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Milano, il servizio taxi del bacino aeroportuale avrà un nuovo e unico regolamento

Regolamento taxi_con_osservazioni_bozza_5-dic-2013_(Scarica il Regolamento taxi_con_osservazioni_bozza_5-dic-2013.pdf)

laprimapagina.it Lo ha definito la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, ha approvato il testo del nuovo regolamento. Il documento, che contiene importanti novità in termini di semplificazione e controllo, passerà ora in V Commissione consiliare, che avrà 60 giorni per esprimere il proprio parere. Il regolamento definitivo sarà, quindi, approvato dalla Giunta solo dopo l’espressione di tale parere da parte della Commissione, che può anche suggerire riformulazioni al testo, da valutare ai fini dell’emanazione ultima.

“Si tratta di un testo importante, frutto di un lavoro condiviso – ha spiegato l’assessore Del Tenno -. In questi mesi il dialogo che si è aperto con i rappresentanti della categoria è sempre stato estremamente franco e costruttivo. Ad agosto è stato firmato un accordo, all’interno del quale era previsto, tra gli altri impegni, di procedere entro la fine dell’anno all’approvazione del regolamento da parte della Giunta. E’ ciò che abbiamo fatto. Ora ci aspettiamo che tutti possano dare il proprio contribuito, per rendere il testo definitivo adeguato alle aspettative e alle esigenze del territorio lombardo”.

Grazie al nuovo regolamento vi sarà, finalmente, un unico riferimento normativo per tutti i 43 Comuni facenti parte del bacino. La maggiore novità è legata all’istituzione della Commissione tecnica disciplinare, che avrà la funzione di gestire l’istruttoria dei procedimenti disciplinari instaurati nei confronti degli operatori del servizio taxi del bacino.

“Questa commissione – ha continuato l’assessore – permetterà a tutti di avere il medesimo trattamento. Se, da una parte, gli utenti saranno maggiormente tutelati, anche gli operatori sapranno con chiarezza come verranno giudicati, in che tempi e modi. La Commissione trasmetterà la decisione di un’eventuale sanzione al Comune che ha emesso la licenza, che dovrà procedere all’emissione della sanzione disciplinare nei confronti dell’operatore. Se non lo farà, il Comune verrà estromesso dal bacino”.

Il nuovo regolamento istituzionalizza, inoltre, la Conferenza del servizio del bacino aeroportuale che già oggi si riunisce periodicamente, definendo un momento di lavoro importante per mantenere alto e costante il confronto tra le Istituzioni e i rappresentanti delle categorie. Il testo approvato dalla Giunta prevede, inoltre, un’identificazione univoca dei turni del bacino, uguali per tutti gli operatori taxi.

E’ stato, infine, introdotto uno specifico articolo sull’organizzazione del servizio presso gli aeroporti dotati di accesso automatizzato alle aree di stazionamento e alle banchine di carico. Altro tema importante presente nel regolamento è quello del facilitatore. Si tratta di una figura che, all’esterno degli aeroporti, in prossimità dell’area taxi, assisterà gli utenti e illustrerà loro il servizio. il progetto è ancora in fase di studio preliminare.

In linea generale la proposta di regolamento mira a disciplinare la definizione delle regole, per determinare il contingente complessivo delle licenze e dei criteri per l’integrazione di nuovi Comuni nel bacino aeroportuale, le condizioni di esercizio, le caratteristiche relative ai veicoli da adibire al servizio, la disciplina e organizzazione del servizio, le norme di comportamento, la vigilanza, gli illeciti e le conseguenze della mancata ottemperanza alle condizioni per l’esercizio del servizio e alle ulteriori norme regolamentari.

5 thoughts on “Milano, il servizio taxi del bacino aeroportuale avrà un nuovo e unico regolamento

  1. Di quale dialogo sta parlando del Tenno? La maggior parte delle riformulazioni proposte dalle OoSs taxi è ststa cassata con un NO. A cosa servite sindacalisti? A mangiare i soldini dei tassisti come le slot machine? Almeno quelle ogni tanto te ne restituiscono un po’.

  2. Le cose da modificare sono tante e non sara’ piu’ possibile cassarle con un NO e basta, in questo meraviglioso regolamento io vedo molti vincoli e obblighi in piu’ ma tutele poche.
    O si ridiscute o il NO lo dice la categoria piazzandosi sotto Palazzo Lombardia finche’ non si aprira’ il dialogo.

  3. Un regolamento che arriva dopo 10 anni dalla costituzione del bacino a regolare i rapporti tra i partecipanti è da accogliere e da identificare ed evidenziare ciò che non va.Molti punti sono ininfluenti e quelli da contestare sono da mettere in risalto con precise osservazioni,lo si cechi di fare senza inutili commenti e si cerchi per una volta di lavorare con giudizio,perchè alla fine è la prima volta che si può discutere di quacosa,finora altri hanno deciso per tutti noi e questo significa molto per la nostra categoria.Avere la possibiltà di conoscere ciò che succederà è molto,ma molto importante.

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