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Il Blog dei Tassisti

I clienti sono complici dei taxi abusivi

Taxi abusivi in zona terminal traghetti e stazione marittima 27/(ilsecoloxix.it 28/3/13) Genova – Quindici pattuglioni mirati nell’ultimo anno. Una trentina di auto “sospette” sanzionate. «Per lo più siamo riusciti a colpire su patenti e auto non in regola», spiega il vice comandante della polizia municipale, Maurizio Rametta. Ma una soluzione vera e propria che possa spezzare la rete di tassisti abusivi, dopo le tensioni degenerate in scontro aperto nel quartiere di Sampierdarena, con tanto di scazzottata tra tassisti in regola e conducenti “fantasma”, «purtroppo non esiste».  

Non è proprio una resa, quella di Tursi, «ma ci si deve confrontare con difficoltà oggettive», ammette Elisabetta Fiorini, assessore alla legalità del Comune. «Perché gli interventi sul territorio ci sono e sono regolari – spiega – ma l’accertamento della pratica abusiva, soprattutto quando si parla di trasporto, non è semplice».

Nel caso dei taxi abusivi ai controlli sfugge la parte finale del trasporto, la prova decisiva: il pagamento. «Siamo di fronte ad una realtà molto particolare – spiega Giacomo Tinella, comandante della polizia municipale – spesso legato alle diverse nazionalità che compongono il tessuto cittadino. Per accertare l’abuso bisogna dimostrare che è avvenuto il pagamento. Chi utilizza il servizio abusivo è connivente, non collabora». Ed è questo che blocca gli interventi degli agenti. «Abbiamo ripetutamente seguito le auto segnalate grazie alla collaborazione con i tassisti del Radio Taxi – aggiunge Rametta – Ma anche seguendole fino a destinazione, non abbiamo mai colto il passaggio del denaro». Perché il fenomeno si è evoluto. «Per combattere questa attività servirebbe un servizio capillare – spiegano dai vertici della polizia municipale – bisognerebbe acquisire l’identità non solo di chi guida, ma soprattutto di chi utilizza il servizio». Per questo mancano le risorse.

3 thoughts on “I clienti sono complici dei taxi abusivi

  1. Ma una cara e vecchia “cimice” in macchina?
    Ma forse la difesa del lavoratore taxista non è meritevole di tanta tecnologia… Quelle vanno messe solo quando c’è la politica di mezzo.

  2. Occorrerebbe registrare questi mezzi e verificare se si trovano spesso a trasportare in giorni successivi passeggeri diversi. A quel punto potrebbe essere imposta l’installazione di una telecamera o, se non possibile, seguire il mezzo nei suoi spostamenti.

  3. che l’assessore dica che e’ sotto organico e che sia difficoltoso……a me ste cose infastidiscono,perche’ evidenziano l’impegnarsi nel trovare scuse x non fare piuttosto che impegnarsi x fare:
    x eliminare questo problema qui….e’ tutto semplice:

    -ovvio che cercare di coglierli sul fatto e’ difficile

    -e’ molto facile invece ELIMINARLI,guidano tutti senza cinta (5 punti),col telefono in mano (altri 5 punti),spesso con un numero di passeggeri superiori al consentito e con macchine malprese, quindi:

    -noi siamo tranquillamente in grado,in tempo reale, di fornirgli la posizione, basterebbe un minimo di dialogo con la ns centrale e basta che li fermano 2 volte,10 punti a volta e addio patente,la 3′ volta addio mezzo,li tieni lì coi “clienti” mezz’ora e gli stessi ci pensano 2 volte prima di richiamarli.

    -sotto organico….ma dove,i vigili ci sono,mica devono assumerne altri,a genova ci sono 900 vigili in “busta paga”,ce n’è quanti se ne vogliono.

    riassumendo………BASTA ESSERE SERI E AVERNE VOGLIA!

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