Crisi Grecia altri scioperi: paralizzati i trasporti

Altre due giornate «nere», oggi e domani, per i pendolari greci e i turisti stranieri ancora nel Paese a causa delle agitazioni dei dipendenti dei servizi di trasporto pubblico che protestano contro le riforme del governo per risanare la disastrata economia della Grecia. In particolare ad Atene prosegue lo sciopero di 48 ore dei conducenti dei filobus e della metropolitana mentre tram e treni suburbani funzionano come pure i taxi. La situazione sarà peggiore domani quando non solo tutti i mezzi pubblici resteranno fermi ma anche i tassisti incroceranno le braccia per due giorni a partire dalle 05:00 locali. Si prevede quindi un’altra giornata di traffico caotico perché gli ateniesi, per spostarsi, prenderanno tutti la propria auto. Altre agitazioni nel settore dei trasporti pubblici sono previste per venerdì. Ieri, il ministro dei Trasporti Yiannis Reppas ha esortato gli scioperanti a dimostrare «una coscienza sociale» affermando che «è cruciale che ciascuno dimostri senso responsabilità e consideri qual è il bene del Paese e si ricordi dei sacrifici che i cittadini stanno facendo».

fonte: lunico.eu 27/09/2011

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Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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2 risposte a Crisi Grecia altri scioperi: paralizzati i trasporti

  1. Leonardo scrive:

    Dai notiziari di oggi: “la Grecia sta andando nella giusta direzione…”
    VERSO IL PATIBOLO?
    Ridurre la gente con le pezze al culo a quanto pare è la strada da seguire che l’unione europea premia. Spero che a quella gente siano rimasti i forconi, con le punte ben affilate, NON PER RIMESTARE IL FORAGGIO!

  2. Beppezulu scrive:

    E sapete cosa ha detto nell’ultima puntata dell’infedele l’emerito sig. mario monti, che la grecia dovrebbe ringraziare per quello che sta succedendo, perché per la prima volta stanno capendo realmente dove il loro vecchio sistema li ha portati.
    Ma la sapete la cosa ancora piu agghiacciante qual’e’, che questo è seriamente candidato a diventare il nostro prossimo presidente del consiglio,

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