TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Il tassametro di mateovunque

mateovunqueInteressante il blog di due studentesse al terzo anno del corso di laurea triennale in matematica dell’Università degli Studi di Trento: mateovunque.wordpress.com dove, tra l’altro, si spiega il funzionamento dei tassametri e in special modo quelli milanesi. Le ottime matematiche però fanno un po’ di confusione applicando tariffe e coefficienti nella spiegazione teorica. Visto che l’argomento è interessante, chi se la sente di dar loro un aiutino nello sbroglio di quel mistero tutto milanese che si chiama tassametro con tariffa multipla progressiva? Il problema è cercare il modo di contattarle, ma sicuramente da qualche parte del blog ci sarà.

Prima versione pdf di mateovunque   versione aggiornata al 24/07/2012

31 thoughts on “Il tassametro di mateovunque

  1. Queste ragazze spero che non portino questo pdf alla tesi.. perchè hanno preso divesti strafalcioni.. a partire dal costo taxi dove probabilmente hannoprobabilmente hanno usato la tariffa collettiva e non quella normale (non ho confrontato però le cifre esatte), ad arrivare a Errori matematici abbastanza evidenti come quando parlano di euclide e la “geometria del taxi”. ma lasciamo perdere che mi sembra meglio….

  2. Le ragazze sono molto intraprendenti e si sono buttate in un ginepraio dove, purtroppo per loro, ci si sono perse. 10 come spirito di ricerca, 5 come sviluppo confusionario e fantasioso soprattutto sulla psicologia del tassista dove il loro voto inesorabilmente scende a 3. Il fatto che la loro “velocità critica” invogli il tassista a non viaggiare ad una determinata velocità (superiore a 50Km/h) è esattamente errato all’inverso, però le condizioni del traffico, sempre caotico, impediscono tale sperata condizione.
    Le tariffe sono sbagliate, è stata presa ad esempio la tariffa collettiva e dimenticata la suddivisione per passeggero e anche le discese dei passeggeri in più punti.
    Come diceva il buon Gino Bartoli: GLI E’ TUTTO DA RIFARE!

  3. Stendiamo un pietoso velo sui dati citati.
    La cosa più interessante del compitino è lo “stile” con cui vegono descritti i dati presentati.
    La sintassi trasuda “ostilità” ad ogni riga. Sembra in tutto e per tutto uno dei tanti articoli che i nostri beneamati professori/opinionisti periodicamente evacuano parlando e straparlando di noi nelle pagine della stampa nazionale.
    Ora la domanda è: tutta farina del loro sacco? Cioè sono proprio stordite congenite o c’è dell’altro?
    Perchè studenti dell’università di Trento prendono dati da MILANO e non da realtà locali?
    Chi è il docente che gli ha consigliato/commissionato/supervisionato e presenterà la tesi? E con quale scopo?
    Quando qualcosa sembra una c…ta quasi sempre è davvero una c…ta!
    Questa sembra proprio una gran c….ta….
    A noi invece serve esattamente il contrario. A noi servono docenti che, convinti delle ns. ragioni, sostengano le tesi di laureandi che facciano analisi serie dulla ns. figura giuridica, sul ns. modello di impresa, sui ns. costi/ricavi magari comparando il tutto con gli equivalenti di altri paesi.
    Un abbraccio

  4. Beh dai sempre a fare i criticoni quando in realtà ci hanno dato una dritta:per aumentare i profitti bisogna lavorare senza tempi morti. Appena inizio il turno vado a Linate ad avvisare i colleghi,dovrebbero caricare ogni 5 minuti anzichè aspettare un’ora 

  5. Salve, vi parla proprio chi ha scritto quel pdf, in realtà non si tratta di farina del mio sacco. Ho tratto TUTTE LE INFORMAZIONI da un libro di divulgazione matematica di Robert Eastaway e Jeremy Wyndham:Coppie, numeri e frattali. potete controllare. tuttavia poiché le tariffe si riferiscono a città come new York e londra, ho cercato il tariffario dei taxi della città di milano, una a caso e ho convertito le formule con quei dati. Sì, ho preso proprio la tariffa collettiva, perché era quella che più si avvicinava ai costi inglesi e americani, presumendo che anche nel libro, l’autore si riferisse a tariffe collettive. Comunque non sarà questo l’argomento della tesi e il professore responsabile del progetto deve ancora prendere visione degli elaborati. Non era nostra intenzione accusare la categoria dei tassisti, ma unicamente far ragionare le persone sul meccanismo di tariffazione. se ci sono degli errori vi preghiamo di segnalarceli precisamente nella pagina commenti del nostro blog.

  6. mateovunque » Grazie per la risposta, siete state meravigliose e personalmente (ammetto la mia ignoranza) ho scoperto la “geometria del taxi”. Sicuramente vi aiuteremo cominciando a segnalarvi il tariffario del comune di Milano aggiornato a oggi, mi raccomando utilizzate la tariffa ad uso convenzionale. Link al pdf

  7. per quanto mi sarà possibile correggerò al più presto i calcoli adottando la tariffa a uso convenzionale, grazie per il link. siamo sempre disponibili a confrontarci con altri eventuali critiche, (possibilmente senza insulti,grazie).


  8. mateovunque:

    per quanto mi sarà possibile correggerò al più presto i calcoli adottando la tariffa a uso convenzionale, grazie per il link. siamo sempre disponibili a confrontarci con altri eventuali critiche, (possibilmente senza insulti,grazie).

    Insulti? Ma scherzi? Qui i commenti sono moderati dal MODERATORE, vero e proprio cane da guardia che non farebbe mai passare un insulto a chicchessia! L’ultimo che ci ha provato si è ritrovato un virus terribilissimo nel pc 😉
    Intanto vorrei segnalarti che le tariffe in Lombardia vengono fissate dalla Regione (a Roma dalla giunta comunale) in accordo con le rappresentanze di categoria, dei consumatori e altri.
    Le truffe non si evitano con la velocità critica poichè il traffico urbano impedisce la sua messa in pratica, si evitano semplicemente rifiutandosi di pagare più della tariffa segnata dal tassametro (ad eccezione delle tariffe fisse, discorso che esula dalla trattazione) perchè non esistono supplementi.
    Quando parlate di “furbizia“, “qualche soldo in più” suonate leggermente offensive, è chiaro che chi pratica questo lavoro e si rompe la schiena per anni e respira aria nefasta per 10 ore al giorno potrebbe risentirsi. Ma anche il salumiere si offende se gli dici che il suo prosciutto fa schifo e ti fa pagare anche la carta! Questione di tatto.

  9. mateovunque » Dimenticavo: ad ora il vostro pdf è stato scaricato 100 volte, trovate nell’area download il file col relativo contatore.

  10. Cara Mateovunque, eccoti un breve riassunto di quel che intendevo “tono ostile”:
    …. che durante le corse in taxi aumenta inesorabilmente la tariffa di pagamento lasciandoci sempre a bocca aperta??
    Pensate che spesso nemmeno i tassisti stessi conoscono il reale funzionamento del tassametro…
    …. Un tassista astuto potrebbe manomettere il sistema a suo vantaggio?
    (NDA: MA ALLORA, STO MALEDETTO TAXISTA, LO CONOSCE O NO IL REALE FUNZIONAMENTO DEL TASSAMETRO?)
    …. La formula per calcolare le tariffe dei taxi è solitamente riportata in carattere microscopico sui documenti ufficiali, ma non è nota alla maggior parte degli utenti…..
    Attenzione però……….
    …..Magari studiati apposta per scoraggiare il passeggero curioso di calcolare autonomamente il costo della corsa?
    …. che vengono modificati ogni anno in base all’inflazione, per impedire che il reddito della categoria scenda oltre (NDA: OLTRE????? o SOTTO) una certa soglia…..
    Se un taxi restasse costantemente fermo ad un semaforo, il costo della corsa continuerebbe ad aumentare all’infinito…
    …sempre che il passeggero decida di rimanere dentro la vettura!!!
    …. evitando i picchi improvvisi, si possono evitare efficacemente le truffe (NDA: TRUFFE????????): si fa in modo che il tassista non sia indotto a viaggiare ad una determinata velocità per ottenere un aumento del compenso.
    …..Dietro l’apparente innocenza della formula si nascondono delle insidie…..
    E’ vero che i tassisti possono sfruttare i tassametri con furbizia per racimolare qualche soldo in più
    Tuttavia non è così che i tassisti riescono a realizzare grossi margini di guadagno……
    (NDA: GROSSI MARGINI DI GUADAGNO????)

    Non entro nel merito tante sono le inesattezze/errori sostanziali.
    Mi limito alla forma.
    Ricapitolando, dici che la tesi non riguarda taxi e taxisti ma far ragionare le persone (i ns. clienti) sul sistema tariffario.
    Allora per favore spiegaci che bisogno avevi di tirare in ballo i taxi/taxisti.
    Spiega quei maligni riferimenti alle “furbizie” dei taxisti, spiegaci secondo quale misterioso fenomenoi si dovrebbero verificare tutte quelle ipotesi a sostegno dei calcoli che produci. Tutto fondato su ipotesi, tipo:
    se questo e se quello e poi se quell’altro ancora…….. allora ecco qua… cosa succede, ma se poi ancora qualcos’altro ecco …bla bla bla.
    Peccato ma veramente peccato che la REALTA’ sia un’altra cosa.
    Ma questo nel vs. caso come molti altri tipici del mondo accademico italiano interessa poco o nulla. Molto più esotico crogiolarsi in un mondo dei sogni dove con una buona dialetttica (e una bella faccia di bronzo) si può discettare all’infinito sul nulla.
    Volevi parlare di tariffe? Bene eccoti allora qualche SPUNTO REALE da cui partire a ragionare:
    Quanto costa all’anno mantenere l’auto privata?
    Per chi abita in metropoli come Milano quanta strada potrebbe fare in taxi con gli stessi quattrini?
    Quanto costa alla collettività sotto forma di tasse il trasporto pubblico locale?
    E visto che svolgono lo stesso servizio, qual’è il costo che la collettività sostiene per il settore taxi?
    Quali sono i costi dell’impresa taxi? e quali sono i ricavi?
    In altre parole qual’è la redditività dell’impresa taxi?
    Le tariffe stabilite sono congrue per una sana gestione di quell’impresa?
    Certo un lavoro di questo tipo richiederebbe un bagno nella “sporca” realtà quotidiana che non si addice all’olimpo del pensiero accademico e forse ci sarebbe da spremere qualche goccia di sudore in più di quanto richiedano i giochini matematici sulla geometria del taxi……..

  11. allora, innanzitutto io ho parlato di situazioni estreme, se per assurdo il tassista astuto volesse aumentare i suoi profitti (ora nella nuova versione è stato aggiunto onde evitare qualsiasi altro dubbio). oppure quando dico che il tassista non conosce la formula, o che la può utilizzare a suo vantaggio, si tratta di speculazioni matematiche, supposizioni, che portano avanti il ragionamento!!! la matematica è fatta di questo: è analisi, supposizioni e confutazioni, similmente alla filosofia.forse il tono era un po’ accusatorio, lo ammetto, ma ora ho corretto (erano al massimo 6 frasi).
    nuovamente ripeto che stiamo parlando di argomenti matematici, calcoli, numeri, non di economia, di cui noi non ci occupiamo e riguardo cui non ci permettiamo di esprimere giudizio.
    il nostro scopo era quello di far ragionare sulla formula che è nascosta dietro il tassametro e da quali calcoli nasce l’importo che poi ci è chiesto di pagare. non avevamo intenzione di accusare nessuno. chi prende solitamente il taxi non si farà certo spaventare da questi ragionamenti, continuerà a prenderlo come sempre, e lo stesso avverrà per chi non lo prendeva già prima, non sarà questo maledetto pdf a far cambiare le cose.
    comunque non si può giudicare il mondo accademico senza conoscerlo personalmente, la ricerca scientifica, matematica e fisica, ecc. forse troppo nascosta per poter essere apprezzata, è una parte importante del mondo, basti pensare solo al funzionamento del web, lo sapeva che dietro la comunicazione informatica è nascosta un bel po’ di matematica(crittografia)? e non scoperta di certo sui banchi delle scuole superiori! e questo è solo un esempio!
    da ultimo io non ho insultato la categoria, ho fatto delle supposizioni, mentre milano 32 lei ci ha dato delle STORDITE CONGENITE! quando in realtà i medesimi ragionamenti sono stati fatti da uno scienziato che ha anche pubblicato un libro con quelle stesse informazioni!! mi scuso ancora per aver lasciato intendere INVOLONTARIAMENTE di accusare i tassisti, e avrei piacere di ricevere anche le sue scuse…
    mi sembra di aver chiarito tutto..
    (comunque si può dire scendere “oltre” una certa soglia, poiché si tratta di una crescita in negativo!!forse si tratta di linguaggio troppo matematico, correggerò anche questo!)

  12. ah dimenticavo, se non gradite che le tariffe adottate per effettuare i calcoli siano quelle milanesi, prenderò quelle di un’altra città! no problem!

  13. Mateovunque@ Salve ragazze, nel salutarvi, vorrei spiegarvi alcune cose da un punto di vista che é a metá tra il mondo taxi e il mondo accademico in quanto io di un tassista sono la moglie e dall’altra diciamo ho esperienza con il mondo accademico. Milano 32, non voleva offendervi ma ha reagito come solo chi é parte di questa categoria, continuamente sotto attacco politico e mediatico, poteva reagire. A tal proposito se date uno sguardo agli articoli precedenti, diciamo dicembre-febbraio scorsi, da brave analiste capirete. In ultimo, vi consiglio di applicare più filosofia nella stesura finale, puntualizzando gli alti contenuti di analisi matematica ma tenendo conto del fatto che dietro ai dati e ai meravigliosi numeri ci sono persone come voi che si sentono sotto i riflettori una volta ancora, anche se in questo caso per puro fine statistico. Purtroppo, ben voi saprete, spesso non tutti i lettori leggono finemente e traggono conclusioni affrettate, meglio spiegarsi bene, in modo che una ricerca, che avrà sicuramente richiesto notevoli sforzi da parte vostra, possa essere chiara per tutti senza dovere essere matematici al vostro livello. Buon lavoro ragazze . Maria Cristina

  14. Carissima Mateovunque, intanto niente di personale e comunque complimenti (non è da tutti confrontarsi a viso scoperto).
    Hai ragione, faccio ammenda e mi scuso per avervi apostrofato stordite congenite.
    Allo stesso tempo però mi aspetto le vostre scuse (non a me che non conto nulla) ma a una categoria di ONESTI (fino a prova contraria) LAVORATORI che ormai da anni è sotto il calcagno di poiltici ed opinionisti de noantri accusati di ogni nefandezza possibile (che per inciso sono le stesse che vengono maliziosamente instillate nella testa di chi legge il vs. testo).
    Le informazioni pubblicate dallo scienziato in questione immagino non facessero alcun riferimento all’etica del taxista prototipo come invece avete chiaramente fatto voi.
    Ebbene anche se non riguarda il campo della matematica sarà bene ricordare per l’ennesima volta che questi trogloditi di taxisti sono:
    – arci-stanchi di essere ingiustamente descritti come “furbastri, truffatori, maleducati, casta, lobby, etc.” e causa dei mali italiani
    – gente che magari ha anche frequentato con successo l’olimpo accademico come mio figlio e che in mancanza di prospettive migliori si è rimboccata le maniche ed ha intrapreso (con un enorme sacrificio economico) l’attività.
    – gente che lavora 10 ore al giorno (in qualche caso anche 12) mediamente 6 gg su 7 in mezzo al caos del traffico di metropoli come ad es. Milano.
    – gente che deve affrontare quotidianamente di tutto ed in qualsiasi momento
    – gente che nonostante tutto ciò non gode di alcuno dei sacrosanti diritti che hanno molti altri lavoratori come ad es. malattia, lavoro usurante e maternità.
    – gente che esige lo stesso ripetto riservato a qualsiasi altro onesto lavoratore
    Da questi brevi note potrai facilmente capire l’irritazione nel vedersi descritti ancora una volta con i toni che avete usato e potrai facilmente capire anche perchè non siamo disponibili a raccogliere continuamente saponette da terra.

    P.S.: dici bene che c’è moltissima matematica “dietro” a moltissime cose di uso quotidiano che però guarda caso sono quasi sempre state “inventate” fuori dall’Italia. Non sarà forse che il ns. mondo accademnico è un pò troppo incline alla “filosofia” è un pò troppo poco alla “pratica”?

  15. accetto le scuse e nuovamente le faccio A TUTTA LA CATEGORIA DEI TASSISTI. per quanto può fare una ragazza come me, capisco la vostra posizione particolare di lavoratori. comunque per quanto riguarda il mondo accademico italiano, anch’esso soffre di mancanza di fondi da parte delle istituzioni ed è proprio per questo che moltissimi studenti italiani sono costretti ad andare all’estero a fare ricerca e ad applicare le loro conoscenze. e talvolta capita che siano proprio loro che all’estero contribuiscano a qualche scoperta scientifica, senza necessariamente essere menzionati. con questo ultimo post concludo: a breve rifarò i calcoli in modo da aggiornarli alla tariffa convenzionale. spero che la nuova versione metta d’accordo tutti, sono comunque disponibile a nuove critiche, che però vorrei fossero fatte sul nostro blog, nella pagina commenti. mi scuso ancora.

  16. Carico a S. donato mm per un paesello dell’interland, ad un certo punto mi sento chiedere con aria stizzita “scusi ma che vuol dire tariffa 3?” le rispondo che avendo superato i 50 km/h per più di 60 sec il tassametro attua tale progressione da regolamento che può leggere nel foglio davanti a lei..
    silenzio…
    continua “non è mica la prima volta che prendo un taxi, questa mi sa di truffa”
    La taglio qui e mi chiedo.. perché dobbiamo costantemente difenderci da tali affermazioni? ma cosa pensa la gente di noi? perché ci ritroviamo sempre un dito puntato?
    Oltre a scioperare quando ci vogliono togliere il pane di bocca dovremmo scioperare anche per quando ci tolgono il rispetto dovuto

  17. Alle 2 simpatiche “stordite” (amichevolmente) un grande in bocca al lupo per la tesi e per il vostro avvenire.
    Una raccomandazione:
    il giorno (augurandovi sia il prima possibile) che troverete un lavoro adeguato alle vs. capacità e che vi ricompensi giustamente di tutte le fatiche che vi è costata la laurea (per esperienza diretta posso bene immaginare quanto stress e tensioni abbiate dovuto sopportare e superare) ricordate che le parole a volte pesano come macigni e che TUTTI i lavoratori (anche i più umili e meno qualificati) hanno la loro dignità e gli è dovuto lo stesso identico rispetto che si deve a chiunque si guadagna onestamente la pagnotta per sè e la sua famiglia lavorando sodo (voce del verbo sudare).
    Un affettuoso abbraccio e avanti così

  18. Mateovunque io non voglio le tue scuse perchè non le ritengo necessarie visto l’impegno assunto a rimuovere le inesattezze.

    Sono invece entusiasta del lavoro che hai intrapreso perchè sei la prima che ha messo gli occhi su questo settore economico in termini scientifici e la matematica è una scienza esatta che poco si adatta alle manipolazioni, salvo le percentuali dei risultati elettorali . Come potrai vedere nei mesi passati siamo stati al centro di attacchi mediatici ad opera di disinformati, più sovente in malafede, giornalisti, che bene si sono impegnati per denigrarci e così quando qualcuno comincia a parlare di noi ci arruffiamo subito come gatti.

    Sei la sola che ha accettato il confronto sul lavoro svolto e gli errori introdotti e resi pubblici, non una sola testata di stampa nell’ultimo anno lo ha fatto.

    Ritengo a titolo personale che il lavoro che stai svolgendo non potrà che giovarci vista la fonte indipendente dello stesso.

    Nei mesi scorsi ci chiedevamo dove trovare sponde a sostegno delle nostre ragioni e punti di vista e questa potrebbe essere la prima dopo il famoso Eurotest che ha sfatato molti luoghi comuni.

    Vorrei chiederti se nel tuo studio saresti in grado di misurare le devianze dal tassametro rispetto alle tariffe fisse che sono imposte, considerando come partenze le principali vie di accesso poste ai quattro punti cardinali della città partenza dal limite del territorio comunale. Se hai dubbi sulla topografia qui otterrai tutte le risposte necessarie.

    Sarei favorevole anche a proporre una raccolta fondi per sostenere il tuo lavoro di ricerca ma questo ne minerebbe l’indipendenza a causa del conflitto di interessi che si creerebbe, insomma ti tocca lavorare a gratis.

    Con la tua approvazione e quelli dei colleghi appena il tuo lavoro sarà completato vorrei fare dei comunicati stampa per portarlo a conoscenza di quante più persone possibile.

    Ho violato la mia promessa a non scrivere più sul blog ma l’argomento mi piace troppo per la sua concretezza

  19. Volevo comunicarvi che ho appena pubblicato la nuova versione dell’approfondimento sul tassametro sul nostro blog. http://mateovunque.files.wordpress.com/2012/06/taxitesto3.pdf Spero che con le modifiche effettuate la situazione si possa considerare risolta una volta per tutte mettendo d’accordo entrambe le parti. non ho potuto cancellare le supposizioni, però ho sottolineato ampiamente che si tratta di situazioni assurde volte solo a portare avanti un ragionamento e ho smentito chiaramente il prototipo del tassista imbroglione, come forse avevo fatto troppo tra le righe nella versione precedente.Ovviamente ci fa piacere che lo pubblichiate sul vostro blog, soprattutto considerando il fatto che pensavamo i nostri approfondimenti non venissero letti da nessuno dato che il nostro blog è stato creato unicamente perché è il frutto di un progetto nato per completare il lavoro richiesto da un corso universitario. con questo ultimo post spero di aver concluso… siamo sempre disponibili a ricevere altre critiche anche se speriamo che i commenti siano ora di gran lunga più positivi!

  20. non avevo ancora letto l’ultimo commento di milano32, sono contenta che ora l’appellativo di “stordite” sia solo amichevole e ringrazio per il supporto e gli auguri per il nostro lavoro universitario!! posso immaginare quanto sia difficile guadagnare onestamente i soldi per la propria famiglia, visto che sono figlia di un operaio in pensione e una casalinga e che devo anch’io faticare sostenendo più esami possibili per poter tenere la mia borsa di studio, per pagare l’università. da ultimo penso che questo pdf, nonostante tutto, cercando di mettere chiarezza sul meccanismo del tassametro, molto spesso sconosciuto, possa smentire dei pregiudizi nei confronti dei tassisti.

  21. Mateovunque> ho aggiornato il post con il link al nuovo file indirizzato al vostro blog. Stasera lo guarderò con calma.

  22. Fratelli,
    il bell’intervento di Lumachino e il nuovo testo di Mateovunque (decisamente meglio riuscito dell’originale) mi fa ritornare alla solita idea (sta diventando una fissazione).
    Quella del Consorzione.
    Se ci fosse il nostro Consorzione dentro al quale lavorassero 2 “cervelli” come le nostre 2 “stordite” (con sempre più affetto) avremmo “le teste giuste al posto giusto” che:
    – raccogliendo dati statistici
    – aggregandoli ed elaborandoli
    si possa arrivare a fare esattamente quello che prospetta Lumachino, presentarli ovunque con tutta la credibilità e l’autorevolezza necessaria a confrontarsi ad armi almeno pari ad es. con i famosi algoritmi come quello per il calcolo dell’adeguamento tariffe!
    Un abbraccio

  23. sono contenta di aver chiarito la situazione con le modifiche apportate al pdf, e che il nuovo testo sia stato maggiormente apprezzato. siamo molto lusingate del fatto che ci consideriate 2 “cervelli” in grado di sostenere la vostra causa con vari ragionamenti e calcoli matematici, e poniate in noi così tanta stima e fiducia. tuttavia noi siamo solo due studentesse che devono ancora laurearsi alla triennale: non abbiamo la competenza, le conoscenze e l’esperienza necessarie per assumere il ruolo che ci proponete.
    mi è venuta però un’idea, potrebbe essere una c…ta (per citare l’espressione di milano32) mi piacerebbe ugualmente proporvela così tanto per..
    leggendo il post di lima2, ho pensato che i pregiudizi nei confronti della categoria dei tassisti, nascono proprio dal fatto che non sia ben chiaro all’utente come funzioni il tassametro e quindi il calcolo dell’importo da pagare a fine corsa. mi spiego meglio: è vero che è riportato sul foglio presente in ogni vettura, però forse (a dir la verità non so come sia fatto, me lo sto immaginando) le tariffe pur essendo comunicate chiaramente, non vengono in realtà comprese appieno da tutti.( io stessa, leggendo il tariffario, ho impiegato un po’ di tempo a comprendere il discorso degli scatti e della tariffa all’ora, ecc.)
    ecco l’idea: si potrebbe realizzare una brochure (da avere in ogni vettura, a disponibilità del passeggero) che spieghi meglio il funzionamento del tassametro nel concreto, con degli esempi, con uno stile più accessibile a tutti e che eviti di essere noioso e complicato (magari prendendo qualche spunto dal nostro testo se può esservi utile). se fosse colorato e divertente(non troppo ovviamente) darebbe l’idea che il sistema di tariffazione non è poi così complicato, e soprattutto non nasconde truffe. potreste poi chiarire che le tariffe sono decise dal comune, per salvaguardare il reddito della categoria ecc…
    non so magari pensate io stia sparando un sacco di cavolate, però parlo da possibile utente, a me interesserebbe leggerlo…e penso di non essere l’unica…
    lo so che voi state lottando per qualcosa di molto più importante…però forse questo potrebbe smentire qualche pregiudizio nei vostri confronti e portare la gente comune un pochino più dalla vostra parte…

  24. mateovunque » Vedi, grazie comunque per i consigli, il problema nostro non è il tariffario, ma i media. Purtroppo qualsiasi mezzatacca di giornalista sa benissimo che la parola taxi o tassista attira l’attenzione del lettore, se poi gli si affianca un bel truffatore, ladro, furbetto, o tutto quello che il dizionario suggerisce come sinonimo, hai un bel titolo che garantisce la lettura dell’articolo e siccome questi imbrattafogli prezzolati campano sbattendo il mostro in prima pagina, quando il mostro non c’è gli tocca inventarlo. Ecco come nascono articoli che quando va bene sono gonfiati a dismisura nei fatti e quando invece va male sono totalmente inventati. Poi ci siamo noi, sì noi tassisti, che presi dalla sindrome di Calimero ci piangiamo addosso dicendo quanto siamo stronzi (scusate la licenza) e ci autofustighiamo in pubblico come il genio che ha rilasciato questa intervista al Corriere. Peccato che il genio (che passa anche per santo) tiri in ballo un’intera categoria raccontando una panzana colossale solo per farsi bello e per finire sul giornale. Le furbizie e le truffette (si parla di pochi euro quindi le chiamo tali) purtroppo sono all’ordine del giorno, ma ritengo siano fisiologiche e assolutamente marginali rispetto al mondo di ladri patentati in cui ci troviamo, ma la parola “tassista” per i mezzemaniche sembra magica e suona meglio di salumiere, muratore, idraulico, elettricista, barista… ecc. che hanno una presa molto minore sull’immaginario.
    Ben venga un papiro a colori e ben strutturato e realizzato, ma poi entra in gioco il furbo giornalista che ci fa terra bruciata intorno per suo rendiconto.
    Grazie comunque per l’interessamento e complimenti a tutt’e due.

  25. Cara Mateovunque, ciò che suggerisci è perlopiù già in essere ( a parte la brochure).
    Per capirsi meglio:
    1- Il tariffario (cartoncino plastificato formato A4 a Colori) come da regolamento e scrupolosamente verificato ad ogni visita di controllo annuale
    2- teoricamente la struttura tariffaria è facilmente comprensibile
    3- il difficile viene quando cerchi di applicarla alla realtà perchè per farlo dovresti avere un cronometro abbinato ad un tachimetro che registri tempi/spazio/velocità. Dopodichè combinando i vari parametri ti componga il prezzo finale.
    4- alla fine di tutto avresti ottenuto esattamente la cifra che ti dice il tassametro
    Ricordiamolo: in area MILANO il tassametro non è manipolabile iun alcun modo dal taxisita, viene verificato e PIOMBATO dall’uffcio autopubblche ogni volta che per qualche motivo deve essere toccato. QUINDI NON C’E’ NEMMENO LA POSSIBILITA’ Di TRUFFA.
    5- chi ha provato a manometterlo (ahimè qualche sciagurato ci ha provato) una volta scoperto ha passato guai enormi (serio rischio ritiro licenza) e credo che nessun taxista di buonsenso gli passi manco per l’anticamera del cervello di fare una c…..a di queste dimensioni.
    Infine ti garantisco che al 99.99% dei clienti del tariffario non importa nulla. A loro interessa giustamente un servizio rapido ed efficiente e qui cominciano i guai, perchè:
    – le tariffe sono nella fascia bassa della media europea
    – la qualità del servizio area Milano misurata da autorità indipendente è al 4° posto fra le principali città europee
    – la viabiltà sempre zona Milano è pessima
    – I costi per il taxista sono fra i più alti d’Europa (forse i più alti) fra TASSE, Contributi, carburanti, assicurazioni’ riparazioni etc.
    Risultato finale:
    – I clienti pagano caro (o almeno hanno la percezione di farlo), ha spesso l’impressione di essere “truffato” (anche grazie a campagne di stampa ben pilotate) e cerca di utilizzare il servizio il meno possibile
    – il taxista guadagna pochissimo ponendolo ai limti della sopravvivenza e sicuramente non dando una redditività di impresa nemmeno lontanamente rapportabile a investimento/costi/ore di lavoro.

  26. Ci tengo a precisare che anche nella versione 3 del testo cè un piccolo errore…

    Attenzione però: il primo scatto di 10 cent si ha dopo 47,15 m o 6,50 secondi di
    fermata; inoltre la tariffa nel riquadro è prevista solo per la prima parte della corsa, dal
    secondo scatto fino al raggiungimento della cifra di 5,59 euro. Da quel momento in poi si prevede la tariffazione di 10cent per 62,9 metri o 8,6 secondi di fermata.

    5.59 euro.. probabilmente è sempre la collettiva 😉

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