QUI, OVE S’APRE QUESTO LARGO, SORGEVA UN TEMPO LA BOTTEGA DEL BARBIERE GIAN GIACOMO MORA CHE, ORDITA CON IL COMMISSARIO DELLA PUBBLICA SANITA’ GUGLIELMO PIAZZA E CON ALTRI UNA COSPIRAZIONE, MENTRE UN’ATROCE PESTILENZA INFURIAVA, COSPARGENDO DIVERSI LOCHI DI LETALI UNGUENTI MOLTI CONDUSSE AD UN’ORRENDA MORTE.
GIUDICATI ENTRAMBI TRADITORI DELLA PATRIA, IL SENATO DECRETO’ CHE DALL’ALTO DI UN CARRO PRIMA FOSSERO MORSI CON TENAGLIE ROVENTI, MUTILATI DELLA MANO DESTRA, SPEZZATE L’OSSA DEGLI ARTI, INTRECCIATI ALLA RUOTA, DOPO SEI ORE SGOZZATI, BRUCIATI E POI, PERCHE’ DI COTANTO SCELLERATI UOMINI NULLA AVANZASSE, CONFISCATI I BENI, LE CENERI DISPERSE NEL CANALE.
PARIMENTI DIEDE ORDINE CHE AD IMPERITURO RICORDO LA FABBRICA OVE IL MISFATTO FU TRAMATO FOSSE RASA AL SUOLO NE’ MAI PIU’ RICOSTRUITA; SULLE MACERIE ERETTA UNA COLONNA DA CHIAMARE INFAME. LUNGI ADUNQUE DA QUI, ALLA LARGA, PROBI CITTADINI, CHE UN ESECRANDO SUOLO NON ABBIA A CONTAMINARVI!
ADDI’ I AGOSTO 1630 (sen. Marcantonio Monti prefetto della pubblica sanità’ Giovambattista Visconti capitano di giustizia)
il primo si è principalmente occupato di trasporti aerei il secondo dal nome festivo è invece nato in un posto che è tutto un programma. Sperem
Da Repubblica: Pasquale De Lise, Il giudice Nababbo, amico della cricca, grande accumulatore di incarichi e di retribuzioni, a forza di poltrone è diventato uno degli uomini più ricchi di Roma. Questo è l’ennesimo sPregiudicato senza scrupoli con un metro di pelo sullo stomaco. Ma perchè devono sempre proporre sta gente qua?
Il vero Pdl ormai è lui. Pasquale De Lise da Boscotrecase, alle pendici meridionali del Vesuvio, resiste a ogni variazione di clima politico da un quarto di secolo. Il suo esordio risale al 1987, quando il premier democristiano Giovanni Goria lo sceglie come capo di gabinetto. Venticinque anni dopo il ministro Corrado Passera gli cuce addosso una nuova Agenzia, non proprio quello che manca in Italia. Dopo essere andato in pensione da presidente del Consiglio di Stato, il settantacinquenne De Lise si occuperà di sviluppare strade e autostrade. E lo farà da conoscitore. Nel 2006-2007 ha dato il suo nome al nuovo codice degli appalti. Per stare a tempi più recenti, a fine novembre 2011 ha chiuso l’arbitrato che opponeva l’Anas e Impregilo-Condotte, il consorzio appaltatore del macrolotto 5 sulla Salerno-Reggio Calabria che si è visto riconoscere oltre 300 milioni di euro.
E’ un verdetto record persino per De Lise, uno dei pezzi da novanta nella lista di magistrati amministrativi e contabili italiani che abbinano gli emolumenti degli incarichi pubblici ai guadagni delle commssioni di concorso, dei collaudi e dei lodi arbitrali.
E’ una lobby poderosa in cui figurano nomi come Corrado Calabrò, Lamberto Cardia, Mario Egidio Schinaia, Antonio Catricalà, attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio con Mario Monti, e Carlo Malinconico, uscito dal governo dopo lo scandalo dell’hotel all’Argentario pagatogli da Angelo Balducci. Il ras della Cricca ha messo in imbarazzo anche l’amico De Lise, consultore di Propaganda Fide e ritenuto vicino all’Opus Dei. Nelle intercettazioni il magistrato napoletano veniva sollecitato per sbloccare gli appalti del G8 insieme al genero, l’avvocato amministrativista Patrizio Leozappa.
“Nel rispetto della legge”, ha dichiarato De Lise anni fa, “ognuno di noi ha la possibilità di svolgere attività che non contrastano con la propria professione di magistrato. E se ci riesce per capacità o lavorando la notte, che cosa c’è di strano?”. Di strano, nulla. Se non forse qualche conflitto di interessi che nel 1996 Franco Bassanini e Giovanni Maria Flick avevano proposto di risolvere vietando gli incarichi extra ai magistrati amministrativi e contabili. Un’idea mai trasformata in legge.
A furia di notti insonni, già nel 1992 la dichiarazione dei redditi di De Lise (1,1 miliardi di lire) stava alla pari con l’ingaggio di un buon calciatore di serie A. Il paragone viene a proposito perché il magistrato ha due grandi passioni: la lirica e il football. Su chiamata dall’allora numero uno del pallone italiano, Franco Carraro, De Lise è stato il capo della Procura Federale della Figc, portandosi poi dietro il genero.
Ma a differenza di tanti calciatori, De Lise ha saputo investire. Il patrimonio immobiliare intestato a lui, alla moglie Gabriella Speranza, alle figlie Flavia e Fabiana, moglie di Leozappa, è nell’ordine di decine di milioni di euro e si concentra nelle zone top dell’immobiliare italiano. A Roma i De Lise hanno 112 vani complessivi e vari locali commerciali tra la centralissima via del Seminario e il quartiere Parioli dove il magistrato frequenta il circolo Antico tiro a volo insieme al suo grande sponsor Gianni Letta e a un Gotha di giuristi, ex ministri e gran commis come Luigi Mazzella, Pier Alberto Capotosti, Franco Frattini, Andrea Monorchio, lo stesso Catricalà. Solo le proprietà romane dei De Lise valgono ben oltre 20 milioni di euro. Vanno poi aggiunte una villa a Golfo Pevero in Costa Smeralda e tre villette all’Argentario, senza contare quella venduta al docente di diritto amministrativo Franco Gaetano Scoca a giugno del 2009 per 1 milione di euro.
Anche a Cortina d’Ampezzo i De Lise hanno fatto investimenti d’oro.
Oltre alla residenza dove hanno come vicini di casa Gianni Mezzaroma e i suoi figli Cristina, moglie di Claudio Lotito, e Marco, marito di Mara Carfagna, la signora De Lise possiede 13 vani in centro (corso Italia e via Roma), più altri locali commerciali. Non c’è da stupirsi che il Vaticano abbia scelto De Lise come consulente per il patrimonio immobiliare
Forse sarà l’ora tarda le angoscie ecc. ecc. ma a me sta gente qua fa paura. Khoolas non riesci a trovare le parole per tranquillizzarmi
E chi ti vuole tranquillizzare? Questi,( bravo fox preveggente) non sono amici ne miei nè tuoi, prepariamoci a cavarcela da soli come sempre, magari con un’apparato comunicativo degno di questo nome e meno pazienza verso i pompieri professionisti
khoolaas,non sono preveggente,ma semplicemente navigo tanto,in rete.
…e non ci sono notizie confortanti per Gil27…ti posso dire che le licenze in vendita a Milano sono aumentate drasticamente,e i prezzi sono già scesi parecchio da un mese fa…se ricominciano per luglio e agosto a scassare i mar….prevedo una fuga di massa
Sarò forse una voce fuori dal coro, ma chi vende adesso e’ meglio che lo faccia.
Io voglio affrontare il nemico (sperando che accada il più tardi possibile o che non accada proprio) con gente al mio fianco che non sia abituata a scappare…
Inoltre chi compra e’ più motivato di chi la licenza l’ha pagata due soldi o non l’ha pagata proprio.
Saluti.
L’euro fallirà (è una valuta finta nata per far ingrassare banchieri e speculatori finanziari). Noi, come la Grecia, abbiamo uno strano governo. Chi lo sostiene perderà più di metà dell’elettorato. Grillo potrebbe arrivare al 30%. Hanno fatto stranezze di ogni genere e francamente sarebbe ridicolo tornare per la terza o quarta volta in 2 anni a dire che l’Europa e l’Italia vanno male per colpa dei taxi e delle farmacie. La barzelletta la racconti un paio di volte, quando l’hanno già sentita tutti devi inventarne un’altra. Il loro problema è che non hanno più barzellette da raccontare, le hanno già dette tutte
OTTIMO THOMAS
Io sono pronto
Thomas condivido 100%
Concordo con Thomas: se ci sarà da lottare dovremo essere motivati al 110%
Ps: sono un cartone, uno dei pochi rimasti, e vado fiero ogni giorno del Nostro lavoro xciò lo difenderò fino alla fine.
Thonas, non sei una voce fuori dal coro dai commenti che vedo sotto il tuo.
Non ce la andremo a cercare…. ma se capiterà….biosgnerà farsi trovare pronti.
Non un passo indietro.
Con me siamo cinque….spero che tanti colleghi capiscano che bisogna stare uniti…non giocare sempre a carte…
Caro Paolo, l’Euro fallirà (forse) non prima di averci ridotti sul lastrico. Solo quando non ci sarà rimasto più nulla da rapinarci SOLO allora forse falliranno insieme Euro e Italia.
Ecco per ridurci sul lastrico gli manca ancora parecchio:
- tutta l’economia reale in qualche modo sostenuta dallo stato (municipalizzate acqua, rifiuti, trasporto, ecc.)
- Tutte le aziende controllate dallo stato (ENI, Finmeccanica, ENEL, etc.)
- In nostri privati risparmi
e……….
TUTTO IL SISTEMA TRASPORTO PUBBLICO con dentro:
Aerei ed aereoporti (già in corso)
Treni e Stazioni ferrorviarie (già in corso)
Municipalizzate (ATM)
NCC
e il NOSTRO LAVORO!!!!!!!!!!!!
Quindi non so se hanno finito le barzellette.
DI sicuro ci riproveranno.
E per fargli capire che non ce la faranno non c’è che la “resistenza” decisi, compatti e uniti a non cedere di 1 mm nemmeno dietro “inviti” delle ns. rappresentanze.
Speriamo solo di arrivare PRIMA alle prossime elezioni, Speriamo che le vincano ****, *** e *** che non ci sono ostili a differenza di tutti gli altri (eccetto qualche mosca bianca a livello personale e di nascosto).
Un abbraccio a tutti