Il paradiso che verrà

La ricetta che l’Antitrust ha scelto per liberalizzare i taxi è quella di raddoppiare le licenze però ciascun tassista ne avrà una in regalo come risarcimento. Potrà utilizzarla per mettere al lavoro la moglie o il figlio oppure potrà venderla. In questo modo a Roma si dovrebbe passare da 7.500 a 15 mila vetture. Nelle ore di picco in genere viaggia un terzo delle macchine e quindi capitolini e turisti avranno a disposizione in quei frangenti 5 mila taxi e non dovrebbero più fare le lunghe code di oggi a Fiumicino, alla Stazione Termini o in piazza di Spagna. È chiaro che questo ragionamento vale anche per Milano e forse per Firenze ma finisce qui. Nelle altre città italiane non c’è alcun bisogno di distribuire nuove licenze, l’offerta supera la domanda. I prezzi non dovrebbero cambiare a meno che l’accresciuta concorrenza non faccia sì che alcuni consorzi di tassisti mettano sul mercato soluzioni innovative. Come una card prepagata per fidelizzare i propri clienti oppure un’offerta-abbonamento a prezzi ridotti rivolta alle donne per il rientro a casa dopo le 24. È possibile anche che vedremo i primi tassisti extracomunitari anche perché la diffusione del navigatore satellitare ha reso non più indispensabile la conoscenza delle strade della città.

tratto da: corriere.it 12/01/2012 G.Vico 391

Questa voce è stata pubblicata in Cultura e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

40 risposte a Il paradiso che verrà

  1. ivo scrive:

    doppia licenza apparte che già sarebbe la rovina,alla lettera b si elimina il divieto di cumolo delle licenze o sbaglio!!
    a) includere, nell’ambito di applicazione della disposizione normativa, i servizi di trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea;
    b) eliminare le restrizioni alla multi-titolarità delle licenze dei taxi;
    c) incentivare l’aumento del numero delle licenze dei taxi, prevedendo adeguati meccanismi di “compensazione” per gli attuali titolari delle licenze

  2. newts21 scrive:

    La vera ricetta che lor signori seguono è quella degli antichi romani: DIVIDE ET IMPERA.
    E’ chiaro che hanno paura delle conseguenze(ci mancherebbe..) di quel che ci vogliono fare. Perciò adesso tenteranno di dirci: questo provvedimento è valido solo x tizio o x caio..
    Spero che la categoria sappia come comportarsi dinnanzi a tali subdole manovre.. Anzi, ne sono sicuro. Altrimenti è la fine.

  3. camilla scrive:

    nulla da commentare non fa una piega

  4. TaxiFirenze Mi11 scrive:

    Ragazzi, ragazze, uomini, donne, famiglie……..no comment!!!!

    So solo che, essendo entrato meno di un anno fa, sono pronto a difendere il mio lavoro con tutti e mezzi possibili!!!!!!!Da perdere avrei ben poco!!!!

  5. Viterbo23 scrive:

    Sperano che così facendo i colleghi delle altre città se ne staranno a casa e non verranno a protestare da queste parti (roma). Ma ci riusciranno? Credono che sono così sempliciotti da abboccare? Dicono state tranquilli, uccidiamo solo romani (in primis), milanesi e FORSE fiorentini, e voi no. X ora… Tutti uniti mi raccomando e spero.

  6. taxi in famiglia scrive:

    Rimosso su richiesta dell’ autore

  7. daniele scrive:

    succede il finimondooooooo……………

  8. Delta17 scrive:

    Questo paradiso può attendere!

  9. Alberto scrive:

    Dobbiamo ribadire che oggi, a seguito della conurbazione, delle doppie guide, delle collaborazioni e della crisi il numero dei taxi è in esubero rispetto alle richiesta della clientela

  10. Gianni4390 Taxi Firenze scrive:

    UNITI SIAMO UNA FORZA CHE NEMMENO POSSONO IMMAGINARE…..motivati dalla difesa del futuro nostro e delle nostre famiglie….spiegatemi chi è che deve avere paura…noi o loro?

  11. Gianni4390 Taxi Firenze scrive:

    Ricordate che un piccolo uomo….giustamente motivato può fermare anche un carrarmato!

  12. montana 74 scrive:

    E proprio questo il mio punto cosa accadrebbe nei piccoli comuni dove vabe il turismo in estate ma poi i restanti mesi gia non si fa niente adesso figuriamoci.
    Khoolaas secondo te cosa accadra nei piccoli comuni se liberalizzazione avverra io abito a sorrento con15000 abitanti e gia 40 taxi

  13. Dario scrive:

    Ciao a tutti.
    Ma io mi domando ma questo ****** che ha scritto sul corriere di oggi,non conosce i regolamenti??,prima di tutto per poter svolgere il nostro lavoro bisogna avere la Cittadinanza Italiana,secondo esiste un esame per l’iscrizione al ruolo, dove se non ricordo male, si deve dimostrare di conoscere la Città,gli Ospedali ,le Stazioni,gli Aeroporti, i Palazzi istituzionali,i Monumenti,le Statali,I Regolamenti,ecc.. il tutto senza l’ausilio dell’aiuto del Navigatore.
    Oppure hanno tolto anche questo vincolo per poter operare???
    Poi per il resto mi associo a Camilla
    ciao

  14. khoolaas scrive:

    Allora amici questo è il film futuro, descritto dall’ottimo di vico.In tassinese: alle tre di notte, gli viene una certa voglia, per prima cosa chiama il taxi e manda a prendere la escort, poi chiama la farmacia sotto casa e si fa portare il viagra, infine chiama il coreano e si fa portare del veuve cliquot, Alltre e cinque arriva il tutto. Alle tre e 10 la escort riparte, un pò contrariata, e lui si consola bevendo il veuve cliquot. Alle 4, 30 ci riprova. Chiama il taxi, etc etc Voi fate una corsa a testa, 5 euro del tragitto perchè i 6,20 sono un ricordo dell’età dell’oro. Però nel tragitto la escort vi dice…

  15. Paolo scrive:

    Perchè tutti coloro che vogliono decidere sulla nostra pelle non hanno la minima idea di come si svolge il nostro lavoro? Robert de Niro prima d’interpretare il protagonista di Taxi Driver ha preso la patente per guidare i taxi ed ha guidato per 6 mesi un taxi nelle notti di New York. Si è fatto un idea precisa di come si svolgeva il lavoro del taxista e il resto lo conosciamo. Invece in questo paese di tuttologi ognuno è libero di sindacare sul lavoro altrui senza sapere di che cosa stà parlando, complici una stampa e mezzi d’informazione radiotelevisivi al soldo dei grossi capitalisti. Oggi il nemico inventato e che ha portato alla rovina l’Italia è la categoria dei taxisti, domani i grandi capitalisti vorranno mettere le mani su qualche altro settore, che ne so, i calzolai, e partirà una campagna denigratoria nei loro confronti. Non mi ricordo chi, ma qualcuno in passato ha affermato che una bugia ripetuta all’infinito finisce per diventare una verità…

  16. Luciano scrive:

    Le liberalizzazioni tutte le liberalizzazioni vanno contro il bene comune, quello che i liberisti chiamano lacci e laccioli sono in realtà regole che ci siamo dati proprio per impedire di concentrare nelle mani di pochi i beni che sono di tutti. Pochi oligopolisti vogliono rubare cose che la società di cui tutti facciamo parte ha impiegato centinaia di anni per costruire con il sacrificio di tutti noi e dei nostri padri, e dei padri dei nostri padri,ai grossi capitalisti queste regole danno fastidio “che diamine ho i soldi ho il potere perchè mai dovrei essere costretto in questa gabbia di leggi e leggine, al diavolo liberalizzaiamo, togliamo la protezione delle regole al piccolo così potrò schiacciarlo senza fatica e potrò impossessarmi di ciò che voglio e aumentare ancora di piu il mio potere e se mi va bene verrò addirittura salutato come un benefattore, almeno fino a quando il trucco non verrà svelato ma a quel tempo sara troppo tardi” E’ cosi diifficile da capire che e questo il pensiero che sta dietro ogni liberalizzazione, non è possibile accettare passivamente questo stato delle cose, è contro natura, come fanno le persone a non capire?

  17. baccala scrive:

    ma di cosa volete aver paura?…questi non avranno i voti del senato,mai,ma cosa volete che il governo voglia accendere la miccia perchè dei banchieri messi al governo vogliono favorire i soliti?….no, sanno che c’è una polveriera con la miccia che è già innescata,quà siamo tutti incazzati a mille e se lo mettano in testa anche quei soldatini che scrivono,non possono rovinare la vita di migliaia di persone sperando che questi si girino e dicano PREGO SI ACCOMODI, no devono aver visto un altro film,e non quello che potrebbe uscire in maniera molto imminente…..

  18. khoolaas scrive:

    DOPO, la escort, molto più rilassata, vi dice: tesoro, L’intervento sui taxi è invece ancora da definire. Ed è un capitolo delicatissimo. «Siamo pronti a occupare le città», hanno minacciato ieri le associazioni di categoria, rievocando lo spettro degli scioperi selvaggi (e talvolta sfociati in violenza) proclamati ai tempi del decreto Bersani. La lobby delle auto bianche conta fra l’altro sull’appoggio di una parte del centrodestra, come testimoniato ieri dalle dichiarazioni del senatore Maurizio Gasparri: «Non accetteremo attacchi unilaterali al mondo delle professioni e ai taxi». Il governo, come primo step della liberalizzazione, potrebbe fissare una scadenza entro la quale i Comuni saranno costretti al rilascio delle nuove licenze, mettendo in campo forme di compensazione economica per i titolari delle vecchie (l’ipotesi formulata dall’Antitrust è di assegnare una seconda licenza a ogni tassista per poterla vendere o affittare).
    E alla parola SCADENZA voi…..

  19. Stalingrado zero scrive:

    Luciano, ti chiedi come fanno le persone a non capire? Perchè fondalmentalmente sono idiote. Non per colpa loro, ma grazie all’abuso della televisione che diffonde modelli effimeri dove tutti vogliono entrare nel grande fratello o diventare veline o quant’altro, la stragrande maggioranza della gente è del tutto priva del cervello. Tutte le volte che parlo di taxi a conoscenti mi rendo conto che loro, pur non avendo la benchè minima idea di cosa e come è fatto il nostro lavoro e pur non avendone mai preso uno, si accodano alla fila dei tuttologi sostenendo che ve ne sono pochi e che sono cari ecc. ecc. E specialmente in Italia la gente vorrebbe un taxi ad ogni angolo, negozi sempre aperti ecc., poi chissenefrega se chi lavora in queste attività muore, ca**i loro. Per giunta poi un taxi non lo prenderebbero comunque e a mezzanotte non andrebbero a fare la spesa. Gli basta però l’idea che si possa. La sostenibilità di chi lavora non conta nulla. Ah, però se gli vai a toccare il loro orticello come gridano!!!!! Mi sono anche sentito dire:” beh, io ho perso il lavoro, sarebbe giusto che anche tu ci mettessi del tuo”….. Cioè, sono ferito a morte, che sparino anche a te, morte comune mezzo gaudio…..La gente fa pena e paura poichè immensamente ignorante e questo governo la rappresenta benissimo il chè è di una gravità colossale!

  20. TaxiFirenze Mi11 scrive:

    Siamo in 50.000???e per fare questo lavoro ci voglio le *alle!!!!!Figuriamoci se non diventano 4 a testa per difendere la nostra sopravvivenza!!!!!!

  21. newts21 scrive:

    Inoltre, sempre riguardo l’unione delle forze: mi capita di sentire colleghi dire “eh, mica devono liberalizzare noi,lo facessero con i farmacisti..”.
    Premesso che è ovvio il fatto che tassisti e farmacisti occupino 2 mondi(economicamente)lontanissimi, credo sarebbe giusto che tutte le fantomatiche lobby di cui si straparla si unissero per difendere i diritti di ogni categoria.
    Pensate che sia giusta la liberalizzazione delle edicole? Che sia corretto abolire gli orari di apertura dei negozi? Tali manovre non andrebbero a favorire la grande distribuzione,i poteri forti?
    Ragazzi, stiamo lottando tutti contro lo stesso nemico.
    Tutti assieme si vince.

  22. Adolfo Costa (LI 32) scrive:

    Ma se la licenza che riceveremmo in regalo possiamo affittarla o venderla, cosa succederà della nostra licenza principale? Non sarà mica che poi se la riprende il Comune?

  23. scaccomatto scrive:

    Concordo pienamente sulla assoluta ignoranza di questi professori relativamente al nostro lavoro. Ma è possibile che l’Antitrust dicaPiù o meno la stessa professionalità dei nostri amici giornalisti. Hanno tutti una tal fretta di incartare il pacco regalo (sappiamo noi per chi) che non stanno certo a formalizzarsi sui dettagli. Quanto al resto, colleghi di Roma, Milano e Firenze…tranquilli, qui a Bologna siamo tutti con voi e non vediamo l’ora di mettere le carte in tavola (costi quel che costi) per liberarci da questo incubo che dura da troppi mesi.

  24. Pidocchio scrive:

    qui è inutile scrivere cose intelligenti se poi c’è un moderatore ignorante che si caga in mano censura tutto. Addio colleghi

    Nota del Webmaster: Non possiamo inchinarci alla tua intelligenza se ci tratti con maleducazione. Addio.

  25. Simone scrive:


    Stalingrado zero:

    …… Tutte le volte che parlo di taxi a conoscenti mi rendo conto che loro, pur non avendo la benchè minima idea di cosa e come è fatto il nostro lavoro e pur non avendone mai preso uno, si accodano alla fila dei tuttologi sostenendo che ve ne sono pochi e che sono cari ecc. ecc. E specialmente in Italia la gente vorrebbe un taxi ad ogni angolo, negozi sempre aperti ecc., poi chissenefrega se chi lavora in queste attività muore, ca**i loro. Per giunta poi un taxi non lo prenderebbero comunque e a mezzanotte non andrebbero a fare la spesa. Gli basta però l’idea che si possa. La sostenibilità di chi lavora non conta nulla. Ah, però se gli vai a toccare il loro orticello come gridano!!!!! Mi sono anche sentito dire:” beh, io ho perso il lavoro, sarebbe giusto che anche tu ci mettessi del tuo”….. Cioè, sono ferito a morte, che sparino anche a te, morte comune mezzo gaudio…..La gente fa pena e paura poichè immensamente ignorante e questo governo la rappresenta benissimo il chè è di una gravità colossale!

    Verissimo

  26. Fafá scrive:

    Ma è successo qualcosa aTorino Leo?

  27. Beppezulu scrive:

    Khoolaas adesso con la bandina blu non ti ferma piu’ nessuno. Grazie per il tuo apporto, grande senso ironico ed ottima penna.

  28. Dario scrive:

    Ciao.
    Mi accodo a Luciano infatti chi spinge da dietro sulla liberalizzazione,Sono il Gatto( che fa scarpe e stivali) e La Volpe(dalla chioma argentea) che già si sono messi il loro bel trenino sulle rotaie italiane, e non a caso hanno posato la loro spinta su Roma, Firenze e Milano,ma guarda un pò….per poi passare a Napoli e Torino e cosi via in tutto il resto che potrebbe essre interessante.

  29. ale4242taxi firenze scrive:


    Gianni4390 Taxi Firenze:

    UNITI SIAMO UNA FORZA CHE NEMMENO POSSONO IMMAGINARE…..motivati dalla difesa del futuro nostro e delle nostre famiglie….spiegatemi chi è che deve avere paura…noi o loro?

  30. ioTassista_noPecora scrive:


    Adolfo Costa (LI 32):

    Ma se la licenza che riceveremmo in regalo possiamo affittarla o venderla, cosa succederà della nostra licenza principale? Non sarà mica che poi se la riprende il Comune?

    come fai ad affittare o vendere il nulla? con un simile esubero di offerta nessun singolo paga per una cosa che non rende niente.
    tranquillo, arriverà poi il momento in cui chi potrà applicare economie di scala nel settore te la ritirerà in cambio di una vacanza di 2 settimane a sharm el sheik

  31. ale4242taxi firenze scrive:

    lunedì comincia pitti, vediamo di far sfilare anche i nostri ******, ben agghindati si intende.

  32. Leonardo scrive:

    Fafá » a Torino hanno rapinato un collega.

  33. Beppezulu scrive:


    Adolfo Costa (LI 32):

    Ma se la licenza che riceveremmo in regalo possiamo affittarla o venderla, cosa succederà della nostra licenza principale? Non sarà mica che poi se la riprende il Comune?
    <Con quello che varrà ti ci potrai pulire il c*lo.
    Possibile che non hai proprio capito quello che sta' succedendo?
    Preferirei pensare che ci stai prendendo in giro.
    Rispondi perfavore

  34. Sierra 96 scrive:

    Pidocchio un nome, una garanzia ! Addio anche da partr mia !

  35. franco scrive:


    Dario:

    Ciao a tutti.
    Ma io mi domando ma questo ****** che ha scritto sul corriere di oggi,non conosce i regolamenti??,prima di tutto per poter svolgere il nostro lavoro bisogna avere la Cittadinanza Italiana,secondo esiste un esame per l’iscrizione al ruolo, dove se non ricordo male, si deve dimostrare di conoscere la Città,gli Ospedali ,le Stazioni,gli Aeroporti, i Palazzi istituzionali,i Monumenti,le Statali,I Regolamenti,ecc.. il tutto senza l’ausilio dell’aiuto del Navigatore.
    Oppure hanno tolto anche questo vincolo per poter operare???
    Poi per il resto mi associo a Camilla
    ciao

    ….è ancora in vigore un decreto regio degli anni ’30 che vieta ad un extra-comunitario di poter guidare un mezzo di servizio pubblico, anche ad esempio ATM o ATAC

  36. andrea scrive:

    e” tre anni che rompono i —— con questa storia ora basta difendiamo il nostro futuro
    tutti insieme ************************

  37. vega59 scrive:

    Colleghi avete letto l ‘articolo sul corriere della sera di ieri pag 8?Beh niente da dire parigi 19 un ottimo rappresentante,direi.

  38. enricotaxiroma scrive:

    la risposta meravigliosa di un collega alle farneticazioni dell’articolo di dario di vico (corriere della sera): Caro Dario Di Vico, mi presento sono un tassista da poco tempo circa 4 anni, per scelta non per costrizione. Prima lavoravo come dirigente in una grande organizzazione internazionale. Quando ho letto il suo articolo sul Corriere della Sera sono saltato dalla sedia.

    Il suo viaggio, caro Dario Di Vico, è in realtà un incubo, e mi auguro che per primo Lei non condivida. Nel capitoletto Taxi leggo e riporto: “È possibile anche che vedremo i primi tassisti extracomunitari” come a dire, visto che l’umile mestiere di tassista sono capaci tutti di farlo, saranno gli umili a farlo, cioè gli “extracomunitari”, pakistani, indiani, etc…

    Non so se è cosciente di ciò che ha scritto, ma la sua affermazione è intrisa di razzismo, becero, strisciante e subdolo. La sua frase “condanna” al lavoro umile gli umili, cioè gli extracomunitari, come a dire, loro non hanno futuro, quindi possono ripiegare su un lavoro per tutti, quello del tassista, a maggior ragione che ora ci sono i navigatori satellitari, e qui il suo auspicio, i tassisti devono diventare poveri e maledetti dentro le loro auto, come a New York, sfruttati e sottopagati, come gli extracomunitari appunto, perché questo è il loro destino.

    La sua visione della società mi fa orrore, il suo è un incubo dicevo, dal quale però comincia ad essere molto chiaro lo spirito che è dietro l’intenso attacco mass-mediatico di queste ultime settimane, al quale circa 40000 padri di famiglia sono vittime indifese, il classismo.

    Il suo favoleggiare è divagare verso i veri mali della nostra società, quelli legati al consumismo sfrenato, all’assenza di regole e di educazione civica, dove tutto è dovuto e subito, concezioni che pedagogicamente stanno alienando e allevando i giovani d’oggi senza valori. Tutto legato al Dio Denaro. Poi speculazioni edilizie e finanziarie, grandi squali della finanza che lucrano sulla testa di milioni di persone in tutto il mondo, quelle no, lì si tace colpevolmente, e Lei si guarda bene dal rimanere a distanza di sicurezza.

    Il suo scritto con molta chiarezza racconta le perversioni di certi giornalisti e l’avversione alla realtà, Lei rappresenta la quinta-essenza della casta, giullari di corte, ben pagati dai potenti di turno, guai a scrivere sui veri potentati e sulle vere cause della crisi economica; invece no il tassista deve finire sotto torchio, beffeggiato e deriso in pubblica piazza, tanto non si può difendere, è destinato, in nome della concorrenza, dettata dalle tariffe amministrate e dagli orari di servizio imposti, a fare la fame.

    Caro Dario Di Vico, esegeta del più vile degli attacchi, a Lei Dante riserverebbe il girone degli ignavi, perché solo questo può essere il destino di chi è inerte a raccontare la verità e illustra solo fantasie e perversioni.

    Vergogna!

  39. aries alias andrea scrive:


    Paolo:

    Perchè tutti coloro che vogliono decidere sulla nostra pelle non hanno la minima idea di come si svolge il nostro lavoro? Robert de Niro prima d’interpretare il protagonista di Taxi Driver ha preso la patente per guidare i taxi ed ha guidato per 6 mesi un taxi nelle notti di New York. Si è fatto un idea precisa di come si svolgeva il lavoro del taxista e il resto lo conosciamo. Invece in questo paese di tuttologi ognuno è libero di sindacare sul lavoro altrui senza sapere di che cosa stà parlando, complici una stampa e mezzi d’informazione radiotelevisivi al soldo dei grossi capitalisti. Oggi il nemico inventato e che ha portato alla rovina l’Italia è la categoria dei taxisti, domani i grandi capitalisti vorranno mettere le mani su qualche altro settore, che ne so, i calzolai, e partirà una campagna denigratoria nei loro confronti. Non mi ricordo chi, ma qualcuno in passato ha affermato che una bugia ripetuta all’infinito finisce per diventare una verità…

    e’ stato un campione di democrazia:Wikipedia:« Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità »…J.Goebbels

I commenti sono chiusi.