QUI, OVE S’APRE QUESTO LARGO, SORGEVA UN TEMPO LA BOTTEGA DEL BARBIERE GIAN GIACOMO MORA CHE, ORDITA CON IL COMMISSARIO DELLA PUBBLICA SANITA’ GUGLIELMO PIAZZA E CON ALTRI UNA COSPIRAZIONE, MENTRE UN’ATROCE PESTILENZA INFURIAVA, COSPARGENDO DIVERSI LOCHI DI LETALI UNGUENTI MOLTI CONDUSSE AD UN’ORRENDA MORTE.
GIUDICATI ENTRAMBI TRADITORI DELLA PATRIA, IL SENATO DECRETO’ CHE DALL’ALTO DI UN CARRO PRIMA FOSSERO MORSI CON TENAGLIE ROVENTI, MUTILATI DELLA MANO DESTRA, SPEZZATE L’OSSA DEGLI ARTI, INTRECCIATI ALLA RUOTA, DOPO SEI ORE SGOZZATI, BRUCIATI E POI, PERCHE’ DI COTANTO SCELLERATI UOMINI NULLA AVANZASSE, CONFISCATI I BENI, LE CENERI DISPERSE NEL CANALE.
PARIMENTI DIEDE ORDINE CHE AD IMPERITURO RICORDO LA FABBRICA OVE IL MISFATTO FU TRAMATO FOSSE RASA AL SUOLO NE’ MAI PIU’ RICOSTRUITA; SULLE MACERIE ERETTA UNA COLONNA DA CHIAMARE INFAME. LUNGI ADUNQUE DA QUI, ALLA LARGA, PROBI CITTADINI, CHE UN ESECRANDO SUOLO NON ABBIA A CONTAMINARVI!
ADDI’ I AGOSTO 1630 (sen. Marcantonio Monti prefetto della pubblica sanità’ Giovambattista Visconti capitano di giustizia)
Ero in piazza Firenze ieri, quando ho sentito la radio, a basso volume che parlava di Lucio e diceva … un attacco cardiaco… aveva appena fatto un concerto… UNA PERDITA INESTIMABILE! Fino all’ultimo non ci ho voluto credere. Come tanti, quelli che hanno lasciato i loro pensieri sul web, ho provato incredulità e un dolore che non pensavo di poter provare. E’ scomparso un folletto geniale, educato, anti-divo per antonomasia. Una persona veramente speciale.
Caro amico ti scrivo… così mi distraggo un po’,,,e siccome sei molto lontano……….Ci guardi vero? E pensi: allora, in quel lungo concerto chiamato vita, ho fatto la mia parte, ho fatto un buon lavoro! Eh già, caro Lucio, puoi essere davvero fiero, Bologna si è fermata, attonita. Buon viaggio Lucio…..
Perchè ci si commuove di fronte alla scomparsa di un cantante? Io non lo conoscevo Lucio Dalla. Si l’avevo sentito a un concerto a 13 anni, in riviera, ma non la ricordo certo come una sera memorabile. Gli Emerson Lake and Palmer, i Led Zeppellin, la prima Traviata, Il Don Giovanni di Muti alla Scala, nel loggione, Pollini che suona Beethoveen, o Chopin, in palco, quelli si sono stati concerti memorabili. Lucio non aveva niente a che vedere con l’emozione dal vivo, e neanche con la grandezza di uno sublime come Pollini. Sono solo canzonette. Però Piazza Grande, Futura mi hanno accompagnato per metà della mia vita. Quando meno me lo aspettavo mi ritrovavo a canticchiarle. Mi piacevano, mi piacciono, sono parte di me. Futura poi ha la rarissima capacità di commuovermi, ogni volta che la ascolto. Che l’abbia scritta a Berlino o nel suo letto, per me è poesia. Sono versi, scritti in stato di grazia da un uomo capace di sentire, di avvicinarsi all’essenza della vita, la promessa, e di trasfigurare questo sentimento in una canzone. Non fosse altro che per questo, per quest’unica canzone la scomparsa di Lucio è un dolore, come quando muore un amico, un amico di sempre
Khoolas conosci gli EL&P? Pensavo di essere uno dei pochi rimasti
……allora siamo in tre !!!!;)
Io sono cresciuto, cresco e sto invecchiando con la musica dentro. Aggiungi anche me nella lista. Conosco gli EL&P
vabbeh…se la mettiamo così…ci sono anch io….
e se magari ricordiamo un vecchio successo come “lucky man”..ne troviamo altri ancora….
la musica non ha età!!!!
qui a bologna ti si urlava ” bella luciooo”.
e il sorriso non ti scappava mai.
grande .!!!!!!!!!