Bologna: attivazione della seconda guida richiesto da Mov5Stelle

grilloSeduta consiliare del 3 settembre 2012

O.d.G. n. 164

            ORDINE DEL GIORNO PER AUTORIZZARE L’ATTIVAZIONE DELLA SECONDA GUIDA PER I TAXI, CON LE STESSE MODALITA’ DI TURNAZIONE DELLE ATTUALI CONDUZIONI FAMILIARI. PRESENTATO DALLA CONSIGLIERA SALSI IN DATA 12/04/2012

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Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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33 risposte a Bologna: attivazione della seconda guida richiesto da Mov5Stelle

  1. Gil27 scrive:

    Oggigiorno non scappa niente all’occhio vigile dei ns blogger. Ma direi che non sia il caso di preoccuparci.

  2. 'zi baldone scrive:

    In effetti noi a Milano non ci preoccupiamo, ma i colleghi bolognesi possono dire lo stesso?

  3. Marco scrive:

    Io non sono preoccupato, io sono letteralmente sgomento. Sgomento perche’ una signora nessuno solo perche’ e’ stata piazzata in una amministrazione comunale con un voto di protesta, si puo’ permettere il lusso di proporre un’idiozia simile. La seconda guida e’ la peggior iattura che si possa immaginare in un periodo di crisi come questo. Sicuramente certi tassisti ignoranti e trinaricciuti non aspettano che l’occasione buona per sfruttare qualche povero disgraziato ancora più disgraziato di loro e spingono per ottenere quella che poi si mostrera’ come la loro autodistruzione. Peggio di cosi’ si muore.

  4. Anonimo scrive:

    Concordo pienamente con Marco.

  5. EdBologna scrive:

    Le “conduzioni familiari” sono autorizzate alle 14 ore giornaliere, 2 ore in più rispetto al turno normale.
    Dal momento che non tutti “hanno disponibilità” di un parente stretto per la conduzione, ma che tutti possono trovare una seconda guida… se questi tutti approfittassero di questa possibilità equivarrebbe ad immettere in circolazione, solo in orario diurno e serale (a causa dell’obbligo per le conduzioni di iniziare il turno alle 7am) di oltre 100 licenze.

  6. khoolaas scrive:

    cari amici, con il movimento a 5 stelle bisogna parlare e spiegare, spiegare. Essendo un movimento dal basso, della rete ha molte cose buone ma anche diverse ingenuità, basta andare a vedere il programma pubblicato sul loro sito. Noi dobbiamo dialogare positivamente con chiunque sia disponibile a farlo. Per quello che riguarda la seconda guida è evidente a chiunque non sia in malafede che in sè non è nè un bene nè un male. Ma non può essere lasciata e qui sta l’errore alla SOLA volontà dei singoli, altrimenti come ho cercato di spiegare nel mio post dalla Grecia, “paradise lost” si va al disastro senza ritorno. Saranno un ottimo strumento insieme alle flessibilità dei turni per il 2015 a Milano SE ci sarà l’incremento dei visitatori immaginato. Purchè temporaneo e regolato, tipo sei mesi rinnovabili non per l’eternità purchè uno lo voglia come è oggi: flessibilità significa più utilizzo ma ANCHE minor utilizzo a seconda della domanda. O vale solo per le onnipresenti imprese, banche e assicurazioni? Oggi ovviamente, in tempi di recessione peggiorata ogni giorno dalle folli politiche neoliberiste imposte in tutta Europa, con i prezzi della benzina a livelli deliranti per tutti e per noi in particolare, la sola idea è pazzesca. I tassisti di Bologna hanno sicuramente argomenti per spiegarlo in dettaglio alla consigliera.

  7. martano scrive:

    La seconda guida è l’affittanza mascherata,che già in tempi remoti provocò l’intervento del giudice che sequestro le licenze di vedove e le affidò in gwstione all’affituario.Se vogliamo tornare indietro accomodiamoci ,ma questa è sicuramente l’opportunità per emettere nuove licenze in un settore già saturo.Noi ,anche se la legge 21/92 lo recita,non siamo artigiani e pure la collaborazione famigiare rappresente un pericolo in tempi in cui il lavoro è carente,occorerebbe solo una estensione minima del turno e la sostituzione alla guida del titolare per limitare i danni,ma sò già che le grosse confederazioni artigiane ,che durante i nostri scioperi non sono mai inervenute in sostegno,hanno paura di perdere iscritti e tessere e soldi e ci lasceranno navigare da soli contro le onde di un mare che stà diventando sempre più tempestoso.

  8. lurido driver scrive:

    Ma cosa stanno a fare a casa a girarsi i pollici! Si rimbocchino le maniche ed escano a lavorare pure le seconde guide. Certo che con questi tempi di magra, i pollici continueranno a girarseli, oltre che farsi girare qualcosa d’altro…. ma almeno stanno all’ aria aperta! Siano imprenditori di se stessi, aprano una bella partita iva, caccinio i soldi all’erario, ad una associazione, ad un sindacato, ad un radiotaxi; non importa se faranno una fatica sovrumana o se non basterà nemmeno quello, l’importante è che PAGHINO, anche con il sangue o con la vita.
    Il comune dice che però la città è moderna… i cittadini avranno molti più taxi a disposizione… A CUI TOGLIERE LE RAGNATELE DI DOSSO.

  9. chrichri scrive:

    il mio pensiero è che a milano, bisognerebbe sospendere le seconde guide, almeno nei mesi critici… SINDACATI perche nn c pensate??????
    incredile stare fuori 15 ore di casa ( 12 di turno piu pausa ) e guadagnare una miseria, che poi tolto il carburante rimane un bottino ridicolo, e m viene il nervoso vedere ultra sessantenni che lavorano in doppia guida con i figli…. ma state a casa !!! e fate lavorare chi deve mantenere una famiglia, chi nn esce per sparlare o giocare a carte….e scusate lo sfogo… ma io posso capire due fratelli che lavorano, anche moglie e marito, ma vecchi che fanno solo casino e se ne fregano di tutto,
    proprio NOOOO!!! …E POI votiamo per le divise, c è gente in piazza che fa pena, per il vestito, per l acconciatura, la macchina sporca, e ok nn sapere l inglese, ma nemmeno l italiano nel 2012, siamo messi male!!!!

  10. Paolo scrive:

    Quando dissi che qui ormai le doppie guide oltre ad essere deleterie erano ingiuste e non necessarie qualcuno mi disse che ero egoista. Questi non scendono più, pensano sia il loro lavoro a tempo indeterminato. Il gratis non esiste. Tu non entri in competizione con me con il costo della licenza in meno. È una follia. Non siamo la cassa integrazione dei disoccupati. Lo dissi da subito. Avevo e ho tuttora ragione

  11. giuanin scrive:

    chrichri. A proposito di “anzianotti”: un over 70 in babila fa scendere un cliente straniero perchè non conosce l’hotel Principe di Savoia. aggiungo che il forestiero esterrefatto mi mostra la card dell’albergo. mi sono sentito una cacca.

  12. khoolaas scrive:

    NON CI SIAMO. Ripeto la seconda guida in sè non è sbagliata come possibilità ed è del tutto secondario e alla fine irrilevante se per la stesura di un contratto le associazioni ci guadagnino o meno e i radiotaxi etc. Ognuno è libero di iscriversi o di rivolgersi a un commercialista e di non avere il radiotaxi. Non è qui il problema. E caro Martano non sono neanche d’accordo che le vedove non possano anzichè vendere avere un reddito dalla licenza: è una scelta solo loro, una libertà elementare, sempre lo stesso taxi gira e nessuno ha meno lavoro. Posizioni come queste, seconde guide si o no, sono autolesioniste, non colgono il punto: fermo restando il numero di licenze, ogni strumento di flessibilità in aumento E CIOE’ LA POSSIBILITA’ DI FAR GIRARE LO STESSO TAXI FINO A 24 ORE, ossia il raddoppio del numero dei taxi in circolazione rispetto ad oggi, DEVE ESSERE CORRELATO ALLA DOMANDA EFFETTIVA E QUINDI DEVE AVERE CARATTERE TEMPORALE PER SUA NATURA. Lo ripeto ancora non può come oggi essere lasciato alla volontà dei singoli ed eterno, ma rinnovabile dopo diciamo sei mesi. Lo volete capire o no che tre milioni di occupati hanno contratti a tempo determinato oggi in italia, in tutti i settori tranne che nell’impresa taxi? E’ lo stesso problema del turno libero o no, un’idiozia se preso come una crociata, ben venga durante la settimana del mobile o quando serve, ma funziona perchè è temporaneo e regolato. Così dovrebbe essere STRUTTURALMENTE la seconda guida. Siccome al solito non ci hanno pensato prima hanno dovuto poi chiudere frettolosamente, questa è la pura e semplice verità che i nostri amici conoscono molto bene. E se quaqlcuno ragionasse un pò capirebbe che il dramma sei tassisti greci e la perdita assoluta di valore delle licenze conseguente trova qui la propria origine profonda: è normale che spinte prima dalla sete di guadagno, e poi dalla disperazione per la scomparsa dei clienti, i singoli cerchino di far lavorare 24 ore 7 giorni su 7 la propria micro impresa, ma il risultato finale non è NE’ MAGGIORE OCCUPAZIONE NE’ maggiori profitti o anche solo SALVEZZA PER I PADRONCINI, ma solo la distruzione di un settore e dei suoi occupati.

  13. majin scrive:

    beh evidentemente il simpatico collega preferiva andare che so a Linate o simili

  14. Marcello scrive:

    Ciao a tutti,
    Vedo che é ripartito il tormentone seconde guide, io la vedo cosí:
    Taxi Milano: 4.800. Ore di servizio fornito: 48.000 al giorno (per semplificare mettiamo solo turni da 10h)
    Totale: h 48.000

    Taxi Milano dopo l’introduzione delle seconde guide:
    Senza doppia guida: 4.500. Ore di servizio fornito: 45.000
    Con doppia guida: 300. Ore di servizio fornite: 4.800
    Totale: 49.800

    Prima delle doppie guide: h 48.000
    Con le doppie guide: h 49.800
    Differenza: + 1.800 ore, ossia + 3,75%
    Dopo anni ancora esiste chi si rode per un aumento del 3,75% di offerta taxi. In qualche libro c’é un tizio famoso che se la prende coi mulini a vento, potrebbe essere un’idea per alternare gli avversari.

    Saluti,
    Marcello

  15. chrichri scrive:

    @Marcello 3,75 nn è un numero piccolino…. anche 1 ora su 24 è solo un ventiquattresimo ma passata al caldo cocente d agosto risulta un eternità…
    bisognerebbe sospenderle e aprirle a tutti quando servono…in quel caso il numerino diventa piu consistente ma pari ( speriamo ) alla richiesta di lavoro, come ad esempio al mobile…

  16. EdBologna scrive:


    khoolaas:

    E caro Martano non sono neanche d’accordo che le vedove non possano anzichè vendere avere un reddito dalla licenza: è una scelta solo loro, una libertà elementare, sempre lo stesso taxi gira e nessuno ha meno lavoro.

    QUELLA sarebbe una RENDITA di posizione, non trovi?
    Proprio quello che i taxisti NON vogliono.
    I taxisti vogliono un REDDITO da LAVORO, NON UNA RENDITA.
    La rendita è sfruttamento: troppo comunista come frase?
    E’ già qualcosa che le vedove abbiano il diritto di ereditare la licenza…
    I taxisti non vogliono essere sfruttati e dovrebbero rifiutare la possibilità di sfruttare il lavoro di chicchessia.
    Significherebbe offrirci su un piatto d’argento a noi si sa chi: in prospettiva ci hanno già danneggiato abbastanza “liberalizzando” le sostituzioni alla guida.

  17. khoolaas scrive:

    caro EdBologna, la rendita parassitaria neppure il buon vecchio Karl l’avrebbe identificata nella misera possibilità di sussistenza di una povera vedova e di un tassista privo del necessario investimento iniziale. Stalin forse si, ma con quello, dopo la Kolima e le Solovskj, io non ho assolutamente nulla a che vedere. E poi non capisco che tipo di sfruttamento sarebbe il fatto che la stessa licenza anzichè essere venduta possa far campare due persone come sai alquanto modestamente e quale danno sarebbe per tutti gli altri visto che sempre una macchina e 10 o 12 ore girerebbe. ciao

  18. martano scrive:

    quando il lavoro era in misura molto maggiore di ora ,di fronte alla richiesta di nuove licenze su Milano,in quanto i colleghi stazionavano a Malpensa,i rappresentanti di categoria promisero all’amministrazione il 20% del comparto e cioè 1,ooo seconde guide,comprensive dei collaboratori famigliari ,che in quel momento erano numerosi,purtroppo i vincoli fiscali e previdenziali fecero fuggire parte dei collaboratori famigliari e il numero per fortuna non fù raggiunto,di poi la diminuzione del lavoro fece bloccare la seconda guida al numero attuale,credo a questo punto che ci siano due licenze,una col permesso di seconda guida,le atre nò.Vedremo nel futuro la sorte riservata a quei colleghi ,che illudendosi di grossi guadagni,si sono impegnati contrattualmente ,credo che la categoria dovrebbe cercare qualche soluzione positiva per loro ,vittime della nostra pochezza sindacale:Per affrontare il problema dell’aumento temporaneo e limitato proporrei l’apertura temporanea ai colleghi non conurbati.Un’ultima riflessione :rileggiamo il post del collega di Campobasso.

  19. milano32 scrive:

    Fratelli, una bellissima serie di interventi e anche se l’argomento non mi appassiona sono in accordo un pò con tutti ma interamente con nessuno.
    – daccordo con khoolas che una licenza data in gestione non danneggia gli altri
    – però anche MOLTO d’accordo con EdBologna che noi non vogliamo farci sfruttare da nessuno e (almeno per coerenza) sfruttare nessuno.
    E qui entriamo nel campo della metafisica, ovvero i principi morali e/o valori etici hanno ancora un senso nella ns. vita oppure no?
    E soprattutto in questo campo con davanti i fulgidi esempi che ci regala quotidianamante la ns. classe dirigente ha senso che a dare il “buon esempio” siano gli ultimi gradini della gerarchia sociale?
    Personalmente rispondo sì alla prima domanda anche se la tentazione di sbattermene allegramente di tutto e molto forte (che è esattamente quello che ahimè fa una buona parte degli italiani).
    Ma c’è di più. Noi continuiamo a ragionare guardando o il presente o il passato.
    Ma se guardiamo le cose in prospettiva e se il principio è che l’offerta del servizio (numero di licenze/operatori) deve essere proporzionale alla domanda del mercato siamo nei guai.
    Se consideriamo l’andamento demografico e l’età media della popolazione è chiarissimo che la richiesta del servizio (meglio mercato) nel futuro è destinata ad un sensibile calo.
    Il che significa che cosiccome nelle fasi di espansione (quelle che abbiamo conosciuta dal dopoguerra fino a direi gli anni 80) sono stati fatti bandi per nuove licenze aggiuntive, per coerenza da qui in avanti ci dovrebbero essere invece bandi a togliere licenze in eccesso dal mercato.
    Come ci poniamo davanti a questo?
    un abbraccio

  20. 'zi baldone scrive:

    L’idea di ridimensionare il parco licenze non e’ sbagliata, soprattutto in mercati estremamente saturi come quello di Roma dove l’emissione sciagurata di 2.000 licenze di pochi anni orsono e la perdurante CRISI NERA insieme all’ABUSIVISMO incontrastato ha portato sul lastrico i tassisti romani.
    Noi milanesi possiamo ancora ragionare sull’integrazione di altri comuni che ci e’ stata IMPOSTA contro la nostra volonta’ e sulle superstiti 220 seconde guide che NON hanno ragione di (r)esistere.

  21. khoolaas scrive:

    ottimo. Martano vuole aumentare i conurbati su Milano, mentre zibaldone vuole eliminarli e pure le seconde guide. Ed Bologna ce l’ha con le vedove, e in un certo senso, tutti mariti sono d’accordo con lui, la consigliera del movimento 5 stelle fa due più due e dice se tutti i taxi hanno la seconda guida aumentiamo l’occupazione giovanile? di un numero uguale a quello dei tassisti. I cosiddetti rappresentanti al solito tacciono e chissà che non sia meglio così. Molto divertente infine l’idea di Milano 32 di fare bandi per Togliere licenze pagandole come è ovvio a prezzo di mercato per ritirarle. Se le compra la BCE si può fare il Comune non so quanto potrebbe essere entusiasta. Amici, amici, se oggi non si discute, siamo già troppissimi, e l’unica possibilità è la riduzione dei costi, il carburante professionale, la detassazione, la fine dei monopoli associativi e costi ridotti dei radiotaxi, insomma tutte le cose che tutti dicono ma nessuno fa, è ovvio che una futura eventuale e auspicata riapertura delle seconde guide a fronte di maggiori carichi di lavoro, DEVE AVERE STRUTTURALMENTE UN CARATTERE TEMPORANEO. Spero di avere espresso chiaramente il mio modesto parere

  22. martano scrive:

    La nostra attività è dall’anno 1963 che non può permettersi di pagare un dipendente coi relavivi esborsi previdenziali ecc.e testimonianza è la scomparsa delle ditte,allora esistenti,Pensare di affittarla o farla gestire è ,secondo il mio parere,speculazione su un capitale che rende secondo il bisogno di chi è senza possibilità di altro lavoro e costretto a barcamenarsi accettando di lavorare 30 giorni al mese,senza ferie per onorare gli impegni :E’ vergognoso per noi costringere persone a questo.piuttosto la categoria dovrebbe permettersi un fondo a garanzia della transazione tra il titolare che lascia e permettere l’acquisizione della licenza a interessi sicuramente minori di quelli bancari.Sono però argomenti che necessitano assemblee conoscitive e referendun di categoria,ormai scomparsi da decenni.

  23. martano scrive:

    Koolaas,visto che è fresco di scuola tassisti,dovrebbe sapere quanto costa avere il ruolo,poi l’illuso gli viene data la possibilità di un lavoro che gli verrà tolto appena diminuirà ,Si informi di quando in occasione delle olimèiadi a Barcellona,naturalmente quella spagnola,vennero emesse migliaia di licenze e sono state in parte riirate a spese dei tassisti,del comune e della regione.Ormai le persone salgono sulle torri e non scendono fino a che gli viene ridato il lavoro perso,sai che pacchia per i nostri amici giornalisti o amministratori pubblici che non capiscono un’acca del nostro lavoro.

  24. ariete62 scrive:


    martano:

    Koolaas,visto che è fresco di scuola tassisti,dovrebbe sapere quanto costa avere il ruolo,poi l’illuso gli viene data la possibilità di un lavoro che gli verrà tolto appena diminuirà ,Si informi di quando in occasione delle olimèiadi a Barcellona,naturalmente quella spagnola,vennero emesse migliaia di licenze e sono state in parte riirate a spese dei tassisti,del comune e della regione.

    vero,anno 1992,se ben mi ricordo furono i tassisti e poco il comune,a trovare i danari per ritirare dal mercato i pensionandi e ristrutturare il comparto in base alla domanda,tocca sempre alla base,mettere mano al portafoglio per rimediare alle vaccate(si puo’ dire?)dei politicanti di turno!per quanto riguarda la seconda guida(non la collaborazione,qui e’ un altro paio di maniche)mi chiedo solamente: ma chi glie lo fa fare,sia a lui che al titolare (parere personale)troppi rischi per la resa effettiva e poi portera’ fatalmente,prima o poi,ad un ulteriore”CONFRONTO”con L’A.D.E.

  25. khoolaas scrive:

    Ma è così difficile? Allora fanno bene i cosiddetti rappresentanti a considerarci una massa di idioti, LORO almeno un pò ci capiscono, un pò, si badi bene. Cosa diavolo c’entrano le licenze temporanee che sono licenze aggiuntive con le seconde guide? Le seconde guide ci sono già, e va bene così, la licenza è e resta del titolare, il taxi è uno, potrebbero essere un utile strumento per sopperire a carichi di lavoro, CLIENTI INEVASI, evitando di emettere nuove licenze. Il problema è che non essendo il titolare obbligato a verificare con il Comune e le associazioni sindacali la possibilità di rinnovare il contratto che si fonda sulla sola volontà individuale delle parti contraenti, la seconda guida, STRUMENTO TEMPORALE PER DEFINIZIONE, nato per fronteggiare momenti, che non si vedono proprio, di picchi di lavoro, rischia di diventare PERMANENTE. Quindi l’unica soluzione è togliere alla sola volontà del titolare la possibilità di avere la seconda guida. QUANDO E SE si riapriranno. Si no alle seconde guide è come discutere del sesso degli angeli, non vuol dire niente visto che siamo nel 2012 non nel 1992. Oggi è evidente che dobbiamo ottenere LO STATO DI CRISI e quindi le seconde guide sono un problema che si pone solo la consigliera di Bologna.

  26. Paolo scrive:

    Transito in questi giorni in Costa azzurra per 4 giorni di relax dopo 5 mesi infernali. Vedo i colleghi di qua e parlo con loro. Girano in classe R, classe E, classe C, un Audi Q7. Il più tranquillo ha la nuova Peugeot 508 station. Noi tra poco gireremo tutti con l’Atos (con tutto il rispetto per chi ce l’ha) e stiamo ancora a discutere di doppie guide si o no. Ma vadano tutti a ……. Doppie guide via subito. O acquistano la licenza o si trovino un altro lavoro. Con tutto il rispetto ne abbiamo piene le …… Adesso basta ricatti e paure. L’era dei pirla e della pazienza deve finire. In fretta e per sempre….




    Datevi una sveglia!!!!!

  27. Paolo scrive:

    Ah dimenticavo!!!! Il gasolio a 1.434, circa 40 centesimi in meno al litro. Grazie governo tecnico!!!! Voi si che ci avete salvato. E il rimborso benzina sempre uguale? E le associazioni che non fanno un …..

    Quando ci svegliamo da questa dose di ansiolitici infinita che sembra ci abbiano iniettato?

  28. milano32 scrive:


    ariete62:

    martano:Koolaas,visto che è fresco di scuola tassisti,dovrebbe sapere quanto costa avere il ruolo,poi l’illuso gli viene data la possibilità di un lavoro che gli verrà tolto appena diminuirà ,Si informi di quando in occasione delle olimèiadi a Barcellona,naturalmente quella spagnola,vennero emesse migliaia di licenze e sono state in parte riirate a spese dei tassisti,del comune e della regione.

    vero,anno 1992,se ben mi ricordo furono i tassisti e poco il comune,a trovare i danari per ritirare dal mercato i pensionandi e ristrutturare il comparto in base alla domanda,tocca sempre alla base,mettere mano al

    Caro Ariete, avevo in testa la stessa cosa. Non ho avuto il coraggio di scriverla.
    Parlare di questi tempi di cacciare moneta ai colleghi è come bestemmiare in chiesa…
    Però penso non sia una barzelletta come dice Khoolaas.
    Se poi questo si facesse con un “intermediario” (Assotaxi detto anche Consorzione) ritirando licenze in eccesso in questo momento ma restandone proprietario e “gestendole” in modo responsabile (TEMPORANEO) nei momenti di picco di lavoro.
    In qualche modo si darebbe anche un pò di soddisfazione ai nostri “amici” liberalizatori creando un’occupazione “flessibile” come piace tanto a loro e senza procurare danni a noi.
    Inoltre in ragione della sua “forza” potrebbe avere accesso al credito a condizioni vantaggiose e forse non si tratterebbe nemmeno di cacciare poi così tanta moneta.
    un abbracio

  29. Marco scrive:

    milano32 » Scusate l’ingenuità: ritirando licenze taxi a chi? E come, con un ingiunzione? E con quali soldi? E nel caso chi ce li mette?

  30. ariete62 scrive:


    Marco:

    milano32 » Scusate l’ingenuità: ritirando licenze taxi a chi? E come, con un ingiunzione? E con quali soldi? E nel caso chi ce li mette?

    naturalmente io menzionavo il caso spagnolo,se si volesse ipotizzare tale soluzione in patria,penso ci sarebbero problemi insormontabili:1 dimostrare al di la’ di ogni ragionevole dubbio che siamo troppi(e i dati si sa,possono dire tutto e il suo contrario,dipende dalla volonta’ di chi li trae e li legge)2:le licenze dei cedenti.3:servirebbe una certificazione dello stato di crisi per eccesso di offerta(ammazzatevi pure dalle risate)4:con i soldi degi operatori,che DOVREBBERO(il condiz.e’ d’obbligo)vedere aumentare l’incasso lordo orario,a fronte di una lenta e proporzionale diminuzione degli operatori,ma qui non tengo conto della lunga mano dell’A.D.E.che naturalmente aggiusterebbe il tiro,vanificando l’eventuale beneficio da investimento,insomma,per me…..FANTASCIENZA!!!!!

  31. Marco scrive:

    ariete62 » direi di sì

  32. milano32 scrive:

    Vero forse sì è fantascienza. Scusate la mink…ta

  33. khoolaas scrive:

    Cari amici, rileggendo tutti i commenti, mi accorgo che partiamo tutti dallo stesso pensiero, ma come a volte accade, rischiamo fraintendimenti. Provo una sintesi:
    1) Qualunque idea OGGI di riaprire alle seconde guide è talmente folle, vista la grave crisi in cui versa il settore taxi, che faremo tutto quanto in nostro potere per contrastarla, anche se non penso che qualcuno possa neppure immaginare di concordare in tal senso alcunchè con chichessia.
    2) Proprio alla luce della crisi, è l’istituto stesso della seconda guida che va ripensato, in vista di auspicati ma lontanissimi picchi di lavoro o eventi straordinari (expo). Come il turno libero: ben venga per la serata Vogue, ma il giorno dopo, ognuno ricomincia a fare il turno suo. Sapppiamo tutti che non è così per le attuali: ERRARE è umano PERSEVERARE è diabolico.
    3) Quando i nostri cosiddetti rappresentanti si decideranno a ritrovarsi nel loro bel Parlamentino e a chiedere formalmente il riconoscimento della crisi di settore e le conseguenti azioni di supporto da parte del governo (carburante, detassazione, etc) e degli enti locali?
    Se non ora quando?

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