Il tiro al piccione

catch-the-pigeonDopo le accuse gratuite e in odor di interessata sovraesposizione pubblicate sul giornale online ecodibergamo, arriva puntuale la smentita del diretto interessato. Ecco che siamo alle solite, il cliente pretende dal tassista la completa disponibilità (e fin qui non ci sarebbe niente di male) e finisce nella pretesa di atti di servilismo mal pagati. E’ ora che certi giornalisti gongolanti e trasudanti compiacimento nello sparare al piccione-tassista la smettano. Non siamo in piazza dieci ore al giorno per farci prendere dai fondelli da nessuno, questa è una lezione che certa stampa interessata deve cominciare a capire.

Arriva a stretto giro di posta la replica del taxista bergamasco accusato da una cliente di essere stato «sgarbato e scorretto» (questo l’articolo dell’"ecodibergamo del 18/09) . In una lettera spiega che stendibiancheria e sedie da giardino non possono essere considerati normali bagagli. Ecco la sua versione di quello che è accaduto sabato «In qualità di conducente del taxi in oggetto desidererei rispondere alla lettera pubblicata sul vostro rispettabilissimo quotidiano (online). La sera del 17-9-2011 prendevo servizio alle ore 18:30, tengo a precisare che in quel momento per circa un’ora pioveva a dirotto.

Dopo aver preso via radio una corsa in città diretta verso l’aeroporto, notavo che ripetutamente la centrale lanciava la corsa in oggetto, purtroppo non raccolta da nessun taxi in quanto, causa la pioggia, il centralino radiotaxi era oggetto di numerose chiamate. Rendendomi conto della distanza dall’indirizzo da cui proveniva la chiamata anche io non rispondevo ad essa, in quanto sarebbe stato troppo oneroso per il cliente se lo avessi servito. Man mano che mi avvicinavo alla città, la centrale ripetutamente lanciava la sopracitata chiamata con la dicitura "taxi grande", in quanto il cliente aveva avvisato di avere molti bagagli. Immaginavo allora come di consuetudine che il cliente dovesse raggiungere l’aeroporto e, rendendomi conto che avrebbe potuto perdere il volo, accettavo la chiamata da via Autostrada, direzione centro, e davo 9 minuti causa forte traffico. Giunto nella via e al numero civico del cliente sotto una pioggia torrenziale, mi fermavo in attesa. Attesa vana, in quanto del cliente non c’era traccia.

Essendo la via a senso unico, e sopraggiungendo una vettura alle mie spalle, ho dovuto ripartire e rifare il giro dell’isolato. Giunto per la seconda volta al numero civico stabilito notavo due persone sotto il porticato di un palazzo. Sono sceso quindi dalla macchina e, raggiunto il porticato, ho iniziato a portare i bagagli sulla sede stradale con l’aiuto dei clienti stessi, per caricare al vettura. Dopo aver caricato due valigie, alcune borse, vari sacchetti (di cui uno di grandi dimensioni contenente una trapunta da letto, i clienti hanno portato alla macchina due stendibiancheria e due sedie non pieghevoli da giardino.

Ho tentato di spiegare quindi ai clienti che quelli non erano bagagli, ma a mio avviso si trattava di un mini trasloco. Ma vista la reazione quasi sorpresa dei clienti stessi, che affermavano di aver avvisato la centrale, ho inserito i due stendibiancheria sulla selleria posteriore dell’auto, in quanto il baule della mia station wagon era già colmo di bagagli, contravvenendo quindi al codice stradale pur di porre al termina quella corsa. Naturalmente le sedie da giardino non state caricate per ovvi motivi di spazio, col disappunto della cliente.
Ho aiutato successivamente la signora a prendere posto sul sedile posteriore dell’auto, cercando di fare spazio spostando il più possibile gli stendibiancheria, in quanto il posto anteriore veniva occupato dal signore che era con lei. Siamo quindi partiti per la destinazione, ma probabilmente a causa della tensione creatasi  ho allungato la percorrenza involontariamente di circa max 400 metri (dimostrabili).

Giunto a destinazione  abbiamo iniziato quindi sotto la pioggia a scaricare l’auto in doppia fila, portando gli oggetti in un androne di un palazzo. Finita l’operazione ho guardato il tassametro che segnava 19,60 euro, corrispettivo che chiedevo alla cliente. Per tutta risposta la cliente ha voluto farmi notare che appena arrivati  a destinazione il tassametro segnava poco meno di 16 euro, e quindi quella era la cifra che intendeva pagare.
A tale affermazione mi sono stupito, in quanto pensavo che la cliente intendesse almeno riconoscermi i tempi dello scarico, in quanto la merce trasportata non era certo da considerarsi bagaglio.Ricevevo quindi 20 euro, notando appena salito in macchina per andarmene che il tassametro segnava 21,60 euro.

Vista l’esperienza, sarà mia norma in futuro, qualora si ripresentasse un situazione simile, pretendere dal cliente il costo della chiamata senza effettuare la corsa.

fonte: ecodibergamo.it 19/09/2011

vedi anche gli articoli di taxistory: “Camion al prezzo di taxi” e “Mamma, il camioncino-taxi

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32 risposte a Il tiro al piccione

  1. ZioTaxi scrive:

    Niente di nuovo, tutti di vecchio. I giornalisti non cambieranno mai, sono pagati proprio per questo.

  2. aries alias andrea scrive:

    altro effetto del geniale tassametro”OMNICOMPRENSIVO” io in zona paolo sarpi,dopo la sua introduzione non mi sono MAI piu’ fermato, indovinate perche’?

  3. Simone scrive:

    Bisognerebbe attenersi scrupolosamente al regolamento, e come al solito ci potrebbe rimettere anche chi oggettivamente non lo meriterebbe, però così facendo, forse, si potrebbe recuperare quel rispetto nostro e del nostro lavoro che i giornalisti hanno contribuito a farci perdere.

  4. li71 scrive:

    dobbiamo reintrodurre il costo del bagaglio,se non altro per scoraggiare i traslochi.

  5. Federico TO 10 scrive:

    Purtroppo la gentilezza qualche volta fa commettere degli ERRORI , il servizio TAXI è servizio di trasporto Persone con bagaglio a mano. Ora noi sempre trasportiamo altrochè bagagli …..a mano, e questo va bene. Ma i traslochi facciamoli fare a coloro che sono preposti:xchè come vediamo i…….clienti NON ti dicono neanche……..G R A Z I E!!!!!!
    P.S. Con il taxi a fare i mini traslochi si…..risparmia………meditate colleghi meditate!!!!!!!

  6. Vincenzo scrive:

    ma mi spiegate perchè i colleghi per non “perdere” una corsa da 16 euro (come quella di questo post) vogliano intenzionalmente INFRANGERE il codice stradale caricando bagagli e non ben oltre la copertura del baule (che già sarebbe illegale inquanto non hai piu visibilità posteriore, ma quello si fa..) ma addirittura caricandoli sui sedili dell’auto
    ?!!
    1° se ti ferma una battuglia rischi una bella multa.. e 2° in caso di incidente diventano tutti proiettili che anche solo a 50Km/h ti piombano sulla testa e di certo bene non fanno…

    per cosa??? per 16 spilucchiosi euro e neanche un grazie con magari 1 o 2 euro di mancia??? meditate gente… meditate..

  7. EdBologna scrive:

    Ma non è meglio che chiamino un taxi piuttosto che altri? NON si rimbalza il lavoro, che poi si finisce col pentirsene… Ricordate poi che per ogni “trasloco” che fate, ce ne saranno altri 100 che faranno i colleghi che avrete davanti ai posteggi, permettendovi di avanzare più velocemente. Primo comandamento: MAI rimbalzare il lavoro. Secondo comandamento: occupare tutte le nicchie di mercato possibili e immaginabili (anche i minitraslochi).

  8. Marco scrive:

    Vincenzo » Hai dimenticato di aggiungere che, in più, ti sbattono come il mostro di Milwaukee sui quotidiani. Ma che andassero affan**** anche loro! (scusate lo sfogo, ma quando ce vo’ ce vo’)

  9. Marco scrive:

    li71 » Appoggio incondizionatamente.

  10. Paolo scrive:

    Poteva chiamare la Barto****. Con 250 euro gli faceva il trasloco completo!!! All’indianino che guidava 5 euro e qualche frustata (che fa tanto servile e radical chic) il resto alla Barto****. Certa gente, come molti giornalisti da strapazzo bisogna semplicemente mandarli a c……!!!!!

  11. Rachele scrive:

    Sono in perfetto accordo con i comandamenti di EdBologna

  12. aries alias andrea scrive:


    EdBologna:

    Ma non è meglio che chiamino un taxi piuttosto che altri? NON si rimbalza il lavoro, che poi si finisce col pentirsene… Ricordate poi che per ogni “trasloco” che fate, ce ne saranno altri 100 che faranno i colleghi che avrete davanti ai posteggi, permettendovi di avanzare più velocemente. Primo comandamento: MAI rimbalzare il lavoro. Secondo comandamento: occupare tutte le nicchie di mercato possibili e immaginabili (anche i minitraslochi).

    si puoì fare,MA NON AGGRATISSE,visto e considerato che NON rientra nelle mie mansioni,scusa ma allora preferisco le buste,piu’ leggere!

  13. Leonardo scrive:

    Leggo certi commenti e … mi incazzo come una biscia! Si, perchè come al solito “il tempo del tassista” non costa nulla e se è tempo perso “è pienamente compensato dai suoi lauti guadagni”. Si, perchè c’è ancora qualcuno che nel 2011 pensa e scrive che “un tassista guadagna come un dirigente medio” (cercate su Google e lo trovate). NO, non mi risulta che i dirigenti facciano traslochi sul loro groppone: allora vogliamo ridimensionare TUTTE le proporzioni o dobbiamo continuare a vivere di buonismo eterno mal riposto?

  14. Windsurf scrive:

    Da un pó di anni a questa parte ci sono colleghi chiaccheroni che sbandierano ai clienti e non i nostri incassi ma……..quando un cliente chiede e capita pure a me il nostro incasso la mia risposta gentile è sempre la stessa: abbastanza per vivere

  15. aries alias andrea scrive:


    Windsurf:

    Da un pó di anni a questa parte ci sono colleghi chiaccheroni che sbandierano ai clienti e non i nostri incassi ma……..quando un cliente chiede e capita pure a me il nostro incasso la mia risposta gentile è sempre la stessa: abbastanza per vivere

    basta anche rispondere:e lei quanto gudagna?chissa’ perche’ cambiano subito argomento,sopratutto se giornalisti!

  16. aries alias andrea scrive:


    Leonardo:

    Leggo certi commenti e … mi incazzo come una biscia! Si, perchè come al solito “il tempo del tassista” non costa nulla e se è tempo perso “è pienamente compensato dai suoi lauti guadagni”. Si, perchè c’è ancora qualcuno che nel 2011 pensa e scrive che “un tassista guadagna come un dirigente medio” (cercate su Google e lo trovate). NO, non mi risulta che i dirigenti facciano traslochi sul loro groppone: allora vogliamo ridimensionare TUTTE le proporzioni o dobbiamo continuare a vivere di buonismo eterno mal riposto?

    sono d’accordissimo,dobbiamo ficcarci in testa che anche se il ns.e’ 1 servizio AL pubblico non deve essere gratis,per i traslochi esistono ditte PRIVATE specializzate,con veicoli adatti a tal scopo e personale pagato per quelle mansioni,LORO non si sognano di trasportare persone quindi per quale ragione spaccarsi la schiena GRATIS per 1 lavoro NON NOSTRO,di questo passo affittare il proprio taxi ad 1 coppietta che non vuole spendere per 1 mhotel a farsi 1 sveltina,il passo e’ breve,scusate se estremizzo,ma ripeto il trasloco di oggetti INGOMBRANTI E/O SUDICI NON E’ 1 NS.PREROGATIVA,se poi 1 collega lo vuol fare per non perdere la corsa ormai in atto,libero di farlo anche gratis, nessuno lo vieta,ma nulla vieta a me di rifiutare tale corsa e non venitemi a dire che faccio il difficile,perche’ a casa mia e’ anche questione di dignita’!

  17. Marco scrive:

    aries alias andrea » Cari ragazzi, io sono per la reintroduzione del “supplemento bagagli”. Considerando le cose come stanno e considerando che non c’è modo di convincere i nostri sindacati che l’ultimo aggiornamento è ridicolo (al solo accenno ti spernacchiano in risposta), considerando l’aumento spropositato dei costi, ultima ma non meno importante l’IVA che peserà per almeno 500€/anno, io spingerei in tal senso.

  18. aries alias andrea scrive:


    Marco:

    aries alias andrea » Cari ragazzi, io sono per la reintroduzione del “supplemento bagagli”. Considerando le cose come stanno e considerando che non c’è modo di convincere i nostri sindacati che l’ultimo aggiornamento è ridicolo (al solo accenno ti spernacchiano in risposta), considerando l’aumento spropositato dei costi, ultima ma non meno importante l’IVA che peserà per almeno 500€/anno, io spingerei in tal senso.

    50cents a collo?

  19. EdBologna scrive:

    0.50€/collo è il supplemento che applichiamo a Bologna, ed è un supplemento che molti taxisti abolirebbero. Perchè? Perchè, forse, è fonte più di prolemi che di guadagno.
    Infatti, non ho statistiche precise, ma dicendo che incide per meno di 500€/anno sul totale degli incassi non credo di sbagliarmi molto. Infatti il supplemento è fermo a 0.50€ da ormai molti anni (anzi, è pure diminuito in valore assoluto, perchè una volta era 1000lire) e la sua incidenza percentuale sulla tariffa (che invece è cresciuta) è ormai ai minimi termini.
    Il supplemento non prevede distinzioni di sorta tra bagaglio e bagaglio, nè di dimensioni nè di peso (si ritiene troppo complicata la misura “sul posto” delle prime e del secondo), infatti, da regolamento, deve essere applicato “a collo”: questo significa che una busta di plastica semivuota o un plasma 70″ pagano uguale. Cosa succede allora? Che molti taxisti, me compreso, “non se la sentono” di farsi pagare 50cent o 1euro in più per, magari, una o due buste della coop semivuote (tipo: cliente anziana con spesa del giorno), e che, al contempo, si sentono “truffati” facendo pagare 50centesimi per una bicletta caricata nel bagagliaio sotto la pioggia. Allora in alcuni casi rinunciano ad applicare il supplemento, o in caso di 2 buste ne contano una, o in caso di una busta piena e 3 mezze vuote ne contano 2, o 3, nel caso di 2 valigie e 2 borsette, alcuni le contano 4, alcuni 3, altri solo 2… e il tutto si modifica anche in funzione di corsa lunga, corsa breve, cliente “simpatico”, cliente “antipatico”,insomma è un gran casino, ad arbitrio del taxista, e il cliente “accorto” se ne accorge, appunto. Voi direte “basta che tutti seguano alla lettera il regolamento”, ma sapete che le situazioni sono tante e diverse e questa non è sempre la soluzione migliore: mi è capitato di trasportare dei filippini diretti ad una festa con, a occhio, un centinaio di lattine di birra, senza cassette, solo le lattine: avrei dovuto applicargli 50euro di supplemento bagagli? Oppure quello che ti arriva con 20 libri “in braccio”, oppure la nonnetta che, inconsapevole, ha fatto spesa comprando 10 cose e mettendole in 10 buste diverse! O casi comici, del tipo: 2 scarpe (messe nel baule perchè infangate) legate tra loro per i lacci sono UN collo o sono DUE? IO le ho trasportate gratis, risolto il problema.
    Quindi, alla fine, a causa delle diverse “sensibilità” dei taxisti, questo supplemento va a creare una assoluta mancanza di trasparenza nella tariffa.
    Inoltre, devo dire, non serve nemmeno ad evitare i “minitraslochi”, perchè anche 5 o 6 euro in più sul conto finale non scoraggiano certo un cliente la cui alternativa sarebbe pagare ben di più per il noleggio di un furgone: e di questo SONO BEN CONTENTO!!
    La proposta migliore, secondo me, sarebbe:

    -gratuità del trasporto bagagli in tutti i casi (eventualmente da compensare con un aumento del costo chilometrico), tranne i seguenti,
    -supplemento di € X (3? 4? 5?), fisso!, in caso di richiesta specifica di auto SW ad un radiotaxi (è difficile che, in caso di minitrasloco, il cliente si trascini la casa fino ad un posteggio…)
    -lo stesso supplemento di € X, nel caso di bagagli il cui volume ecceda quello del bagagliaio (con ribaltamento dei sedili posteriori),
    -ovviamente, possibilità del taxista di essere rimborsato dal cliente, di una cifra fissa/importo tassametrico nel caso di corsa radiotaxi non a buon fine causa eccessive dimensioni/peso dei bagagli.
    Per questo ultimo punto è indispensabile che al cliente, al momento della richiesta di auto SW, venga chiesto di fornire le dimensioni approssimative del suo bagaglio (che verranno comunicate al taxista nelle note radiotaxi), in questo modo è IL CLIENTE che si assume la responsabilità di un’errata comunicazione e quindi del successivo rimborso.

  20. EdBologna scrive:

    Alcuni commenti sui commenti, in ordine sparso.

    #10: Paolo “Poteva chiamare la Barto****”
    Per il minitrasloco chiama il corriere, per andare al cinema e al ristorante può chiamare un noleggio, per andare al lavoro può prendere il bus o la bici, per la spesa c’è il car sharing, quando ci sono le fiere può andare a piedi o in metro, per altre necessità ci sono sempre i parenti/gli amici… e il taxi quando lo chiama?

    #12: aries alias andrea “si puoì fare,MA NON AGGRATISSE,visto e considerato che NON rientra nelle mie mansioni,scusa ma allora preferisco le buste,piu’ leggere!”

    Non lo fai gratis: l’importo che tutti i clienti, con o senza bagagli, pagano al km comprende anche il supplemento bagagli, mi sembra di aver letto, quindi, se ti va bene di portare clienti senza bagaglio, ma comunque paganti, hai per lo meno il “dovere morale” di accettare quelli con bagaglio. Se poi non si ritengono sufficienti gli importi, in generale, questo è un altro problema. Su quali che siano le mansioni del taxista, poi, i regolamenti comunali si esprimono di solito in termini di cosa è obbligatorio, cioè il minimo indispensabile, e cosa non lo è: ma non obbligatorio, non significa certo proibito.
    Nessuna impresa ha mai conquistato clienti facendo il minimo indispensabile.

    #14: Windsurf “Da un pó di anni a questa parte ci sono colleghi chiaccheroni che sbandierano ai clienti e non i nostri incassi”
    A me ogni tanto capita di dire a un cliente quanto guadagno. Forse perchè NON ME NE VERGOGNO per niente! Sono proprio tutti guadagnati e sudati! Basta però che l’informazione sia completa.
    Dopo continuo la conversazione dicendo, guardi, caro cliente, che il mio solito turno comincia alle 7 e finisce alle 19 (e già qui l’espressione del volto cambia), e si identifica come “7+1″ perchè prevede 7 giorni lavorativi e l’8° di riposo (siamo alla quasi incredulità), che durante molte fiere il turno di riposo è pure soppresso, quindi mi trovo a lavorare anche 45 sabati e 45 domeniche l’anno (sbalordimento), e l’orario diventa il cosiddetto “spezzato fiera”, un bel 7-14/17-24, 14 ore per gradire, che più volte mi sono trovato, in dicembre, a lavorare 29 giorni su 31, eppoi quelle belle cose tipo ferie/malattia/fermoauto non pagati, corse a vuoto, malattie professionali non riconosciute ecc… di solito il cliente finisce con un bel “ah beh… in effetti non sono poi così tanti soldi”.

    #16: aries alias andrea “per i traslochi esistono ditte PRIVATE specializzate,con veicoli adatti a tal scopo e personale pagato per quelle mansioni,LORO non si sognano di trasportare persone ”

    LORO non si sognano perchè NON possono, se potessero lo farebbero eccome.

    .

  21. aries alias andrea scrive:

    Non lo fai gratis: l’importo che tutti i clienti, con o senza bagagli, pagano al km comprende anche il supplemento bagagli, mi sembra di aver letto, quindi, se ti va bene di portare clienti senza bagaglio, ma comunque paganti, hai per lo meno il “dovere morale” di accettare quelli con bagaglio. Se poi non si ritengono sufficienti gli importi, in generale, questo è un altro problema. Su quali che siano le mansioni del taxista, poi, i regolamenti comunali si esprimono di solito in termini di cosa è obbligatorio, cioè il minimo indispensabile, e cosa non lo è: ma non obbligatorio, non significa certo proibito.
    Nessuna impresa ha mai conquistato clienti facendo il minimo indispensabile.

    visto che mi considero della vecchia scuola,quella dell’asta misura bagaglio per intenderci,il bagaglio che intendo io,la logica della parola,A MANO e credo di poter scommettere,il regolamento, e’ questo o poco piu’ grande,cioe’ LA VALIGIA e quanto pare NON sono il solo a pensarla cosi':http://www.alitalia.com/it_it/your_travel/baggage/hand_baggage.aspx e visto che NON AMO NE VOGLIO lavorare gratis,perche’ PER ME di questo si tratta,se permetti,io i traslochi in salsa cinese o thailandese o sud americana(per inquadrare facilmente la tipologia di corsa,non per razzismo) a gratis NON NE FACCIO,punto,se ti vuoi accomodare tu per me sta bene.

  22. Leonardo scrive:

    Mi aggancio al commento #20 di EdBologna ed esprimo il mio libero pensiero sull’ipotesi o meno di informare il nostro passeggero sull’ entità del proprio guadagno: pur stabilendo nell’abitacolo un buon rapporto conviviale con il nostro sconosciuto e occasionale ospite, credo che il buon gusto debba prevalere (lo potremo anche chiamare tatto) suggerendo di non sconfinare negli affari privati. Detto questo, non è raro constatare che al cospetto del tassista per alcuni sia ammissibile qualche licenza che altrimenti verrebbe negata ad altri, come per esempio dare spavaldamente del tu. L’educazione comincia proprio dalle piccole cose

  23. Vincenzo scrive:

    Ma EdBologna è per caso un collega di Bologna?…. bhe.. li il supplemento bagagli l’hanno…
    e poi mi pare che forse non ha capito che il taxi lo si chiama per gli spostamenti PERSONALI con o senza valige.. niente di piu facile.. è INTEGRATIVO al servizio di linea.. non mi venga a dire

    ————Per il minitrasloco chiama il corriere, per andare al cinema e al ristorante può chiamare un noleggio, per andare al lavoro può prendere il bus o la bici, per la spesa c’è il car sharing, quando ci sono le fiere può andare a piedi o in metro, per altre necessità ci sono sempre i parenti/gli amici… e il taxi quando lo chiama?———–

    il taxi lo chiama quando non vuole/può prendere i mezzi pubblici per questioni di tempo/servizi/orario… MA NON PER FARE UN TRASLOCO…

    è ovvio che se mi ingegno un po posso anche far a meno del panettiere.. basta fare il pane in casa.. ma di certo la panetteria non muore di fame e guarda caso.. prima o poi ricomincio a andarci regolarmente.. sarà forse che mi pesa farmi il pane a casa (sia in termini di tempo che di soldi)..

    stessa cosa con il taxi.. giusto ieri ho portato un cliente dal san raffaele a via negroli che mi ha detto di prendere il taxi tutti i giorni perchè facendo 2 calcoli per il percorso che deve fare lui è molto piu conveniente muoversi cosi piuttosto di comprare un auto e pagare le spese dovute…
    di certo non credo che gli sia vietato prendere l’autobus.. eppure…. …. …

  24. aries alias andrea scrive:


    Leonardo:

    Mi aggancio al commento #20 di EdBologna ed esprimo il mio libero pensiero sull’ipotesi o meno di informare il nostro passeggero sull’ entità del proprio guadagno: pur stabilendo nell’abitacolo un buon rapporto conviviale con il nostro sconosciuto e occasionale ospite, credo che il buon gusto debba prevalere (lo potremo anche chiamare tatto) suggerendo di non sconfinare negli affari privati. Detto questo, non è raro constatare che al cospetto del tassista per alcuni sia ammissibile qualche licenza che altrimenti verrebbe negata ad altri, come per esempio dare spavaldamente del tu. L’educazione comincia proprio dalle piccole cose

    LICENZA che IO NON RICONOSCO ne’ riconoscero’ mai,io eseguo AL MEGLIO che posso E CHE DEVO il mio lavoro e che l’utente/cliente faccia altrettanto,ognuno al suo posto!

  25. Padrino scrive:


    Windsurf:

    Da un pó di anni a questa parte ci sono colleghi chiaccheroni che sbandierano ai clienti e non i nostri incassi ma……..quando un cliente chiede e capita pure a me il nostro incasso la mia risposta gentile è sempre la stessa: abbastanza per vivere

    Fidati che nel caso di clienti impiccioni che si sentono dare una risposta del genere, si iniziano a fare viaggi mentali sul vostro stipendio, finendo per credere a chi dice che addirittura vi arricchite.
    Concordo in pieno con i discorsi di EdBologna.

  26. marztix scrive:

    A Firenze abbiamo il supplemento bagagli e non è parte irrilevante dell’incasso perchè lavoriamo in una città turistica. Per stabilire il numero dei bagagli usiamo il buonsenso. Una valigia è una valigia, il piccolo zaino messo nel bagagliaio con la valigia si può non contare, come la 24 ore. Per quanto riguarda le buste della spesa, anche lì, uno va ad occhio, tentando di non calcare la mano. Ogni tanto qualche piccolo trasloco capita anche qui, ricordandosi che per il possibile siamo attrezzati, per l’impossibile non c’è supplemento che tenga. Certe volte sarebbe bene che già in centrale radio, alla richiesta di mezzi con ampio bagagliaio, si indaghi sull’entità del carico. Una volta ho fatto un minitrasloco di un simpatico ricercatore milanese che lavora a Firenze. Aveva anche una sedia. “Me la sono portata dietro da Milano” mi disse “Sa, ho scritto tutta la tesi standoci seduto sopra e ormai sono abituato a studiare in sua compagnia…”. Anche se ho una Prius non potevo che ribaltare i sedili e tentare di farci entrare tutto… Tra l’altro aveva anche un quadro… Tutto dipende dall’atteggiamento dei clienti (e dei tassisti).

  27. EdBologna scrive:


    aries alias andrea:

    visto che mi considero della vecchia scuola, …
    e visto che NON AMO NE VOGLIO lavorare gratis,perche’ PER ME di questo si tratta,se permetti,io i traslochi … a gratis NON NE FACCIO,punto,se ti vuoi accomodare tu per me sta bene.

    Due considerazioni: il tempo che tu impieghi a caricare e scaricare i bagagli (non giù per le scale di un palazzo, ma da un marciapiede all’auto) è remunerato **,86€/ora (forse lo scarico anche **,29€/ora?), quello che impiego io **€/ora+0.50€/collo: a prescindere dall’applicazione o meno di supplementi, non credo che nessuno di noi due si debba sentire calpestato nella proria dignità di persona e/o di lavoratore. E soprattutto non credo che si possa dire che lo facciamo gratis.

    Seconda considerazione: tu hai la tua idea e io la mia e lì rimaniamo, vorrei però che ci si rendesse conto che dire “se ti vuoi accomodare tu per me sta bene”, cioè far “accomodare” un altro a svolgere una corsa che reputiamo “scomoda”, un trasloco, ecc, è un GRANDISSIMO LUSSO che (per ora) ci possiamo anche permettere, ma che sicuramente non migliora la nostra immagine pubblica.

    nota del moderatore: forse è meglio evitare di inserire nei commenti i costi del servizio

  28. EdBologna scrive:


    Vincenzo:

    Ma EdBologna è per caso un collega di Bologna?…. bhe.. li il supplemento bagagli l’hanno…

    Beh, sì, come ho detto. Ma ho anche aggiunto altro.


    Vincenzo:

    e poi mi pare che forse non ha capito che il taxi lo si chiama per gli spostamenti PERSONALI con o senza valige.. niente di piu facile.. è INTEGRATIVO al servizio di linea … il taxi lo chiama quando non vuole/può prendere i mezzi pubblici per questioni di tempo/servizi/orario… MA NON PER FARE UN TRASLOCO…

    Mi sembra una visione molto restrittiva del compito a noi affidato.
    Certo che esiste un “core business” che è quello dal quale traiamo la maggior parte dei nostri ricavi, cioè il trasporto di persone da un punto A ad un punto B, ma pretendere di presidiare SOLO questa domanda è molto limitante. Qualcuno qualche tempo fa qui scriveva “ci vogliono chiudere nel recinto degli indiani”, ma è quello che facciamo benissimo da soli, pensando così!
    Dobbiamo pensare che rifiutare una corsa non significa solo perdere QUELLA corsa, perchè se il cliente che ha 10 valigie vuole prendere un taxi e non lo trova, quindi chiama altri che lo soddisfano, magari chiamerà altri anche quando dovrà spostare solo 5 valigie. O magari anche quando dovrà andare al ristorante (a Milano non esistono ncc trasporto merci?).
    Non capisco tutta questa voglia di autocastrazione, quando tutte le altre imprese cercano di conquistare clienti in ogni modo, anche i nostri!
    Esempio: oggi sento la pubblicità di un’autofficina che, dopo la riparazione, ti riporta il mezzo a casa.
    Magari il loro cliente sarebbe diventato anche nostro cliente, ma il dipendente non si è certo sognato di dire “ma io sono meccanico, mica autista!”…
    So di clienti che mandano il taxi a comprargli la colazione al bar, le sigarette, il giornale, le medicine in farmacia, e poi se li fanno portare a casa, pagano la corsa e… dov’è il problema?! Poi ci sono le messe in moto coi cavi, il trasporto di materiale medico da una clinica ad un’altra, ecc Non sono anche questi casi che esulerebbero dal compito “istituzionale” del taxista? Però creano reddito per il taxista che, qualcuno direbbe, “si abbassa” a tanto, ma anche per tutti gli altri, perchè un taxi occupato è un taxi in meno al posteggio.
    L’errore più grande che potremmo fare è pensare “ma tanto di clienti ce ne saranno sempre!”. Ce ne saranno se sapremo procurarcene.

  29. Leonardo scrive:

    EdBologna » tu scrivi “So di clienti che mandano il taxi a comprargli la colazione al bar, le sigarette, il giornale, le medicine in farmacia, e poi se li fanno portare a casa, pagano la corsa e… dov’è il problema?! Poi ci sono le messe in moto coi cavi, il trasporto di materiale medico da una clinica ad un’altra, ecc Non sono anche questi casi che esulerebbero dal compito “istituzionale” del taxista? Però creano reddito per il taxista che, qualcuno direbbe, “si abbassa” a tanto, ma anche per tutti gli altri, perchè un taxi occupato è un taxi in meno al posteggio.
    L’errore più grande che potremmo fare è pensare “ma tanto di clienti ce ne saranno sempre!”. Ce ne saranno se sapremo procurarcene”

    ——————–
    la mia replica: IL REGOLAMENTO DEL COMUNE DI MILANO E’ MOLTO RIGIDO IN TAL SENSO, può non essere un problema, ma nel momento in cui lo diventa, la rogna se la deve grattare in solido il tassista, con multe e sospensioni. Come vedi la mancanza di spirito imprenditoriale è riconducibile ad un regolamento arcaico che induce a limitrasi nello svolgere azioni fuori dalla norma. Un regolamento da liberalizzare a mio avviso, solo e soltanto quello.

  30. aries alias andrea scrive:

    vedi caro edbologna,e’ appunto perche’ siamo stati,in determinate circostanze,TROPPO accomodanti che ha portato nel tempo le persone,sacondo me,ad abusare di 1 TRASPORTO PERSONE CON BAGAGLIO A MANO,tanto e’ vero che PURTROPPO le prese e consegne di buste,che tanto comodo facevano al ns.portafoglio ed al mio,SONO VIETATE dal regolamento e questo PER ME e’ 1 vero peccato,tra l’altro tra i vari lavori che ho svolto prima di questo,mi e’ capitato anche l’autotrasporto di merce tra la piu’ varia,tra cui piccoli traslochi ed e’ 1 delle ragioni che mi ha spinto verso questo mestiere,le persone salgono e scendono con le proprie gambe,BAGAGLIO A PARTE,che con 1 debito obolo,ove possibile dallo spazio stradale a disposizione,sono benevolmente disposto a portare anche al domicilio dell’avventore e perche’ no,in caso di simpatica e bisognosa vecchietta o persona con difficolta’ motoria anche gratis,ma NON sono disponibile a massacrare auto e schiena se va bene per 2 soldi in piu’ per 1 mansione che ripeto NON E’ CONTEMPLATA dal regolamento e in alcuni casi vietata dal codice stradale,tu sei di avviso diverso?accomodati,non saro’ certo io a vietartelo,anzi,ma non ti stupire se 1 giorno ti chiederanno di affittare il tuo taxi per 1 camporella perche’ diventato piu’ economico di 1 mhotel!

  31. EdBologna scrive:

    nota del moderatore: forse è meglio evitare di inserire nei commenti i costi del servizio

    Ma la tariffa è pubblica, disponibile per la consultazione anche online. E vorrei anche vedere che non lo fosse.

  32. Marco scrive:

    EdBologna » OK, allora andatela a consultare online.

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