Liberalizzazioni, ci sono silenzi e silenzi

CaronteDa molto tempo e in modo ricorrente, molti dei vostri commenti puntano diritto sul silenzio delle organizzazioni sindacali, che alcuni di voi interpretano come un comportamento omertoso. Rompe il silenzio il recente comunicato sindacale pervenuto e pubblicato sulle nostre pagine (vedi post “Da Roberto Cassigoli, CGIL Firenze”), facendo ben intendere che tra i silenzi di cui sopra, oltre a quelli motivati da uno stretto riserbo, altri sembrano essere motivati da manovre occulte ad opera di alcune figure giuridiche non in linea con il puro interesse della categoria.  In pratica ci sono emendamenti presentati da alcune forze politiche, che potrebbero favorire consorzi e cooperative; uno di questi emendamenti (per esempio il nr 36.53) prevede la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi part-time non cedibili a terzi, con priorità agli organismi economici di cui all’articolo 7 comma 1 lettera b) e c) della legge 21/92.”  Di conseguenza non è da escludere che associazioni configurate su quegli assetti, vedano per il futuro prossimo spazi interessanti nell’ambito delle licenze e delle concessioni e operino pressioni politiche in tale direzione. La categoria dei tassisti attualmente è tutelata da rappresentanze esclusivamente sindacali e altre a carattere misto: ancora una volta le une vedono le altre come sicure antagoniste. Una condizione, a nostro avviso che non lascia affatto tranquilli, anche se molti colleghi giulivi non la pensano così. Esempi o nomi ricercateli nelle vostre riflessioni personali. Per tutti un invito alla riflessione e alla vigilanza, perché sulla stessa barca ci siamo tutti quanti e non vorremmo  trovare Caronte al timone.

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Info su Leonardo

Tassista fin dal 1994, ha fondato "TaxiStory - La Voce Dei Tassisti Milanesi" nel gennaio 2003. Appassionato di elettronica, non smette mai di incuriosirsi davanti alle novità e di provare tutto ciò che è nuovo. Ama Internet, la musica e il cinema di qualità.
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81 risposte a Liberalizzazioni, ci sono silenzi e silenzi

  1. Lurido Driver scrive:

    Diamo un’occhiata alle società radiotaxi: anche per loro potrebbero esserci spazi interessanti…

  2. Leonardo scrive:

    Da anni rappresentiamo “spazi interessanti” che danno sostentamento a numerosi soggetti. E’ il caso di dare un colpo di freno al fenomeno.

  3. Patrizia scrive:

    Un mese fa circa ho scritto al presidente di uno dei 3 principali radio taxi milanesi di cui ho la mail senza ricevere alcuna risposta…
    E’ inaudito che sia stato presentato un emendamento che gioca contro la categoria. Com’è potuto succedere? Con quale beneplacito? Ma la domanda principale e’ come fermare questo scempio? Qualunque cosa serva fare va fatta ora!

  4. Patrizia scrive:

    Se esponenti delle cooperative sono all’interno dei sindacati porteranno avanti i loro interessi. Questo toglie potere e sopratutto speranze ai tassisti. E forse e’ proprio per questo che finora nessuno ha mosso un dito, non un segnale, nessun temporale. Tutto torna purtroppo…

  5. Fabio scrive:

    Stiamo buttando via troppo tempo

  6. jc scrive:

    informazione!!!! questa la parola magica….ho già precedentemente postato un commento a riguardo: qui non si gioca a poker …si deve giocare a carte scoperte… tutti devono essere informati di ciò che sta succedendo e non venire a conoscenza dei fatti quando questi sono già di dominio pubblico. è troppo tardi!!!
    i nostri rappresentanti dovrebbero rendere nota la loro posizione,assumersi le loro responsabilità di fronte ai loro iscritti ….non si dovrebbe assistere a ..voci …su quale organizzazione ha un interesse …o rema contro….fuori nomi ,cognomi e indirizzi se si ha la certezza….altrimenti non si dovrebbe neppure parlarne.
    trasparenza!!! se tutto fosse trasparente nessuno potrebbe fare giochettti ne tentare trucchi vari…
    mettiamo tutto sul tavolo….non abbiamo niente da perdere ….è nel pantano,nella confusione,nell incertezza che si annidiano i trucchi di chi ci vuole “fregare”,di chi ci logora nell attesa di una sentenza già scritta….
    loro sanno già dove vogliono arrivare….questo è un programma nato già parecchi anni addietro ed è un passaggio verso una meta ed una realtà programmata…
    noi che guidiamo tutti i giorni sappiamo che il nostro sguardo,la nostra attenzione non deve fermarsi pochi metri di la dal cofano…ma deve andare più avanti,lontano,per poter prevedere situazioni di pericolo……

  7. Cristiano scrive:

    Ma cosa stiamo aspettando? Di morire? Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Salvatore Cotabo scrive:

    Egregi colleghi tutti, vorrei portare la vostra attenzione un punto di vista diverso da quello che si sta interpretando ultimamente. Premesso che non amo l’idea delle licenze in gestione alle strutture economiche, però vorrei portarvi l’esempio di cosa accade a Bologna. Da noi capita sicuramente di andare in difficoltà di servizio, in occasioni di eventi fieristici molto importanti e questo porta a pensare l’utenza (erroneamente) che ci sia necessità di più taxi, nell’arco di tutto l’anno. Se si potessero avere delle licenze, da dare a persone in possesso dei requisiti, nei periodi di molto lavoro,potrebbero aiutare, ma solo in periodi ben definiti. Da qui bisogna capire se sia più corretto che le gestisca il comune o le strutture economiche, quest’ultime potrebbero usarle come auto di scorta per i propri associati nei momenti di bassa richiesta. Mentre se a a spaventare è il potere che potrebbero assumere i radio taxi, credo che basti lavorare bene sui regolamenti interni e statuto, che vanno approvati dai soci.

  9. Marco scrive:

    Salvatore Cotabo » Abbiamo già la legge Bersani che ci permette il secondo conducente, cercate di sfruttarla. Non vedo perché tutta l’Italia debba soffrire attacchi da parte dei soliti avventurieri che abbiamo già in categoria per delle carenze di casa vostra.

  10. Fabio scrive:

    Eravamo parti bene (ci siamo fermati) perche?

  11. li71 scrive:

    beati voi che a bologna avete lavoro…qui a milano ci grattiamo da mesi,pensa che con la fiera ieri sono riuscito a fare 70 minuti fermo!!!!!

  12. ZioTaxi scrive:

    Beh Marco, però se ci pensi bene Salvatore non ha tutti i torti: facciamo un bel consorzio di radiotaxi e andiamo all’authority (sempre che nasca e non venga abortita) a chiedere l’emissione di 1.000 licenze temporanee e se l’authority non ci accontenta minacciamo di rovinargli l’EXPO con una serie infinita di scioperi e assemblee informative, tanto noi abbiamo 3.000 tassisti dalla nostra parte.
    Poi ci proclamiamo: io Presidente Stellare e tu Direttore Galattico, ci diamo un bello stipendio di 10.000 euro/mese e imperiamo a tutto spiano.
    Dall’altra parte Ciccì e Coccò si consorziano anche loro e con i restanti 2.000 tassisti presentano sul piatto dell’authority la stessa richiesta. Cariche onorifiche e stipendio a scelta.

    Cosa farà l’Authority? Pioggia di licenze!

    Rimane un piccolo particolare da mettere a posto, ma è una quisquilia: quanto dura questa licenza “temporanea”? Facciamo 5 anni? No dai è troppo, facciamo 3.
    Passati i tre anni andiamo insieme a ciccì e Coccò a fare il giro turistico di tutti i tribunali possibili e immaginabili fino alla -Corte europea dei diritti dell’uomo- a Strasburgo per chiedere che le licenze diventino definitive ed irrevocabili.

    Domanda: chi pensate che vinca alla fine?

  13. khoolaas scrive:

    E’ tutto molto semplice. Quel che doveva fare il parlamentino l’ha fatto. E noi abbiamo già detto che oltre la legge Bersani NON SI VA. Adesso in gioco ci sono la Commissione e poi il Governo. I tassisti non vogliono sentir parlare di licenze part time a organismi, cooperative o consorzi E basta con i misteri di cui non ci frega assolutamente nulla. Se vogliono tacere che tacciano. Alla fine vedremo i risultati e le chiacchere non serviranno a nulla.

  14. Leonardo scrive:

    Salvatore Cotabo » Ribadisco ciò che ha già detto Marco: abbiamo già la legge Bersani che prevede licenze temporanee tramite utilizzo di turni integrativi, svolti da seconde guide con la licenza del titolare (non part-time). A Milano abbiamo avuto una lunga sperimentazione con le “seconde guide” che nel corso del tempo si è dovuta sospendere per eccesso di offerta. Occorre in poche parole uno strumento di reale temporaneità che possa essere attivato in caso di necessità e sospeso nel caso opposto, mentre mi pare di comprendere che una licenza part-time possa avere la possibilità di rimanere esecutiva a tempo indeterminato e con il rischio che possa essere convertita – con cavilli legislativi – al tempo pieno.

  15. majin scrive:

    è veramente assurdo quello che scrive il Cotabo,se non siete capaci di regolare la vostra esigenza neanche con le seconde guide della Bersani non ci riuscireste neanche con licenze part time,abbiamo già tutti i mezzi per soddisfare tutta l’offerta che ci puo’ essere anche in casi eccezionali e non si puo’ assolutamente pensare di aggiungere niente.non c’è lavoro per tutti è semplicissimo da capire,le attese nei parcheggi sono raddoppiate,stiamo ore in doppia fila,ma dove cacchio li dovremmo mettere altri disperati?

  16. smartfart scrive:

    ….E’ COME PREDICARE NEL DESERTO…….A QUESTO PUNTO MI OCCUPO DEL MIO ORTICELLO!…
    A M I L A N O IL LAVORO E’ CALATO IN MANIERA DRASTICA ANCHE IN OCCASIONE DI FIERE, MODA ED AMENITA’ VARIE….NON C’E’ SPAZIO NEPPURE PER 1(UNA) LICENZA…PART-TIME,FULL-TIME, CONURBATA,INTEGRATA,COLLETTIVA,INTEGRATIVA,
    INNOVATIVA,A TRAZIONE UMANA,A TRAZIONE ANIMALE A…….A…..A….ANDATE A C*****….hanno sospeso le doppie guide per eccesso di offerta,la concorrenza sleale verso di noi e ingannevole nei confronti dell’utente ha raggiunto vette elevatissime,abbiamo rimodulato i turni ci siamo sottoposti a “controlli di qualita’del servizio” per risibili adeguamenti tariffari e qui’ qualcuno asserisce che:” be’ si’… capita sicuramente di andare in difficolta’ di servizio”(!!!)…..MA IN QUALE PIANETA?MA QUANDO MAI?..per portare a casa un incasso accettabile devono esserci simultaneamente: pioggia-sciopero ATM-fiera(grosse manifestazioni)-partita di champions e la proverbiale buona stella (cù)………CHE NON PASSI QUESTO MESSAGGIO !!!!QUI A MILANO ABBIAMO BISOGNO DI PROVVEDIMENTI DI SOSTEGNO ALLA CATEGORIA ….ALTRO CHE “PRIORITA’ AGLI ORGANISMI ECONOMICI”…..DEGLI ALTRI COMUNI VIRTUOSI M ‘IMPORTA UNA SEGA!!!!!!!!

  17. Salvatore Cotabo scrive:

    Sinceramente pensavo che fra di noi potessimo avere uno scambio di opinioni in maniera costruttiva e non mi aspettavo certi attacchi a mio parere ingiustificati.
    A Bologna assicuro tutti che il servizio che garantiamo è di alta qualità e l’uso delle collaborazioni familiari avviene già da anni, ma a differenza di altri io credo che sia meglio fare noi delle proposte, perché se lasciamo decidere altri, facendo solo delle barricate si va poco avanti. Non conosco tutte le realtà d’Italia, ma fatico a credere che non esistano momenti durante l’anno in cui qualche auto in più non possa servire e questo non vuol dire che voglio più licenze, ma semplicemente che vorrei dare un servizio sempre migliore senza intaccare il mio fatturato. Ribadisco che l’idea di dare in mano alle strutture il pieno possesso di licenze mi preoccupa, ma se non viene abrogato tutto qull’ obbrobrio di articolo che ci riguarda, allora è meglio ragionare su come attutire il colpo. Concludo dicendo che io amo trovare delle soluzioni e non solo sperare che altri facciano tutto per me. E spero che fra di noi si possa tornare ad un dialogo moderato e costruttivo.
    Saluti a tutti

  18. li71 scrive:

    i momenti in cui servono auto in più sono talmente rari che si contano sulle dita,oltretutto non si parla di giornate ma di ore,(al massimo generalmente un paio)e solo in determinate zone.in quasi tutti questi eventi “speciali” lo smaltimento delle richieste è comunque veloce ed il tempo di attesa difficilmente supera i 15 minuti.quindi….NIET!!!!!!!!!

  19. EdBologna scrive:

    A Marco, che parla di “carenze di casa vostra”, rispondo sottolineando le carenze di “casa Milano”, e lo faccio perché mi sembra che siano sotto gli occhi soprattutto dei milanesi:
    avete creato un “modello di governance” che, a detta vostra, assomiglia ad una monarchia assoluta dove i pochi campano alle spalle dei molti, questo nuoce in primo luogo ai tassisti milanesi, perché le trattative con le amministrazioni, governi, authority ecc non le farà MAI la base, ma i sindacati, gli organismi economici/radiotaxi, che per quanto detto prima non avranno MAI il sostegno della base, che avrà SEMPRE un pregiudizio nei confronti di questi soggetti (che di conseguenza sono depotenziati di fronte alla controparte).
    Io sono socio Cotabo, e qui gli amministratori che “sbagliano”, cioè che non soddisfano le aspettative del 50%+1 dei soci, *se ne vanno* e tornano in stazione a fare la fila con gli altri: è già successo più volte.
    Questo lo so io, lo sanno gli altri soci e meglio lo sa Salvatore, che è vicepresidente.
    Questo significa che i responsabili delle strutture, prima di prendere decisioni importanti, DEVONO spiegare molto chiaramente ai soci i perché è i percome, in assemblee indette da loro o *richieste* dai soci.
    Penultimo punto: dare la *possibilità* ai sindaci (NON ad altri) di emettere licenze part time NON significa dire “Ehi! Ce n’è bisogno ORA!”, così come il fatto che abbiano la possibilità di emettere licenze fulltime, non significa che ce ne sia bisogno ora.
    Ultimo punto: lasciare tutto come ora significa che le *future* licenze saranno fulltime ed emesse a persona fisica, e nessuno potrà poi impedire a codesta persona di utilizzare la propria licenza, appunto, fulltime.
    Mentre *dare la possibilità* ai *sindaci* di emettere licenze part time, *forse* metterebbe in mano ai taxisti fulltime (attraverso gli organismi) la responsabilità di decidere del proprio destino.
    Capisco però che il tutto si regge sulle parole “attraverso gli organismi”, e quindi sulla fiducia che nel tempo si è saputo o meno costruire attorno a questi.

  20. scaccomatto scrive:

    Premesso che è proprio durante i (pochi e purtroppo brevi) periodi di fiere che noi tassisti riusciamo a far quadrare parzialmente i nostri bilanci (volete toglierci anche questa opportunità??), devo segnalare alla vostra attenzione che Salvatore Cotabo è quasi sicuramente il Sig. ….. *********** di ******, cioè la maggiore cooperativa radiotaxi di Bologna. Ci siamo capiti?

  21. betty scrive:


    scaccomatto:

    Premesso che è proprio durante i (pochi e purtroppo brevi) periodi di fiere che noi tassisti riusciamo a far quadrare parzialmente i nostri bilanci (volete toglierci anche questa opportunità??), devo segnalare alla vostra attenzione che Salvatore Cotabo è quasi sicuramente il Sig. ….. *********** di ******, cioè la maggiore cooperativa radiotaxi di Bologna. Ci siamo capiti?

    carissimo, ma nei periodi purtroppo brevi che dici tu di lavoro, perchè mai i clienti dovrebbero
    aspettare molto tempo il taxi, o sentire ai radiotaxi che non ci sono taxi disponibili.
    ai clienti non interessa niente se tu hai bisogno
    di arrotondare lo stipendio. o no?

  22. ZioTaxi scrive:

    EdBologna » Tutto ok, il tuo ragionamento fila liscio. Abbiamo visto cotabo e ci siamo inchinati a tanta organizzazione e, sopratutto, a tanta ospitalità che è segno, oltre che di innata gentilezza del popolo bolognese, anche di soddisfazione nel proprio operato, ma di quali “future” licenze part-time/full-time stiamo parlando?
    Non esistono nel Bacino Aeroportuale Lombardo spazi per nessun operatore in più, vuoi che sia con qualsiasi tipo di licenza/permesso/cooperazione che dir si voglia.
    Se, per caso ma ne dubito, esistessero ora o in un futuro, che mi auguro, eventuali bisogni di taxi in più abbiamo, e lo ripeto, la Legge Bersani che ci permette la seconda guida, che non verrebbe data in capo a delle cooperative o associazioni ma al singolo tassista che ben felice sarebbe di piazzarci il figlio o la moglie o il cugino disoccupati.
    La licenza part-time è un modo pericoloso di emettere licenze (o autorizzazioni, che è la stessa cosa) che ORA sono limitate, ma un domani diventerebbero licenze normali a tutti gli effetti dopo il ricorso a qualche tribunale compiacente a cui il furor di popolo imporrebbe di convertirle.
    Ripeto: a Milano abbiamo già avuto l’esperienza di licenze/bis nate per ripianare i disastri di una cooperativa e le seconde guide bloccate poi dal sindaco per eccesso di offerta.
    Abbiamo anche la conurbazione, detta anche “reciprocità di carico” con mezza Padania.

    Quello di cui discutere, eventualmente, è la riduzione dell’offerta o, al limite, lo sgravio fiscale. Ormai siamo al limite del collasso.

  23. betty scrive:

    a Milano abbiamo già avuto l’esperienza di licenze/bis nate per ripianare i disastri di una cooperativa e le seconde guide bloccate poi dal sindaco per eccesso di offerta.
    Ma quale sindaco, non rendiamoci ridicoli

  24. Salvatore Cotabo scrive:

    Almeno abbiamo aperto una discussione costruttiva, anche se un po’ spigolosa. Ringrazio EdBologna, pur non conoscendo la sua identità ed invito il collega Scaccomatto a conoscermi meglio, non sono il tipo di persona che lui dichiara, ma se la sua necessità in questo momento è avere un ulteriore nemico al quale addossare le proprie paure, faccia pure. Ma si sbaglia di grosso. La mia dedizione per la cooperativa, per cui i soci, è totale, ma senza dimenticare mai i nostri utenti che sono il pane quotidiano. Probabilmente quello che sfugge a molti è che a Bologna le strutture sono ancora in mano ai soci (come dimostrato da EdBologna), per cui abbiamo meno timori di predominio. Abbiamo realtà diverse, ma è bello confrontarle e sicuramente costruttivo. chi mi ha conosciuto nelle giornate del Parlamentino, sa che è così. Non ho mire di potere e non amo i sotterfugi, semplicemente cerco soluzioni per il bene di tutti, anche mio, visto che sono prima di tutto un tassista.

  25. Salvatore Cotabo scrive:

    Aggiungo e poi concludo per evitare personalismi, che convengo con Ziotaxi che dovremmo maggiormente lavorare sugli sgravi fiscali ed una maggiore deducibilità dei costi, perché le nostre attività in vista dei continui aumenti di carburante, assicurazione ed IVA, ecc. sono al limite del collasso.
    Buon lavoro a tutti

  26. fasogima scrive:

    IL MODELLO CHE FUNZIONA E’ il modello LOMBARDO
    PERCHÉ SI APRE E SI CHIUDE SE NON CHIUDI PRESTO AVREMMO 10.000 TAXI A MILANO , ALLORA BISOGNA CREARE IN UN SISTEMA CHE FUNZIONA, SPESSO I CLIENTI PROVENIENTI DA BOLOGNA PER ESEMPIO SI LAMENTAN E MI DICONO A BOLOGNA NON SI TROVA MAI UN TAXI IN STAZIONE NON SO SE E’ VERO PERO MI E STATO DETTO DA MOLTE PERSONE CHE LAVORANO A BOLOGNA, GLI STESSI MI DICONO A MILANO IL PROBLEMA NON ESISTENI TAXI SI TROVANO IN EFFETTI SIAMO ALLA FAME, PERCHÉ ABBIAMO LA CONORBAZIONE PERCHÉ ABBIAMO LE DOPPIE GUIDE, E’ DOBBIAMO ESSERE MASSACRATI DA I MEDIA PERCHÉ CI SONO CITTÀ CHE NON VOGLIONO APPLICARE LE REGOLE, VEDI LA BERSANI QUINDI DA TASSISTA MILANESE MI SONO ROTTO LE ***** DI DOVER SUBIRE ATTACHI PERCHÉ CI SONO REALTÀ CHE NON VOLIONO CAMBIARE, INVITO TUTTI A RIFLETTERE ANCHE PERCHÉ QUESTA SE VINTA NON E UNA GUERRA MA UNA SEMPLICE BATTAGLIA….
    NON FINISCE TUTTO CON QUESTO GOVERNO…. SE MODULIAMO CON LE SECONDE GUIDE SAREMO INATTACABILI PERCHÉ NON CI SARA MAI DICO MAI IL PROBLEMA. PENSAT SI APRE QUANDO CALA IL LAVORO SI BLOCCANO E QUESTE PER LA LEGGE DEL MERCATO RETROCEDONO PERCHÉ POI I TITOLARI VENDONO ECC..
    RIBADISCO CREDETEMI VE LO DICE UN CHE HA SEMPRE DETESTATO LE DOPPIE GUIDE E LA SOLUZIONE
    SAREMO INATTACABILI ATTENDO RISPOSTE

    nota del moderatore: il tuttomaiuscolo è brutto da vedere!!!

  27. Cristiano scrive:

    Buongiorno,qualcosa mi dice che qualcuno che scrive a taxi story (es.i signori di Bologna) faccia parte di qualche cooperativa e siccome non sono nato ieri,questa cosa non mi convince!!!! Possono sempre chiedere al loro sindaco di aiutarlo con altre licenze(ma solo da loro). Qui a Milano siamo in E S U B E R O !!!!!!!!!!!!!!!!

  28. Firenze 97 Taxi Milano scrive:

    In questi giorni a Milano c’è la B.I.T., una volta grande lavoro per tutti, anche troppo da non riuscire a soddisfare la clientela. Una volta…. Colleghi che dai turni diurni passavano a quelli serali per via del grande lavoro. Una volta… Ieri 50 minuti d’attesa in posteggio Cincinnato (per chi non è di Milano parecchi alberghi intorno), sperando di beccare il jolly e andare a Rho in fiera, sì ho detto Rho non Malpensa, è sufficiente Rho… Nulla di tutto questo, chiama finalmente l’albergo e vado in Duomo 6 euro e 10….. Scusate, a fronte di tutto questo e quello che leggo da mesi e mesi, non si può chiedere lo stato di crisi della categoria? Anzi, lo stato d’emergenza? Mi sa che è un sogno….

  29. khoolaas scrive:

    Innanzitutto la democrazia non è questione di statuti, ma di prassi e partecipazione. A milano gravitano fra i 5500 e i 6000 tassisti a Bologna diceva Dalla non si perde neanche un bambino. Ma qui sfugge il punto essenziale non si sta parlando di come fronteggiare eventuali e auspicati picchi di lavoro, ma dell’emissione di nuove licenze non cedibili in capo a organismi collettivi. Se non è chiara la differenza fra avere più licenze in giro non importa in mano a chi e le modalità di affrontare carichi di lavoro temporaneei siamo morti. Ma in questo momento siamo in esubero, in esubero, inesubero come diavolo bisogna dirlo?

  30. sierra9 scrive:

    Purtroppo ognuno di noi ha una posizione legata alla propria esperienza. Se a Bologna le licenze in mano alla coop / radiotaxi possono anche funzionare in base alle esperienze che riportate, a Milano e’ LAMPANTE che non e’ cosi’ . manca la fiducia negli organismi di controllo e la scarsa comunicazione fra soci/ iscritti e “il cervello” ( più o meno pensante) ne e’ la riprova. Temo, inoltre, che l’esperienza di Milano sia più diffusa di quella di Bologna

  31. Marco scrive:

    khoolaas » Caro mio, il concetto di democrazie è molto vago e SPESSO usato a sproposito. La libertà, diceva Gaber, è partecipazione e questa libertà mi è appena stata negata in un gruppo facebook dove invitavo i partecipanti a fare commenti in questo post.
    Naturalmente dopo mesi di amicizia al gruppo ho immediatamente revocato la partecipazione di taxistory.
    Questa è la democrazia che si cerca di vendere al popolo tassista:
    IO DECIDO, TU PARTECIPI VOLENTE O NOLENTE!

  32. scaccomatto scrive:

    Caro Salvatore, per quel pò che ti ho conosciuto non posso fare a meno di riconoscere la tua buonafede che si rispecchia nei tuoi comportamenti. Ma purtroppo viviamo in un paese dove il conflitto di interessi ha inquinato ogni aspetto della vita pubblica e così è inevitabile che una proposta come la tua presti il fianco a sospetti. Sospetti che vanno oltre la tua persona. Puoi mettere la mano sul fuoco sul fatto che altri dirigenti della tua cooperativa ragionino con altrettanta buonafede? E qui concludo perchè non vorrei annoiare i colleghi con questa polemica tutta bolognese…che però solo bolognese non è. Credo infatti che il modo di proporsi di questa cooperativa rispecchi in piccolo quello il comportamento del maggior partito della sinistra italiana (Dio mi perdoni se lo chiamo ancora di sinistra). Un partito che da oltre 30 anni sta cercando di emendarsi da quello che ritiene essere stato il proprio peccato originale: il comunismo. Così ha smesso di difendere il proprio bacino elettorale, ha flirtato con il ceto medio, ha intessuto connivenze con i poteri forti, ha blandito il “nemico”. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Bene, in ambito tassistico alcuni tendono a comportarsi allo stesso modo, affannandosi a fare controproposte al ribasso al governo dei professori nella speranza di attutire il colpo. La stessa tattica che ha già fallito in politica e che rischia di precipitare anche noi nell’abisso. Ricordiamoci che la battaglia non è ancora perduta e che anzi sarà lunga, molto lunga. Teniamoci le eventuali controproposte per giorni peggiori.

  33. Gianni Taxi Firenze scrive:

    “DIVIDE ED IMPERAT”….ecco il motto di Monti & C., non dimentichiamocelo mai….e, visto i comenti sopra, stanno ottenendo il loro scopo. Lungi da me intervenire come il “Saggio” della situazione, non lo sono e non lo sarò mai, solo che non essendomi collegato da ieri sera, forse, ho un po’ la mente più lucida rispetto ai colleghi. Salvatore di Bologna ha fatto una proposta, conivisibile o meno, ma tale rimane, i colleghi si sono, a mio avviso, esageratamente alterati e si sono chiusi a riccio difendendo il proprio orticello comunale. Salvatore per contro è sceso sul loro piano, mitizzando la realtà bolognese (sicuramente virtuosa, l’abbiamo visto tutti) a discapito di realtà completamente diverse come Milano ( peccato Bologna conti 300.000 abitanti mentre Milano con l’interland arriva fino a 7 milioni di abitanti). Qui non c’è Milano, Bologna, Roma, Firenze o Palermo, in gioco c’è il lavoro del tassista che viene messo in discussione in Itala. Le singole realtà devono passare in secondo piano, anche perchè, a quanto pare, ognuno ha i suoi problemi; Se Milano ha la conurbazione e le doppie guide, Bologna ha magari il lavoro legato alle fiere, Firenze legato al Turismo, Roma ha un numero spropositato di licenze ma al tempo stesso fanno turni di 8 ore, Palermo ha una tariffa ridicola e così via….
    Quando abbiamo iniziato questa battaglia estenuante, sapevamo che sarebbe stata lunga e che sicuramente avremmo lasciato qualcosa sul campo (Vi ricordo che si parlava di liberalizzazione selvaggia, di liberalizzazione dei turni di lavoro e così via.), d’altronde da un Governo di “Tecnici” che come primo provvedimento per far entrare un po’ di soldi in cassa alza il prezzo dei carburanti che cosa volevate aspettarvi, che faccia concertazione? Ora grazie ai sindacati occorre farsi il meno male possibile ed a mio avviso non siamo sulla strada sbagliata. Se le licenze (Full o par-time) rimarranno in capo ai Sindaci è già un gran risultato perchè ogni singola città (intesa come tassisti locali) potrà far valere le proprie ragioni sulla base della propria situazione, e guardate che questo lo dico contro il mio interesse, noi a Firenze infatti, abbiamo un Sindaco ed un Vicensindaco che, anche in questo periodo di crisi, non perdono l’occasione per dire che i taxi sono pochi e che le tariffe sono troppe alte ! E’ diventato ormai un luogo comune come “Non ci sono più le mezze stagioni”, e noi intando esondiamo dai parcheggi e veniamo cacciati dai parcheggi dalla polizia municipale perchè intralciamo il traffico ed abbiamo una tariffa ferma dal 2007 con l’inserimento ormai da diversi anni di tariffe fisse che ci condannano in caso di traffico (che ormai è continuo in periodo di turismo o no per il fatto che il servizio pubblico fa acqua da tutte le parti, l’Ataf è in rosso scuro e per rimanere a galla tagliano linee e vanno verso la privatizzazione)
    Concludo dicendo che, se speriamo che i provvedimenti che verranno presi, non scontentino nessuno, siamo completamente fuori strada, ci saranno realtà che avranno più danni ed altre che ne avranno meno, l’importante è non essere schiacciati e perdere il lavoro per il quale stiamo combattendo.
    Teniamo presente infine che, se riusciamo a sopravvivere all’attuale cataclisma, probabilmente avremo una tregua più lunga rispetto a quelle precedenti, l’importante è comunque mantenere sempre e comunque un profilo basso e, come ho già scritto in un altro post, cercare da ora in avanti di aprire il nostro mondo alla gente comune con campagne esplicative sui media, intervenendo alle radio locali e coinvolgendo i nostri “cari amici” giornalisti per recuperare terreno anche sull’immagine che ultimamente è stata calpestata.
    SIAMO TUTTI TASSISTI E DIFENDIAMO TUTTI IL NOSTRO LAVORO…NON CI DIVIDIAMO PROPRIO ORA CHE SIAMO VICINI ALL’EPILOGO!

  34. Marco scrive:

    Gianni Taxi Firenze » Hai esagerato coi numeri: Milano conta a malapena 1.200.000 abitanti e con l’hinterland (prima cintura) non credo che superi 1.500.000
    Hai però toccato un tasto molto dolente che è quello della vigilanza che allontana i taxi dai posteggi perchè occupano la doppia e addirittura la TRIPLA fila.
    Sono state comminate anche sanzioni a pioggia negli ultimi giorni. Le lamentele raccolte nei posteggi si sprecano. Io personalmente obbedisco immediatamente appena un agente mi dice di andarmene dalla doppia fila, ma qualcuno si incarognisce e si prende un verbale per intralcio al traffico e inadempienza nelle indicazioni del’agente.
    Devo farmene dare una anch’io per mostrarvela su taxistory? Circa 150 euro e i punti sulla patente. Se fate la colletta mi offro volontario.

  35. Marco scrive:

    Nicola Di Giacobbe:

    Settimana decisiva per le sorti del decreto salva Italia e, i portatori sani della teoria ammazza Taxi, hanno fatto un piccolo passo indietro. MA!!! non basta, in questi giorni dobbiamo cantinuare l’opera di epurazione dal decreto di principi deregolamentativi nel nostro mercato di riferimento. Il lavoro egregio che unitariamente TUTTI stiamo portando avanti deve continuare respingendo qualsiasi tipo di politicizazzione partitica che in diverse versioni sento riaffiorare perniciosamente. In questa fase, i due relatori in commissione, stanno predisponendo il testo con molta attenzione sulle nostre proposte. Questo se non ci saranno novita è una garanzia non trascurabile. NEL merito, invece di tutta la produzione di emendamenti a raffica che vedo comparire e scomparire, ricordo a tutti che, una cosa è il testo che il governo porterà in aula, frutto del lavoro della commissione, altra cosa è quello che, in caso di testo emendabile, potrà uscire dal senato. NOI non siamo più in trattativa, non ci sono e non ci devono essere tentennamenti, ne sulle bis-LICENZE, ne su autorizzazioni di quasiasi genere o natura che non sia quello già dato con il Bersani. Territorilità, porti, aeroporti e stazioni chiediamo regole non Autority che sostituiscono comuni e regioni. AL lavoro e alla lotta! è il momento di usare il cervello, pronti a usare la democratica forza in caso di bisogno.

    ———————————————————

    Mi sembra che le dichiarazioni di Di Giacobbe siano chiare che più chiare non si potrebbe immaginare.

  36. khoolaas scrive:

    Gianni taxi Firenze scusa non ho capito il volemose bene e tutti uniti. SU CHE COSA? AVEVAMO DETTO 1 +1+1+1. Se qualcuno cambia a nome di chi lo fa? A nome di se stesso? Tu ti siedi a tavola con dracula e poi esci dissanguato ma ancora vivo ( per poco) e dici abbiamo vinto? NON UNA LICENZA IN PIU’, cedibile o non cedibile.

  37. Deltadudes scrive:

    Perdonami la precisazione Gianni ma l’intera Lombardia fa 9 milioni di abitanti, l’hinterland di Milano purtroppo o per fortuna è quindi di molto inferiore ai 7 milioni.

    Riguardo alle ESIGENZE LOCALI e ai MODI DI GESTIONE LOCALI io pero’ non mischierei le due cose.

    MODI DI GESTIONE LOCALI

    Intendo dire che la monarchia dei radio taxi è una cosa e puo’ anche essere deprecabile ma solo perchè in questo ambito si sono mischiate due cose molto differenti tra loro e cioe’ la RAPPRESENTANZA SINDACALE e l’ATTIVITA’ LAVORATIVA-IMPRENDITORIALE.
    Trovo quanto meno torbido o addirittura scorretto che un radio taxi si ponga come riferimento sindacale, un radio taxi è un soggetto cooperativo o meno che produce lavoro per i propri soci o clienti (se non si tratta di cooperativa).
    Certo è rappresentativo ma non della categoria come dovrebbe esserlo un sindacalista nel senso canonico del termine, bensì solo di un gruppo, che è cosa ben diversa.

    ESIGENZE LOCALI
    Altra cosa che invece qui stiamo sovrapponendo sono le differenze di servizio locali legate alla domanda , al territorio, ecc ecc.
    Una città come Venezia ovviamente necessita di un tipo di servizio che è diverso da quello di Porto Cervo o Padova, ma questo noi lo sappiamo molto bene.

  38. rn 77 scrive:

    Signor edbologna non scriva … caro mio senza il modello MILANO e senza i fratelli ROMaNI la potenza di queste due città nel fermare i taxi nel momento più opportuno!! a tutti voi non vi avrebbero neanche aperto il fascicolo quindi quando scrive di MILANO scriva con i guanti in velluto caro mio..

  39. danny scrive:

    la mia teoria, dettata dall’esperienza che mi sono fatto in relazione alla gestione delle sigle sindacali nella mia città che è Roma, è quella che alcune di queste hanno perso il contatto con i veri problemi della categoria, la base dei lavoratori non è esistita per parecchi anni, dormiva sugli allori offuscata dai cospicui guadagni che poi non sono mai stati così esosi, ma ai lavoratori romani andava bene così, e partecipavamo in pochi alle assemblee di categoria, anche in quelle delle singole strutture economiche come i radio taxi, dando a questi libero arbitrio e quindi potere sulle modifiche da apportare ai vari statuti. Cosi nascevano anche sindacati paralleli alle stesse centrali, e questi di conseguenza, per dare linfa al proprio sindacato costruivano associazione ed altri piccole sigle sindacali satelliti che poi rafforzavano, per dare loro importanza, anche con la divulgazione con la creazione di organi di informazione. Il tutto sostenuto e finanziato dagli stessi lavoratori. Per carità tutto bello in un momento di grazia lavorativa…ma in questo momento no. Qual’è il beneficio vero del singolo lavoratore??? Nell’era del Berlusconismo dove si poteva essere capi del governo avere le attività economiche avere gli organi d’informazione farsi le leggi ad personam, pensando esclusivamente ai propri interessi, quando invece la nave Italia stà andando a fondo. Un pò e quello che ha ricalcato in questo tempi parte del nostro, dedito a rafforzarsi per fare i propri interessi, facendo credere che stà difendendo la categoria tutta, ma magari invece spera che parte del decreto vada in porto per poi speculare sugli stessi lavoratore, ed in questo sono bravi vedesi tutta la certificazione che deve produrre un singolo tassista per lavorare (certificato di idoneità fisica annuale per il comune di Roma scadenza annuale – stesso certificato per ruolo conducenti scadenza biennale – primo soccorso – antincendio etc.) tutto a danno del singolo lavoratore. Loro creano strutture d’oro, ed il lavoratore se stà male non ha nessun indennizzo, addirittura a Roma chi stà male e non può lavorare ha difficoltà a trovare un sostituto per breve periodo, perchè per farsi sostituire alla guida, al comune vogliono il contratto di gestione depositato all’agenzia delle entrate che ha un costo di circa 280 euro. Noi a Roma abbiamo già assaggiato il decreto Bersani appoggiato da un sindaco amico. Le licenze Part-time non servono, perlomeno a Roma….qui serve il lavoro, servono sgravi fiscali defiscalizzazione dei beni strumentali e di consumo pagare il gasolio come lo paga l’industria o gli agricoli, riconoscimento delle malattie professionali, perchè se stai male qui nessuno ti paga o ti indennizza perlomeno le spese, e poi non in ultimo dobbiamo chiedere contestualmente anche sovvenzioni statali o comunali, siamo l’unica cosa pubblica in Italia che non è sovvenzionata…il privato prende sovvenzioni…noi no! Ciao a tutti Danny

  40. EdBologna scrive:

    @fasogima #24
    “il modello lombardo funziona” e “in effetti siamo alla fame” sono 2 affermazioni che si contraddicono.
    I clienti che vengono da Milano, mi dicono che “a Milano il taxi costa il doppio”, quelli che vengono da Roma “i tassinari romani sono tutti delinquenti”, e via dicendo… ci devo credere?
    Tutto ciò che è stato “introdotto” dal Bersani, era già stato introdotto a Bologna da diversi anni, e la reciprocità di carico coi comuni confinanti a Bologna è stata introdotta nel 1996.
    @khoolas #27
    la democrazia non è questione di prassi, ma di statuti, che sono *nero su bianco* e sono la nostra Costituzione: per cambiare una prassi, che soffia nel vento, ci vuole niente, per cambiare uno statuto ci vuole il VOTO dei soci.
    E basta sottolineare sempre “che qui siamo tanti e voi siete pochi”! In Usa c’è molta più democrazia che in Vaticano! Se un tassista di Forlì mi dice che “qui le cose funzionano meglio”, prima cerco di capire perchè e poi cerco di adattare quei perchè alla mia realtà, e ben vengano i suggerimenti di tutti!
    @sierra9 #28
    sicuramente, purtroppo!
    #31 #33
    Ottimi

  41. EdBologna scrive:


    rn 77:

    Signor edbologna non scriva … caro mio senza il modello MILANO e senza i fratelli ROMaNI la potenza di queste due città nel fermare i taxi nel momento più opportuno!! a tutti voi non vi avrebbero neanche aperto il fascicolo quindi quando scrive di MILANO scriva con i guanti in velluto caro mio..

    Senso di superiorità latente?
    Mi permetto di esprimere *umilmente* la mia opinione:
    il modello Milano lo chiamiamo per comodità, perchè tutte le “novità” introdotte a Milano a Bologna sono state introdotte *prima*, prego verificare.
    Certo non è una gara a chi arriva prima: cerchiamo piuttosto di copiare dagli altri (TUTTI gli altri) ciò che funziona e di scartare ciò che ha dimostrato non funzionare.

  42. giovanni maggiolo scrive:

    come UNICA FILT CGIL siamo intervenuti proprio perché cominciavano a girare proposte strane che andavano al di là di quello che si era stabilito di concedere.
    improvvisamente un fiorire di attestazioni di stima verso personaggi dubbi come mu**o da parte di alcuni dirigenti di cooperative ci hanno messo in allarme.
    gli altri emendamenti di questo mu**o che liberalizzavano i territori per gli ncc, andavano poi (logicamente questi non venivano citati per lasciarli passare indisturbati) ad incastrarsi alla perfezione con l’emendamento sostenuto che parlava apertamente di licenze e autorizzazioni apparentemente senza motivo.
    ora questo emendamento ha perso gli appoggi perché sembra si sia formata la santa alleanza dietro al 36.53 bis che è un emendamento in cui sono confluiti il vecchio 36.53 + quello di mu**o. (per chi non comprende tutto non ci sono scusanti, tutto dovrebbe essere conosciuto e si trova a questo link http://www.senato.it/commissioni/4572/368476/368336/genpaginalista.htm)
    si potrebbe anche aprire un dibattito se si fosse tutti tassisti senza interessi alle spalle, ma così non è e non dobbiamo dimenticarlo.
    fra l’altro il proporre le part time con priorità agli organismi economici vuol dire che queste verranno date il lunedì alle coop e ai consorzi e il martedì a montez***** o chi per lui.
    emettere titoli anche nascondendoli da autorizzativi ad un medesimo soggetto, significa incrinare la legge quadro.
    sta a noi decidere se permettere a questi personaggi di distruggere la legge che ci tutela da 20 anni.

  43. EdBologna scrive:

    #31 #33Ottimi

    Intendevo #33 #35

  44. rn 77 scrive:

    Maggiolo ci vuole chiarezza non e possibile che lei scriva su un blog e non si prenda la briga di prendere un megafono per andare a linate a spiegare l’evolversi della nostra vita…ci avete lasciate in balia del tempo dovete fare chiarezza non dovete essere bravi ad andare in tv lei a telenova quando noi prendiamo freddo in centrale

  45. matteo7 scrive:

    Senza prendere le difese di nessuno,Giovanni Maggiolo è sempre stato presente in qualsiasi occasione seduto ad ascoltare sulle stesse sedie che siedono i normali tassisti quando i potenti sedevano distanti a parlare.
    Anche il solo fatto che scriva su questo blog lo rende piu umano.
    Sono sicuro che quando ci sarà da parlare a Linate ci sarà.

  46. Cristiano scrive:

    Rn 77 da parte loro non c’e mai chiarezza,solo oggi e’ intervenuto ma da quanto tempo non si sentono?

  47. giovanni maggiolo scrive:

    a rn77: sono venuto a linate, in centrale, sono andato in tv per spiegare a più gente possibile che stavano faceno una cazzata perché se ce lo diciamo fra di noi a che serve?(peraltro non solo a telenova… http://www.youtube.com/watch?v=ANCau5IlGjY, http://www.youtube.com/watch?v=sLAugkWiy64, http://www.youtube.com/watch?v=OuDbVmqMJbk, http://www.youtube.com/watch?v=CIkDwPyz6OM, e altri, cerca su google). i nostri iscritti sono sempre stati tenuti informati di ogni singolo particolare. siamo andati avanti e e indietro da roma e firenze più volte e dormendo in una pensione a 17 euro a testa, non in un 4 stelle. adesso arrivi tu, senza che hai mai offerto un aiuto e mi dici che devo cercarti per dirti qualcosa? ma tutti gli altri che si sono sbattuti e hanno sostenuto l’azione sono idioti? io faccio quello che posso, senza stipendio con il solo aiuto degli iscritti. se pensi che non vada bene, non posso farci nulla. ma a te non devo nulla.

  48. giovanni maggiolo scrive:

    se poi vuoi cercare in google notizie giovanni maggiolo cgil, anche lì troverai una certa mole di lavoro. ma tanto forse rimarrai dell’idea che dovevo venirti a cercare per raccontarti quello che non avrei fatto per venire da te a rassicurarti

  49. khoolaas scrive:

    @rn77 e @ ED Bologna: credo di aver detto con chiarezza più volte quello che penso della rappresentanza e della democrazia, che è confronto, legittimazione, mandato, e partecipazione, non si esaurisce nè in uno statuto nè nel farsi gli affari propri, decidono i cittadini ma quelli che nella polis ci stanno e si spendono in prima persona. Noi non ne possiamo più delle sette segrete, dei conflitti di interesse, di chi snobba il confronto on line: nessuno è imperatore a vita, forma o non forma. Fare affari si, è consentito e chi è bravo buon per lui, niente da dire, ma per vendere la mia pelle, almeno devi avere il mio consenso. Detto questo una rappresentanza legittima è imprescindibile e noi abbiamo il dovere di distinguere fra chi si confronta e magari sbaglia, come è inevitabile, e chi al freddo non si vede mai e poi mai. NEANCHE UNA LICENZA IN PIU’, NON IN MIO NOME.

  50. rn 77 scrive:

    Signor maggiolo ho fatto il sindacalista per 9 anni in una ditta di fonderia di acciaio dormendo sui tetti caro mio non devi venire tu a spiegare a me come funziona il mondo tra parti di lavoratori e principali/governo so bene come si tratta e sopratutto quello che si dice ai lavoratori come ,cosa,e quando..buon intenditor poche parole e poi lei non mi deve niente ma siccome la casa ipotecata e la mia permette..

  51. Marco scrive:

    rn 77 » ALT! FERMI! STOP! niente polemiche sterili e litigi inutili su taxistory!

  52. Gianni Taxi Firenze scrive:


    khoolaas:

    Gianni taxi Firenze scusa non ho capito il volemose bene e tutti uniti. SU CHE COSA? AVEVAMO DETTO 1 +1+1+1. Se qualcuno cambia a nome di chi lo fa? A nome di se stesso? Tu ti siedi a tavola con dracula e poi esci dissanguato ma ancora vivo ( per poco) e dici abbiamo vinto? NON UNA LICENZA IN PIU’, cedibile o non cedibile.

    Scusami Khoolas, non credo di essermi spiegato sufficentemente bene, il mio non voleva assolutamente essere un “volemose bene” tutt’altro….Salvatore ha espresso, e dio voglia che possa farlo per sempre, un’opinione e come tale va rispettata, indipendetemente che sia il vice-presidente della Cotabo, un sindacalista o l’ultimo dei colleghi entrato in categoria…..il suo intervento invece è stato strumentalizzato per arroccarsi nella propria realtà decantandola ed indicandola come l’esempio da seguire per il resto d’Italia : ” Il Modello Milano è quelo migliore”, ” A Bologna i taxi non si trovano”, ” A Milano i taxi sono cari” etc. Mi sembrate tutti diventati quegli antipatici clienti che arrivano a Firenze proveniente da Roma e la prima cosa che dicono è “….i taxi a Roma costano meno…” ed alla sera tornati nella capitale al collega di turno “…a Firenze i taxi si trovano subito…”
    Salvatore non ha bisogno del mio intervento a sua difesa, anche perchè io penso che i taxi sono anche troppi ad oggi e quindi mi oppongo al rilascio di nuove licenze, detto questo, se leggiamo il suo post con dei pregiudizi è bene neanche leggerlo, lo vedremo sempre come un qualcosa finalizzato ai propri interessi e non a quelli della categoria.
    Io è vero mi siedo alla tavola con Dracula, non voglio finire dissanguato, ma neanche posso pensare di non dargli un po’ del mio sangue, ormai sono chiuso nel suo castello e l’unica cosa che posso fare è mettere in moto il cervello, quindi magari se gli porgo un bel bicchiere del mio sangue pregiato, lo sazio momentaneamente ed ho il tempo di cercare l’uscita dal castello, se invece provo a dargli un pugno rischio veramente di finire dissanguato e cadavere, certo in entrambi i casi non ne uscirò vittorioso ma se ho messo in moto il cervello ne esco vivo e pronto a ripartire, certo che se uscito dalla stanza del trono comincio ad urlare…ce l’ho fatta…sono salvo..in men che non si dica mi trovo addosso i suoi adepti ed allora si che mi dissangua, il riferimento è ovviamente al profilo basso da tenere in ogni caso.

  53. giovanni maggiolo scrive:

    ah, la tua casa è ipotecata, e quella degli altri no? chiudiamola qua che è meglio.
    un saluto a tutti

  54. Sierra 96 scrive:

    Le polemiche non portano lontano , il mio parere e’ non una licenza in più ( va già bene la Bersani magari estesa in ogni città) magari si potrebbe discutere e ripeto magari accettare per tutti : pos,wi-fi e qualunque miglioramento tecnologico o meno che comporti una esigua spesa/ mancato guadagno da parte nostra ; io ad adeguarmi per migliorare il servizio a prezzi congrui ( modello Bologna ) ci starei. Io sono stato a Bologna in occasione del parlamentino e nel ringraziarli per l’ospitalita (unica) ho avuto modo di constatare che su tanti aspetti sono avanti a noi di Milano anche se molti non lo sanno.

  55. sierra9 scrive:

    Lungi dal voler fare sterile polemica ma quello che nel 2012 un associato chiede al proprio sindacato e’ di essere giustamente informato. Il mio mi manda sms per la fiera, turno libero, ritornate a lavorare, ma non per informarmi , per esempio, dell’approvazione dell’art. 1 come ha fatto bittarelli con un suo associato. Non staremmo qui ad aspettare la manna dal cielo. A parte maggiolo ( che ringrazio ) e voi due stakanovisti della tastiera tutto tace. Qualcuno ha esperienze diverse a Milano ? Grazie

  56. khoolaas scrive:

    @gianni taxi firenze vedo che ti sei immedesimato nella metafora. Bene. Io la vedo così: come hai fatto ad accettare quell’invito in transilvania?E’ da agosto 2011 che ti siedi al tavolo del vampiro. La prima passi, pensavi davvero che fosse un Conte, magari anche la seconda. Ma la terza? Dici: mica mi potevo rifiutare. Ma allora ci dovevi andare con un quintale di aglio e una decina di croci. E il cuneo, non ci vuole il cuneo per i vampiri? Il fatto è che non hai capito niente di Dracula e quello ti ha vampirizzato. Adesso sei un vampiro anche tu. E agisci nelle tenebre.

  57. Gianni Taxi Firenze scrive:


    khoolaas:

    @gianni taxi firenze vedo che ti sei immedesimato nella metafora. Bene. Io la vedo così: come hai fatto ad accettare quell’invito in transilvania?E’ da agosto 2011 che ti siedi al tavolo del vampiro. La prima passi, pensavi davvero che fosse un Conte, magari anche la seconda. Ma la terza? Dici: mica mi potevo rifiutare. Ma allora ci dovevi andare con un quintale di aglio e una decina di croci. E il cuneo, non ci vuole il cuneo per i vampiri? Il fatto è che non hai capito niente di Dracula e quello ti ha vampirizzato. Adesso sei un vampiro anche tu. E agisci nelle tenebre.

    :-)))) khoolas, il fatto è che non ho accettato l’invito ma mi hanno costretto con la forza a sedermi alla sua tavola, non ho avuto il tempo di dotarmi di aglio e quant’altro per difendermi…..lo sai qual’è in realtà il mio segreto….che la gastrite che ho maturato in questi mesi deve mettere in guardia il malcapitato vampiro…..ho il sangue talmente acido che il bicchiere che andrò ad offrire sarà per lui letale……
    E’ vero che posso anche non essermi accorto di essere stato vampirizzato….mai sai com’è faccio il tassista e per l’opinione pubblica succhio il sangue ai turisti che salgono in macchina……tanto vale iniziare a farlo!

  58. Marco scrive:

    Gianni Taxi Firenze » Eh no. Ora giochiamo sporco. C’è una differenza fondamentale tra il Vampiro e l’Aspirante Vampiro de’ Noantri. Il vero Vampiro ti sorride e ti attira, poi ti affonda i denti nel collo e tu ne sei felice perchè ti inietta il siero. L’aspirante Vampiro de’ Noantri, che non ha studiato in Transilvania, va in giro sparando a destra e sinistra che vampirizza la gente, quindi si attira le ire dei palettatori e si ritrova il frassino nel cuore in men che non si dica.
    Più che Vampiro è un Vampirla!

  59. giovanni maggiolo scrive:

    a sierra9: chi cerca informazioni le trova (magari a costo di cambiare sindacato).
    banalmente, un paio di settimane fa, prima della riunione del parlamentino di firenze, abbiamo fatto un’assemblea in cgil per decidere (collegialmente) quello che si doveva sostenere al parlamentino e dopo.
    oltre agli iscritti che si sono presentati, c’erano anche altri che sono intervenuti (con diritto di parola, ci mancherebbe).
    per referenze chiedere a leonardo e khoolass che sono intervenuti.
    sono stanco di tassisti che si lamentano e intanto buttano un occhio alla radio per prendere la chiamata e ti dicono, sì, magari me lo spieghi un’altra volta, sai, ho preso la corsa.
    chi vuole informarsi sa come fare

  60. Marco scrive:

    giovanni maggiolo » Io però del mio sindacato non mi posso lamentare. Quando telefono o parlo con Gianfranco e Italo mi tengono in ballo anche un ora e mezza a raccontarmi per filo e per segno vita, morte e miracoli dei sindacalismo milanese e italiano. Due memorie storiche incredibili. Anche Roberto è un grande.
    Granelli quando ti apri un profilo Facebook? ;-)

  61. sierra9 scrive:

    Maggiolo : Sono d’accordo e io mi muovo da solo, ma il mio intervento parlava di sindacati che si muovono così. non mi sembra giusto , si lascia tutto all’iniziativa personale. Il sindacato esiste anche per informare. Torniamo pero ad un discorso già fatto: sindacati o contabilità ?

  62. CavaliereNero scrive:

    Cari colleghi di Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Genova, Torino…piu’ tutti, e dico TUTTI, gli altri che non ho menzionato per motivi di spazio…ci rendiamo conto di quello che stiamo vivendo? Prima di tutto siamo TASSISTI IN ITALIA, poi, ma “poooi”, TASSISTI di rispettivi comuni.
    E’ vero, le leggi regionali/comunali che regolamentano il servizio Taxi rendono le citta’ diverse tra loro, ma e’ anche altrettanto palese che nella specificita’ dei differenti contesti, gli autisti di auto bianche vivono quotidianamente la stessa realta’ di disagio, senza alcuna differenza territoriale.
    Io sono del parere che questo elemento non dovrebbe MAI essere trascurato. A Bologna le cooperative “spingono” per le licenze “part-time”? Perche’ cio’ avviene? Perche’ la Bersani non costituirebbe anche per loro una soluzione (come lo e’ stato a Milano)? Perche’ sto leggendo post inutilmente offensivi tra colleghi che stanno perdendo di vista l’utilita’ del confronto? Perche’ Milano critica Bologna “per sentito dire” sulla presunta carenza di Taxi?Perche’ Bologna mette in dubbio l’eccellenza del “sistema aeroportuale lombardo”, strumentalizzando il problema “crisi economica”?
    Che diavolo succede? Tutto ad un tratto ci separiamo? Credete davvero che nel caso in cui si verificasse un accentramento di potere, o meglio che venisse anche solo concessa “legalmente” una tale opportunita’, le cose scivolerebbero cosi’ “innocentemente”?…mmm ho seri dubbi a riguardo: astuto Presidente Galattico da 10 pali/mese (1 palo=1000€ in lingua di strada…”per chi tra noi tassisti noi non lo sapesse”), tu di certo non ci arrivi alla pensione…e qui davvero Monti non c’entra!!! Detto cio’, che ricominci il CONFRONTO!

  63. lumachino scrive:

    Ieri sera mentre ero in attesa di un cliente facevo alcune considerazioni, devo premettere che sono tassista da 10 mesi ma lavoratore autonomo dal 1982 in altri settori.
    La mia riflessione è partita dall’idea di cosa potrei fare per aumentare i miei clienti come tassista, in pratica nulla. Sono nelle mani ti tutti e di nessuno non posso rappresentarmi, non in termini sindacali ma economici, individualmente diversamente dovrei fare lo NCC.
    Mi sono detto supponiamo che una compagnia aerea voglia integrare il taxi nel biglietto aereo, al passeggero da un buono di dieci euro che al tassista vien pagato otto, restiamo giusto in un ambito immaginario, anche se il percorso è inferiore ai dieci euro e se li supera il cliente conguaglia, il buono può essere usato anche non partendo dall’aereoporto ma per una comune corsa urbana punto-punto.
    Alcuni tassisti potrebbero ritenere la cosa interessante altri no, quelli che aderiscono all’iniziativa applicano una vetrofania sul proprio taxi ed il passeggero con il buono cercherà il taxi convenzionato.

    Il nocciolo della questione però è un altro come può la compagnia aerea contattare i tassisti e fare associare chi lo desidera all’iniziativa.
    Oggi come oggi dovrebbe passare dalle centrali radio taxi, forse, di conseguenza sarebbero a priori queste a decidere cosa va bene e non va bene, escludendo da essa tutti gli altri taxi ad essa non aderente o semplicemente senza radio.

    Superato questo grave momento delle liberalizzazioni non andrebbe trascurata l’idea di realizzare una qualche organizzazione sindacalmente indipendente e trasversale a livello sindacale che faccia marketing o quanto altro per recuperare clientela.

    Perchè se come si dice da tempo Luca Luca, o Treni Italia giusto per fare nomi possibili vorrebbero un integrazione con i taxi, come avviene in Olanda, noi dobbiamo fornire un interlocutore non politicizzato ma desideroso di farci lavorare di più.

  64. Deltadudes scrive:

    Lumachino, due considerazioni:

    1) esistono già semplici software (le famigerate applicazioni) gestibili da un telefonino per le quali il cliente puo’ fare una ricerca del taxi e vedere addirittura il percorso del taxi che ha accettato la corsa mentre lo raggiunge.
    Ovviamente il tassista deve avere la medesima applicazione che lo traccia e lo contatta per l’assegnazione della corsa via GPS.
    In pratica la tecnologia accessibile a tutti gia’ ora potrebbe seppellire i radiotaxi, in barba ai soldi a fondo perso che chi ha un radio taxi ha gia’ versato.
    Chi mi vieterebbe di avere un radio taxi e anche questo sistema , peraltro senza canone ?
    E’ proprio vero, chi non si aggiorna muore, anche se non tutte le novità sono oro che luccica.

    2)…Superato questo grave momento delle liberalizzazioni… dai per scontato che si superi, io non sarei affatto cosi’ ottimista.

  65. Deltadudes scrive:

    Giusto per completezza.
    Tremate cooperative-radiotaxi-sindacal-contabili-politic ecc ecc tremate anche voi adesso.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/18/berlino-chiamare-taxi-basta-click-lapplicazione-divide-settore/192178/

  66. khoolaas scrive:

    Amici, amici sono quattro lire. E’ un business ridicolo il taxi, e solo la crisi lo rende appetibile. Ma guardatevi, come siete vestiti, contate i vostri ridicoli incassi, perchè mai prendersela con una simile armata brancaleone? Ma…..anche gli operai di inizio ’900 morivano di fame, anche i contadini, ma qualcuno ci guadagnava, e campava bene, senza fare fatica, sul lavoro di tanti singoli. Pensate a dove scorre il denaro, perchè la dovete finire una volta per tutte di confondere il lordo con il netto, voi siete solo un passaggio, voi guidate ma altri che non guidano intascano. Seguite il denaro, follow the money, quello di tutti, il vostro moltiplicato per tante migliaia, pensate collettivamente e tutto diventerà semplice e chiaro.

  67. Salvatore Cotabo scrive:

    cari colleghi,
    siamo passati dal discutere un punto di vista diverso, o eventuali punti di caduta della manovra in corso, a dire che Bologna vuole lucrare sulla situazione che è in essere. personalmente lo trovo poco corretto e soprattutto inaccettabile.
    Non è mia intenzione cambiare l’opinione di nessuno e tantomeno vantarmi dei pregi del nostro servizio, ma fino a quando sarò tassista (e amministratore di cooperativa) lotterò per difendere i diritti della nostra categoria, però questo non mi impedirà di guardare avanti e di cercare sempre le soluzioni migliori, nonchè i punti di caduta più accettabili, nel caso non si arrivasse ad una degna conclusione. concludo ribadendo che Cotabo lavora per il bene dei tassisti tutti e non ha nessun nessun doppio fine.
    saluti

  68. EdBologna scrive:

    @Lumachino e Deltadudes
    Credo che la soluzione apps sia un rimedio peggiore del male, non a caso vanno forte dove il servizio è liberalizzato e sicuramente le softwarehouse che le compilano vedrebbero bene una liberalizzazione italiana. Le apps di questo tipo rendono più dipendente il taxista perche funzionano in modo monodirezionale invece che bidirezionale (cioè non ti danno info sul traffico, sul cliente, non ti mandano un collega se sei in panne, non ti assistono in caso di aggressione/rapina, ecc), dividono i taxisti invece che unirli, perché di apps così ce ne sono centinaia, e chi decide quale utilizzare? Inoltre un’app non farà mai ricerca clienti, perché il suo cliente SEI TU TAXISTA, tu paghi e non decidi nulla.
    La soluzione è questa:
    I taxisti devono imparare che
    IL RADIOTAXI È MIO E ME LO GESTISCO IO!
    I radiotaxisti si devono creare un’organizzazione del tipo che quando parlano di rtx ne devono parlare *con Affetto*, con Orgoglio, non con rabbia, sennò siamo morti, perché il rtx è quello che ci unisce di fronte ai clienti, e da soli, ognuno per conto suo, magari divisi tra 10/15 apps diverse non si conta nulla.
    Su le maniche, che la soluzione c’è: chi paga comanda!

  69. EdBologna scrive:

    Dimenticavo,
    dire “siccome i rtx fanno schifo, pensiamo alle apps”, mi sembra un po’ come dire “siccome i politici fanno schifo, pensiamo ai tecnici”…
    Molto meglio cambiare i politici/la politica.

  70. khoolaas scrive:

    Cotabo nessuno sta parlando di Bologna

  71. Leonardo scrive:

    Salvatore Cotabo » Stiamo affrontando un momento particolarmente difficile, che induce la maggior parte di noi all’insicurezza, alla diffidenza, a temere l’immediato futuro, a vedere addirittura con terrore il futuro inoltrato. Ho seguito con discrezione il dibattito, ma credo sia opportuno – a beneficio di tutti – fare una riflessione: Le modalità operative del servizio taxi, la qualità dell’organizzazione, non sono uguali dappertutto. Anni fa sentii parlare per la prima volta di Cotabo, mi iscrissi anche alla news letter del sito e puntualmente ricevevo informazioni interessanti (rivolte prevalentemente ai soci della cooperativa) che nel tempo mi hanno lasciato immaginare l’organizzazione della cooperativa. Ne ebbi una immagine positiva! Anni dopo ebbi occasione di parlare di Cotabo con un amico/collega, che ribadì , senza nessuna mia sollecitazione, la mia stessa impressione d’origine. Durante il parlamentino di Bologna ho avuto modo di avvicinarmi ulteriormente al “mondo Cotabo” e non ho avuto ripensamenti in merito. Ma allora è meglio il Modello Bologna o il Modello Milano? Ognuno probabilmente tirerà l’acqua al suo mulino, ragionerà secondo i consueti criteri che hanno portato – finora – buoni risultati a livello locale; poi ci sono realtà diverse, Roma, Napoli, Torino, ecc. ognuna con il suo modello tanto caro a se stessa! Il governo però vuole ragionare in altri termini, in modo universale e a livello nazionale. Se viene prospettata la possibilità che le licenze part-time vengano date con titolo di priorità agli organismi contemplati nella 21/92 (Consorzie e cooperative), non vedo come tali organismi non colgano tali opportunità. E non credo siano tutti virtuosi e motivati da nobili motivi.

  72. khoolaas scrive:

    Il mio primo amore era bolognese, si voltavano a guardarla e non potevo credere che stesse proprio con me. Infatti dopo un pò mi ha mollato. Non fosse che per questo non potrei mai dire qualcosa contro Bologna o le sue cooperative. Ma qui stiamo dimenticando il nodo della faccenda: un governo ideologico e con tutt’altre priorità, sequestrare i risparmi degli italiani a garanzia del debito pubblico in mani estere, imbevuto di un neoliberismo che non hanno più neanche negli Stati Uniti, vuole liberalizzare, fra gli altri, il settore taxi per ” dare lavoro ai giovani”. Qualcuno pensa di ammansirlo con questa bella trovata delle licenze part -time non cedibili e si pone a garanzia. Magari pensano che in cambio faranno anche dei begli sconti all’utenza. Certo i giovani part-time, poi gli altri, gli attuali padroncini si dovranno adeguare. Pregi di un modello misto, all’europea. Una bella concorrenza. E’ il nuovo che avanza. Ma io sono troppo conservatore, ci tengo perfino all’art.18, per avanzare col nuovo, che per me è vecchio, vecchissimo. Io ragiono semplice semplice: se così com’è sono già sull’orlo del collasso economico, come sarà con ancora più taxi? Qualche pirla, a Milano si chiamano così, mi dice: non capisci aumenteranno i clienti. Come con l’area C: diminuito il traffico, bene, calato il prezzo delle corse, meno bene, clienti: gli stessi di prima. Quindi meno incassi e costi alle stelle. Cosa vuoi che mi importi Salvatore Cotabo se tu sei, come sicuramente sei, un’ottima persona e di specchiata onestà? Io sono de coccio e continuo a dire: NON UNA LICENZA IN PIU’.

  73. Deltadudes scrive:

    @EdBologna
    Solo per il gusto di cronaca, l’APP non prevede canone e quindi il costo a cui ti riferisci al massimo è di pochi centesimi una tantum ma poco importa.
    Cio’ che importa e che credo sia poco opportuno è che un radiotaxi faccia da sindacato.

    Mentre è chiaro a tutti che un sindacato non è un radiotaxi non è altrettanto chiaro che un radiotaxi non è un sindacato o non dovrebbe esserlo a mio avviso.
    Perchè gli interessi di un radiotaxi solo incidentalmente si sovrappongono a quelli del tassista.
    E allora ben venga un rapporto regolato da un contratto per erogazione di un servizio perchè io vorrei farmi rappresentare da chi dico io e non da chi storicamente si è andato ad accaparrare incarichi di rappresentanza anche se nessuno lo ha insignito di ciò.
    Se fino ad ora nessuno se ne è lamentato o pochi lo hanno fatto è stato perchè probabilmente “ce n’era per tutti” ma ora che l’acqua scarseggia allora vengono fuori le asperità del terreno e se quello che leggiamo negli ultimi giorni su taxistory aproposito delle licenze part time da assegnare a soggetti non megli identificati è vero allora non è altro che la conferma del fatto che mentre un sindacalista mi puo’ rappresentare in modo cristallino un radiotaxi proprio no.

    E sarebbe anche il caso che chi ricopre incarichi in un radiotaxi non ne coprisse anche in un sindacato e viceversa.
    Mi risulta che così non è, aproposito di conflitto di interessi.

    Vedi per essere orgogliosi di qualcosa bisogna sentirla propria e cosi’ non è.
    Io pago un canone , un fondo perso una tantum e ricevo un sevizio, solo per ragioni squisitamente fiscali il rapporto è di tipo cooperativo ma di radiotaxi ne esistono anche che prevedono un rapporto cliente/fornitore via contratto per erogazione di servizi.

    Per tornare alle APP , ce ne possono essere anche 10 basta installarle tutte e dieci e il gioco è fatto, è il cliente che decide quale usare e siccome pare che la situazione nei nostri ambienti nella migliore delle ipotesi sia incancrenita e pare immutabile allora anche io userò degli artifici TECNICI (ma non al governo) per indurre il rinnovamento, con i miei comportamenti posso influenzare la realtà che non mi piace e se e quando queste APP dovessero arrivare perchè non dovrei approfittarne ?
    Solo perchè i radiotaxi ne riceverebbero un danno?
    Anche in un radiotaxi paghi e non decidi nulla e per quanto riguarda il reclutamento di clienti , purtroppo non mi pare che i risultati ottenuti dalle divisioni marketing radiotaxi siano entusiasmanti ma la crisi si sa penalizza tutti e i clienti non li inventi dal nulla, e allora che siano loro a cercarci nel modo piu’ semplice possibile.

  74. lumachino scrive:

    Credo che il mio intervento #63 sia stato frainteso.

    Non ho sparlato dei RTX anche se dal mio punto di vista una forma di “liberalizzazione” in questo settore andrebbe valutata.
    Gli importi a fondo perduto, gli apparati specifici per ogni compagnia rendono di fatto complessa la migrazione da una centrale all’altra. Quindi la mia liberalizzazione sarebbe: apparati in comodato e nessuna quota a fondo perduto.

    Il focus del mio intervento è che oggi promozioni e quanto altro che potrebbero spingere un po’ il nostro lavoro invece di vederci impantanati nei posteggi possono essere varate o gestite praticamente solo dai radio taxi e godute in esclusiva dai loro soci..
    La mia proposta era che queste proposte o iniziative siano varate/valutate da un organo superiore autogestito ed indipendente dai radio taxi, e che questi ultimi non possano fare altro che prendere atto che un loro associato ha aderito ad una iniziativa e non ad un’ altra.
    Non voglio sottrarre nulla ai RTX ma voglio un mio ruolo attivo nella scelta di eventuali proposte commerciali e la possibilità di aderire ad esse senza dover cambiare la centrale RTX.

    Non mi sono mai riferito ad alcuna APPS perchè non ne avevo ancora letto e poi 0,79 euro a corsa non sono bruscolini, e poi i bidoni e gli annulli ??
    Ve la vedete la vecchietta con l’ Iphone o il non vedente??

    Di centrale unica non oso neppure parlare, quella che doveva esserlo non è altro che un club di vecchie centrali sull’orlo del fallimento con i medesimi dirigenti di allora e con le medesime limitatezze manageriali di allora.

    Mi auto cito:
    2)…Superato questo grave momento delle liberalizzazioni… dai per scontato che si superi, io non sarei affatto cosi’ ottimista.

    Il superamento era inteso come una qualunque definizione della questione che per la sua gravità ed importanza ci sta facendo perdere di vista o almeno sottovalutare la perdita di accessi al servizio taxi.

  75. Deltadudes scrive:

    0,79 sara’ una tantum e non a corsa e poi io affiancherei le APP alla radio.
    Chi non usa il telefono (fisso) usi uno smartphone e viceversa.
    Se i radiotaxi non sono in grado di allargare la base clienti perchè non dovrei farlo io?
    Ma ovviamente si modificherà lo statuto per cui o si ha il radiotaxi o metodi alternativi, alla faccia delle liberalizzazioni che alla fine finiscono per toccare solo noi che siamo sulla strada.

    Ma gli schiaffi li dobbiamo prendere sempre e solo noi????

  76. EdBologna scrive:

    Rivolgersi alle app può sembrare la soluzione più a portata di mano per “fare un dispetto” ai rtx, ma credo che sia l’inizio della fine.
    Abbiamo bisogno di unità e le app ci toglierebbero quella poca che abbiamo.
    Se un’app facesse ricerca clienti quelli sarebbero SUOI clienti, non certo dei taxisti.
    Comunque capisco che, data la situazione/organizzazione attuale di molti rtx (dato ciò che si legge qui), rivolgersi ad un rtx o ad un app per molti è abbastanza indifferente.
    Meglio “migrare” in massa verso situazioni più democratiche e lasciare i monarchi a contare gli spiccioli.

  77. EdBologna scrive:

    No no sono 79 cent a corsa… Più il credito telefonico ovviamente.
    Dare spazio a questi soggetti significa dare spazio all’ennesimo colosso (Apple? Google?) che penserà “più taxi=più soldi per me”

  78. Taxi Firenze Mi11 scrive:


    EdBologna:

    No no sono 79 cent a corsa… Più il credito telefonico ovviamente.
    Dare spazio a questi soggetti significa dare spazio all’ennesimo colosso (Apple? Google?) che penserà “più taxi=più soldi per me”

    Confermo anche io che l’ APP è gratuita da scaricare ma ogni corsa presa costa 79 cent……….

  79. Deltadudes scrive:

    No nessun dispetto ai radiotaxi EdBologna, solo un modo per provare a cambiare le cose ed allargare i magri guadagni. Certo poi se venisse davvero fuori che le licenze part time vanno a finite in mano ai radiotaxi beh allora sarebbe più che un dispetto una vendetta preventiva :-)

    Le software house che realizzano app tipicamente sono microscopiche anche una sola persona con un pc quindi nessuna multinazionale, certo l’obolo lo prenderebbero anche loro e 0,79 a corsa fatti due conti è meno di quello che pago ora al mese , col vantaggio che pagherei solo quando incasso qualcosa e non un canone. Il traffico dati telefonico ormai non è neanche più a consumo ma a pacchetto altrimenti taxistory come lo leggeremmo mentre siamo fuori a lavorare…

    Aparte tutto anche a me piacerebbe che le cose fossero diverse, mi piacerebbe sentire mio il radiotaxi ma non è così e sopratutto non mi pare ci siano margini di modifiche applicabili democraticamente e allora mi piacerebbe usare “granate elettroniche” per cambiarle; anche perchè rifiutate certe innovazioni rischia di ti metterti fuori mercato.

    Mi sembra che tu apprezzi l’attuale modello ma modelli diversi sono possibili o almeno sondabili tu continui a parlare di raccolta clienti ma così sono i clienti a cercarti, il mezzo fa incontrare domanda ed offerta ed è del tutto neutro come mi piacerebbe fosse un radiotaxi.
    Anche oggi i clienti sono patrimonio del radiotaxi, non del tassista, infatti se prendi un bidone da un albergo per esempio non puoi entrare e chiedere che ti riconoscano la cifra che il tuo tassametro indica. Torni al parcheggio e finisce li. Il radiotaxi non ci perde nulla e tu qualcosa invece sì.

    Non condivido il fatto che il radiotaxi sia fonte di unione, lo deve essere un sindacato e/o l’ appartenenza ad una professione; un radiotaxi dovrebbe essere “solo” un mezzo.

    E poi se dobbiamo subire liberalizzazioni allora che tutti gli anelli della catena ne subiscano gli effetti e non solo e sempre noi.
    Chissà che a passare notti agitate non siamo più da soli ma in compagnia di chi crede di essere al sicuro o sta facendo di tutto per esserlo. E poi gli incassi persi a causa delle APP i radiotaxi li recupereranno con le licenze part time o no?

  80. lumachino scrive:

    Dovete imparare a fidarvi di più di me, io leggo piano e attentamente non per niente sono lumachino !!!

  81. matteo7 scrive:

    Caro DELTADUDES Ho la strana sensazione che tu ed io paghiamo l’obolo alla stessa compagnia di rtx.
    Concordo con te su tutti i tuoi punti,tengo in considerazione anche l’eventualità di finire dalla padella alla brace,ma sono stanco di sottoscrivere nel loro interesse esclusivo tutto ciò che mi ordinano anche se concordo nel tenere comportamenti corretti per il benefici di tutti,quindi mi apro al nuovo.

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