Aiutateci a capire

misteroAd una intervista dell’Ansa (rilanciata poi da tutti i quotidiani online) il premier Monti esterna: Sulle liberalizzazioni relative al settore dei taxi "non vedo grande differenza fra l’impostazione originaria e quella finale che mi sembra più operativa". Lo ha detto il premier Mario Monti, aggiungendo che "grave sarebbe stato se avessero continuato ad essere i comuni a decidere sulle licenze" e che non si è "ceduto alle pressioni"

Che qualcuno ci aiuti a capire!

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Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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20 risposte a Aiutateci a capire

  1. Patrizia scrive:

    Due possibilità: o ci e’ sfuggito qualcosa oppure l’affermazione serve a sedare l’opinione pubblica che, come ben sappiamo, continua a buttare benzina sul fuoco.
    In ogni caso meglio tenete un basso profilo sperando che si dimentichino presto dell’annosa questione taxi per lasciarci continuare a condurre la solita vita fatta di tanto lavoro e della quotidiana lotta per la sopravvivenza.

  2. Marco scrive:

    Patrizia » Non ci sperare, saremo sulla bocca di tutti per i prossimi mesi/anni.

  3. majin scrive:

    Anche se non fossi un tassista continuerebbe a sembrarmi ridicola tutta l’attenzione rivolta ai taxi per quanto riguarda lo sviluppo dell’economia

  4. enricotaxiroma scrive:

    POL S0A QBXB LIBERALIZZAZIONI: MONTI, SU TAXI NON CEDUTO A PRESSIONI (2) (ANSA) – ROMA, 2 MAR – La soluzione trovata, che «contempera» le diverse esigenze – ha spiegato Monti – è che l’Autorità dei Trasporti emana i criteri per la concessione delle licenze, e i comuni sulla base di quei criteri, e sentito obbligatoriamente il parere dell’Autorità prendono le loro delibere«, che »l’Autorità può impugnare di fronte al Tar del Lazio«. »Siamo riusciti a contemperare e a non cedere alle pressioni« – ha insistito Monti – e a »snellire l’operatività e mantenere il decentramento delle decisioni. Ma imbrigliandolo fortemente, ex ante ed ex post, attraverso autorità amministrative e di giustizia amministrativa che sono distanti anche geograficamente dai comuni« interessati.(ANSA). DOC/TAM 02-MAR-12 13:57 NNN

  5. rn 77 scrive:

    Mamma mia che bomba di prima mattina….2 domande:non ci voglio pensare che persone che agiscono da mesi per qst emendamento non abbiano letto punto e virgole il dl votato in senato??2:Marco Leo koolass voi avete scaricato dl???l’avete letto?penso di si perché non e’ da voi non sapere tutto nei minimi particolari..in fine una riflessione allegata al post di Patrizia ” quando la volpe non arriva all’uva dice che e’marcia…

  6. Viterbo23 scrive:

    Continuo a non capire…

  7. EdBologna scrive:

    Tra
    – Abbiamo ceduto perché ci siamo accorti che i taxisti avevano ragione
    – Abbiamo ceduto perché i taxisti sono una lobby troppo forte
    – Non abbiamo ceduto

    ha detto la sola cosa che poteva dire.

  8. Gianni Taxi Firenze scrive:

    Se l’Autorità per i trasporti farà reali verifiche sul servizio taxi, e dovrà obbligatoriamente farlo prima di ricorrere eventualmente al Tar, io ritengo che dobbiamo essere relativamente preoccupati. Cosa diversa se avesse avuto parere vincolante, in quel caso si sarebbe aperto un capitolo pericoloso, con rilascio a pioggia random su tutte le principali città italiane. Chiaramente occorre verificare l’orientamento dei Sindaci in carica, sicuramente qui a Firenze, dovremmo contrastare il Comune, il suo massimo rappresentante ed i suoi adepti, vogliosi di colpi di teatro (vedi le varie pedonalizzazioni che hanno messo in crisi la viabilità nel centro storico vietando anche ai taxi di accedere in zone residenziali) per apparire dinanzi all’opinione pubblica come “il nuovo che avanza” per poi puntare dritto a Roma (inteso come segretario partito e come futuro premier). Ma queste sono questione locali che immagino poco interessino agli altri colleghi italiani e comunque, Autorità dei trasporti o meno, avremmo comunque dovuto affrontare qui a Firenze.

  9. TaxiPalermo scrive:

    Io non capisco proprio quest’ultime parole….. Ma imbrigliandolo fortemente, ex ante ed ex post, attraverso autorità amministrative e di giustizia amministrativa che sono distanti anche geograficamente dai comuni« interessati…….
    _____________________________________________

    nota del moderatore: (copio/incollo)
    espressioni latine in uso in teoria economica per distinguere il momento decisionale di un operatore economico (ex ante) da quello puramento contabile (ex post). Ciascun operatore, in quanto razionale, effettua delle congetture riguardo l’andamento futuro dei suoi affari e formula dei piani a tal proposito (momento ex ante); il verificarsi dei fatti dirà se tali piani si realizzano o se si verifica qualche imprevisto. Esponenti della Scuola di Stoccolma, quali G. Myrdal e E. Lindahl, applicarono questa terminologia all’economia politica nel corso degli anni Trenta del sec. XX.
    —————-
    Ex ante è un’espressione latina che significa «da prima». L’espressione più vicina, anch’essa latina, è «a priori» (che dovrebbe correggersi in a priore).
    Per esempio, le valutazioni ex ante riguardano le previsioni e i ritorni previsti di un investimento economico. Dal momento che alcuni parametri possono non essere noti, essi devono essere stimati.

    L’opposto di ex ante è ex post, «a posteriori».
    Ex post (facto) è un’espressione latina che significa “dopo il fatto” cioè “a posteriori”.
    Ad esempio: i calcoli ex post sono quelli effettuati a partire dai valori realizzati in un dato investimento economico.
    L’opposto di ex post è ex ante.

    Esempio: nel D. lgs. 231/01 che controlla le società di capitale, con il termine ex post si vogliono separare le azioni dei Sindaci e dell’Audit sul controllo delle attività di gestione da quelle ex ante, il loro contrario, che hanno azione preventiva di gestione del rischio.

  10. rn 77 scrive:

    ”i comuni e le regioni, nell’ambito delle proprie competenze -si legge nel testo- provvedono, previa acquisizione del preventivo parere da parte dell’authority” ad adeguare il servizio dei taxi alle necessita’ territoriali
    Scusate e quello detto da monti???????e normale che qualcosa e cambiato prima lautority non esisteva adesso c’è lui fa forza su quello all opinione pubblica…ma lo sa anche lui che un mezzo e dico mezzo passo indietro e stato fatto

  11. fox scrive:

    #10 ti contraddico in pieno
    non devi leggere le dichiarazioni,ma ascoltarle…tono calmo e pacato come nel suo stile e ha fatto ben capire che l’autority avrà il suo peso comunque,non si stava giustificando ma era un avvertimento per chi ancora non l’avesse capito cosa ci aspetta

    concordo poi con Fasogima quando dice che noi vediamo solo il ns,e non la realtà fuori dalla nostra….fuori c’è gente,una marea di gente,che non ha lavoro e chi c’è l’ha non arriva ha fine mese,mentre noi siamo solo capaci a lamentarci delle corse brevi e del lavoro che è calato,ma almeno c’è lo abbiamo!!!…ci hanno chiesto sacrifici come a tutti!noi sempre a dire solo NO,come se ALCUNE licenze in più ci avrebbero rovinato,ma avrebbero in compenso smesso di rompere i co….i
    le altre categorie prese di mira anche se per poco hnno ceduto a qualche compromesso,vedi farmacie,assicurazioni,banche ecc…a noi la polpetta avvelenata arriverà a giugno,sopratutto a quelli di Milano
    …i commercianti di Milano hanno fatto ricorso al TAR contro l’area C ,perché aveva fatto calare gli incassi,il TAR a chi ha dato ragione?al Comune!prima la salute
    e a noi darà ragione?

  12. khoolaas scrive:

    Amici, che cosa farà l’authority lo vedremo quando ci sarà. Sarebbe stato meglio non ci fosse del tutto, ma non era una trattativa c’era solo dA DARE. Le novità sono la possibilità per ciascuno di poter affittare la propria licenza, sostituzione alla guida, a chi ne abbia i requisiti, le tariffe a sconto, che tutti snobbate ma che a me preoccupano assai, sopratutto in considerazione del conflitto d’interessi permanente di alcuni dei nostri rappresentanti, faccio notare che la sola introduzione dell’area C a milano ha ridotto del 10/20 % gli incassi di tutte le corse in centro, cioè l’80%, figuratevi se qualcuno si inventa qualche altra bella pensata, e le nuove organizzazioni possibili, che data la genericità della formula lasciano campo libero a ogni genere di ” innovatore”. Monti è a A Palazzo Chigi, ma altri sono qui vicino, e sono loro che mi preoccupano di più. Saluti

  13. jc scrive:

    ) con particolare riferimento al servizio taxi a monitorare e verificare la corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni, alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti. Comuni e regioni, nell’ambito delle proprie competenze, provvedono, previa acquisizione di preventivo parere obbligatorio e non vincolante da parte dell’Autorità di cui al presente articolo, ad adeguare il servizio dei taxi, nel rispetto dei seguenti principi:

    sta tutto qui dentro….
    l autorità esprime parere preventivo e obbligatorio (non vincolante) ai comuni (controllo ex ante)
    i quali poi provvederanno nell ambito delle proprie competenze a…..emettere licenze,apportare modifiche etc..

    se i comuni (regioni) non seguiranno le …indicazioni..(ex ante), le linee guida dell autorità,
    quest ultima potrà fare ricorso al tar del lazio (controllo ex post).
    quindi come detto da monti avremo un ..doppio controllo…
    l authority ad esempio, fatto uno studio sulla situazione attuale taxi di milano,roma,firenze etc
    esprimerà la propria opinione ed emanerà direttive ai comuni (regioni)….ex ante come detto.
    i comuni “decideranno” se seguire le indicazioni non vincolanti dell authority, o se adottarne in parte o,nel migliore dei casi, se …non accettarle…
    a questo punto l autorità,se non soddisfatta della risposta del comune, postrà rivolgersi al tar…ex post….
    questa la situazione secondo la mia interpretazione ….
    un altro pezzo di …muro…sgretolato sotto l ennesimo attacco…..

  14. Thomas scrive:

    può dire quello che vuole ma non ha vinto, è arrabbiato *** *** *** ***!!! :)

  15. Firenze 97 Taxi Milano scrive:

    Scusate tutti, si scrive che una volta costituita l’authority si pensa di chiedere lo stato di crisi della categoria. I criteri, i parametri per la richiesta sono io il primo a non saperli. Se l’authority dovesse accertare lo stato di crisi, e dovesse concederla, va da sé che non potrebbe più chiedere l’aumento dei taxi, o no? C’è qualcosa che non mi torna…

  16. Marco scrive:

    Firenze 97 Taxi Milano » Ci vuole poco a fare tornare i conti:
    1) Siamo in crisi, nessuno lo può negare girando e rigirando i numeri siamo in crisi nera!
    2) L’Authority sarà un organo del governo, quini sarà giusta ed equa. Potrebbe non esserlo? Non credo.
    3) visti i punti 1 + 2 il risultato non può che essere uno solo: abbiamo bisogno di aiuti per sopravvivere.

    Ogni altra conclusione dell’Authority non potrà essere accettata da una categoria alla fame.

  17. KidCreole scrive:

    secondo me, fin dall’inizio, Monti e governo, sapevano che dei taxi non se ne facevano niente… non servivano a migliorare la situazione. Ma visto che l’opinione pubblica, fomentata da giornalisti gelosi e ignoranti ( nel senso che ignorano la materia ), si è scatenata contro ll governo “debole con le lobby”, hanno dovuto scrivere qualcosa. Hanno però accolto le nostre considerazioni, i nostri emendamenti, e adesso in qualche modo, devono salvare la faccia, devono fare la figura di quelli che non hanno ceduto. Per quanto riguarda l’Autority, quando sapremo il suo recapito, dobbiamo incominciare ad inviarle richieste di aiuto ed intervento a causa della crisi che riduce il nostro reddito, interventi a favore delle colleghe che non hanno nessuna tutela per la maternità, lo sconto sull’iva che paghiamo ma non scarichiamo, il lavoro usurante che facciamo eccetera… in questo modo la richiesta di nuove licenze da parte dell’Autority avverrà solo a fronte di una reale ripresa ecomomica…

  18. Firenze 97 Taxi Milano scrive:


    Marco:

    Firenze 97 Taxi Milano » Ci vuole poco a fare tornare i conti:
    1) Siamo in crisi, nessuno lo può negare girando e rigirando i numeri siamo in crisi nera!
    2) L’Authority sarà un organo del governo, quini sarà giusta ed equa. Potrebbe non esserlo? Non credo.
    3) visti i punti 1 + 2 il risultato non può che essere uno solo: abbiamo bisogno di aiuti per sopravvivere.
    Ogni altra conclusione dell’Authority non potrà essere accettata da una categoria alla fame.

    Marco, se l’intenzione dell’authority è quella di aumentare i taxi, sta pur certo che l’equità la metterà in un cassetto…

  19. lucaturno12 scrive:

    Si in effetti l’equità in Italia è stata messa nel cassetto da un bel po’ e quel cassetto non è ancora stato aperto

  20. fasogima scrive:

    L,AUTORYTY , secondo me non nascerà mai perché i comuni non la faranno nascere le provincie non la vogliono ed governatori delle regioni la snobbano ed itassisti la detestano e’ ai partiti non gli frega una beata mazza

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