TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

SEA vola, i cessi dei taxi di Linate no

Come ripetutamente segnalato (vedi elenco) i gabinetti del bar Taxi di Linate versano in condizioni pietose. Last but not least (grazie alle lezioni di inglese della Regione? No, reminiscenze scolastiche) c’è stata addirittura una interrogazione al Sindaco di Milano da parte di un consigliere comunale riguardante le condizioni igienico sanitarie. Non sappiamo cosa la SEA, oppure il Comune, o il gestore MYChef (cliccare per vedere cosa certificano nel loro sito) stia facendo per portare (non dico riportare perché dall’alba dei tempi ha sempre fatto schifo e MAI nessuno è riuscito a mantenerlo bene) il luogo a livello “civile”, però sappiamo che SEA macina incassi strepitosi, si sta quotando in borsa e ha raggiunto un accordo coi sindacati dei tassisti  (da TaxiLibero: leggi il documento in PDF) per riscuotere la bellezza di un euro a Malpensa e 50 centesimi a Linate per il transito dei medesimi al carico dei clienti. TROPPA GRAZIA SANT’ANTONIO! Fai che ci diano un bar decente (del “bar topo” come lo chiamano certi tassisti, siamo stufi) e dei bagni civili ben divisi uomo/donna e con tutti i requisiti per essere denominati gabinetti e non CESSI!

Da un paio di giorni sul tetto dell’aeroporto di Linate c’è una novità: una grande scritta «Milano.Linate» in caratteri bianchi maiuscoli e minuscoli, dove il punto è rosso riprendendo il nuovo logo della Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano e che si sta rifacendo il look in vista dell’ingresso in Borsa. L’insegna – larga 31 metri, alta 4 e

del peso di una tonnellata e mezzo – dà il meglio di sé la sera, quand’è illuminata. Una scritta analoga verrà installata a Malpensa (Milano.Malpensa). Rosso è il fondo del nuovo logo della società, sul quale spicca la scritta in bianco. Il rosso dominerà l’identità coordinata del gruppo, sostituendo l’azzurro, anche se per le divise del personale si tratterà di avere un po’ di pazienza. Ieri – il giorno dell’assemblea degli azionisti – è stato avviato il nuovo portale della società (www.seamilano.eu). Il sito, completamente rifatto, «è orientato a passeggeri e clienti per informare su tutte le attività aeroportuali» ha annunciato il presidente, Giuseppe Bonomi.
L’assemblea di ieri ha una particolare importanza perché ha deliberato l’ingresso in Borsa della società, previsto per l’autunno. Quotazione in due mosse: prima i vecchi soci (il Comune possiede l’87%) riceveranno un dividendo straordinario frutto della distribuzione di riserve; si tratterà in tutto di 147,3 milioni, in cambio della rinuncia al diritto di opzione e della conseguente diluizione della quota. Poi, saranno emesse in aumento di capitale un massimo di 164.500 azioni, per un valore che sarà stabilito a ridosso della quotazione, il cui collocamento sarà finalizzato, appunto, all’ingresso in Piazza Affari. L’incasso derivante dal collocamento sarà verosimilmente superiore a quanto distribuito ai vecchi soci. La società sta mettendo a punto un elenco di categorie da favorire in fase di collocamento: i dipendenti, i 588 piccoli azionisti oggi presenti nel capitale Sea, forse tutti i residenti in Lombardia. I fondi raccolti andranno a finanziare i progetti già contenuti nel piano industriale; gli investimenti sono strettamente legati anche ai futuri incrementi delle tariffe («oggi inferiori del 35% alla media europea»), il cui iter estenuante sta facendo lenti passi avanti: oggi il contratto di programma in deroga della Sea (necessario per ottenere gli aumenti) dovrebbe ricevere un primo sì dell’Enac.
Bonomi ha riferito anche sull’andamento del traffico dei primi quattro mesi, che hanno patito le tensioni nell’Africa Mediterranea e la catastrofe giapponese (ma lo scorso anno danni analoghi al trasporto aereo li aveva fatti il vulcano Eyjafjallajkull, che alla Sea è costato 6 milioni di mancati ricavi). Tra gennaio e aprile 2011, dunque, la crescita del sistema aeroportuale milanese è stata del 10,1% in termini di passeggeri, del 12,7% per le merci. I passeggeri a Malpensa sono cresciuti del 9,1%, a Linate del 12,5%, grazie all’aumento di attività di vettori diversi da Alitalia. Per il 2011 Bonomi si aspetta, in linea con le previsioni della Iata, una buona crescita ma inferiore a quella dello scorso anno (quando fu del 5,3% per i passeggeri, a quota 27 milioni, con Malpensa tra i migliori scali d’Europa, con un più 7,9%). Non lo preoccupano le notizie di un alleggerimento dell’attività di Lufthansa Italia, perché oggi – a differenza del passato – Malpensa non ha vettori di riferimento che mettano a rischio la sua attività; anzi, si consola con il proposito dell’alleanza Star Alliance di valorizzarlo come scalo di connessione.

fonte: ilgiornale.it 5/05/2011

3 thoughts on “SEA vola, i cessi dei taxi di Linate no

  1. “La SEA ha raggiunto un accordo coi sindaceti per riscuotere…” è una frase falsa e tendenziosa.
    A leggere l’accordo si capisce che:
    1° sfido chiunque a dimostrare che a Malpensa un sistema di regolazione della coda non serve.
    2°: gli importi indicati (1,00 e 0,50) sono non quelli effettivi, ma i massimi.
    3°: l’importo dovrà essere quello necessario a coprire i costi; questo significa che trascorso il periodo iniziale, in cui verrà coperto il costo di installazione, periodo in cui l’importo sarà verosimilmente quello massimo, l’importo scenderà. Questo significa anche che non è un’iniziativa volta a far far cassa.
    4°: l’importo viene inserito nelle tariffe. Questo comporta che quando l’importo, dopo un po’ (la Sea stima un paio d’anni al massimo) scenderà, resterà comunque contabilizzato nelle tariffe al livello iniziale (finché non verrà superato).
    5°: sempre a leggere il benedetto accordo, c’è scritto che si vuole intervenire per un accesso più ordinato, regolamentato e sicuro presso Linate e Malpensa, non che la sbarra si mette sia qui che lì. Infatti si parla di accordo per Malpensa e “nell’eventualità” che si metta a Linate, che la sbarra è comunque vincolata al levare il polmone dal fondo della pista.
    Oltre il testo dell’accordo, qualora facessero un posteggio nuovo, ci sarebbero delle conseguenze anche per il bar (nuovo) e le ritirate (nuove). Quanto allo schifo che sono le latrine attuali… Dopo essermi chiesto come si intasino e chi le insozzi in modo immondo, non resta che chiedere ispezioni a NAS e ASL ogni volta che c’è un sospetto di gestione illegale. Ergo, rompere le balle al proprio sindacato.

  2. Lucone »
    La frase è vera (e la ribadisco) perchè l’accordo c’è stato ed è stato controfirmato dalle parti, non è tendenziosa sempre per quel motivo e in più per il fatto che chi scrive non scrive per portare l’acqua al mulino di questa o quella ideologia o partito che dir si voglia.
    Casomai venisse qualche dubbio ai soliti tendenziosi (in questo caso l’aggettivo sarebbe indicato) chiariamo che chi incassa è SEA e NON i sindacati.
    Veramente l’accordo dice (cito) “in sede di prima applicazione, tale importo non potrà essere superiore….” quindi puoi scommetterci un unghia del piede che l’importo non sarà certamente inferiore a quel massimo indicato, come ci si può scommettere le unghie di tutti i piedi che (dopo un anno) l’importo non scenderà al di sotto di quel massimo, ma che verosimilmente crescerà e ci saranno fiumi di polemiche che ci terranno allegri. Sarà invece poco probabile (lo spero con tutto il cuore per i tassisti e anche per i sindacati) che verrà applicata la sbarra anche a Linate dove sarebbe assolutamente superflua e porterebbe a polemiche disastrose.
    Non serve a far cassa? Lucone, io mi stupisco di te: la SEA non è la Croce Rossa e comunque anche la croce Rossa ha la sua cassa.
    I cessi di Linate sono immondi semplicemente perchè la manutenzione è scarsa, i NAS e l’ASL a quanto pare hanno altro da fare. Per quanto riguarda il bar… che te lo dico a fa’?
    Per quanto riguarda, invece, il “rompere le balle al proprio sindacato”… Eccoci, lo stiamo già facendo, giusto stamattina alla visita mi sono preso del rompiballe da… lui lo sa 😉

  3. Scusate, è un P.S: ma è così difficile capire che il cesso è nostro, e più lo rispettiamo, più sarà piacevole usarlo pulito ed efficiente? perchè tutto ciò che è PUBBLICO in ITALIA (noi compresi!!!!) va soggetto a vandalismo per puro divertimento?!? E poi fanno i referendum sul pubblico….HA!che risate…il pubblico è bello utile a tutti… non NON E’ DI NESSUNO, QUINDI DISTRUGGIAMOLO!!!!!riusciremo mai a cambiare questa mentalita(TAXI COMPRESI?)

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