaggiosi per soddisfare il cliente e il proprio tornaconto.
    Vogliamo metterci conti alla mano e vedere se (ho detto pur con le tante difficoltà) è impossibile vivere e fare cassetto col tassametro odierno ???
    Ancora oggi c’è gente (non dico sia il caso tuo) che pensa di fare in 5/6 ore l’incasso che si faceva una decina di anni fa mentre oggi come oggi bisogna lavorare tutte le dieci ore a ns disposizione per riuscire (non sempre) a raggiungere lo stesso obbiettivo.
    Spero in una tua analisi e controbattuta a questa mia con più garbo, te ne sarei grato.
    Luciano Doati.

  6. gige scrive:

    Tu tratti le tariffe illegalmente e lo vieni anche a dire in pubblico. Rinnovo gli auguri.

  7. Luciano Doati (OSCAR 8) scrive:

    Illegale è rubare caro gige e io non ho alcunché per vergognarmi, e lo dico anche in pubblico.
    Io mi permetto di fare uno sconto quando il cliente è sulla mia macchina e se lo “rubo” a qualcuno questo qualcuno sono le Trenord e non a colleghi.
    Quelli che si devono vergognare sono coloro che fanno pagare ai clienti le loro insoddisfazioni economiche derubandoli e non io.
    Qui lo scrivo e qui non lo nego, io lavoro onestamente, magari anche rimettendoci qualcosa e se qualcuno pensa ci possano essere gli estremi per un provvedimento disciplinare nei miei confronti si accomodi pure, io sono qui.
    Buona giornata gige.

  8. Spartaco scrive:

    @Oscar
    Al netto delle difficoltà e preoccupazioni che condivido penso che il tuo ragionamento sia sbagliato.
    Una regolazione stringente -contingentamento numerico, tariffa amministrata, obbligo di servizio- sono essenziali x evitare che il taxi si trasformi in un caos totale fatto di comportamenti “predatori” a danno dell’utenza e di devastante precarizzazione e svalutazione del lavoro a danno degli autisti.
    Cmq puoi sempre rilevare una licenza Ncc..ATTENZIONE però..anche gli Ncc traggono -indirettamente- beneficio dalla regolamentazione del servizio taxi.I Taxi rappresentano (da sempre e ovunque) una sorta di “benchmark di mercato” x gli Ncc.A Dublino -dopo la deregolamentazione dei taxi- un comune destino di miseria accomuna Taxi e Hackneys (i locali Ncc).
    La “flessibilizzazione” delle nostre tariffe e la “destrutturazione” del nostro mercato (così si esprimono gli economisti) non sono che un palliativo temporaneo. Il nostro mercato è definito “anaelastico” (sempre gli economisti); cioè poco reattivo – in modo meno che proporzionale- a sconti tariffari..ovvero se il cavallo non ha sete non beve!

  9. Luciano Doati scrive:

    Caro Spartaco se il tuo post è rivolto a me scusa ma non ci ho capito nulla.
    Per quanto riguarda fare NCC già fatto per 5 anni e questo mi ha aiutato a capire, dopo 15 anni di taxi prima e 5 di noleggio poi, come regolarmi nello svolgimento quotidiano del mio lavoro.
    Io so per certo cosa vuole ed è giusto per soddisfare il cliente mentre molti colleghi prima pensano a se stessi, poi, forse usano un po’ di rispetto per i colleghi e infine viene il cliente.
    Io vivo bene credimi proprio perché so cosa significa lavorare per e in mezzo alla gente, colleghi inclusi.
    Sono 6 anni che sono tornato in piazza e una cosa non é assolutamente cambiata in molti colleghi ed é l’aviditá.
    Resto in attesa di comprendere il tuo post, grazie, ciao.

  10. Spartaco scrive:

    @Oscar
    In soldoni:
    1) Gli adeguamenti tariffari sono più che necessari x coservare un minimo di redittività.I costi più importanti relativi al nostro lavoro (carburante,assicurazione,manutenzioni) sono tutti lievitati (credo te ne sia accorto anche tu). A Milano gli aumenti tariffari ottenuti sono addirittura inferiori al tasso inflattivo; non esiste un problema tariffe.
    2) La tariffa amministrata (il tassametro) è un aspetto fondamentale del servizio taxi. Derogare significa gettare alle ortiche tutta la regolamentazione (contingentamento delle licenze, obbligo di servizio, differenziazione dal servizio ncc) e finire dritti,dritti nel “tritacarne” della liberalizzazione.Questo aspetto non ti preoccupa?
    3) Gli sconti si discutono in categoria -non è un argomento tabù- e si offrono all’utenza in modo trasparente come “strutturali” del nostro impianto tariffario. Il “fai da te” non va bene; il passo successivo è il “liberi tutti” (vedi punto 2).
    Ripeto; se la libertà tariffaria è (legittimamente) un aspetto tanto importante nel tuo modo di sentire/gestire l’attività di trasporto persone vi è sempre l’alternativa del noleggio.Una domanda x te; xchè sei tornato al taxi? Un saluto.

  11. Luciano Doati scrive:

    Detto in soldoni:
    Nel 2013 ho comprato una macchina nuova di minor cilindrata rispetto alla precedente che mi ha permesso di risparmiare in confronto al 2012 ( carburante, assicur, manutenzione) ben 5000€ giusto per capire di cosa stiamo parlando.
    Se c’è ancora chi pensa che andare in giro con un 2000 di cilindrata sia competitivo con chi ci ruota intorno (noleggi, car sharing, navette varie) si accomodi ma non cerchi di far pagare le sue scelte inopportune alla clientela.
    Io lavoro 26 giorni al mese e soprattutto mi concedo un turno di riposo settimanale nei giorni in cui c’è minor richiesta (lunedì o martedì) e con questo credo di dare un servizio qualitativo e di presenza che possa allontanare proprio la carenza di taxi di cui spesso la clientela si lamenta e di conseguenza scongiurare la liberalizzazione da te ricordata.
    Io non mi nascondo in quei posteggi dove c’è poco o nulla da fare o mi fermo a Malpensa nella speranza di poter spennare il pollo di turno (non per tutti è così sia ben inteso).
    Mi sposto vado dove c’è carenza e richiesta di auto.
    Sono fornito di servizio con carta di credito e non chiedo mai al cliente dove va prima di caricarlo ma al contrario offro il servizio senza curarmi della destinazione.
    Io lavoro facendo di tutto per garantire a me (ed anche a voi) una maggior fruizione da parte della clientela con un servizio che sia il piú professionale possibile.
    Questo é il lavoro del taxista per me caro Spartaco.
    Sono tornato su un taxi poiché l’agenzia di noleggio per la quale lavoravo forniva macchine alla Lehman Brothers la banca americana fallita e tanti di noi si sono ritrovati senza lavoro e a 54 anni non é facile ricollocarsi.
    Potevo fare come tanti colleghi ex taxisti e lavorare come seconda guida ma sapevo i problemi che c’erano in piazza e ho preferito rimettermi in gioco.
    Oggi ho quasi 60 anni e sono conscio che l’onesta paga sempre ecco il perché di questo mio modo di lavorare e comportamento.
    Non sono una mosca bianca di certo ma nemmeno uno dei tanti colleghi che sono certo conosci anche tu come poco trasparenti.
    Cordialmente.

I commenti sono chiusi.