Arrestato il rapinatore seriale di taxi milanesi

divieto_pistolaSpavaldo, arrogante e potenzialmente pericoloso, ma la carriera del rapinatore di taxi di Sesto San Giovanni è finita nell’arco della scorsa notte. Il bandito aveva appena racimolato con una pistola finta in pugno *** euro in due colpi successivi ma ha sbadatamente dimenticato il telefonino nella prima vettura pubblica e non è riuscito a farla franca. Rintracciato, l’uomo è stato preso dalla polizia del commissariato di via Fiume nel giro di poche ore. I due tassisti lo hanno riconosciuto in mattinata e denunciato per rapina. Il folle giro di Sesto è iniziato alle 22.30 in viale Mazzini 56, quando il taxi di M.I. riceve una chiamata. L’uomo, un giovane alto 1.70, carnagione scura, jeans e giacca di pelle, sale in auto e chiede di essere portato in via Verdi, sempre a Sesto. Giunti in viale Italia, angolo Cadorna nell’oscurità estrae una scacciacani, in tutto e per tutto simile a una pistola vera, intimando al tassista di consegnargli tutti i soldi e il telefonino. Intascati *** euro, l’uomo si è dunque allontanato, riponendo il cellulare della vittima a pochi passi dalla vettura.

Il rapinatore tuttavia non si era accorto di aver dimenticato il proprio telefonino Nokia N70, con memorizzati i suoi numeri e le sue foto, nell’auto bianca. Senza perdere altro tempo il tassista è andato a far denuncia al commissariato di Sesto.

Poco dopo, alle 23.55, il malvivente, insieme a un boliviano, ha chiamato da Sesto Rondò un altro taxi per accompagnare in via Cilea a Cinisello due italiane. Un’andata e ritorno travagliata, tra due di picche  dalle donne e improperi al tassista. Un viaggio terminato con l’ennesima rapina, quando ormai le ragazze erano scese, ancora in corso Italia e ancora con la pistola puntata in faccia al tassista.

Quest’ultimo, dopo aver consegnato *** euro, con una reazione inattesa è sceso dall’automobile, chiedendo aiuto ai passanti e costringendo alla fuga il rapinatore che veniva poi rintracciato dalle volanti della polizia che, già allertate dalla prima denuncia, erano già risalite al proprietario del telefono.

fonte: ilgiorno.it 24/04/2012

3 commenti

  1. Mi sa che lo hanno rilasciato subito, perchè anche se fugge ti lascia il telefono per rintracciarlo.

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