Fondo per tassisti vittime di violenza, un esempio da seguire

Solidarietà, l’assessore Maran: “Iniziamo con centomila euro”. I sindacati Ligato, Uil: «Siamo soddisfatti. Finalmente un segno d’ attenzione»

LucaMassari_momento_di_riflessioneQuattordici mesi per onorare la memoria di Luca Massari e rispettare la promessa fatta ai tassisti 48 ore dopo l’ aggressione mortale in largo Caccia Dominioni. Il Comune ha stanziato centomila euro per istituire un «fondo di garanzia per gli operatori vittime di atti di violenza», all’ approvazione delle linee di indirizzo seguiranno adesso nuovi atti tecnici e burocratici, ma la delibera di giunta del 30 dicembre scorso dice che il percorso «per la sicurezza» è segnato: «È un progetto voluto dal consiglio comunale dopo la morte di Massari – spiega l’ assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran -. Iniziamo con centomila euro, ma l’ obiettivo è di arricchire il fondo strada facendo». Massari crollò sotto i colpi dei suoi aggressori, sull’ asfalto del Vigentino, «come corpo morto cade». Era il 10 ottobre 2010. La descrizione della tragedia è affidata alle parole pronunciate dal pm Tiziana Siciliano, nel luglio scorso, di fronte al giudice Stefania Donadeo. Le urla. Il pestaggio. Una ginocchiata in volto. Una «violenza brutale», folle, scatenata dall’ involontario investimento di un cane. I tre «assassini», per usare la definizione del pm, sono stati accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. I loro nomi: Michael Morris Ciavarella, Stefania e Piero Citterio. La richiesta di un fondo di garanzia era stata portata in Comune sull’ onda emotiva che aveva accompagnato l’ agonia (un mese di coma) e la scomparsa di Massari. Le sigle sindacali unite, l’ allarme dell’ associazione donne tassiste. L’ ex vicesindaco Riccardo De Corato, il 12 ottobre 2010, aveva rassicurato la categoria: «Istituiremo il fondo economico». È servito oltre un anno, la giunta Pisapia ha sostituito l’ amministrazione Moratti, ma il consiglio comunale ha portato avanti l’ istanza dei tassisti. Il finanziamento di 100 mila euro è «un primo passo concreto». Sergio Ligato, delegato della Uil-Taxi, è stato tra i promotori dell’ iniziativa: «Siamo soddisfatti – dice -. Finalmente un gesto d’ attenzione».  fonte: archiviostorico.corriere.it 2/01/2012

244

Questa voce è stata pubblicata in Grande Milano e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Fondo per tassisti vittime di violenza, un esempio da seguire

  1. delta17 scrive:

    Meglio tardi che mai…

  2. Sierra 96 scrive:

    E pensare che io tempo fa in un post. mi chiedevo e chiedevo a tutti: chissa che fine avranno fatto i 100.000 € … sono proprio un malfidente … e lo rimango … perche’ cosi’ mi hanno insegnato … e non me ne pento !

  3. Beppezulu scrive:

    Frase storica di Andreotti, : a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre s’indovina…!

  4. Sierra96 scrive:


    Beppezulu:

    Frase storica di Andreotti, : a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre s’indovina…!

    . Mi hai tolto le parole di bocca!

I commenti sono chiusi.