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Car sharing, a Milano va a benzina ma a Parigi è elettrico

marmittapinobruno.it Milano va a benzina e Parigi usa le auto elettriche. Ricordate Autolib? Nella capitale francese, come si racconta qui, dal 5 dicembre 2011 si può usare l’auto senza possederla e senza inquinare. Nel capoluogo lombardo invece il servizio di car sharing Eni Enjoy, attivo da un mese, va a benzina. Vive la différence, ovvero che occasione perduta!  Ecco come la racconta Eni: ”Con oltre 26 mila clienti iscritti, raggiunti al ritmo di quasi 1.000 iscrizioni al giorno, e circa 35 mila noleggi, Eni festeggia il primo mese di attivazione del car sharing Enjoy a Milano.

Un importante successo decretato da numeri record – il cui incremento non rallenta – e legato alle caratteristiche distintive del servizio: dalla scelta della Fiat 500 rossa, l’automobile compatta, sicura e trendy diventata uno status symbol dell’Italia, alle modalità di iscrizione (gratuita, con check immediato della patente e della carta di pagamento) e fruizione completamente on line, passando per il listino delle tariffe, le più competitive sul mercato (25 cent/minuto e 10 cent/minuto in sosta). Un servizio, dunque, innovativo, concorrenziale e di facile utilizzo che, dopo la registrazione, dà immediato accesso all’auto senza la necessità del rilascio di una card: ad ogni cliente Enjoy, infatti, viene semplicemente associato un pin con cui può gestire tutte le operazioni relative al noleggio.

eni-car-sharing-enjoy

Dal 18 dicembre 2013, giorno del debutto, i milanesi hanno preso d’assalto il sito internet enjoy.eni.com e l’App (per Android e IOS) per registrarsi al servizio e sperimentare Enjoy… il numero quotidiano dei noleggi, in costante e rapida crescita grazie alla semplicità con cui, utilizzando l’App dedicata, è possibile individuare l’auto più vicina, prenotarla e aprirla. L’App, altro aspetto vincente, consente anche di visualizzare i dettagli del noleggio – tra cui il costo – non appena il viaggio è concluso.

Dai riscontri dei clienti e dai dati emerge anche un notevole apprezzamento per le caratteristiche relative alla sicurezza stradale offerta da Enjoy. Eni ha voluto, infatti, un’auto sicura ed affidabile. Per questa ragione le Fiat 500 sono state allestite con pneumatici “all season” con cui si può guidare sicuri anche nei mesi invernali, 7 airbag per la protezione dei passeggeri e sistema Bluetooth per evitare ogni uso improprio del telefono cellulare mentre si è al volante. Il livello della sicurezza, come anche della pulizia, è sempre al top attraverso un service team dedicato e competente monitorato dalla sala controllo che opera h24.

Eni, per soddisfare al meglio le richieste dei cittadini milanesi, sta già portando sulle strade altre nuove vetture ed entro la metà di febbraio completerà la flotta attiva nel capoluogo lombardo con ulteriori 300 Fiat 500 e 44 Fiat 500 L, per un totale di 644 vetture disponibili che hanno libero accesso all’Area C di Milano e possono essere rilasciate al termine dell’utilizzo (ma anche in sosta) in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area coperta dal servizio: sulle strisce gialle per i residenti, sulle strisce blu gratuitamente ed anche nelle aree parking riservate e segnalate presso le eni station cittadine.

In virtù del gradimento riscosso, per il quale si ringraziano i due principali partner Fiat e Trenitalia, Eni è pronta ad approdare con il car sharing Enjoy anche in altri importanti centri urbani nazionali: in primis a Roma e Torino entro l’estate 2014, per poi puntare all’estero. Ulteriori passi in avanti di Eni per evolversi da società che fornisce prodotti e servizi per l’automobilista a società che fornisce prodotti e servizi per la mobilità sostenibile”.

Già, ma perché non copiare l’esperienza parigina di Autolib, con le auto elettriche e non inquinanti?

6 thoughts on “Car sharing, a Milano va a benzina ma a Parigi è elettrico

  1. Un servizio nuovo per Milano che non prende in considerazione il bene più prezioso che l uomo possa avere che è la salute che non mette nessun paletto su quello che provocano i prodotti della combustione e non considera auto elettriche o ibride è un servizio degno di una città che ha perso la sua identità , una città dove gli amministratori non sanno neanche quello che dovrebbero fare per la salute dei propri cittadini.

  2. 35.000 noleggi in un mese? Vale a dire 1000 corse al giorno. Quante di queste invece di usare il taxi? Non penso che siano tutti curiosi di provare il servizio. Almeno il 10% sono corse sottratte al taxi. È sono già 100 taxi in più al giorno. Soltanto con Enjoy. Poi abbiamo Car2go e gli altri a venire.Ma secondo la maggior parte dei colleghi : ” e’ un servizio che non puo’ prendere piede “. Spero francamente di sbagliarmi.

  3. ma scusate durante la campagna elettorale il leitmotiv del nuovo Sindaco Pisapia era la riduzuine dell’inquinamento a Milano? oppure mi sbaglio. Mi sembra che l’amministrazione va controcorrente in quanto vuole portare a circa 2000 auto car sharing con l’80% alimentazione a gasolio (pertanto inquinamento allo stato puro) svuotando così anche i MEZZI TPL TRAM METRO E BUS ECOLOGICI nonchè taxi ibridi

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