TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Taxi in sciopero, Parigi bloccata

In centinaia sono partiti dagli aeroporti di Orly e Charles de Gaulle e hanno guidato a passo d’uomo verso il centro della capitale francese. La protesta è contro “la concorrenza sleale” delle auto Ncc, le noleggio con conducente rainews.it

Taxi-manifestationNon solo Milano, ma anche Parigi è invasa dalla protesta di tassisti. Il motivo è lo stesso, solo con una lieve differenza. In Italia si manifesta contro Uber, la app che permette di prenotare un’auto con conducente. A Parigi invece i tassisti sono scesi in piazza contro l’apertura del mercato a concorrenti senza licenza: lo slogan in piazza è proprio questo, quello della “concorrenza sleale e ingiusta“.  

A passo d’uomo verso il centro
Si sono incontrati all’alba, gli organizzatori della protesta parlano di cinquemila tassisti. Poi, a passo d’uomo, hanno guidato dagli aeroporti di Orly e Charles De Gaulle verso il centro, bloccando il traffico parigino per dire “no alla morte programmata dei taxi”. Il risultato è stata una capitale paralizzata nelle sue principali arterie, come la tangenziale, ma non solo. Molti viaggiatori atterrati agli aeroporti sono rimasti a piedi. I tassisti francesi protestano non solo contro la crisi, ma anche contro l’apertura del mercato a concorrenti senza licenza, moto-taxi e noleggi con conducente. “Subiamo una concorrenza sleale e ingiusta”, denunciano i sindacati. Sui loro striscioni campeggiava la scritta: “55mila taxi arrabbiati”.

Contro gli Ncc
In Francia il servizio di auto a noleggio con conducente esiste dal 2009; oggi lo offrono circa 12mila veicoli. E’ un settore con meno regole rispetto a quello dei tassisti tradizionali. Se la licenza per diventare tassista costa 272.400 euro, quella per gli Ncc non esiste proprio. In Francia, per usare la propria auto da Ncc basta chiedere un permesso alla prefettura e con poche centinaia di euro si può già lavorare. Ma secondo i tassisti, molti Ncc lavorano anche senza licenza e trovano da sé i clienti in uscita dagli aeroporti.

Le richieste dei tassisti e la risposta del governo
Intanto i sindacati chiedono di limitare la prenotazione ai servizi di Ncc agli smartphone, – motivo per cui a Milano si protestava oggi – di introdurre dei tempi di prenotazione minimi di 30 minuti e di autorizzare solo le corse a minimo 60 euro Il ministro dell’Interno Manuel Valls ha annunciato che l’Esecutivo creerà presto una commissione per analizzare la questione.

3 thoughts on “Taxi in sciopero, Parigi bloccata

  1. Volevo ringraziare il blog per la fotografia che mostra quotidianamente sulla situazione del trasporto pubblico a Milano, in Eusopa e nel mondo.
    Ho anche scritto al webmaster una mia personale considerazione, ma non ho avuto risposta, vabbeh.
    Stavo per investire i risparmi di una vita nell’acquisto di una licenza taxi, tant’è che sono iscritto al K.
    Ad ora penso di declinare la mia scelta, in quanto da esterno, non vedo come si possa fermare un treno lanciato che sta travolgendo tutta la categoria.
    A Milano è possibile muoversi in almeno 10 modi diversi, dal bIke sharing agli illegali, la situazione sta diventando paradossale e mi chiedo come può una categoria, se pur coesa, possa opporsi alla politica finanziarizzata.
    Sta cambiando il mondo. Domani mi aspetto che qualcuno (dalle spalle ben coperte) apra una, dieci, cento case di tolleranza e sdogani la prostituzione come servizio pubblico riconosciuto da una app….
    Da italiano vivo l’ennesimo sogno infranto. Ci resta che sperare nei mondiali?
    Si salvi chi può.
    Saluti.

  2. cono1977, capirai che io non possa permetteri moralmente il lusso di darti un simile consiglio che cambierà la vita tua e della tua famiglia per gli anni a venire. Piuttosto posso consigliarti di fare un giro per i posteggi milanesi e chiacchierare con qualche collega, potrai farti così un’idea personale direttamente sul campo. Per il resto, che dirti? Ne abbiamo passate ben peggiori di questa, il 2006 è stato l’anno peggiore (grazie Bersani, sei stato l’incubo peggiore!) e i 10 giorni dell’estate del 2011 li ho passati al mare con il pc portatile sulle gambe tutte le sere (grazie Monti, mavaff*****!!!) per aggiornare il blog e cercare di capire se mi sarebbe convenuto parlare col padrone dell’agriturismo che mi ospitava che cercava un mandriano. Bella la Maremma!

  3. Grazie Marco della risposta, apprezzo la tua posizione in merito.
    Avevo già seguito il tuo consiglio, quindi parlato con diversi operatori, nella mia ricerca di mercato (casereccia) ogni giorno nascono elementi “particolari”.
    Capisco non sia questa la sede per tale discussione.
    Ti ringrazio.

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